Trieste 1914
Ho scelto per la tesina l’argomento “Trieste 1914”, perché la città quest’anno ha programmato molte iniziative, mostre, percorsi didattici, video… sull’argomento “Prima guerra mondiale”.
Le celebrazioni, in verità Trieste, le ha già iniziate nel 2014.
Mi ha incuriosito molto conoscere come Trieste abbia vissuto questo periodo di storia.
Questo tema mi ha subito catturato ed ho iniziato ad immaginare come poteva essere l’atmosfera in quel periodo storico.
Con la fantasia mi sono vista camminare per le vie della mia Trieste invasa da una moltitudine di persone che festeggiavano la vittoria dell’annessione di Trieste all’Italia.
Torniamo un po’ indietro… nel 1914.
La prima domanda che sorge è: “L’Italia non è entrata nel conflitto nel maggio 1915?”
Infatti l’Italia non Trieste…
Carta dell’Italia nel 1915 Italia
oggi
prima del conflitto mondiale
Trieste nel 1914 era una città tra le più importanti e floride dell’Impero Asburgico e dalla vita culturale intensa e ricca riscontrabile nel teatro, nella tradizione dei “bagni” negli stabilimenti affacciati sul golfo, nei circoli, nei caffè, nella grande stagione letteraria e nell’impegno politico e imprenditoriale che segnano il darsi da fare di tanti triestini.
1
La sua posizione geografica aveva anche un ruolo economico di tutto rilievo nei settori marittimo e industriale e finanziario, e faceva sì che la città, all’avvio del conflitto, rappresentasse un osservatorio sensibile e interessato ai cambiamenti riguardanti l’area danubiana, balcanica e mediterranea.
Le condizioni sociali della popolazione erano diverse e ciò dipendeva dalle tante attività presenti in città, quali: i commerci, le assicurazioni, la cantieristica e le industrie.
Da un lato c’erano i ceti ricchi e la media borghesia in salita, dall’altro le classi povere, i quartieri dalle malsane condizioni abitative, il rapido diffondersi di malattie come la tubercolosi, l’alcolismo dilagante, la demenza, l’alto tasso di mortalità infantile.
Trieste viveva il dualismo tipico delle grandi città, cosmopolite e complesse.
In questo quadro sociale si apre il 1914, anno che avrebbe di lì a qualche mese visto scoppiare nel cuore dell’Europa una guerra destinata a cambiare per sempre il cammino della storia umana:
La prima guerra mondiale
Nel 1914 Trieste era una città fondamentale per gli Asburgo.
Alla fine di giugno, più precisamente il 28 giugno, i triestini accolsero con trepidazione e incredulità la notizia dell’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia per mano di uno studente serbo.
Il fatto, coinvolse immediatamente la città, le cui strade tra la Piazza Grande (ora Piazza Unità d’Italia) e la Ferrovia Meridionale videro il passaggio del corteo funebre della coppia arciducale, nel suo ultimo e triste viaggio verso Vienna dove furono poi eseguiti i funerali.
2
I coniugi risiedevano volentieri a Trieste nel castello di Miramare perché così stavano lontani dalla corte che non perdeva occasione di umiliare la moglie Sofia perché ritenuta non abbastanza di sangue blu.
L’Austria, per questo, inviò un ultimatum alla Serbia. In cui la Serbia doveva rinunciare alla sua sovranità.
La Serbia accettò solo in parte, perciò l’Austria le dichiarò guerra e i principali stati europei si trovarono coinvolti nel conflitto in base alle precedenti alleanze.
Trieste in quegli anni fu un intreccio di diversi popoli: Sloveni, Serbi, Italiani, Ebrei e Greci.
Introduzione Trieste - Tesina
Ho scelto per la tesina di maturità l’argomento “Trieste 1914”, perché la città quest’anno ha programmato molte iniziative, mostre, percorsi didattici, video… sull’argomento “Prima guerra mondiale”. Le celebrazioni, in verità, Trieste le ha già iniziate nel 2014.
Mi ha incuriosito molto conoscere come Trieste abbia vissuto questo periodo di storia.
Questo tema mi ha subito catturato e ho iniziato ad immaginare come poteva essere l’atmosfera in quel periodo storico.
Con la fantasia mi sono vista camminare per le vie della mia Trieste invasa da una moltitudine di persone che festeggiavano la vittoria dell’annessione di Trieste all’Italia.
Torniamo un po’ indietro… nel 1914.