Estratto del documento

Visionnage

Di Emanuele Recupero

Introduzione

Il titolo della mia tesina significa

‘apparecchio per esaminare in Arte: Francis Bacon

trasparenza lastre

fotografiche’, metaforicamente in Storia: Il fascismo (con

questo percorso, io sono lo strumento approfondimento)

che analizza in modo dettagliato le Letteratura latina: Giovenale

immagini che si sono susseguite nel

Novecento. Per ogni materia ho Inglese: George Orwell

individuato immagini che Tedesco: Thomas Mann

caratterizzano la società attraverso le

emozioni, le scene che mi hanno Italiano: Eugenio Montale

maggiormente colpito. Il Novecento è Filosofia: Arthur Schopenhauer

senza dubbio la base del nostro

secolo, grazie ad esso abbiamo Fisica: L’ottica

compreso vari aspetti del mondo; e in Francese: Guillaume Apollinaire

modo soggettivo gli abbiamo fatti

nostri. In breve, noi viviamo gli effetti

di questo periodo, denunciando forme

classiche. È proprio questo il mio

obiettivo: combattere gli stereotipi Francis Bacon e la sua

sociali attraverso le immagini e gli visione introspettiva della

autori proposti da me. realtà

La voglia di rinnovare il presente è lo

scopo di qualsiasi persona. Francis

Bacon distrugge i quadri

migliori, poiché esse contenevano molte

qualità cromatiche ma soprattutto

simboli nascosti di tipo personale. Le

due guerre hanno influenzato

negativamente l’arte del pittore, ed egli

stesso per denunciare la

violenza, compie questo atto di

‘Uccisione’ della propria creatività

Indice

Pagina 2

era cupa e priva di speranze. Bacon pessimista.

cercava di rappresentare in modo

irrazionale i suoi conoscenti, amici e

parenti per scoprire i lati più oscuri

della propria personalità e del loro

rapporto con il mondo. Egli s’ispira ai

quadri di Rembrandt e di Velázquez e

preferisce trattare temi come la

religione e la frammentazione dell’io.

Infatti in tutti i suoi quadri, egli vuole

‘intrappolare’ il soggetto in linee

verticali, in specchi gli delinea come

soggetti nevrotici. Freud e il suo

metodo terapeutico per il trattamento

dei disturbi nevrotici, ha influenzato

soprattutto la vita di Bacon. Le cosiddette

‘distorsioni’ sono frammenti

dell’essere. L’individuo è raffigurato in

molte prospettive che suscitano nel

Il fascismo

critico o nell’osservatore il passante: terrore, ansia, ribellione e

persino energia. L’energia è racchiusa

nella persona, ed essa è un mix di colori

vivaci e spenti (ombre e paure

dell’artista). Francis Bacon nei suoi

quadri di gusto fortemente

introspettivo, frammentario ed oscuro

voleva rievocare i passanti, amici e

parenti e farli tornare in una nuova

vita. Per citare S. Freud, l’ipnosi era lo

strumento per curare disturbi e casi

clinici di pazienti aventi

sintomi, compulsioni con il fine di

essere guariti. Dunque il compito

dell’artista è di stabilizzare il mondo o

la società attraverso la sua arte reale, ma

La crisi del dopoguerra: lo scenario politico

  • Nasce il partito popolare cattolico, fondato da don Luigi Sturzo, e si ha il suffragio universale nel 1919.
  • Partiti:
    • Partito socialista.
    • Massimalista: vogliono la rivoluzione;
    • Ele­zionista: vogliono una rappresentanza in Parlamento;
    • Astensionisti: sono contro la rivoluzione e l’istituzione borghese,
    • È di azione leninista (d’ispirazione bolscevica, vogliono un autogoverno).

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Gli aspetti fondamentali di questi fasci

sono:

  • L’ideologia repubblicana e anticlericale;
  • L’esaltazione della violenza;
  • La critica delle contese tra partiti;
  • Il rifiuto delle divisioni politiche;
  • Giornata lavorativa di otto ore.

Il partito socialista è in contrasto con i

riformisti (fondatore Filippo

Turati), infatti alimentarono la loro

propaganda rivoluzionaria. Ma questo

non fu di buon occhio dai ceti medi.

La crisi del dopoguerra: gli aspetti economici e sociali

  • Piano economico:
    • Svalutazione della moneta,
    • Riduzione della manodopera che causa la disoccupazione
  • La crisi industriale e agricola crea contestazioni da parte degli operai e dei contadini, e questo periodo fu chiamato ‘Biennio Rosso’ (1919-20).

L’obiettivo era di lottare ai

‘pescecani’, ovvero alle persone che

ricavano profitto dalla guerra.

I fascisti erano contro la sede

giornalistica ‘Avanti!’ tanto da

incendiarla.

