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Napoli

Napoli è tante cose, e molti sono i motivi per cui la si può amare o meno, ma soprattutto Napoli è una grande capitale ed ha una stupefacente capacità di resistere ai mali che la affliggono. Apparteniamo ad un popolo dalla lunga storia, attraversata da vicende complesse e drammatiche. “La vita di Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! È questa la nostra grande risorsa: la gioia, l’allegria.” (Papa Francesco)

Ho scelto come tema della tesina la mia città, perché molti conoscono Napoli solo per la camorra, l’immondizia, l’inciviltà… Ma Napoli non è solo questo. Napoli ha per secoli rappresentato il sogno e la meta di tantissimi intellettuali. Vedi Napoli e poi muori, ma io dico: “Vedi Napoli e poi vivi” – perché c’è molto qui degno di essere vissuto” (Arthur John Strutt).

Fondata nell’VIII secolo a.C., sotto il dominio dell’Impero Romano, la città conobbe un periodo di prosperità economica e culturale. Alla caduta dell’Impero Romano divenne ducato autonomo di Bisanzio (763 d.C.), assumendo un ruolo di importanza fondamentale per la conservazione dei domini bizantini in Italia.

A questi seguirono i Normanni, con i quali Napoli fu annessa al Regno di Sicilia. I secoli successivi si alternarono tra pace e lotte, fino ad arrivare all’ascesa al trono dell’imperatore Federico II, il quale diede vita ad un periodo molto fiorente dal punto di vista culturale che culminò con la fondazione dell’Università di Napoli (1224).

Con la presa del potere da parte degli Angioini, Napoli tornò ad essere capitale, ma fu con gli Aragona che conobbe uno dei suoi periodi di massimo splendore artistico e culturale: vennero edificate chiese e monumenti e la città divenne il punto di incontro per moltissimi artisti stranieri.

Dopo una breve dominazione austriaca, Napoli divenne Regno autonomo grazie a Carlo di Borbone. Nel 1806, Napoleone assegnò il trono del Regno di Napoli al fratello Giuseppe Bonaparte, dando inizio al breve periodo francese della città partenopea.

La restaurazione dei Borboni, che salirono sul trono del Regno delle Due Sicilie, viene resa vana da Garibaldi, che nel 1860 entrò in città. Verrà successivamente annessa al Regno d’Italia nel 1861, a completamento dell’Unità.

“Se dall’Unità il Mezzogiorno è stato rovinato, Napoli è stata addirittura assassinata: ha perduto la capitale, ha finito di essere il mercato del Mezzogiorno, è caduta in una crisi che ha tolto il pane a migliaia e migliaia di persone.” (Gaetano Salvemini)

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Sintesi

Collegamenti

Vedi Napoli poi vivi, percorso

  • Storia - Le quattro giornate di Napoli
  • Filosofia - Nietzsche e il suo viaggio a Napoli
  • Italiano - Giacomo Leopardi, la ginestra
  • Latino - Stazio e la sua produzione
  • Arte - La scuola di Posillipo e Giacinto Gigante con Tramonto a Capri
  • Inglese - Dickens e la sua visione di Napoli
  • Scienze - Il DNA e la tecnologia del DNA ricombinante
  • Matematica - Carlo Miranda e il calcolo del differenziale, Teorema di Lagrange
  • Fisica - Renato Caianiello, la fisica teorica con l'elettromagnetismo (Equazioni di Maxwell)
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