Il viaggio
“Il mondo è un libro.
Chi non viaggia ne legge una pagina soltanto.”
(Sant’Agostino)
Sara Mascheroni
3D
Anno scolastico 2014-2015
Sommario
Introduzione ................................................................................. 1
Mappa d’esame ................................................................................ 2
Storia – Il nazismo ............................................................................ 3
Italiano – Primo Levi “Se questo è un uomo” ............................................ 6
Geografia – Mondo migrante .............................................................. 12
Scienze – Il viaggio sulla Luna .............................................................. 15
Tecnologia – Il trasporto dei combustibili fossili ....................................... 18
Arte – Il continuo viaggiare di Gauguin ................................................... 21
Inglese – Speak about a school trip ....................................................... 25
Francese – Mon voyage scolaire ........................................................... 26
Educazione fisica – La maratona e la resistenza ....................................... 27
Musica – La colonna sonora nei viaggi ..................................................... 30
Introduzione
Se penso a cosa significa per me viaggiare mi vengono in mente solo cose positive:
Viaggiando si possono conoscere nuovi luoghi, visitare patrimoni artistici e naturali, sperimentare nuove culture e imparare nuove lingue.
Anche io, personalmente, ho fatto molti viaggi. La maggior parte di questi sono stati durante le vacanze e con la mia famiglia: sono andata in molti posti in giro per il mondo e credo di essere molto fortunata perché ho visitato luoghi che non tutti hanno la possibilità di vedere.
Ho avuto l’opportunità di viaggiare anche grazie alla scuola: quest’anno la nostra gita scolastica non ci ha dato solo l’occasione di visitare famose e interessanti città della Puglia, ma ha permesso anche a tutti noi di incontrare e conoscere studenti della nostra età e con la nostra stessa passione per la musica.
Nella storia i viaggi hanno sempre lasciato segni, che sono stati positivi ma anche negativi.
Grazie ad alcuni viaggi sono state fatte scoperte che hanno cambiato la visione del mondo: partendo dalla scoperta dell’America nel 1492, che ha permesso l’incontro fra popolazioni con culture completamente diverse e ha dato il via alla costituzione di una nazione che oggi ha un ruolo fondamentale nel mondo, fino ad arrivare al viaggio sulla Luna nel 1969. Alcuni viaggi hanno permesso lo scambio tra popolazioni diverse, sia commerciali che culturali e artistici.
Ci sono stati viaggi che hanno, però, violato i diritti umani, come le deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento, durante il dominio dell’ideologia nazista.
Un viaggio che viene ricordato e riproposto in alcune manifestazioni sportive è la corsa che fece Fidippide dalla città di Maratona all’Acropoli di Atene per annunciare la vittoria dei greci sui persiani: quella che noi oggi chiamiamo “maratona”.
Oggi non tutti i viaggi hanno motivazioni positive: ci sono popolazioni intere che scappano dalla propria terra e migrano in altri paesi per scappare da persecuzioni o da situazioni di povertà estrema. Invece, ci sono altre persone che migrano per andare incontro a un futuro migliore, alla ricerca di luoghi “non contaminati dal progresso”, come Gauguin.
Viaggiare è sempre più semplice grazie alla costruzione di nuovi mezzi di trasporto sempre più efficienti. Questo non solo per le persone, ma anche per i materiali, come carbone, petrolio e gas naturale: grazie alla costruzione di vie di comunicazione per le materie prime si riescono a far arrivare le risorse anche nei Paesi dove queste scarseggiano.
Mappa d’esame
~ 2 ~ –
Storia
Il nazismo
La nascita del Partito nazista
In Germania, alla sconfitta della Prima Guerra Mondiale hanno fatto seguito l’abdicazione del Kaiser Guglielmo II e la proclamazione della repubblica.
Il 28 giugno 1919 il governo provvisorio firma il trattato di Versailles, il quale comporta consistenti perdite territoriali e il pagamento di ingenti riparazioni di guerra.
L’11 agosto 1919 è approvata infine la Costituzione di Weimar, basata sui principi della moderna democrazia parlamentare. I primi anni della Repubblica di Weimar sono contrassegnati da grandi difficoltà finanziarie ed economiche: per pagare i debiti di guerra, i governi sono costretti ad emettere una quantità di denaro decisamente superiore alle riserve in oro conservate nelle casse dello Stato, e questo provoca un’inflazione inarrestabile e un aumento della disoccupazione.
In questo clima di malcontento, nel 1920 nasce il Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori, detto, in forma abbreviata, nazista, alla cui guida c’è Adolf Hitler. Il Partito si ispira a ideali nazionalisti: i suoi seguaci attaccano la classe dirigente della Repubblica di Weimar, colpevole di non aver difeso gli interessi del popolo firmando la resa della Germania e accettando l’imposizione di durissime condizioni di pace da parte dei vincitori. Il partito si definisce anche socialista, ma non con lo stesso significato che dà Marx: il nazismo si pone l’obiettivo di realizzare un sistema sociale in cui non prevalgono le esigenze della classe operaia, ma quelle dell’intero popolo tedesco.
