Versione originale in greco

καὶ μὴν οὐδ᾽ ἐκεῖνο καλόν, ζῶντα μὲν αὐτὸν οὕτω τιμᾶν ὥστε τοσούτων ὅσων ἀκηκόατ᾽ ἀξιοῦν, ἐπειδὴ δὲ τετελεύτηκεν, μηδεμίαν ποιησαμένους τούτων μνείαν ἀφελέσθαι τι τῶν δοθέντων τότε.πολλὰ μὲν γάρ ἐστιν, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, τῶν ὑπ᾽ ἐκείνου πραχθέντων ἄξι᾽ ἐπαίνου, δι᾽ ἃ πάντα προσήκει μὴ λύειν τὰς ἐπὶ τούτοις δοθείσας δωρειάς, κάλλιστον δὲ πάντων ἡ τῶν τειχῶν ἀνάστασις.

Traduzione all'italiano

Non sarebbe bello, onorarlo da vivo tanto da accumulare ciò che avete ascoltato, e dopo che è morto dimenticare tutti i servizi per togliergli parte di ciò che avete donato allora. Molte infatti, o Ateniesi, fra le azioni compiute da Conone sono degne di lode, e in grazia a tutte queste conviene non abrogare i doni conferitigli per esse, ma l'opera più bella fra tutte è la ricostruzione delle mura.

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