Pag. 1 Cina
Zhonghua Renmin Gongheguo
Pag. 2 中華人民共和國, cinese 中
La Repubblica Popolare Cinese (cinese tradizionale: semplificato:
华人民共和国, pinyin: (Zhōnghuá Rénmín Gònghéguó), anche nota più semplicemente come Cina
中國, 中国,
(cinese tradizionale: cinese semplificato: pinyin: Zhōngguó, letteralmente «Paese di Mezzo»), è uno stato dell'Asia orientale, vasto 9.596.960 km2, con 1.306.313.813 di abitanti e capitale Pechino. È il più popoloso del mondo e quello che confina con più Stati (14). La Repubblica Popolare Cinese è diversa dalla nazione il cui nome è Repubblica di Cina (nota anche come Taiwan). Confina a nord con la Russia e la Mongolia, ad est con la Corea del Nord, a sud con
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il Vietnam, la Birmania, il Laos, il Bhutan e il Nepal, ad ovest con l'India, il Pakistan, il Kazakistan, il Tagikistan, l'Afghanistan e il Kirghizistan. A est si affaccia sul Mar Giallo, e sul Mar Cinese Orientale e a sud-est sul Mar Cinese Meridionale. La Cina rivendica l'isola di Taiwan al governo di Taipei, le isole Ryūkyū al Giappone, la provincia dell'Arunāchal Pradesh all'India e le isole Paracel.
Viceversa il Tibet, territorio oggi sotto occupazione cinese, è rivendicato dal Governo Tibetano in esilio guidato dal Dalai Lama (attualmente ospitato in India). La Cina può essere suddivisa in sei grandi regioni fisiche, ognuna delle quali è caratterizzata da peculiarità geomorfologiche.
Il nord-ovest
Questa regione comprende a nord il bacino di Zungaria, area semidesertica delimitata a settentrione dai monti Altaj; a sud il bacino del Tarim, situato tra gli elevati rilievi del Tian Shan e del Kunlun. Esso comprende il deserto più arido dell'Asia, il Taklimakan. La sezione orientale del Tian Shan si divide in due catene tra le quali si estende la depressione di Turfan.
La Mongolia Interna è situata nella Cina centrosettentrionale, formata da un altopiano caratterizzato da deserti di sabbia, roccia e ghiaia che a est digrada in fertili steppe. Questa regione, delimitata a est dalla boscosa catena del Grande Khingan, comprende pianure ondulate divise da aridi tavolati rocciosi.
Il nord-est
Il Nord-Est comprende tutta la Manciuria a est della catena del Grande Khingan: si tratta di una vasta e fertile pianura circondata da monti e colline intervallate da innumerevoli valli. A sud si trova la penisola di Liaodong, le cui coste sono ricche di porti naturali.
Cina settentrionale
La regione è delimitata a nord dalla Mongolia Interna e, a sud, dal bacino del fiume Chang Jiang; qui si trovano l'altopiano del Loess, nel Nord-Ovest, caratterizzato da profonde vallate, gole e coltivazioni terrazzate; il bassopiano cinese, la più vasta area pianeggiante del paese, il cui fertile terreno ricco di limo è intensamente coltivato; i monti della penisola dello Shandong, a est, i cui versanti digradano in aree collinari verso la costa, e, infine, gli aspri e inaccessibili rilievi del Sud-Ovest.
Cina meridionale
Questa regione abbraccia la valle del Chang Jiang e le numerose regioni del Sud. La valle del grande fiume è costituita da una serie di bacini i cui fertili terreni alluvionali sono solcati da canali navigabili e costellati da laghi. A ovest si estende il bacino del Sichuan, da ricordare è il recente terremoto molto forte avvenuto nel Sichuan dove purtroppo sono morte molte persone. Un fertile territorio collinare intensamente popolato e coltivato, circondato dai contrafforti irregolari degli altipiani centrali.