Con l’obiettivo di porre fine al governo, Hitler tenta nel 1923 un colpo di Stato, Putsch in tedesco, a Monaco. L’impresa si conclude però con un fallimento e Hitler viene arrestato. In carcere, dove trascorre poco più di un anno, scrive un libro, Mein Kampf, “La mia battaglia”, che verrà pubblicato nel 1925 e diventerà il testo sacro del nazismo.
L’anno del fallito colpo di Stato segna per l’economia tedesca l’inizio di una sicura ripresa, ma dopo pochi anni, nel 1929, il crollo della Borsa di New York provoca l’interruzione del flusso di capitali provenienti dagli imprenditori e dalle banche americane: il paese è ancora in ginocchio. In questo clima, i nazisti promettono un rapido superamento della crisi e il ritorno a una Germania potente in campo economico, politico e militare. In questo modo Hitler ottiene consensi presso tutte le categorie sociali.
~ 3 ~ –
L’ideologia nazista
Il concetto fondamentale attorno a cui ruota il pensiero di Hitler è quello della superiorità della cosiddetta razza ariana, della quale i Tedeschi rappresentano l’esempio più puro. Essi hanno il diritto di sottomettere le razze che essi ritengono inferiori: gli Slavi, ma soprattutto gli Ebrei, considerati il nemico per eccellenza, coloro che più di tutti vogliono ostacolare l’affermazione del popolo tedesco. Secondo Hitler, infatti, gli Ebrei sono un popolo senza patria, non hanno radici in nessun paese e perciò non si curano del benessere dello Stato in cui vivono, ma solo di quello personale.
Per preservare la purezza razziale dei Tedeschi, Hitler vieta i matrimoni misti e procede all’eliminazione fisica di tutti coloro che presentano malattie mentali incurabili o comunque sono portatori di handicap.
L’obiettivo principale di Hitler è quello di riunire tutti i Tedeschi che vivono in altri Stati in una Grande Germania, sotto la guida di un Fuhrer, “capo”.
Il nazismo è contro il comunismo, che vuole unire tutti i lavoratori al di là delle barriere nazionali per realizzare una rivoluzione proletaria mondiale. Per questo, Hitler li accusa di voler impedire la formazione di un forte Stato tedesco.
L’ascesa di Hitler al potere
Alle elezioni del 1930 il Partito nazista diventa la seconda forza politica dopo i socialdemocratici. Nel 1932 si svolgono le elezioni per il Presidente della Repubblica, cui concorre anche Hitler.
Con lo scopo di impedire la sua affermazione, i partiti democratici concentrano i voti sull’anziano generale Hindenburg.
In una notte del 1933 Hitler organizza a Berlino l’incendio del Reichstag, il palazzo del Parlamento tedesco, e dell’atto terroristico vengono accusati i comunisti. Dopo le nuove elezioni, Hitler ottiene dal Parlamento i pieni poteri nell’emanare le leggi: egli procede alla demolizione dello Stato repubblicano e impone alla Germania un regime totalitario e dittatoriale.
Alla morte di Hindenburg nel 1934 Hitler assume anche la carica di presidente della Repubblica: è la fine della Repubblica di Weimar e la nascita del Terzo Reich sotto la dittatura del Fuhrer.
~ 4 ~ –
Le leggi razziali
La prima ordinanza nazista viene emanata nel 1933 e stabilisce che vengano boicottate le attività commerciali gestite dagli ebrei, e che essi non possano svolgere la libera professione di medico, giornalista, avvocato. Gli impiegati vengono allontanati dagli uffici, così come insegnanti e studenti dalle scuole.
Tutti gli ebrei devono essere facilmente riconoscibili, e per questo sono obbligati a portare cucita sugli abiti la stella gialla di David e sui loro documenti spicca la J di Jude, “Giudeo”.
Nel 1935 vengono promulgate le leggi di Norimberga: esse privano gli Ebrei della cittadinanza tedesca e dei diritti politici; proibiscono i matrimoni tra Ebrei e Tedeschi e rendono nulli quelli celebrati in precedenza. Gli ebrei vengono progressivamente confinati nei ghetti; i loro beni vengono sequestrati e venduti.
La notte del 9 novembre del 1938 a queste leggi segue un’esplosione di selvaggia violenza contro gli Ebrei: in tutta la Germania i loro negozi, le loro abitazioni, le sinagoghe, vengono devastati. È la “notte dei cristalli”, così detta perché i nazisti mandano in frantumi le vetrine di migliaia di negozi. Nel corso della spedizione gli Ebrei vengono picchiati, molti vengono arrestati e alcuni rimangono uccisi.
Dopo la “notte dei cristalli” molti Ebrei decidono di emigrare, mentre quelli che rimangono in Germania andranno incontro ad una fine atroce nei lager voluti da Hitler per realizzare il definitivo sterminio dell’intero popolo ebraico.
