La psicoanalisi
La psicoanalisi è un metodo terapeutico che nasce agli inizi del 900 per merito dello psicoanalista Sigmund Freud, definito infatti come “padre della psicoanalisi”.
Tra le sue scoperte, la più importante è stata quella riguardo all’“inconscio”, concetto concepito in seguito a studi sulle isterie e che è da lui definito come una delle tre parti della psiche che non può essere conosciuta dall’uomo poiché ha scopi autonomi e nascosti alla coscienza superficiale; parte che contiene inoltre tutti i ricordi considerati “inaccettabili” dalla coscienza che vengono per questo “rimossi” e quindi dimenticati.
Le altre due parti della psiche umana che individua lo psicoanalista sono il preconscio e il conscio.
Nel preconscio sono compresi una serie di ricordi che, seppur momentaneamente inconsci, possono diventare consci attraverso la terapia psicoanalitica; il conscio invece è la parte consapevole della personalità dell’uomo che interagisce direttamente col mondo esterno, e questa è l’unica parte della propria interiorità che l’uomo conosce di sé.
Come conseguenza dei suoi studi, lui, e in seguito tutta l’umanità, diventa consapevole che l’uomo non può né conoscere né controllare se stesso perché esiste questo lato di sé, che è appunto l’inconscio, che, nonostante gli appartenga, non conosce.
Per tentare di lasciar spazio a questo inconscio, Freud utilizza prima l’ipnosi (che però dà scarsi risultati), poi le associazioni libere e l’interpretazione dei sogni.
Le associazioni libere e l’interpretazione dei sogni
Il metodo delle associazioni libere, o associazioni di idee, consiste nel creare intorno al paziente un ambiente di neutrale tranquillità e di fargli dire tutto ciò che pensa senza utilizzare il filtro della coscienza o della logica, mentre l’interpretazione dei sogni è un percorso o studio fatto dal medico che cerca di trovare, dietro al contenuto manifesto del sogno, il suo significato latente.
Grazie alla nuova teoria sull’inconscio, la psicoanalisi freudiana può essere considerata una vera e propria rivoluzione per la profonda influenza che ha avuto non solo in psicologia, ma anche su molti altri campi della cultura e sul modo di concepire l’uomo.
Sono stati infatti molti gli artisti, i letterati e i filosofi che sono rimasti affascinati da questa rivoluzionaria teoria.
Per quanto riguarda gli scrittori, si ricordano in particolare Italo Svevo per la letteratura italiana e James Joyce per quella inglese, poiché entrambi hanno fatto della psicoanalisi il tema chiave di tutta la loro letteratura, sviluppando un metodo di scrittura che si focalizza sull’interiorità dei personaggi e sul loro “flusso di coscienza” invece che sulla trama o sugli eventi della loro vita.
Collegamenti
Viaggio nella psicoanalisi, percorso
- Italiano - Italo Svevo
- Filosofia - Sigmund Freud
- Storia - Prima e seconda guerra mondiale
- Fisica - Albert Einstein
- Storia dell'arte - Salvador Dalì
- Inglese - James Joyce