Gli altipiani meridionali sono compresi tra l'altopiano del Tibet e il mare: a ovest, quello dello Yunnan è circondato da una serie di catene montuose, separate da gole ripide e profonde; nel Guizhou orientale il paesaggio è dominato da spettacolari forme di roccia calcarea soggetta all'erosione carsica (vedi Carsismo). A est si estendono le colline di Nan Ling, diboscate e soggette a erosione e, lungo la costa, gli irregolari altipiani sudorientali, dove le baie e le numerose isole formano suggestivi porti naturali.
A sud del Nan Ling si trova il bacino dello Xi Jiang. I numerosi corsi d'acqua della regione scorrono in fertili valli alluvionali; a sud di Canton si estende la vasta pianura del delta dello Zhu Jiang.
Altopiano del Tibet
(Detto anche plateau tibetano)
La sezione sudoccidentale della Cina è occupata dall'altopiano del Tibet; posto a un'altitudine media di 4.900 m sul livello del mare, è la regione più elevata della Terra. Morfologicamente tormentato, costituito da vasti affioramenti rocciosi alternati a pianure alluvionali, laghi salati e paludi, l'altopiano è attraversato da numerose catene e orlato dall'Himalaya a sud, dal Pamir e dal Karakoram a ovest, dal Kunlun Shan e dal Qilian Shan a nord.
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Qui si trovano le sorgenti di molti fiumi importanti del Sud e del Sud-Est asiatico, come l'Indo, il Gange, il Brahmaputra, il Mekong, e i già citati Chang Jiang e Huang He.
I fiumi
La Cina è solcata da circa 5.000 fiumi, 1.500 dei quali hanno un bacino idrografico con una superficie superiore a 1.000 km2. L'estensione della rete fluviale del paese si aggira, complessivamente, attorno ai 220.000 km, di cui 110.000 sono vie navigabili. Circa il 50% dei fiumi del paese, inclusi i tre più lunghi (Chang Jiang, Huang He e Xi Jiang) scorre in direzione ovest-est e sfocia nei mari cinesi, settori dell'oceano Pacifico.
Circa il 40% dei corsi d'acqua cinesi ha un corso endoreico: privi di sbocco al mare, questi fiumi vengono cioè assorbiti dal terreno e si riversano negli aridi bacini occidentali e settentrionali, dove le acque evaporano o filtrano nel sottosuolo formando profonde riserve d'acqua. I quattro maggiori fiumi della Cina, considerati tali per l'ampiezza del loro bacino di drenaggio, sono lo Huang He, il Chang Jiang, lo Xi Jiang e l'Amur, ma anche lo Xi Jiang nasce sull'altopiano dello Yunnan ed ha notevole importanza dal punto di vista agricolo.
Lo Huang He
Culla della civiltà cinese, lo Huang He (Fiume Giallo) è il fiume più importante della Cina settentrionale. Nasce nell'altopiano del Tibet, da cui discende con andamento tortuoso prima di riversare le proprie acque nel golfo di Bo Hai, una sezione del Mar Giallo. Nel corso della storia del paese le frequenti inondazioni dello Huang He, dalle conseguenze spesso disastrose, hanno determinato numerose deviazioni del corso fluviale.
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Huang He
Lo Chang Jiang
Il Chang Jiang (Fiume Azzurro), che scorre nella Cina centrale, ha una portata dieci volte superiore rispetto allo Huang He ed è il fiume più lungo del continente asiatico; importante arteria di comunicazione, nasce anch'esso nell'altopiano del Tibet e sfocia nel Mar Cinese orientale.
Lo Chang Jiang
Lo Xi Jiang
Il fiume Xi Jiang, che nasce nelle montagne dello Yunnan ed è navigabile per la quasi totalità del suo corso, ha numerosi affluenti e diramazioni che formano il principale sistema idrografico della Cina meridionale.
L'Amur
L'Amur, il fiume più settentrionale della Cina e quarto fiume più lungo, dell'Asia, segna gran parte del confine nordorientale con la Russia e sfocia nel mare di Ohotsk.
