Tesina di maturità
Di Michele Simonetti
Liceo Scientifico Statale Galileo Ferraris
Anno scolastico 2013/2014
11 settembre 2001
Un’operazione False Flag
TESINA 11 SETTEMBRE 2001 1
Prefazione
Durante il mio periodo di studio negli Stati Uniti ricordo che il giorno dell’11 settembre, durante la classe di Storia Americana, la professoressa chiese chi pensa che l’11 settembre sia stato un auto-attentato? Due o tre mani si alzarono, ed incredulo pensai: come fanno davvero a credere che il loro Governo abbia ucciso quasi 3000 persone? Arrivato a casa ero ancora turbato dal fatto che ci fossero persone che credevano che il Governo degli Stati Uniti d’America avesse potuto uccidere migliaia di propri cittadini.
Decisi dunque di fare una ricerca su internet, e leggendo vari forum notai che molte persone ostentavano la stessa posizione dei miei due compagni di classe. Pensai dunque: ma se davvero fosse così? Ed effettivamente mi resi conto che tutto quello che sapevo sulla giornata dell’11 settembre era solo ciò che avevo sentito nei telegiornali, eppure, a causa di quel terribile evento, provavo una rabbia profonda non solo verso i 19 terroristi che avevano causato una tale strage, ma addirittura verso tutto il mondo Islamico.
Guardai dunque decine di video, ascoltai altrettante interviste, lessi documenti e siti, e scoprii che alcuni famigliari delle vittime coinvolte nell’attentato fondarono il movimento chiamato 9/11 Truth Movement, il quale è tuttora attivo e chiede una seconda indagine dei fatti accaduti quel fatidico giorno da parte di agenzie non legate al Governo Americano.
Conclusa la mia ricerca, la mia opinione sugli attentati dell’11 settembre 2001 era completamente mutata, ora facevo anch’io parte di quelle due mani che si erano alzate in classe.
Questo scritto dunque non vuole assolutamente passare per verità assoluta, ma esporrà, in modo approfondito, le varie incongruenze, supportate da video, foto e documenti, che la versione ufficiale presenta; e partendo dal presupposto che voi stessi non conosciate quanto sto per dirvi, sarà per me motivo di grande soddisfazione l’aver destato un sospetto in almeno uno di voi.
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Citazioni
John F. Kennedy
Non abbiamo paura di affidare al popolo americano fatti spiacevoli, idee straniere, filosofie aliene e valori competitivi. Una nazione che ha paura di lasciare che il suo popolo giudichi la verità e la falsità in un mercato aperto è una nazione che ha paura del suo popolo.
Martin Luther King
Una bugia non può vivere.
Le nostre vite iniziano a finire del giorno in cui stiamo zitti di fronte alle cose che contano davvero.
Dobbiamo capire che l’arco dell’universo morale è lungo, ma si piega verso la giustizia.
Thomas Jefferson
Tutto quello di cui ha bisogno una tirannia è che le persone perbene rimangano in silenzio.
John Lennon
Un sogno che si sogna da soli è un sogno. Un sogno che si sogna insieme è la realtà.
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Introduzione
Le indagini effettuate sugli attentati dell’11 settembre erano state fortemente opposte dalla Casa Bianca, e solo dopo quasi due anni dagli accaduti, a seguito delle insistenze da parte dei famigliari delle vittime, venne fondata la 9/11 Commission, tale commissione avrebbe avuto il compito di esaminare i fatti e fare luce sull’accaduto. Tuttavia la suddetta commissione, nella relazione finale, ignorò completamente la caduta del World Trade Center 7, e numerose altre prove presentate ad essa da testimoni, tra le quali la presenza di materiali termitici nella polvere di Ground Zero, che avvalorerebbero la tesi di una demolizione controllata.
Inoltre è interessante notare che la commissione ebbe un esiguo finanziamento, e venne strettamente controllata da un insider della Casa Bianca, Philip Zelikow.
Altri documenti ufficiali vennero poi resi pubblici nell’arco di sette anni dal National Institute of Standards and Technology (NIST), nel tentativo di spiegare le dinamiche di crollo verticale delle Twin Towers e del World Trade Center 7, quasi alla velocità di un grave in caduta libera.
Tuttavia, dopo la lettura di tali documenti, è possibile notare diverse incongruenze, che hanno fatto sì che importanti ricercatori, professori universitari ed esperti conducessero indagini indipendenti ricostruendo così una vasta e complessa ragnatela di ipotesi.
Per semplificazione e ragioni di tempistica ho suddiviso i fatti in quattro punti principali: Twin Towers, World Trade Center 7, l’attacco al Pentagono, e il quarto aereo dei quali fornirò la versione ufficiale e poi prove che la smentiscono.
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Twin Towers
A New York l’11 settembre 2001 alle ore 08:46 (ora locale) il volo American Airlines 11 (AA-11), un Boeing 767, impatta contro la Torre Nord a 756 km/h con a bordo 92 persone (dirottatori compresi) dopo un dirottamento di circa mezz’ora.
Alle ore 09:03, il volo United Airlines 175 (UA-175), un altro Boeing 767, si schianta contro la Torre Sud a 949 km/h insieme alle 64 persone (compresi i dirottatori) che trasportava, dopo un dirottamento di circa venti minuti. Alle 09:59, 56 minuti dopo essere stata colpita, la Torre Sud improvvisamente crolla, nonostante fosse stata danneggiata dopo quella Nord e meno pesantemente rispetto ad essa. Alle 10:28, la Torre Nord subisce la stessa sorte.
La versione ufficiale
La versione ufficiale afferma che le Twin Towers sono state abbattute soltanto da tre fattori: gli impatti aerei, i conseguenti incendi e la forza di gravità. 1
Per entrambe le torri le cause e modalità del crollo sono state le medesime:
- Ciascun aereo ha tranciato delle colonne perimetrali, danneggiato le colonne di supporto centrali, e distaccato la protezione antincendio dell’acciaio.
- Sono dunque divampati gli incendi, alimentati dal contenuto degli uffici.
- A causa degli incendi e degli impatti, la struttura centrale degli edifici, indebolita, non era più in grado di sopportare i carichi.
- I pavimenti si sono indeboliti e deformati a causa degli incendi, tirando verso l’interno le colonne perimetrali.
- La deformazione dei pavimenti e l’esposizione alle alte temperature ha fatto piegare verso l’interno e oscillare le colonne perimetrali, un fenomeno che si è esteso alle facciate degli edifici.
- I crolli sono quindi conseguiti.
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Le prove migliori
Le temperature
L’esperienza, basata sull’osservazione fisica e le conoscenze scientifiche, mostra come gli incendi da ufficio, anche con l’ausilio di carburante di aerei (come il cherosene), non possano raggiungere temperature superiori ai 1.000 °C.
A seguito delle testimonianze dei vigili del fuoco, secondo le quali tra le macerie scorreva metallo fuso, vennero pubblicate ricerche di gruppi indipendenti 2 che dimostrarono la presenza di metalli fusi, tra i quali il ferro, l’acciaio e il molibdeno, che normalmente non si liquefanno fino al raggiungimento dei 1482 °C, 1538 °C, e 2.623 °C, rispettivamente, nella polvere che ricopriva Manhattan dopo gli attentati.
