I.T.E.S. Paolo Dagomari
9/11
La Verità dietro gli Attentati dell’11 Settembre
Anno Scolastico 2013/2014 Gabriele Pierattini 5^A IGEA
PREFAZIONE:
Stranamente, mi ricordo bene quel pomeriggio del martedì 11 settembre 2001.
Avevo sei anni quando tutto accadde. Ero a casa dei miei nonni, insieme ai miei
genitori, al mio fratello, alla zia e a mia cugina per passare un po’ di tempo fra
parenti. Ricordo che ero in terrazza quando mia mamma mi chiamò perché
dovevamo tornare a casa. Appena arrivati, accendendo il televisore, vidi una
torre grigia che fumava perché era stata colpita: parlavano di un aereo che le era
andato addosso forse per errore del pilota o perché l’aereo era rimasto senza
carburante. Una scena che in quel momento ho dimenticato, ma che poi mi è
riaffiorata nella mente e mi ha portato a guardare i vari filmati, come quello di un
uomo che cascava giù da una delle due torri e che vorticava paurosamente nel
vuoto. Tutt’ora ho i brividi a parlarne.
Appena un secondo aereo colpì l’altra torre era chiaro che non era colpa del
pilota e non si trattava di un'anomalia dell’aereo. Quando ci furono i crolli,
ricordo che non ero in grado di capire quanto fosse grave la situazione. Mi
pareva strano tutto quello che era accaduto.
Ho un’immagine indelebile di quella giornata che non si è mai cancellata dalla
mia mente: il volo American Airlines 11 che si schiantava sulla prima torre.
Dopo 13 anni, ho voluto riesaminare i fatti accaduti quel giorno, perché fanno
parte della mia storia e della storia del mondo.
Per iniziare, vorrei partire da alcune parole pronunciate da uno dei personaggi
più crudeli della storia, Adolf Hitler, che disse: “Più è grossa la bugia e più la
gente la crederà”. Questa frase mi ha dato una fortissima sensazione di spavento,
facendomi ripensare a tutti quei fatti ed eventi accaduti nell’ultimo secolo, come
l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, riguardo al quale, ancora oggi, molte
persone hanno "il paraocchi" così come per altri fatti storici di tale portata. Se
pensiamo all’assassinio del presidente Kennedy possiamo notare che la versione
ufficiale ha delle grosse incongruenze e scorrettezze; ad esempio, come si può
spiegare la “teoria della pallottola magica” dove il terzo proiettile ha creato ben
sette ferite sia al presidente Kennedy sia all’ex governatore del Texas, John
Connally? Per chi avesse fatto il servizio di leva obbligatorio sa che un proiettile
del genere non può aver fatto tale percorso, per il semplice fatto che non è
possibile che un proiettile cambi più volte traiettoria. Le persone che hanno “il
paraocchi” sono quelle che di fronte all’evidenza e alle prove che fanno avallare
una “teoria della cospirazione”, loro continuano a credere fermamente che in
realtà sia avvenuto quanto dice la versione ufficiale, anche se piena di errori e
omissioni.
LA VERSIONE UFFICIALE
La mattina del martedì 11 settembre 2001, 19 terroristi armati di tagliacarte
dirottano 4 aerei di linea commerciali: eliminano gli equipaggi, si
impadroniscono dei comandi di volo, fanno perdere le loro tracce ed eludono per
quasi 2 ore il sistema di sicurezza aerea americano.
Il primo aereo, il volo American Airlines 11 (Boeing 767) era decollato alle 8.00
del mattino da Boston ed era diretto verso Los Angeles. Dopo 13 minuti i
dirottatori prendono il controllo dell’aereo e alle 8.21 questi staccano il
transponder (ovvero il dispositivo di rilevazione della posizione e dell’identità
degli aerei ai controllori di volo) ed alle 8.46 l’aereo si schianta sulla Torre Nord
del WTC fra il 93° e il 99° piano alla velocità di 790 Km/h.
