M.U.R.S.T. - Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
SOLUZIONI DELLA PROVA DI AMMISSIONE
AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA
Anno Accademico 2001/2002
Test di Logica e Cultura Generale
1. Tarrou: “Bisognerebbe che ci fosse una categoria di veri medici, ma è un fatto che non si trova
sovente, dev’essere difficile. Quanto a me, ho deciso di mettermi dalla parte delle vittime, in ogni
occasione, per limitare il male. Insomma, quello che m’interessa è sapere da lei come si diventa un
santo”.
dottor Rieux: “Ma lei non crede in Dio”.
Tarrou: “Appunto: se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi
conosca”.
dottor Rieux: “Ma lei sa, io mi sento più solidale coi vinti che coi santi. Non ho inclinazione, credo,
per l’eroismo e per la santità. Essere un uomo, questo mi interessa.”
Tarrou: “Sì, noi cerchiamo la stessa cosa, ma io sono meno ambizioso.”
Rieux pensò che Tarrou scherzasse, e lo guardò. Ma nel vago bagliore che veniva dal cielo egli vide
un volto triste e serio.
In questa sceneggiatura del dialogo centrale della Peste di Camus, romanzo ambientato nella città di
Orano, chiusa perché colpita da una terribile pestilenza, si esprime il pensiero dello scrittore, di cui
sono qui proposte alcune sintesi interpretative.
Individuate QUELLA CHE TRADISCE il significato del pensiero di Camus:
A) Per vincere e debellare una volta per tutte il male nel mondo degli uomini, non occorre far
altro che mettersi dalla parte delle vittime
B) Come al medico in Orano, così ad ogni uomo nel mondo, non si può chiedere che di schierarsi
dalla parte delle vittime, anche senza la fede in un Dio che gli garantisca la vittoria, o almeno
lo sostenga nella lotta
C) Diventare per gli uomini un eroe, un santo, è un progetto difficile, ma forse in qualche misura
realizzabile. Essere semplicemente e pienamente uomo tra gli uomini, quando si abbia
coscienza e esperienza della miseria umana, è certamente più difficile
D) Non si può sconfiggere il male, ma si deve lottare contro di esso: se ciò sia possibile, è la
domanda che si pone il giusto a cui questa appare la via di una santità tutta terrena
E) Sentirsi solidali con i vinti, combattere il male senza pretendere di debellarlo, la sofferenza
senza pretendere di annullarla: questo è il proposito del medico che opera nella città appestata
2. In una determinata area nella quale sono registrati tutti i nuovi casi che ogni anno presentano lo stato
patologico W, che può essere causato da differenti malattie (A, B, C, D), il loro numero per milione di
abitanti dell'area in questione, definito come incidenza annua per milione di abitanti, inizialmente 100,
in 20 anni è aumentato dell'80%. Il fenomeno è legato a numerose cause, le più importanti delle quali
sono un importante invecchiamento della popolazione generale e la riduzione delle cause di morte
competitiva.
Le due "torte" riportano la distribuzione percentuale delle quattro malattie causali tra tutti i nuovi
pazienti con lo stato patologico W, osservati nell'anno d'inizio (A1, B1....) dello studio e dopo 20 anni,
nell'ultimo anno del periodo considerato (A2, B2,...).
Si può dedurre che, tra i nuovi pazienti che annualmente presentano lo stato patologico W, (UNA sola
risposta è CORRETTA). M.U.R.S.T. - Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
A 1 = 5%
5% 35% B 1 = 35%
45% C 1 = 15%
D 1 = 45%
15%
5%
25% A2 = 5%
B2 = 45%
C2 = 25%
D2 = 25%
45%
25%
A) l'aumento di incidenza dello stato patologico W è inarrestabile
B) la riduzione del numero di nuovi casi nell'ultimo anno di osservazione rispetto al primo con
stato patologico W e malattia D è degno di nota
C) nell'ultimo anno di osservazione rispetto al primo, tra i nuovi pazienti con stato patologico W,
l'incremento più consistente si è verificato per la malattia C
D) il numero di nuovi casi che ogni anno presentano lo stato patologico W nell'ultimo anno del
periodo in esame era aumentato in maniera analoga per tutte e quattro le malattie causali
E) nel periodo considerato tutte le malattie che causano lo stato patologico W hanno presentato
modificazioni di incidenza annuale
3. Nel 2001 si celebra il centenario della nascita o della morte di alcuni illustri italiani qui elencati. Quale
è stato INSERITO PER ERRORE in questo elenco?
