1
Indice
Introduzione
- Pag. 3
La vita Pag. 4
- Allen fuori dal set
- Pag. 9
Allen come simbolo
- Pag. 10
Arte in Allen
- Pag. 11
Filosofia e Freud in Allen
- Pag. 13
Zelig Pag.
- 16
Midnight in Paris
- Pag. 18
Frasi e battute famose
- Pag. 23
Bibliografia e Sitografia
- Pag. 24
2
Introduzione
Ho scelto come argomento di questa tesina il personaggio e il lavoro di Woody Allen, perché ritengo che sia una delle figure più affascinanti del cinema moderno, grazie alla sua ironia, unica e molto sottile tipica di molti suoi film, ma anche per la capacità che ha nel creare capolavori di diverso genere.
Inoltre, Allen è diventato tramite tutte le sue paranoie, nevrosi e paure il simbolo perfetto della psicanalisi, tema che mi affascina e del quale spero, un giorno, di fare la mia professione.
Attraverso questo lavoro, racconterò la storia di Allen sia nella vita del set sia nella vita comune, l’enorme impatto culturale che ha avuto, come abbia iniziato a scrivere battute per Peter Sellers per poi diventare uno dei registi più amati di sempre, l’incredibile cultura e storia che c’è dietro ogni sua opera.
Infine analizzerò tre dei suoi film (Zelig, Midnight in Paris e Io e Annie) in maniera più dettagliata, approfondita, attraverso anche alcune curiosità.
3
La vita
Il primo dicembre del 1935, una coppia di tedeschi di religione ebraica emigrati a New York dà alla luce il loro primogenito Allen Stewart Königsberg; questo bambino successivamente prenderà il nome d’arte di Woody Allen, un nome che è entrato nella storia del cinema.
La famiglia, molto probabilmente di origine ungherese, era emigrata negli Stati Uniti alla fine del 1800. Qui i nonni paterni avevano cercato di dare al padre di Allen, Martin, un futuro migliore.
Martin Königsberg fece diversi lavori, fra cui l’orafo e il tassista.
Quest’ultimo lavoro fu poi omaggiato dal figlio nel film “Radio Days”.
La mamma di Allen, anche lei originaria di ebrei emigrati dall’Europa, Netta Cherry, è una contabile.
La coppia, otto anni dopo la nascita di Woody, diede alla luce una secondogenita, Letty Aronson, con la quale Allen ha da sempre un ottimo rapporto.
La figura materna fu una delle figure chiave nella vita del futuro regista; infatti fu proprio lei a portare per la prima volta il giovane Allen al cinema a vedere “Biancaneve e i sette nani”. Da quel momento tra il regista e la sala cinematografica scattò qualcosa, che generò in lui un vero e proprio amore nei confronti del cinema.
Contrariamente al primo approccio con il cinema, rivelatosi così immediato e spontaneo, quello con la scuola non lo è stato altrettanto.
Infatti, nonostante avesse un elevato quoziente intellettivo che lo portò ad essere inserito in una classe di livello avanzato, non riuscì a convivere con l’ambiente scolastico, in particolar modo con la figura degli insegnanti, ai quali si ribella molto spesso non facendo i compiti assegnati, rispondendo male e facendo il più possibile azioni che disturbassero le lezioni.
4
I compagni hanno con lui un ottimo rapporto grazie alla sua comicità e capacità di intrattenerli con giochi di prestigio, passione che coltiva tuttora, alla quale ha reso omaggio nel film “Scoop”, dove interpreta un prestigiatore maldestro.
Contrariamente ai suoi futuri personaggi, Allen si mostra portato nello sport sia singolo che di squadra, specialmente basket ed hockey.
Col passare del tempo, assume una posizione sempre più lontana rispetto alla religione ebraica, diventando ateo.
La scuola risulta sempre noiosa e priva di stimoli per il giovane Woody, che preferisce di gran lunga passare le giornate a vedere film al cinema e a scrivere battute, che manda regolarmente a giornali locali.
Grazie a queste battute, viene notato da due giornalisti, Walter Winchell e Earl Wilson, che lo contattano e lo sollecitano a trovarsi un agente: è l’inizio del fenomeno comico Woody Allen.
Da questo momento (1954), con lo pseudonimo di Woody Allen (nome scelto in onore di un musicista jazz), incomincia a lavorare come scrittore di battute per show televisivi come “The Ed Sullivan Show”.
L’anno successivo inizia una relazione con quella che diventerà la sua prima moglie, Harlen Rose, con la quale si sposerà a vent’anni ma, dopo soli sei anni di matrimonio, i due divorziarono, non senza dolori.
Infatti la Rose divenne famosa per essere la terribile signora Allen (the dread Mrs. Allen), soggetto di più battute del comico newyorkese, durante e dopo il matrimonio, battute che costarono una querela a Woody e alla NBC, che era l’emittente per la quale lavorava all’epoca.
Oltre al matrimonio fallimentare, Allen dovette fare i conti anche con i genitori che volevano vedere il proprio figlio laureato.
Così il giovane comico prova, con scarsi risultati, a laurearsi in cinematografia.