Il secondo aereo, Il volo United Airlines 175 (Boeing 767) era decollato alle 8.14
sempre da Boston e diretto anch’esso verso Los Angeles. Verso le 8.42/8.46
circa, l’aereo viene dirottato e verso l’8.47 cambia 2 volte il codice del
transponder, ma questo viene solamente notato dai controllori di volo alle 8.51.
Alle 9.03, l’UA175 si schianta sulla Torre Sud del WTC fra il 77° e l’82° piano alla
velocità di 950 Km/h.
Il terzo aereo, Il volo American Airlines 77 (Boeing 757) era decollato da Dulles
(Washington DC) alle 8.20 con destinazione Los Angeles. Fra le 8.50 e le 8.54
circa, l’aereo volerà ininterrottamente per più di quaranta minuti senza segnale
per poi finire schiantato alle 9.37 contro la facciata ovest del Pentagono alla
velocità di 853 Km/h.
Il quarto ed ultimo aereo, il volo United Airlines 93 (Boeing 757) decollò alle
8.42, dopo oltre 40 minuti di ritardo, da New Ark (New Jersey) con destinazione
San Francisco. Alle 9.28 l’aereo viene dirottato e verso le 9.41 staccano il
transponder. Alle 10.03, l’UA93 finirà schiantato in un campo vicino a
Shanksville, a causa di una rivolta da parte dei passeggeri, in Pennsylvania alla
velocità di 926 Km/h. Si presume che questo volo dovesse schiantarsi al
Campidoglio o alla Casa Bianca.
In seguito ai danni strutturali provocati dagli schianti e dagli incendi dei 2 aerei
sulle Twin Towers, i due grattacieli crollano, provocando la totale distruzione del
complesso del World Trade Center. La Torre Sud, colpita per seconda alle 9.03,
crollò per prima alle 9.59 dopo un incendio durato 56 minuti causato
dall’impatto del volo United Airlines 175: l’aereo colpì l’angolo della torre,
compromettendone l’equilibrio. La Torre Nord, invece, fu colpita per prima alle
8.46, ma crollò per seconda alle 10.28, dopo un incendio durato 102 minuti
causato dall’impatto del volo American Airlines 11: l’aereo aveva centrato il
nucleo della torre e il calore degli incendi aveva indebolito l’acciaio
provocandone il crollo. Dopo la caduta delle due torri, quasi tutto il complesso
andò distrutto fuorché il WTC 7 (che era l’unico dei 7 edifici ad essere al di fuori
del WTC Plaza), ma a causa del crollo della vicina Torre Nord e a degli incendi
scoppiati ad alcuni piani, il WTC crollò anch’esso su se stesso come le Twin
Towers alle 17.21, dopo quasi 7 ore dalla caduta della Torre Nord.
Dalle indagini risultò che a provocare questa strage fosse stata l’organizzazione
terroristica di Al Qaeda e il suo capo Osama Bin Laden aveva programmato e
attuato gli attentati; L’FBI, dopo 2 giorni, mostrarono al mondo i nomi, cognomi e
fotografie dei 19 dirottatori che risultarono essere 15 sauditi e 4 egiziani.
Gli attentati dell’11 settembre 2001 provocarono la morte di quasi 3000
persone, con un impatto significativo non solo sull'orgoglio statunitense, ma
anche nelle borse e nell’economia di questo stato e nel resto del mondo. Gli
edifici circostanti al WTC furono gravemente danneggiati, ma in seguito furono
riparati e rimessi in funzione.
Il XXI Secolo è stato segnato profondamente da questi attentati: con questi si è
aperta la “Guerra al Terrorismo”, con l’intervento statunitense nelle guerre in
Afghanistan e in Iraq e con l'approvazione dello USA PATRIOT Act che limita
alcuni poteri fondamentali dei cittadini statunitensi (come la violazione della
privacy), aumentando i poteri della polizia.
Comunque sia, col passare degli anni, si sono notate notevoli incongruenze e
distorsioni della versione ufficiale dei fatti dell’11 settembre, come per esempio
la completa scomparsa dei 2 aerei (i voli AA77 e UA93), le violazioni delle
fondamentali leggi della fisica per il crollo delle Torri Gemelle ed anche lo stallo
della difesa aerea americana.