Il clima
Nella Cina occidentale, contrassegnata da forte aridità, i fiumi sono rari e hanno corso endoreico; il principale di questi è il Tarim. Nella Cina orientale il Gran Canale, che si sviluppa per 1.900 km in direzione nord-sud, collegando Pechino con Hangzhou, è il più esteso sistema di canali navigabili del mondo.
La Cina è ricchissima di laghi d'acqua dolce. I più estesi del paese si trovano lungo il medio e basso corso del Chang Jiang, come il Dongting e il Poyang Hu, che costituiscono importanti bacini di riserva idrica. Nel delta del Chang Jiang si trovano inoltre il Tai Hu, il Gaoyou Hu e l'Hongze Hu.
Nell'altopiano del Tibet sono presenti numerosi laghi d'acqua salata, il maggiore dei quali è il paludoso lago Qinghai, situato nella bassa zona nordorientale. Anche nell'arida regione nordoccidentale e nelle zone di confine con la Mongolia si trovano numerosi bacini lacustri, spesso salati, come il Lop Nor e il Bosten Hu, a est del bacino del Tarim. Lo Hulun Nur si estende a ovest del Grande Khingan, in Manciuria.
In tutto il paese sono stati creati più di duemila bacini artificiali sia al fine di praticare l'irrigazione dei terreni sia per evitare gravi inondazioni; di questi il più esteso è il Long Men, sullo Huang He.
Il clima della Cina è prevalentemente continentale; in considerazione della vasta estensione latitudinale del paese si registrano tuttavia sensibili variazioni tra le regioni settentrionali e occidentali e quelle orientali e meridionali. Nelle prime si hanno condizioni semiaride o aride, nelle seconde temperate o temperate umide; nell'estremo sud e a sud-est si trova una limitata zona con un clima tropicale.
I monsoni esercitano una profonda influenza sul clima della Cina. Durante l'inverno, venti freddi e secchi soffiano dal sistema di alte pressioni della Siberia centrale, portando temperature basse in tutte le regioni a nord del Chang Jiang e siccità nella maggior parte del paese; in estate, aria umida e calda penetra verso l'interno dall'oceano Pacifico, portando precipitazioni e causando spesso tempeste e manifestazioni climatiche violente.
Le precipitazioni diminuiscono rapidamente con l'aumentare della distanza dalla costa e sui versanti sottovento dei rilievi. Le temperature in estate sono relativamente uniformi in tutto il paese, in inverno variano notevolmente da nord a sud.
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A sud della valle del Chang Jiang il clima assume caratteri subtropicali o tropicali, con temperature medie estive attorno ai 26 °C. Le medie invernali scendono dai 17,8 °C a sud ai circa 3,9 °C lungo il Chang Jiang. Sulle zone costiere si abbattono spesso tifoni che, concentrati soprattutto tra luglio e novembre, portano forti venti e piogge.
Anche gli altipiani e i bacini delle regioni di sud-ovest hanno un clima subtropicale, con notevoli variazioni locali; a causa delle altitudini elevate, qui le estati sono più fresche e, grazie alla protezione dai venti del Nord, gli inverni sono miti. Il bacino di Sichuan è noto per l'elevata umidità: le piogge, particolarmente abbondanti in estate, superano i 990 mm all'anno in quasi tutta la Cina meridionale.
La Cina settentrionale, che in assenza di rilievi è esposta alle correnti provenienti dalla Siberia, ha inverni rigidi. Le temperature in gennaio variano dai 3,9 °C delle pianure dell'Huang He a circa -10 °C a nord di Pechino e nelle aree montuose a ovest; a luglio superano generalmente i 26 °C e, nel bassopiano cinese, si avvicinano ai 30 °C.
Quasi tutte le precipitazioni sono concentrate nel periodo estivo e, generalmente, non raggiungono i 760 mm, diminuendo verso nord-ovest, dove l'ambiente è quello tipico della steppa.