Contrariamente al periodo fallimentare dell’università, conclusosi con la sua espulsione, il lavoro come scrittore comico diventa sempre più impegnativo e apprezzato.
Nel 1958 incomincia a lavorare per il teatro scrivendo sketch.
Contemporaneamente collabora nel “The Chevy Show”, uno show televisivo che durò dieci anni, il quale ricevette numerosi riconoscimenti, anche grazie al lavoro di Allen.
La vita da scrittore televisivo, però, non gli risulta soddisfacente nonostante un’ottima paga e una certa notorietà.
Incomincia così a fare una serie di spettacoli di cabaret.
Nel 1960, sentendosi insoddisfatto e infelice, decide di andare in psicoanalisi, per più di quarant’anni, con un minimo di una seduta settimanale ad un massimo di tre.
Il tema della psicoanalisi diventerà fondamentale nelle future opere di Allen sia come elemento per battute sia come parte portante di alcuni lavori come “Zelig” ed “Un’altra donna”.
Contemporaneamente incomincia a scrivere opere teatrali tra cui la celebre “Don’t Drink the Water”, che andò in scena per quasi seicento volte.
5
Nel 1966 Allen convola a nozze con Louise Lasser, che sarà resa famosa dalle interpretazioni in ruoli minori nei film “Prendi soldi e scappa”, “Il dittatore dello stato libero di Bananas” e “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso * ma non avete mai osato chiedere”.
Gli ultimi due film, curiosamente, sono successivi al divorzio avvenuto nel 1969; questa abitudine di lavorare con la propria compagna, o in questo caso ex, si verificherà anche successivamente con Diane Keaton, Mia Farrow e Soon-Yi.
In questi film, oggi considerati dei veri e propri cult della comicità, sono ancora privi di una trama vera e propria e sono formati da un’unione di vecchi e collaudati sketch con alcuni inediti.
Il passo successivo sarà proprio quello di creare una trama che porti il film, ancora di tipo comico, ad un livello più alto.
Questo avverrà con “Il dormiglione”, che curiosamente avrà come co-protagonista una delle donne fondamentali nella vita di Allen, che prima di essere una collega, fu la sua compagna: Diane Keaton.
L’incontro tra i due avviene durante la scelta del cast per una delle opere teatrali più famose e di successo di Allen, “Provaci ancora Sam”.
Tra i due nasce subito qualcosa di sentimentale che si tramuta anche in un forte affiatamento sul palco.
Lo spettacolo di “Provaci ancora, Sam” è un vero successo, grazie alla storia, ma soprattutto al modo in cui la coppia recita.
Questo successo porterà la commedia teatrale ad essere riadattata nel 1972 al grande schermo, avendo come protagonisti sempre Allen e la Keaton.
Nell’anno de “Il dormiglione”, il 1973, si ha il passaggio cruciale, che porta il lavoro di Woody Allen a non essere solo un insieme di sketch, ma ad essere un film che mantiene il genere comico, che si evolve portando la pellicola ad avere una vera trama.
Curiosamente Allen aveva ideato questo racconto come secondo tempo di un film che doveva avere nel primo la parte ambientata ai giorni nostri, nella quale ironizzava sulla società.
Nel 1975 i due lavorano in “Amore e Guerra”.
Ma è nel 1977 che per Allen incomincia il periodo d’oro, con uno dei capolavori del cinema moderno: “Io e Annie”.
Anche in questo film la coppia Allen e Keaton è ancora una volta protagonista, in una delle maggiori interpretazioni di entrambi che valse all’attrice americana l’Oscar come migliore attrice protagonista mentre, per Allen, valse la bellezza di tre Oscar (Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale).
“Io e Annie” fu uno dei maggiori successi al botteghino dell’anno e fu quello che incominciò a far vedere l’intelligenza cinematografica di Allen, facendolo conoscere al mondo non solo come un comico, ma anche come un regista e sceneggiatore di alto livello.
6
Forse il vero successo di questo film fu il modo in cui nacque: infatti molto di questo lavoro, Allen lo estrapolò dalla vera relazione con la Keaton, poiché molte scene erano realmente accadute tra di loro.
Ad esempio, il nome della protagonista “Annie Hall” è stato scelto perché Annie era il soprannome da lui dato alla Keaton e Hall era il reale cognome.
Inoltre Allen introdusse novità come il contatto diretto tra lui e il pubblico, il modo estremamente personale in cui racconta situazioni per come gli erano realmente accadute e per come le aveva immaginate in quel preciso istante.
Il successo del film fu talmente grande che, anche diversi anni dopo, venne proposto ad Allen di fare un seguito, un “Io e Annie 2”.
Ovviamente Allen rifiutò più e più volte per diverse ragioni, tra cui la volontà di non cadere nel commerciale e soprattutto perché, come scelta, terminato un film lui preferisce pensare ad un lavoro nuovo anche di tutt’altro genere.
Però nel caso di “Io e Annie” vi fu un sequel non ufficiale: nel 1993 la coppia si ricongiunge nel film “Misterioso omicidio a Manhattan” che, a detta dello stesso Allen, fu come un sequel di tutt’altro genere.