Oltre alle ricerche scientifiche, vi sono foto e reperti che dimostrano che le temperature erano tali da piegare/fondere insieme travi e cemento. (Immagini 1 e 2)
Immagine 2
Immagine 1
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La velocità di caduta
La versione ufficiale del NIST afferma che entrambe le torri sono crollate ad una velocità quasi uguale a quella di un grave in caduta libera. 3 I crolli sono partiti dai piani 94° e 98° per la Torre Nord, 78° e 84° per la Torre Sud; ammesso e non concesso che l’incendio possa aver indebolito le travi d’acciaio, i due pezzi (composti da 16 piani per la Torre Nord e 32 per la Torre Sud) non potevano certo avere energia potenziale sufficiente per demolire l’intera struttura sottostante (composta da 94 piani per la Torre Nord e 78 per la Torre Sud). Ci si sarebbe piuttosto aspettati che i due blocchi, dopo aver avuto la forza di schiacciare quattro o cinque piani al massimo, cadessero all’esterno lasciando intatti i blocchi inferiori. Tale fenomeno in fisica viene chiamato percorso di minor resistenza: un corpo in caduta libera, e quindi soggetto alla sola forza gravitazionale, seguirà il percorso che opporrà minor resistenza al corpo stesso. Poiché le leggi della fisica valgono sempre e in qualunque momento, ciò significa che i blocchi delle torri hanno seguito il percorso di minor resistenza, il che ci conduce ad una domanda: com’è possibile che le strutture al di sotto dei punti di cedimento, le quali non avevano subito danni significativi, opponessero una resistenza minima, quasi pari a quella dell’aria?
Testimonianza di esplosioni
Il NIST ha scritto come se nessuno, inclusi i membri del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di New York, abbia dato prova delle esplosioni nelle Torri Gemelle. 4 Tuttavia oltre 100 dei 500 membri dei vigili del fuoco che quel giorno si trovavano a Ground Zero hanno descritto delle esplosioni all’interno delle Torri Gemelle. Inoltre 5 rapporti simili vennero diramati da parte dei giornalisti, agenti di polizia e impiegati 6 del WTC.
Oltre alla testimonianza dei vigili del fuoco è possibile notare che durante la distruzione delle Torri Gemelle, enormi sezioni delle colonne d’acciaio del perimetro esterno, pesanti svariate tonnellate, sono state espulse orizzontalmente per una distanza superiore ai 170/200 metri, come è possibile vedere dalla mappa che 7 rappresenta le zone danneggiate dai detriti delle torri. Questa rapidità di espulsione di pesanti parti strutturali non può essere spiegata con degli incendi, la forza di gravità o gli impatti aerei (che avvennero circa un’ora prima).
Inoltre frammenti di ossa umane lunghe approssimativamente 1 centimetro 8 ritrovate in abbondanza sul tetto della Deutsche Bank in seguito alla distruzione delle Torri, è un altro dettaglio, che lascia supporre l’utilizzo di esplosivi.
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Introduzione Torri Gemelle, tesina
Questa tesina monografica è una tesina monografica di Storia e descrive gli attentati che hanno colpito gli Stati Uniti l'11 settembre 2001. Le indagini effettuate sugli attentati dell’11 settembre erano state fortemente opposte dalla Casa Bianca, e solo dopo quasi due anni dagli accaduti, a seguito delle insistenze da parte dei familiari delle vittime, venne fondata la “9/11 Commission”, tale commissione avrebbe avuto il compito di esaminare i fatti e fare luce sull’accaduto. Tuttavia la suddetta commissione, nella relazione finale, ignorò completamente la caduta del World Trade Center 7, e numerose altre prove presentate ad essa da testimoni, tra le quali la presenza di materiali termitici nella polvere di Ground Zero, che avvalorerebbero la tesi di una demolizione controllata.
Inoltre è interessante notare che la commissione ebbe un esiguo finanziamento, e venne strettamente controllata da un insider della Casa Bianca, Philip Zelikow. Altri documenti ufficiali vennero poi resi pubblici nell’arco di sette anni dal National Institute of Standards and Technology (NIST), nel tentativo di spiegare le dinamiche di crollo verticale delle Twin Towers e del World Trade Center 7, quasi alla velocità di un grave in caduta libera. Tuttavia, dopo la lettura di tali documenti, è possibile notare diverse incongruenze, che hanno fatto sì che importanti ricercatori, professori universitari ed esperti conducessero indagini indipendenti ricostruendo così una vasta e complessa ragnatela di ipotesi. Per semplificazione e ragioni di tempistica ho suddiviso, nella mia tesina di maturità, i fatti in quattro punti principali: Twin Towers, World Trade Center 7, l’attacco al Pentagono, e il “quarto aereo” dei quali fornirò la versione ufficiale e poi prove che la smentiscono.