In Manciuria il clima è simile a quello della Cina settentrionale, ma più freddo. In gennaio si registra una temperatura media di circa -17,8 °C, mentre le temperature di luglio superano generalmente i 22,2 °C. Le piogge, concentrate in estate, sono in media comprese tra i 510 e i 760 mm nelle zone orientali; più aride sono le aree a ovest del Grande Khingan, dove la media delle precipitazioni scende a circa 300 mm.
Nella Mongolia Interna e a nord-ovest prevale un clima semiarido. Le medie di gennaio rimangono inferiori ai -10 °C, ma scendono ulteriormente nella Zungaria, quelle di luglio superano generalmente i 20 °C. Le precipitazioni annuali sono inferiori a 250 mm, mentre nella maggior parte del territorio non superano i 100 mm.
Per le sue elevate altitudini, l'altopiano del Tibet ha un clima artico; nei mesi estivi le temperature non superano mai i 15 °C, con precipitazioni annuali ovunque inferiori ai 100 mm, a eccezione dell'estremo.
La flora
La vastità del territorio e la presenza di numerose e diverse regioni fisiche e climatiche, la vegetazione della Cina è molto varia. Nel corso dei secoli molte zone sono state diboscate per lasciare il posto a nuovi insediamenti e alle coltivazioni; le foreste naturali sono state salvaguardate solo nelle zone montuose più remote.
Nella regione a sud della valle dello Xi Jiang si trova una fitta foresta pluviale formata da sempreverdi d'alto fusto e palme. Una vasta regione caratterizzata da vegetazione subtropicale si estende a nord della valle del Chang Jiang e sulle pendici sudorientali dell'altopiano del Tibet; qui crescono la quercia, il ginkgo, il pino, l'azalea e la camelia, oltre a foreste di lauri e di magnolie con un denso sottobosco di arbusti e boschetti di bambù. Nelle zone montuose più elevate abbondano le conifere.
A nord della valle del Chang Jiang prevalgono foreste di latifoglie decidue, tra cui la quercia, il frassino, l'olmo e l'acero, mentre a nord, in Manciuria, crescono tigli e betulle, che lasciano il posto, nelle aree più settentrionali e più elevate, alla taiga. Le più importanti riserve di legname del paese si trovano infatti sui rilievi della Manciuria settentrionale, dove abbondano le foreste di conifere.
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La pianura della Manciuria, oggi intensamente coltivata, era un tempo caratterizzata da una vegetazione arbustiva e da limitate aree boschive.
Nella zona orientale, ai confini con la Mongolia, si incontrano steppe caratterizzate da una vegetazione arbustiva resistente alla siccità, mentre nelle più aride regioni nordoccidentali ampie zone prive di vegetazione si alternano ad aree limitate in cui crescono graminacee, e nelle zone desertiche arbusti di tamerici, mentre nelle aree irrigue domina il pioppo, tipica pianta riparia. Le zone più elevate dell'altopiano del Tibet sono dominate dalla tundra, con una ricca vegetazione erbacea e, in alcune zone, con boschi di abeti.
La fauna
Le specie animali presenti in Cina sono molteplici. Endemiche sono alcune specie di alligatori e salamandre, il panda gigante, che vive nelle regioni sudoccidentali, e il capriolo d'acqua (Hydropotes inermis), che si trova unicamente in Cina e in Corea.
Nelle regioni tropicali meridionali si trovano numerosi tipi di scimmie e, in alcune zone remote, carnivori quali l'orso, la tigre e il leopardo; questi ultimi vivono anche nella Manciuria settentrionale. Il leopardo delle nevi vive invece nel Tibet. Piccoli carnivori, come la volpe e il procione, sono diffusi un po' ovunque.
L'antilope, la gazzella, il camoscio, il cavallo e il cervo popolano le zone montuose e i bacini occidentali; l'alce dell'Alaska si trova nella Manciuria settentrionale. Numerose sono inoltre le specie ornitologiche, tra cui pappagalli, fagiani e aironi.
