Estratto del documento

Istituto di Istruzione Superiore

Soleri Bertoni – Saluzzo

Liceo Economico Sociale

Esame di Stato 2015-2016

Annalisa

Boschero

5°E

Indice

Premessa

pag. 2

Introduzione

pag. 3

La globalizzazione delle armi

pag. 6

La nuova valuta

pag. 9

Deep Web

pag. 12

Banksy

pag. 14 2

Bibliografia

pag. 18 2

Premessa

Il mio lavoro ha come tema centrale e filo conduttore il traffico illecito di armi, dal momento che è uno negli sentiti argomenti meno dalla collettività, ma che ha un’incidenza notevole sulla vita di molte persone e sul Pil di tutti i Paesi del mondo.

La mia riflessione trae spunto dal film “Lord of War” del 2005 diretto da Andrew Niccol. Il personaggio interpretato da Nicolas Cage, Yuri Orlov, è liberamente ispirato alle figure criminali legate al traffico d'armi.

«Ci sono più

Nella scena iniziale del film Yuri Orlov afferma:

di 550 milioni di armi da fuoco in circolazione nel mondo. Significa che c'è un'arma da fuoco ogni dodici persone nel pianeta. La domanda è: come armiamo le altre undici?»

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Non tutti sanno che il contrabbando di armi è una delle principali fonti di entrata della criminalità organizzata, in Italia come all'estero. Infatti il mercato mondiale delle armi non conosce crisi, ogni anno aumenta il fatturato delle aziende produttrici.

Miliardi di dollari vengono spesi nel continente nero e la vittima non è solo l’Africa sfruttata dall’Occidente; l’Europa e gli Stati Uniti sono ormai entrati in questo circolo vizioso, prima da conduttrici e adesso da concorrenti.

La globalizzazione ha inglobato anche l’industria militare.

Secondo il Segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, le vittime causate dalle armi leggere superano il tributo di sangue versato dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Il mondo non può non vedere, tutti hanno il dovere di informarsi e prendere atto di quanto sia oscura e brutale la mente umana. Lord of War è un film di denuncia, sotto l’apparenza di una commedia; si enfatizza la fredda logica a cui un mercante d’armi si attiene per andare avanti nel suo mestiere.

1 Lord of War, Andrew Niccol, Usa, 2005. 2

Introduzione

Comprare armi è sempre più semplice. Esse vengono contrabbandate seguendo le stesse rotte degli immigrati clandestini dall’Est Europa.

Lo stesso commando formato dai fratelli Said e Cherif Kouachi che ha assaltato la redazione di Charlie Hebdo ha abbracciato i kalashnikov provenienti dall’ex Jugoslavia, dalla Siria e dal Nord Africa.

I kalashnikov sono armi automatiche con un potere perforante ben maggiore rispetto a quelle in dotazione alle forze di polizia.

Uccidono a sangue freddo.

Comprarli all’estero è più facile di quel che sembra, basta contattare gli stessi mediatori che fanno entrare i clandestini in Europa.

Il traffico di armi è gestito in modo rigoroso, vengono contrabbandate in piccoli numeri, tre, quattro per volta, solitamente a bordo di camion che dai Balcani attraversano l’Europa.

Senza andare all’estero, a Palermo, una delle città italiane con il maggior afflusso di turisti, il business delle armi illegali non conosce crisi. Un affare immancabile per la criminalità organizzata, che viene gestito nei mercati storici più importanti: Borgo Vecchio, Capo e Vucciria, in periferia come allo Zen.

Si tratta per lo più di armi leggere, coltelli utilizzati nelle rapine di strada e negli scippi, pistole per colpi di poco conto, per cui solitamente si spende qualche centinaia di euro. Il prezzo non cambia in base al calibro, è il reato a fare la differenza. Chi sa di dover commettere un omicidio non bada a spese e cerca armi affidabili e che non possano precludere la missione di morte.

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C’è anche da considerare quel fronte di delinquenti che si armano di aggeggi alle bancarelle cinesi, come pistole giocattolo a salve utili solo a intimorire la quiete urbana.

In teoria la legge in Italia prevede che non ci si possa impossessare di un arsenale solo entrando nel negozio dietro l’angolo, senza nemmeno sottoporsi a un test psichiatrico.

Detenere armi da fuoco non è un diritto.