Fino al 1979 la coppia Allen-Keaton si rende protagonista di altri grandi film, “Interiors” (per la prima volta Allen è solo regista e non attore) e “Manhattan”; quest’ultimo è uno dei primi fortemente legati a temi psicologici, che saranno sempre più presenti nei futuri film di Allen e, come lo stesso titolo dimostra, è un omaggio alla sua città natia, New York.
“Manhattan” ebbe così tanto successo che divenne un simbolo della città, facendo vivere allo spettatore una sensazione particolare, quasi dando la sensazione di essere immersi realmente nella città di New York.
Lo stesso Allen disse che quella New York è la sua New York, molto distante dalla realtà e che era figlia delle sensazioni che provava da ragazzo, quando girava con sua madre per il quartiere di Manhattan.
Il 1980, oltre a essere l’anno di “Stardust Memories”, omaggio al cinema europeo, è l’anno in cui incontra Mia Farrow, futura compagna e attrice nei suoi film.
I due girarono assieme ben tredici film dal 1982 al 1992, dieci anni in cui Allen diede il meglio di sé in film tra cui “Zelig”, “La rosa purpurea del Cairo”, “Crimini e misfatti”, “Hannah e le sue sorelle” e “Broadway Danny Rose”.
Il film simbolo di questo periodo così prolifico è Zelig, una tragicomica parodia dei documentari anni ’30, che ha per soggetto completamente inventato il personaggio di Leonard Zelig, interpretato da Allen, che è affetto da una strana patologia, che gli permette di tramutarsi come un camaleonte nel contesto in cui si trova, passando da essere un indiano a essere un rabbino ebreo (figura che era già stata rappresentata da Allen in una famosa gag in “Prendi i soldi e scappa”).
7
Questa singolare patologia causerà al suo personaggio una vita particolare, che lo porterà ad incontrare la psichiatra Eudora Fletcher (Mia Farrow), la quale tenterà di curarlo.
Subito il film riscosse un ottimo successo, oggi viene definito da molti la sintesi perfetta del cinema di Woody Allen: nostalgico del passato, ironicamente critico e fortemente psicologico.
L’influenza fu talmente elevata che oggi si parla anche di sindrome di Zelig in termini psichiatrici.
“Mariti e mogli” del 1992 è curiosamente l’ultimo dei film della coppia Allen-Farrow; da lì a poco l’attrice avrebbe scoperto delle foto intime di Soon-Yi Previn, sua figlia adottiva, per Allen.
È l’inizio dello scandalo che fa da spartiacque nella carriera e nella vita di Woody Allen.
L’opinione pubblica si spacca e la maggior parte dà addosso al regista definendolo un depravato privo di coscienza; all’epoca lui aveva 57 anni, lei 22.
Lo scandalo porta, ovviamente, la Farrow a non partecipare al film “Misterioso omicidio a Manhattan” del 1993, così Allen ricostruisce per questo film la coppia dei quattro Oscar di “Io e Annie”: viene scelta la Keaton.
In questo momento i film di Allen sembrano non risentire particolarmente dello scandalo.
In Italia, nel 1997, Allen convola a nozze con Soon-Yi Previn a Venezia.
Gli anni ’90 producono film particolari, “Come pallottole su Broadway”, “Celebrity” e “Harry a pezzi”.
Quest’ultimo non solo venne candidato all’Oscar come miglior sceneggiatura, ma venne interpretato dalla critica come una biografia dello stesso Allen durante questo periodo particolare della sua vita privata e professionale.
Gli anni 2000 sono contrassegnati da flop e da una critica che giudica i film di Allen ormai troppo ripetitivi e sempre incentrati sul personaggio nevrotico che il regista ha sempre interpretato.
I risultati per film come “Melinda e Melinda”, “La maledizione dello scorpione di giada”, “Anything Else” sono pessimi nei botteghini statunitensi.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Introduzione Woody Allen tesina
Ho scelto come argomento di questa tesina il personaggio e il lavoro di Woody Allen, perché ritengo che sia una delle figure più affascinanti del cinema moderno, grazie alla sua ironia, unica e molto sottile, tipica di molti suoi film, ma anche per la capacità che ha nel creare capolavori di diverso genere.
Inoltre, Allen è diventato, tramite tutte le sue paranoie, nevrosi e paure, il simbolo perfetto della psicanalisi, tema che mi affascina e del quale spero, un giorno, di fare la mia professione. Attraverso questa tesina di maturità, racconterò la storia di Allen sia nella vita del set sia nella vita comune, l’enorme impatto culturale che ha avuto, come abbia iniziato a scrivere battute per Peter Sellers per poi diventare uno dei registi più amati di sempre, l’incredibile cultura e storia che c’è dietro ogni sua opera. Infine analizzerò tre dei suoi film (Zelig, Midnight in Paris e Io e Annie) in maniera più dettagliata, approfondita, attraverso anche alcune curiosità.
Collegamenti
Woody Allen tesina
- Italiano - Pirandello e il concetto di maschera.
- Storia - Nazismo, cultura ebraica negli USA.
- Inglese - Hemingway.
- Storia dell'arte - Dalí, Picasso.
- Filosofia - Freud.