Tra gli animali domestici troviamo il bufalo, uno degli animali da tiro più diffusi nelle zone meridionali dove si coltiva il riso; il cammello, nelle aree settentrionali e occidentali; lo yak, nelle regioni più elevate e nel Tibet.
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Ricca è la fauna marina (tonno, granchio, gambero, delfino ecc.), soprattutto nelle acque sudorientali, mentre nei fiumi si trovano il salmone, la trota, lo storione e una particolare specie di delfino d'acqua dolce. L'allevamento ittico è molto diffuso.
Popolazione
La Cina ha una popolazione di 1.313.973.700 abitanti (2006), con una densità media di 141 unità per km2. Il dato rappresenta la media di una distribuzione geografica in realtà molto irregolare. La maggior parte della popolazione è infatti concentrata nelle province orientali, teatro dei maggiori eventi della storia cinese; qui gli han svilupparono modelli di insediamento molto diversi rispetto a quelli delle minoranze stanziate nelle regioni occidentali.
Nonostante la diffusione dell'industria e la recente costituzione di grandi poli produttivi, la Cina continua a essere un paese principalmente rurale e agricolo; l'urbanizzazione è avvenuta attraverso un processo lento e graduale, intensificatosi solo a partire dagli anni Ottanta del XX secolo; tuttora il 61% (2003) della popolazione vive in insediamenti rurali (ma nel 1970 era l'80%).
Nella seconda metà del XX secolo la Cina ha vissuto un impetuoso processo di transizione demografica. La prima fase, iniziata negli anni Cinquanta e durata fino agli anni Ottanta, si tradusse in una fortissima crescita della popolazione, che raggiunse il miliardo di individui intorno al 1990.
Il calo della fecondità, passata da 6 figli per donna nei primi anni Cinquanta, a 3,26 nel 1975, a 2,4 nel 1985 e a 1,8 nel 1998, fu in parte bilanciato dalla diminuzione della mortalità; tra il 1950 e il 2000 la speranza di vita alla nascita passò infatti da 35/40 a 70 anni.
Il netto calo del tasso di crescita della popolazione registratosi negli ultimi anni è dovuto alla drastica strategia di contenimento delle nascite inaugurata negli anni Ottanta e soprattutto alle norme che penalizzano le famiglie con più di un figlio.
Oltre a introdurre disincentivi fiscali, lo stato cinese ha favorito un rafforzamento della sanità pubblica rivolto alla diffusione di pratiche contraccettive. Il controllo delle nascite fa oggi parte del costume cinese; la contraccezione è largamente diffusa e vi fa ricorso circa il 90% delle donne sposate.
Lingua e religione
La lingua ufficiale del paese è il cinese, diffuso in diversi dialetti. Alcune minoranze parlano lingue non cinesi, come il mongolo, il tibetano, il miao, il thai, l'uiguro e il kazako. La lingua principale è il mandarino (putonghua), che viene insegnato nelle scuole e la cui conoscenza è obbligatoria in tutto il paese.
Il cantonese è il dialetto maggiormente usato dai cinesi all'estero, a causa delle grandi migrazioni verificatesi soprattutto dalla zona di Canton verso i paesi esteri e dell'importanza che riveste la regione di Guangdong nel commercio internazionale.
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Introduzione tesina terza media Cina
Questa tesina di terza media ha come obiettivo quello di descrivere una grande Nazione, ovvero la Cina. La tesina prende in considerazione i dati geografici e demografici, la storia della Cina, la cultura cinese (arti marziali tradizionali, filosofia cinese, musica tradizionale cinese, pittura tradizionale cinese, cucine tradizionali cinesi), Pechino, Olimpiadi in Cina e la questione tibetana.
Collegamenti
Tesina terza media Cina
- Geografia - I dati geografici e demografici della Cina.
- Storia - La storia della Cina, la cultura cinese.
- Educazione fisica - Le Olimpiadi di Pechino del 2008.