Versione originale in greco
Δρυτόμοι ἔσχιζόν τινα πεύκην· σφῆνας δὲ ἐξ αὐτῆς πεποιηκότες εὐκόλως ἔσχιζον. Ἡ δὲ εἶπεν· "Οὐ τοσοῦτον τὸν κόψαντα πέλεκυν μέμφομαι ὅσον τοὺς ἐξ ἐμοῦ γεννηγέντας σφῆνας."
Ὅτι οὐ τοσοῦτόν ἐστι δεινόν, ὅτε τις ὑπὸ ἀλλοτρίων ἀνθρώπων πάθῃ τι τῶν ἀπαισίων ὅσον ὑπὸ τῶν οἰκείων.
Traduzione all'italiano
Alcuni boscaioli stavano abbattendo un pino; in più lo facevano con facilità per merito dei cunei ricavati dallo stesso albero. Allora il pino disse: "Non ce l'ho tanto con la scure che mi sta abbattendo, quanto con questi cunei che io stesso ho generato". La favola insegna che i maltrattamenti degli estranei sono meno dolorosi di quelli fatti dai familiari.