Il Codice Penale in Italia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 697, «…Punisce con l’arresto da tre a dodici mesi o con l’ammenda fino a euro 371 la condotta di Chiunque detiene armi o munizioni senza averne fatto denuncia all’Autorità, quando la denuncia è richiesta». Inoltre, il secondo comma recita:

«Chiunque, avendo notizia che in un luogo da lui abitato si trovino armi o munizioni, omette di farne denuncia alle autorità, è punito con l’arresto fino a due mesi o con l’ammenda fino a euro 258». 2

Ciò non toglie che procurarsi un’arma, dalla semplice rivoltella all’artiglieria d’assalto, sia estremamente facile per chiunque abbia voglia di informarsi.

Googglando, quindi senza alzare le dita dalla tastiera del nostro computer o smartphone si può accedere a molte informazioni.

Esistono in rete dei portali dove si può ordinare tutto quello che si desidera e riceverlo direttamente a casa con un pacco Posta.

Principalmente esistono due portali, “The Armony” e “Silk Road”, entrambi sequestrati dall’Fbi, che tuttavia sopravvivono.

Il primo, indagato nel 2012, è un mercato a cui non si può accedere con i comuni browser, ma solo utilizzando “TOR”, un software di anonimato che protegge dall'analisi del traffico online.

2 Codice Penale, Libro III° - Delle contravvenzioni in particolare, Titolo I°- Delle contravvenzioni di polizia, Capo I – Delle contravvenzioni concernenti la polizia di sicurezza, Sez. III – Delle contravvenzioni concernenti la prevenzione di talune specie di reati (art.650-730). 2

Una volta effettuato l’accesso compaiono sullo schermo una marea di offerte pubblicate da vari utenti, anch’ essi anonimi. Se non si riesce a soddisfare i propri bisogni si può fare una domanda sul forum e nel giro di poco tempo si sarà soddisfatti.

Sul portale è riportata una frase molto significativa: “La tua identità viene protetta in ogni step del processo, dalla connessione al sito, all’acquisto, fino alla consegna vera e propria”.

Infatti se le autorità volessero risalire agli ID degli utenti del sito, non troverebbero niente. Il software di anonimato maschera le loro tracce online. Lo stesso vale per le transazioni, che non devono essere individuabili.

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Sintesi

Introduzione Traffico illecito di armi, tesina

La mia tesina di maturità ha come tema centrale e filo conduttore il traffico illecito di armi, dal momento che è uno degli argomenti meno sentiti dalla collettività, ma che ha un’incidenza notevole sulla vita di molte persone e sul Pil di tutti i Paesi del mondo.

La mia riflessione trae spunto dal film “Lord of War” del 2005 diretto da Andrew Niccol. Il personaggio interpretato da Nicolas Cage, Yuri Orlov, è liberamente ispirato alle figure criminali legate al traffico d'armi.

Nella scena iniziale del film Yuri Orlov afferma: «Ci sono più di 550 milioni di armi da fuoco in circolazione nel mondo. Significa che c'è un'arma da fuoco ogni dodici persone nel pianeta. La domanda è: come armiamo le altre undici?»

Non tutti sanno che il contrabbando di armi è una delle principali fonti di entrata della criminalità organizzata, in Italia come all'estero. Infatti il mercato mondiale delle armi non conosce crisi, ogni anno aumenta il fatturato delle aziende produttrici.

Miliardi di dollari vengono spesi nel continente nero e la vittima non è solo l’Africa sfruttata dall’Occidente; l’Europa e gli Stati Uniti sono ormai entrati in questo circolo vizioso, prima da conduttrici e adesso da concorrenti.

La globalizzazione ha inglobato anche l’industria militare. Secondo il Segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, le vittime causate dalle armi leggere superano il tributo di sangue versato dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Il mondo non può non vedere, tutti hanno il dovere di informarsi e prendere atto di quanto sia oscura e brutale la mente umana. Lord of War è un film di denuncia, sotto l’apparenza di una commedia; si enfatizza la fredda logica a cui un mercante d’armi si attiene per andare avanti nel suo mestiere. La tesina permette anche il collegamento con le varie materie scolastiche.

Collegamenti

Traffico illecito di armi, tesina

  • Storia: L'attualità.
  • Scienze umane: La globalizzazione delle armi.
  • Economia e diritto: Il cambio valuta.
  • Inglese: Il deep web.
  • Storia dell'arte: Banksy.
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