A) Vittorio Gassman
B) Piero Gobetti
C) Vincenzo Bellini
D) Giuseppe Verdi
E) Salvatore Quasimodo
4. “Nel transetto sud della cattedrale di Chartres, in quella che è forse la più bella delle vetrate medievali,
sono rappresentati i quattro evangelisti come nani che siedono sulle spalle dei quattro profeti del
Vecchio Testamento: Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele. Quando vidi questa vetrate per la prima
volta, era il 1961 ed io ero uno studentello borioso che immediatamente ricordò il famoso aforisma di
Newton - ( ... ) - e ritenne di aver fatto un’importante scoperta che rivelava la mancanza di originalità
del famoso fisico. Anni dopo, divenuto più umile, scoprii che Robert K. Merton, il celebre sociologo
della scienza della Columbia University, aveva dedicato un intero libro all’uso di questa metafora
prima di Newton ( ... ) Benché Merton abbia costruito il suo libro come un piacevole viaggio nella vita
intellettuale dell’Europa medievale e rinascimentale, quella che il libro ci presenta è una questione
seria. ...” da Stephen Jay Gould, Il pollice del panda, Editori riuniti, 1992
Individuate l’aforisma di Newton al quale fa riferimento Stephen Jay Gould (non è necessario
ricordarlo, lo si può riconoscere per deduzione logica)
A) Puoi scoprire una qualche verità se non metti in dubbio la validità delle scoperte dei grandi che
ti hanno preceduto M.U.R.S.T. - Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
B) Vede lontano chi non mette in discussione il sapere degli uomini giusti ispirati da Dio
C) La sapienza codificata e pietrificata dell’Antico Testamento non mi interessa: come scienziato
devo con le mie piccole forze tutte umane andare coraggiosamente oltre
D) Se ho potuto spingere così lontano il mio sguardo è stato solo perché sedevo sulle spalle dei
giganti
E) Anche a noi, nani in confronto a coloro a cui Dio ha direttamente e pienamente svelato il vero,
è concesso conquistare nuove conoscenze
5. UNA delle note esplicative poste in calce al testo di Jay Gould, riportato nel quesito 4, NON È
CORRETTA:
A) profeti: personaggi dell’Antico Testamento ispirati da Dio
B) transetto: la parte di chiesa che sta dietro l’abside
C) metafora: immagine fantastica di una concezione filosofica, religiosa ecc.
D) evangelista: autore di uno dei quattro vangeli
E) aforisma: espressione sintetica e incisiva di un pensiero
6. "Ci sono diversi modi possibili di leggere Marshall McLuhan a poco più di trent'anni dalla
pubblicazione originale di Understanding Media, che in italiano venne tradotto come Gli strumenti del
comunicare perché media, nel 1967, era ancora una parola sconosciuta ai più... Leggere Gli strumenti
del comunicare significa sentirsi invitati non ad accogliere delle idee ma a completarle, non a seguire
un testo ma a starci dentro, un po' come certi cult movies sembrano piuttosto un invito a travestirci con
i loro abiti che a seguire una storia.
( ... ) Leggendolo attentamente ci si rende conto che l'asistematicità di McLuhan è più apparente che
reale, e che al fondo quello che egli propone è una vera e propria filosofia della storia. Secondo
McLuhan , si può leggere l'intera storia umana come una successione di forme di comunicazione....
La prima rottura, in una socialità primitiva fatta di comunicazione essenzialmente verbale, è stata
rappresentata per McLuhan dalla scrittura. Mentre nell'oralità la comunicazione è sempre partecipata,
richiede non solo la compresenza, ma anche la co-attività di diversi interlocutori, la scrittura separa
radicalmente l'emissione del messaggio dalla sua ricezione (...). L'alfabeto fonetico completa questa
trasformazione....