La fine del Biennio Rosso e la marcia su Roma

Si ha una creazione di due leghe da

parte dei proletari:

  • Leghe bianche (cattoliche);
  • Leghe rosse (socialiste).

Grazie al movimento operaio si ha la

difesa dei salari, mentre il ceto medio è

diviso in tute blu (i lavoratori manuali e

gli stipendiati) e colletti bianchi (gli

stipendiati bassi). I reduci di

guerra, invece non trovano lavoro e non

riescono ad integrarsi.

  • Benito Mussolini fonda i fasci di combattimento il 23 marzo 1919 in piazza San Sepolcro a Milano, grazie all’azione rivoluzionaria e interventista (estrema sinistra).
  • Si formano squadre d’azione fascista che sono contro le reazioni della borghesia.
  • I fasci di combattimento hanno simpatia per il ceto medio (il più fragile e contro la rivoluzione).
  • Giolitti vuole creare un’alleanza tra liberali e fascisti, ma tutto ciò viene respinto e si presenta una conversione istituzionale del fascismo. Il partito fascista entra nel Parlamento ed esprime lealtà verso la Chiesa, e riceve il nome di Partito nazionale fascista (PNF).
  • Gli episodi di violenza da parte degli squadristi (o camicie nere) determina nel luglio del 1922 uno sciopero legalitario non riuscito.

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Il convegno fascista di Napoli crea una marcia su Roma il 28 ottobre, per pubblicizzare il partito fascista (composta da 40.000 camicie nere). Nello stesso mese si presenta una scissione del partito riformista, grazie al congresso di Roma.

Nella notte tra il 27 e il 28 ottobre

1922 si ha la marcia su Roma e

Mussolini, in caso di denuncia di questa

manifestazione da parte della

monarchia, prevede il rifugio in

Svizzera. Questo non accadde, poiché

Vittorio Emanuele III non ha il

coraggio e la volontà di bloccarli.

Il fascismo al potere

La legge Acerbo che consisteva di un

sistema elettorale a premio di

maggioranza, ossia la lista dei

fascisti, poteva vincere grazie alla

maggioranza assoluta di almeno del 25

%.

La Santa Sede prende distanze dal

Partito popolare e ha una relazione

diretta con il governo fascista.

Il 30 maggio 1924, il leader dei

socialisti riformisti Giacomo Matteotti

denuncia le violenze compiute dai

fascisti e i voti raccomandati. Il 10

giugno egli fu rapinato ed in seguito

assassinato.

Il regime fascista e l’Italia antifascista

Il 3 giugno 1925 il Duce prende tutte le

responsabilità sul piano politico.

Secondo Mussolini gli squadristi era un

gruppo violento e

controproducente, poiché egli vuole

essere garante dell’ordine pubblico. Ma

quattro attentati falliti verso

Mussolini, lo impone a creare le ‘leggi

fascistissime’ che è contro l’opinione

pubblica e le associazioni antifasciste.

  • Mussolini diventa responsabile nei confronti del re, ma sleale nei confronti del Parlamento.
  • Crea un tribunale speciale che condanna chi è antifascista.
  • L’antifascismo, ovvero chi è contro il regime fascista, ma molti si schierano al fuoriuscitismo (chi fuoriesce dall’Italia), ovvero chi va in esilio.

La svolta protezionista e ‘Quota 90’

Mussolini propone 90 lire per una

sterlina, quando essa vale 153 lire.

Giovanni Volpi preferisce 110 lire per

una sterlina per evitare dei danni

all’esportazione italiana; ma tutto ciò

accade.

L’economia e il prestigio nazionalistico

La manovra di ‘quota 90’ alleggerisce

il costo del lavoro. Per risolvere la

disoccupazione, Mussolini lancia nel

1928 una campagna di opere

pubbliche, poiché egli rispetta il culto

della romanità.

L’autarchia e la politica demografica

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L’autarchia è una politica

autosufficiente, senza collaborazioni

estere, ma dipendendo dagli scambi

internazionali e porta molto alla

crescita demografica secondo cui ‘il

numero fa la forza’.

Il fascismo e la Chiesa cattolica

Il disegno totalitario fascista

Si ispira alle scelte compiute dal suo

collega tedesco Adolf Hitler. Mussolini

si trova di fronte a due ostacoli: il re e il

papa; infatti da qui si ha un

impostazione differente dal regime

totalitarista tedesco, definendo il regime

italiano come ‘totalitarismo

imperfetto’.

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Sintesi

Materie e argomenti

  • Arte: Francis Bacon
  • Storia: Il fascismo con l'approfondimento ''shameful appeasement''
  • Letteratura latina: Giovenale
  • Inglese: George Orwell
  • Tedesco: Thomas Mann
  • Italiano: Eugenio Montale con analisi della poesia ''I limoni''
  • Filosofia: Arthur Schopenhauer
  • Fisica: L’ottica
  • Francese: Guillaume Apollinaire
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