Andiamo ad analizzare più a fondo i fatti di quel giorno.
Il Pentagono
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Introduzione tesina 11 Settembre: le verità
La seguente tesina di maturità istituto tecnico commerciale descrive le realtà degli attentati inerenti l'11 settembre 2001. Gli argomenti che permette di sviluppare la tesina sono: in Storia: l'11 Settembre 2001 nei minimi dettagli, in Matematica: Le tre regole al crollo delle Torri, in Inglese: The New World Trade Center. I
Stranamente, mi ricordo bene quel pomeriggio del martedì 11 settembre 2001. L'attentato alle Torri Gemelle causò la morte di tantissime persone che stavano soltanto lavorando e sono rimaste vittime dei terroristi facenti parte dell'organizzazione terroristica nota con il nome di Al Qaeda, il cui leader era il saudita Osama Bin Laden.
Vari attentati furono portati avanti quel giorno dalla macchina del terrore, come per esempio anche quelli che colpirono il Pentagono a Washington.
Avevo sei anni quando tutto accadde. Ero a casa dei miei nonni, insieme ai miei genitori, al mio fratello, alla zia e a mia cugina per passare un po’ di tempo fra parenti. Ricordo che ero in terrazza quando mia mamma mi chiamò perché dovevamo tornare a casa. Appena arrivati, accendendo il televisore, vidi una torre grigia che fumava perché era stata colpita: parlavano di un aereo che le era andato addosso forse per errore del pilota o perché l’aereo era rimasto senza carburante.
Una scena che in quel momento ho dimenticato, ma che poi mi è riaffiorata nella mente e mi ha portato a guardare i vari filmati, come quello di un uomo che cascava giù da una delle due torri, le Twin Towers, e che vorticava paurosamente nel vuoto. Tuttora ho i brividi a parlarne.
Appena un secondo aereo colpì l’altra torre era chiaro che non era colpa del pilota e non si trattava di un'anomalia dell’aereo. Quando ci furono i crolli, ricordo che non ero in grado di capire quanto fosse grave la situazione. Mi pareva strano tutto quello che era accaduto.
Ho un’immagine indelebile di quella giornata dell' 11 settembre 2001 che non si è mai cancellata dalla mia mente: il volo American Airlines 11 che si schiantava sulla prima torre.
Dopo 13 anni, ho voluto riesaminare i fatti accaduti quel giorno, perché fanno parte della mia storia e della storia del mondo. Per iniziare, vorrei partire da alcune parole pronunciate da uno dei personaggi più crudeli della storia, Adolf Hitler, che disse: “Più è grossa la bugia e più la gente la crederà”.
Questa frase mi ha dato una fortissima sensazione di spavento, facendomi ripensare a tutti quei fatti ed eventi accaduti nell’ultimo secolo, come l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, riguardo al quale, ancora oggi, molte persone hanno "il paraocchi" così come per altri fatti storici di tale portata.
Se pensiamo all’assassinio del presidente Kennedy possiamo notare che la versione ufficiale ha delle grosse incongruenze e scorrettezze; ad esempio, come si può spiegare la “teoria della pallottola magica” dove il terzo proiettile ha creato ben sette ferite sia al presidente Kennedy sia all’ex governatore del Texas, John Connally?
Per chi avesse fatto il servizio di leva obbligatorio sa che un proiettile del genere non può aver fatto tale percorso, per il semplice fatto che non è possibile che un proiettile cambi più volte traiettoria.
Le persone che hanno “il paraocchi” sono quelle che di fronte all’evidenza e alle prove che fanno avallare una “teoria della cospirazione”, loro continuano a credere fermamente che in realtà sia avvenuto quanto dice la versione ufficiale, anche se piena di errori e omissioni.
Collegamenti
11 Settembre: le verità, tesina
- Storia - l'11 Settembre 2001
- Matematica - Le tre regole legate al crollo delle Torri
- Inglese - The New World Trade Center