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Giovanni Verga

Nome: Tatiana

Cognome: Galdelli

Anno scolastico: 2008/2009

Oggetto: Verga 1

Giovanni Verga

La vita

Nasce a Catania il 2 settembre 1840, da una famiglia della piccola proprietà terriera. Rivela fin da bambino un grande interesse per la lettura, soprattutto di opere di argomento storico; già tra i sedici e diciassette anni scrive, senza pubblicarlo, il suo primo romanzo.

Partecipa con passione alle vicende della seconda guerra d’indipendenza (1859) scrivendo su giornali di orientamento patriottico ed anche arruolandosi, durante la spedizione dei Mille, nella Guardia Nazionale.

Fondamentali nella sua vita sono gli anni fiorentini (1865-72), dove avviene l’incontro con Luigi Capuana, con il quale inizia un rapporto d’amicizia e un sodalizio letterario.

Nel 1872, stabilisce la propria residenza a Milano da cui si allontana solo per brevi viaggi; fondamentale per la sua formazione di autore verista è il viaggio a Parigi dove incontra lo scrittore Emile dei più importanti esponenti del Naturalismo.

Durante il soggiorno milanese, Verga scrive tutte le sue opere più importanti. Nel 1893 ritorna a Catania dove muore nel 1922, due anni dopo aver ricevuto la nomina a senatore.

Giovanni Verga (1840-1922)

Personalità

Discreto, solitario e riservato contrario a qualsiasi forma di pubblicità, chiuso in una sorta di costante malinconia.

Ne emerge l’immagine di un uomo sensibile, ma dal carattere difficile, per il quale l’approdo al Verismo, rappresentò forse il mezzo ideale per nascondere se stesso dietro la propria opera.

Egli visse in un’epoca di transizione, caratterizzata dal passaggio dall’idealismo dell’Italia risorgimentale allo scetticismo positivistico dell’Italia post-unitaria, tanto vero che questa rinuncia all’idealismo romantico in nome di un atteggiamento di fiducia nella scienza si tradusse nel Verga in una forma di rassegnazione e accentuò la sua visione pessimistica della vita, vista come una drammatica lotta in cui solo il più forte è destinato a vincere e il più debole, fatalmente a soccombere.

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Le opere

Tra le opere più importanti ricordiamo le seguenti:

  • Una peccatrice e Storia di una capinera, due romanzi giovanili che rivelano ancora il gusto romantico per le storie sentimentali,
  • Nedda (1874), il primo racconto verista di Verga; in esso si narra la tragica vicenda di una donna che vede morire nella miseria tutti i suoi cari.
  • Vita dei campi (1880) e Novelle rusticane (1883), due raccolte di racconti che descrivono la lotta per la vita di pescatori, pastori, braccianti e operai, e le passioni e i pregiudizi della vecchia e nuova aristocrazia terriera.
  • I Malavoglia (1881) e Mastro don Gesualdo (1889), i due romanzi-capolavoro del Verismo.

Il Verismo del Verga

Verga è il più importante degli scrittori veristi. Nelle sue opere rappresenta la realtà sociale della Sicilia negli ultimi decenni dell’Ottocento; i protagonisti sono soprattutto dei «vinti», cioè coloro che nella lotta per l’esistenza sono destinati ad essere sconfitti.

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