La scrittura prima, l'alfabeto fonetico poi, segnano il passaggio da società "fredde" (con questo
termine, preso dal linguaggio jazzistico, McLuhan definiva le forme di comunicazione partecipative,
che trasmettono messaggi incompleti e invitano il ricettore a completarli) a società "calde", basate su
forme di comunicazione non partecipative, affidate generalmente a un solo senso, che bombardano la
mente del ricettore con messaggi "completi" e immutabili.
Da allora, sulla base della dialettica "caldo/freddo" si può, secondo McLuhan, riscrivere per intero i
cicli della storia umana: alla calda antichità classica fa seguito un medioevo raffreddato dal ritorno
delle società occidentali a forme di comunicazione in larghissima prevalenza orali; questo a sua volta
si rovescia, con la stampa, in un'epoca di nuovo calda. Con la stampa, secondo McLuhan, che alla
"Galassia Gutenberg" ha dedicato uno dei suoi libri più noti, la separazione fra azione e reazione si
esaspera ulteriormente ...
Alla fine dell'Ottocento, con l'elettrificazione, si ha di nuovo un rovesciamento (...); il telegrafo prima,
poi il telefono e la radio, ci riportano alla simultaneità, ci propongono dei messaggi che non solo
consentono, ma richiedono la nostra partecipazione, creano una possibilità di contatto di tipo orale, ma
esteso all'intero pianeta. (...) Il raffreddamento inaugurato da Edison viene coronato, secondo
McLuhan, dalla televisione, medium apparentemente passivizzante ma che in realtà richiede un'alta
partecipazione dello spettatore (...) Del personal computer McLuhan, morto nel 1980, non fece in
tempo a occuparsi, ma è evidente a chi legga l'ultimo capitolo degli Strumenti che per McLuhan
l'informatizzazione completava la fase di raffreddamento della civiltà avviata da Edison.....
E' una filosofia della storia che deve molto a Marx, (...) ma McLuhan attribuisce la funzione
rivoluzionaria non al movimento organizzato, ma alla forza stessa delle cose, al messaggio che sta nei
media. Di qui il tono profetico, ma al tempo stesso conservatore. McLuhan si è proposto come profeta
di una rivoluzione che c'è già stata, teorico radicale di uno sradicamento che è nei fatti. Per questo la
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parola chiave di McLuhan è "consapevolezza" e i suoi testi si offrono come strumenti per prendere
consapevolezza di quello che già è, per capire quello che, in fondo, già sappiamo."
Peppino Ortoleva, "L'uomo e il suo messaggio"
Tra le deduzioni sotto elencate UNA SOLA È AUTORIZZATA dal testo dell'articolo riportato su
McLuhan:
A) Nel mondo classico la comunicazione, prevalentemente affidata alla parola scritta, era
stimolante e richiedeva ai recettori una partecipazione attiva
B) Nella storia delle forme di comunicazione dell'umanità si può individuare il succedersi di
epoche che si contrappongono dialetticamente e ne segnano il percorso
C) Nelle società in cui il sapere è un patrimonio custodito dalla memoria e trasmesso oralmente,
l'educazione è affidata a messaggi univoci e codificati
D) Nel mondo futuro l'informatica, secondo la visione profetica di McLuhan, sarà efficace
strumento degli organizzatori di una radicale rivoluzione sociale
E) Nell'analisi delle varie epoche storiche condotta da McLuhan in riferimento ai media non è
possibile rinvenire una vera e propria filosofia della storia
7. Tra le affermazioni qui riportate individuare la SOLA COERENTE con il pensiero di McLuhan
(quesito 6):
A) L'alfabeto fonetico rese possibile un nuovo tipo di comunicazione, più freddo perché meno
condizionato dalla gestualità
B) Più della radio, la televisione, affidandosi quasi esclusivamente alla vista, invita ad una
recezione passiva e acritica
C) "Gli Strumenti del comunicare" di McLuhan può essere considerato una forma di
comunicazione fredda, in quanto le idee che vi sono espresse esigono di essere completate dal
lettore
D) Da Edison fino al PC si conclude e culmina la fase di allontanamento dalla comunicazione
orale primitiva, di cui si è ormai persa ogni caratteristica
E) La diffusione della stampa, la Galassia Gutenberg, ha permesso una personalizzazione
dell'acquisizione del sapere
8. Il tono di McLuhan, quale risulta da questo resoconto riportato al quesito 6, è:
A) lucidamente consapevole
B) rivoluzionariamente profetico
C) sostanzialmente ottimistico
D) decisamente apocalittico
E) strettamente pragmatico
9. Il vispo vecchione
avea in un boschetto
per caso sorpreso
un uomo soletto.