~ 5 ~ – Primo Levi “Se questo è un uomo”
Italiano
Italiano
Primo Levi “Se questo è un uomo”
Biografia
Primo Michele Levi nacque a Torino nel 1919 da una famiglia di origini ebraiche. Dopo un’infanzia difficile a causa di numerose incomprensioni con il padre, Levi frequentò sia le superiori che l’università a Torino, iscrivendosi al corso di laurea in Chimica. Fu proprio durante i suoi anni universitari che in Italia entrarono in vigore le leggi razziali del 1935, contro i cittadini italiani che il regime fascista considerava “di razza ebraica”. Queste leggi provocarono molti disagi alla sua vita universitaria, ma nonostante ciò, riuscì a laurearsi con pieni voti nel 1941. A causa delle discriminazioni sempre più aspre fu difficile per lui trovare un impiego nel settore, così nel 1942 si trasferì a Milano, dove iniziò a lavorare presso una fabbrica svizzera di medicinali e contemporaneamente iniziò la sua carriera letteraria e soprattutto politica, iscrivendosi al Partito d’Azione clandestino, di natura antifascista, e successivamente unendosi al nucleo partigiano operante in Val d’Aosta.
Il 13 dicembre del 1943 venne scoperto durante un’azione partigiana, e nel febbraio dell’anno successivo venne deportato prima al campo di concentramento di Fossoli, vicino a Modena, poi nel lager di Monowitz, che faceva parte del sistema dei campi di concentramento di Auschwitz, in Polonia. Nel 1945 venne liberato grazie all’intervento dell’esercito russo, e dopo un viaggio di ritorno avventuroso, rivide Torino nell’ottobre dello stesso anno. Fu uno dei 20 sopravvissuti dei 650 ebrei deportati con lui; questo grazie alla sua professione di chimico, considerata utile dai nazisti.
Lentamente, la sua vita tornò alla normalità: si sposò, ebbe due figli e riprese la professione di chimico. Nel frattempo cominciò a scrivere delle atrocità viste e subite. Nacquero così Se questo è un uomo (1947), romanzo che descrive la sua esperienza nel lager e La tregua (1963), che racconta il suo viaggio di ritorno verso l’Italia.
~ 6 ~ – Primo Levi “Se questo è un uomo”
Italiano
Testimoniare la sua esperienza attraverso libri e conferenze, si dedicò alla scrittura di articoli, saggi, racconti e romanzi in cui la sua cultura scientifica si mescolava all’analisi dei problemi della società contemporanea: tra essi La chiave a stella, Il sistema periodico, Lilit e altri racconti, L’altrui mestiere.
L’11 aprile 1987, Primo Levi morì cadendo dalla tromba delle scale della sua casa di Torino: molti sospettarono che si trattasse di suicidio anche se l’ipotesi non è mai stata confermata.
“Se questo è un uomo”
“Se questo è un uomo” è un romanzo-testimonianza scritto da Primo Levi tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947. Ne sono protagoniste le atrocità che gli uomini hanno compiuto ai danni di altri uomini solo per il fatto che questi ultimi erano ebrei, in nome di assurde leggi razziali.
Levi scrisse il testo per rispondere alla necessità di raccontare la mostruosità di quanto era accaduto, preoccupato del fatto che si potesse dimenticare e che con l’andare del tempo si sottovalutassero il senso e la responsabilità delle persecuzioni, delle deportazioni e dell’uccisione di milioni di persone.
~ 7 ~ – Primo Levi “Se questo è un uomo”
Italiano
Il testo qui sotto riportato, tratto dal romanzo di Primo Levi, descrive il viaggio verso Auschwitz e l’arrivo al campo di concentramento.
“Gli sportelli erano stati chiusi subito, ma il treno non si mosse che a sera. Avevamo appreso con sollievo la nostra destinazione. Auschwitz: un nome privo di significato, allora e per noi; ma doveva pur corrispondere a un luogo di questa terra.
Il treno viaggiava lentamente, con lunghe soste snervanti. Dalla feritoia, vedemmo sfilare le alte rupi pallide della val d’Adige, gli ultimi nomi di città italiane. Passammo il Brennero alle dodici del secondo giorno, e tutti si alzarono in piedi, ma nessuno disse parola.”
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Introduzione viaggio, tesina
La seguente tesina di terza media tratta del viaggio come elemento che ha lasciato segni nella storia, che sono stati positivi ma anche negativi. I collegamenti presenti in questa tesina sono i seguenti:
- Storia – Il nazismo
- Italiano – Primo Levi “Se questo è un uomo”
- Geografia – Mondo migrante
- Scienze – Il viaggio sulla Luna
- Tecnologia – Il trasporto dei combustibili fossili
- Arte – Il continuo viaggiare di Gauguin
- Inglese – Speak about a school trip
- Francese – Mon voyage scolaire
- Educazione fisica – La maratona e la resistenza
- Musica – La colonna sonora nei viaggi