Il vampiro
Etimologia
Non è chiaro da dove derivi il termine “vampiro”: dal serbo “вампир” (vampir) o dal verbo lituano “wempti”, che significa “succhiare”? Dalla radice slava “-pi”, che sta a indicare uno “stregone”, oppure dal vocabolo turco “upyr”, che significa “mago”? Tali etimologie sono tutte possibili origini per il significante, avvolto nel mistero tanto quanto il suo significato.
Più nota e conclamata è invece l’etimo della parola “pipistrello”, animale a cui è anche associato “Zoolo civette e dei pipistrelli; ma Rosso lo sgridava, perché chi è costretto a star solo non gia deve aver paura di nulla, e nemmeno l'asino grigio aveva paura dei cani che se lo spolpavano, ora che le sue carni non sentivano più il dolore di esser mangiate.
- Tu eri avvezzo a lavorar sui tetti come i gatti, - gli diceva, - e allora era tutt'altra cosa. Ma adesso che ti tocca a viver non sotterra, come i topi, bisogna più aver paura dei topi, né dei pipistrelli, che son topi vecchi con le ali; quelli ci vecchi topi con la coda, li definisce Malpelo.
Chiroptera
- Le credenze sui pipistrelli sono le più surreali e singolari.
- Questi capolavori evolutivi, unici mammiferi dalla “mano alata” (da cui il nome dell’ordine di cui fanno parte, quello dei chirotteri), sono stati spesso incompresi: ancor prima che venissero scoperte le uniche tre specie di pipistrelli (su più di 1.000!) in grado di arrecare un qualche danno agli altri animali, infatti, le loro nere ali membranose sono assurte a simbolo delle più malvagie creature demoniache, prima tra le quali campeggia “lo 'mperador del doloroso regno”, il Lucifero del XXXIV canto dell’Inferno dantesco.
- Questi esseri tanto bistrattati sono invece molto utili: le “
Vecchi topi con la coda, li definisce Malpelo.
“Sotto ciascuna uscivan due grand'ali, quanto si convenia a tanto uccello: vele di mar non vid'io mai cotali. Non avean penne, ma di vispistrello era lor modo; e quelle svolazzava, sì che tre venti si movean da ello:”
Quindi Cocito tutto s'aggelava.
Desmodontidi
Microchirotteri ematofagi
- Desmodus rotundus
- Vampiro vero di Azara
- Diaemus youngi (Vampiro amazzonico)
- Diphylla ecaudata (Difillo senza coda)
Questi piccoli chirotteri originari dell’America centro-meridionale possiedono incisivi lunghi e appuntiti mediante i quali mordono le loro prede.
Essi si nutrono leccando il sangue che sgorga dalle ferite che provocano: consumano un pasto ogni notte (una “porzione” di sangue di 25-30 ml) e risentono fortemente di un eventuale digiuno.
Nella loro saliva è presente un polipeptide con funzione anticoagulante, dal 2003 in fase di sperimentazione in vista di un suo probabile futuro utilizzo medico nel trattare casi di ischemia e trombosi. Chiamata “draculina”, questa glicoproteina deve il proprio nome al famoso conte di Transilvania... e
Dietro le quinte della leggenda
I Desmodontidi sono stati scoperti (com’è ovvio, data la loro localizzazione geografica) il 1492; dopo sempre il viaggio di Colombo è stato attribuito, alle tre specie che abbiamo citato, il tetro soprannome che dà il titolo a questo progetto.
Tuttavia, a quella data, esistevano già, nel Vecchio Mondo, innumerevoli miti riconducibili al vampirismo:
Porfirie
“Porphyrogénnētos”, nell’impero bizantino, era l’erede al trono di Costantino: letteralmente, il termine significava “colui che è nato nella porpora”, che ha cioè discendenza regale. Derivato dal greco πορφύρα, il termine condivide la radice con il nobilis
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Collegamenti
Vampiro, tesina
- Scienze: riferimenti alla zoologia (pipistrelli); analisi di un gruppo di malattie genetiche rare note con il nome di "porfirie".
- Arte: cenni alla biografia di Van Gogh; un riferimento iconografico a Dante Gabriel Rossetti (Lady Lilith).
- Storia: Giorgio III d'Inghilterra; Vlad III; la Contessa Dracula.
- Letteratura: Isabel Allende (romanzo: Paula); mitologia antica; elenco di racconti, opere in prosa e poesia che fanno riferimento diretto al mito del vampiro o hanno per protagonista una femme-fatale, detta anche, per l'appunto, "donna-vampiro".
- Inglese: J. Keats, opportunità di tradurre stralci di brani (per esempio, l'estratto dalla resa cinematografica del Dracula di Bram Stoker).
- Greco: le Baccanti, Dioniso.