E con un sogghigno
il cieco maligno
gridava: ”Su presto
l’hai fatto l’incesto?”
A lui sospirando
l’afflitto gridò:
“Se sto copulando
che male ti fo?
Tu sì mi fai male
svelando il fatale
complesso, che ignoro!
Deh, taci, t’imploro!” M.U.R.S.T. - Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
Ma il vecchio, quel bieco,
rispose: ”Macché!
Son cieco? Sii cieco!
Perché solo a me?”
Quale celebre personaggio ha ispirato a Umberto Eco questo scherzo poetico, qui citato con
qualche lieve modifica?
A) Faust
B) Re Lear
C) Edipo
D) Amleto
E) Riccardo III
10. " ... non esiste categoria di lavoratori che non abbia delle spese per produrre ricchezza, e le spese di
uno scrittore sono impossibile da documentare lira su lira ... E se io per scrivere ho bisogno assoluto di
una Porsche bianca, di una crociera nelle Antille, di una suite al Waldorf Astoria, di un amante
birmano, di 22 Kg. di marijuana? Arduo da provare, ma altrettanto arduo da contestare. Così si ripiegò
- per il computo delle detrazioni nella dichiarazione dei redditi - su una spesa forfettaria del 25 per
cento (ora 20 per cento) includente alla meglio e senza scontrini i tic, i vizi, le fobie, le stravaganze, le
ricerche, i viaggi, le depressioni, le subitanee paralisi della capricciosa, sfuggente categoria.
Che in Italia conta quanto il due di coppe, come si sa. Folta anche troppo, non fa tuttavia paura a
nessuno, non essendo in grado di organizzare un minaccioso corteo della Federpenna o un blocco
stradale della Confpoesia. Gli scrittori sono blandamente vezzeggiati nelle campagne elettorali,
qualcuno viene persino eletto, ma l'intreccio col mondo politico resta a maglie molto larghe. Sorge
periodicamente una "figura eminente" da consultare ogni tanto per far bella figura, da invitare a
qualche pubblica cerimonia, sempre però badando a lasciarla fuori dai luoghi del vero potere, anche
quando l'Illustre abbia dato ampie prove di congenito opportunismo e vanesia disponibilità a succhiare
qualsiasi osso. Perché è così che il politico italiano vede, e vuole, lo scrittore ideale: un firmaiolo
semipoveretto, che coi soli proventi dei suoi libri non arriva al 27 del mese, e dovrà quindi adattarsi ai
mecenatismi distribuiti dall'alto, ..., col cappello in mano, è ovvio. Uno scrittore che riesca ad evitare
questo non piace. Perché non è controllabile, ma soprattutto perché il suo successo suona di per sé
scandaloso. ... Uno scrittore di successo manda in frantumi l'immagine che resiste dai tempi del brutto
romanzo sulla vita di bohème di Henry Murger, contemporaneo, sia detto per inciso, di Hugo,
Flaubert, Gautier e altri autori baciati o sbaciucchiati dal successo. Come molti cliché di quell'epoca,
anche questo torna sempre a rivivere sotto nuove forme.
Quanti saranno in Italia gli scrittori che vivono dei loro diritti? Meno di trenta, crediamo. La TV
incombe, i lettori sono in continuo calo, i bestsellers stranieri spazzano via tutto ....
Fruttero e Lucentini, La Stampa
Dalle spiritose osservazioni di Fruttero e Lucentini (F&L) sono state tratte alcune deduzioni;
individuate QUELLA NON COERENTE col testo:
A)
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