Estratto del documento

L’esperienza onirica nella letteratura

L’esperienza onirica fa parte della letteratura di tutti i tempi, poiché la sfera dell’inconscio e tutto ciò che è legato alla psiche umana hanno sempre affascinato autori, filosofi e intellettuali.

Prima della psicoanalisi freudiana, molti intellettuali hanno cercato di decifrare questo fenomeno e capire quale fosse la sua origine.

Il sogno nella società omerica

Nella società omerica il sogno era concepito come qualcosa che avesse un interesse collettivo e fosse proiettato verso il mondo desto; attraverso un sogno venivano prese decisioni importanti o costruiti templi.

Il Sogno () subiva una sorta di personificazione: era qualcosa di materiale, concreto, che il dormiente poteva vedere ().

Arrivava durante la notte permettendo ad un dio di esprimere le proprie volontà e spesso, per essere più credibile, la divinità in questione prendeva le sembianze di una persona cara al dormiente.

Un esempio di questa concezione della materia onirica lo troviamo nel sogno di Agamennone nel secondo libro dell’Iliade: in esso, il sogno è un’entità fisica, un messaggero di Zeus, che porta all’Atride il messaggio del Padre degli dei di conquistare Troia.

“Zeus non cedeva al sonno profondo, pensava invece in cuor suo come Achille potesse onorare e molti facesse cadere alle navi degli Achei.

questo dunque gli parve, a pensarci, il partito migliore mandare all’Atride Agamennone il Sogno che inganna, e articolando la voce, gli rivolgeva parole che volano

«Su va Sogno ingannatore, alle rapide navi degli Achei: giunto alla tenda di Agamennone Atride digli tutto, per filo e per segno, come ti ordino»

E poi ad Agamennone che dormiva:

«Tu dormi, o figlio del saggio Atreo domatore di cavalli, ma non bisogna che dorma per tutta la notte un eroe consigliere, cui è confidato l’esercito, ha cura di cose sì gravi.

Ora comprendimi subito: ti son messaggero di Zeus, che, pur da lontano, molto di te si cura e si preoccupa: ti ha comandato dunque d’armare gli Achei dalle chiome fluenti, in tutta fretta; ora potrai prendere l’ampia città dei troiani, non più, infatti,coloro che abitano le case di Olimpo gli eterni sono discordi, tutti li ha persuasi»

Non si trattava di un fenomeno psichico “assolutamente egocentrico”, come riteneva Freud; fu così anche in età tardo antica, partendo dall’età ellenistica, durante la quale il significato del sogno trovava una validità nell’analisi della personale esperienza psichica.

1

La filosofia e i fenomeni onirici

Anche la filosofia ha dato un prezioso contributo alla comprensione dei fenomeni onirici: già Socrate si interessò del sogno, ritenendo che rappresentasse la “voce della coscienza” e che quindi fosse di massima importanza ascoltarlo e ubbidirgli.

Con la filosofia platonica, che teorizzò per prima la tripartizione dell’Anima in anima Razionale, Irascibile e Concupiscibile (le pulsioni e le passioni più forti) gli studi della materia onirica diventarono più specifici: Platone riteneva che i sogni fossero manifestazioni dell’Anima Concupiscibile e nascessero da un desiderio inappagato dello stato di veglia, quello che Freud avrebbe denominato poi residuo diurno.

Sia Platone sia Freud ritenevano che i desideri che l’uomo non soddisfa durante la veglia si manifestano nel sonno poiché la parte razionale della psiche, la coscienza, è meno vigile e quindi non è in grado di tenere a freno gli impulsi dell’Anima Concupiscibile, vale a dire dell’Inconscio.

Fra Platone e Freud però vi è una differenza sostanziale: secondo Platone, solo una profonda meditazione prima di addormentarsi può permettere un riposo ristoratore, libero da impulsi e forti emozioni.

“Quando la parte razionale e mite dell'anima, che esercita la sua autorità sull'individuo, dorme, mentre la parte ferma e selvaggia, colma di cibo e di bevande, scalpita e rifiutando il sonno cerca di andare a soddisfare i suoi istinti.

Tu sai che in uno stato simile osa fare di tutto, come se fosse sciolta e libera da ogni ritegno e autocontrollo”.

(Repubblica, IX 571-572b)

Il sapiente, quindi, sa controllare l’inconscio e neutralizzare i desideri ritenuti più disdicevoli, sottomettendo gli impulsi al controllo vigile della ragione.

La differenza con Freud sta proprio in questo: quest’ultimo sosteneva, infatti, che una possibile origine del sogno fosse un “residuo diurno”, un desiderio inappagato, un momento particolarmente significativo dello stato di veglia.

Ma la rievocazione di questo nel sogno nasce in modo completamente inconsapevole, dalle profondità dell’inconscio, e nulla può essere controllato dalla coscienza, poiché nel sogno lo stato cosciente è debole e non riesce ad ostacolare le manifestazioni dell’inconscio.

Il manuale di Artemidoro

Il primo manuale di interpretazione dei sogni pervenutoci pressoché integro fu redatto da Artemidoro di Daldi nel II secolo.

In esso l’autore, attraverso una lunga raccolta di simboli onirici, trova delle corrispondenze fra questi e un determinato significato riportato in forma di presagio.

Alcuni esempi analizzati da Artemidoro vennero utilizzati anche da Freud nei propri studi di psicoanalisi, poiché in età giovanile il medico tedesco lavorò ad una traduzione tedesca di questo trattato e ne restò affascinato.

La όedύ:

contrapposizione fondamentale individuata da Artemidoro è fra il primo e il tipico sogno simbolico, dotato di capacità profetica, l’altro costituisce il frutto del residuo diurno freudiano, ossia è il sogno che nasce da resti di pensieri quotidiani su cui la mente del singolo rimane ancorata.

Sul versante ovvero dell’si colloca anche il sogno oracolare, l’apparizione di un personaggio autorevole che formula una profezia e rivela il futuro al dormiente senza simbolismi.

Sul versante  dell’si collocano l’ossia il sogno erotico.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 8
Sogno... la teoria freudiana nella letteratura antica e moderna Pag. 1 Sogno... la teoria freudiana nella letteratura antica e moderna Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 8.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sogno... la teoria freudiana nella letteratura antica e moderna Pag. 6
1 su 8
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi