Sara Costagliola
Tesina di
V A Liceo Socio-Psico-Pedagogico
“S. Bellarmino”
Montepulciano-Siena
Il profumo
…colui che domina il mondo degli odori, domina il cuore degli uomini...
Patrick Süskind 0
Esame di stato
Anno scolastico
2012/2013
Indice
- Introduzione (pag. 2)
- Mappa concettuale (pag. 3)
Il profumo di Patrick Süskind
- Sintesi e considerazioni sul libro (pag. 4)
Italiano
- La magia dei profumi nella poesia simbolista con Baudelaire, Pascoli e D’Annunzio (pag. 8)
Latino
- Donne profumate nella VI satira di Giovenale (pag. 13)
Inglese
- The power of smell in Oscar Wilde’s novel, “The picture of Dorian Gray” (pag. 15)
- Bibliografia, sitografia e filmografia (pag. 17)
Introduzione
È incredibile quanto i profumi facciano costantemente parte delle nostre esperienze senza che noi ce ne rendiamo conto. Essi, molto spesso, si legano ai nostri ricordi ed alle nostre emozioni, rendendo indimenticabile e speciale quel dato momento. Quante volte vi è capitato di camminare per strada ed avvertire casualmente un odore, mai sentito prima e che vi colpisce a tal punto da farvi rimanere senza fiato? Sicuramente quel profumo, dovunque arrivasse, si è impresso per sempre nella vostra mente, e attende impaziente di essere “rievocato”. Tuttavia, è impossibile descrivere un profumo. Le parole, purtroppo, non possiedono questo potere. È per questo che la percezione di un profumo vive incancellabile ed immutabile dentro di noi. Per conoscerlo, dunque, è necessario viverlo.
Malgrado ciò, non sono solo i buoni accordi tra essenze a suscitare ricordi e sensazioni, ma anche, e soprattutto, il profumo della nostra pelle, il quale è presente fin dalla nascita, indelebile ed unico su ognuno di noi.
L’origine del profumo si perde nella notte dei tempi. Ma è indiscutibile che esso sia strettamente legato all’Egitto della sensuale Cleopatra e alla Francia della viziosa Maria Antonietta. Ciò nonostante, l’affascinante mondo degli odori è stato analizzato nel secolo scorso da Patrick Süskind, nella sua celebre opera “Il profumo”. È stato proprio grazie a quest’ultimo se ho scelto come tema della mia tesina il profumo. Ed è stato sempre Süskind che mi ha fatto capire cos’è che lo rende così affascinante. Esso possiede un potere di persuasione maggiore delle parole, del sentimento e della volontà. Non si può fare a meno di rimanere ammaliati da questa forza di persuasione, la quale penetra in noi come l’aria che respiriamo, ci riempie, ci completa, ci domina al punto che è impossibile opporvisi.
E per concludere … fatevi trasportare dal potere ammaliante del profumo, assaporate le sue note fino a perdervi nel suo effetto seducente, perché il profumo racconta la vostra storia.
Il profumo
Latino
- La VI satira di Giovenale
Inglese
- “The picture of Dorian Gray” by Oscar Wilde
Italiano
- “Corrispondenze” di Baudelaire
- “Il gelsomino notturno” di Pascoli
- “Il piacere” di D’Annunzio
Il profumo di Patrick Süskind
Il romanzo è ambientato in Francia nel diciottesimo secolo e vede come protagonista lo sfortunato Jean-Baptiste Grenouille.
Quest’ultimo era nato da una donna sciagurata che cercò di sbarazzarsi di lui subito dopo il parto, ma venne immediatamente giustiziata per tentato infanticidio. Tuttavia, Grenouille riuscì a sopravvivere e non fece altro in tutta la vita se non tentare di sfuggire alla morte. Il protagonista, però, non poteva essere paragonato ad un qualunque bambino, in quanto possedeva due insolite ed uniche particolarità: la prima era quella di essere dotato di un olfatto potentissimo, in grado di percepire e catalogare qualsiasi nota d’odore in un soffio di vento; la seconda, la più inquietante, era quella di non emanare nessun odore e a causa di questo motivo, non venne mai considerato un essere umano, bensì un mostro, dato che, come sostiene l’autore, tutti noi siamo considerati quel che siamo grazie al nostro odore.
Inizialmente, il neonato, venne portato in un convento in cui lo battezzarono con il nome di Grenouille. Dopo che il bambino era stato rifiutato da diverse balie, i frati decisero di affidarlo ad una donna priva di sentimenti, incapace, dunque, di provare affetto per i bambini di cui si occupava. Quest’ultima, però, quando il convento smise di mandarle i soldi, lo vendette ad un conciatore di pelli di nome Grima. In seguito, all’età di dodici anni Grenouille venne mandato a lavorare in una conceria da quest’ultimo, nella quale si impegnò duramente.
Grenouille era consapevole del suo dono, più unico che raro e sulla base di questo egli aveva un unico scopo nella vita: quello di catturare gli odori ed intrappolarli nella sua memoria, per poi divertirsi a mescolarli a suo piacimento creando fragranze irreali e meravigliose.
Un giorno gli venne ordinato di commissionare delle pelli al più rinomato profumiere di Parigi, che però stava attraversando un periodo di profonda crisi. Giuseppe Baldini era il suo nome, ed un tempo la sua fama lo precedeva. Grenouille riuscì a convincerlo ad assumerlo, promettendo al maestro di renderlo ancora più famoso di un tempo, creando fragranze mai sentite prima. La promessa fu mantenuta ed il povero Jean-Baptiste creò ben seicento profumi di gran lunga superiori a quelli già esistenti.
Un giorno, il ragazzo si avventurò per le strade di Parigi, senza avere una meta precisa. Fu in questa occasione che egli avvertì l’odore in assoluto più buono che avesse mai sentito. Apparteneva ad una fanciulla e per impossessarsene, il protagonista la strangolò e si immerse nel suo odore. Tuttavia, non si può possedere per sempre un odore, perché il mondo dei profumi è temporaneo e fugace. Allora, tormentato dal ricordo dello straordinario profumo tornò dal suo maestro dove fu colpito da una grave malattia, tormentato dal pensiero di non potersi più beare di una fragranza così sublime. In punto di morte chiese a Baldini, come suo ultimo desiderio, di rivelargli se esistevano altri modi per estrarre dalle cose la loro essenza, oltre alla distillazione. Gli venne così confessato che esistevano altri modi, ma che venivano praticati solo in un paesino a sud della Francia, chiamato Grasse. Alla notizia Grenouille si rimise subito in forze, come se dipendesse dalla sua volontà, determinato più che mai a raggiungere questo paese per imparare nuove tecniche.
Il viaggio che Jean-Baptiste intraprese viene presentato come una fuga dall’umanità, in quanto viaggia di notte guidato solo dal suo naso, dirigendosi il più lontano possibile da villaggi e persone. Fino a raggiungere un luogo dove non riuscì più a scorgere alcun odore umano: la cima di una montagna arida e disabitata. Una volta stabilitosi, vi rimase per sette anni, trovando in quel posto la casa che non aveva mai avuto. Si rintanò in una stretta caverna dove non fece altro che immaginare di vivere come tanto voleva, fino a quando, in una delle sue immaginarie “orge olfattive” rimase quasi affogato in quello che si rivelò essere il suo odore, anche se immaginario.
<<[…]Grenouille fu completamente avvolto dalla nebbia, intriso di nebbia, e tra i vapori della nebbia non c’era più un filo d’aria pura. Se non voleva soffocare, doveva respirare questa nebbia. E la nebbia era, come si è detto, un odore. E Grenouille sapeva anche quale odore. La nebbia era il suo odore personale. L’odore personale di lui, di Grenouille, questo era la nebbia. E ora la cosa più spaventosa era che Grenouille, sebbene sapesse che quest’odore era il suo odore, non riusciva a sentirlo.[…]>>
Così, Grenouille capì che anche lui, come tutti gli esseri umani, possedeva un odore personale, solo che il suo naso, essendosi abituato alla sua essenza, non riusciva più a percepirla.
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Sintesi tesina sul profumo
È incredibile quanto i profumi facciano costantemente parte delle nostre esperienze senza che noi ce ne rendiamo conto. Essi, molto spesso, si legano ai nostri ricordi e alle nostre emozioni, rendendo indimenticabile e speciale quel dato momento. Quante volte vi è capitato di camminare per strada e avvertire casualmente un odore, mai sentito prima e che vi colpisce a tal punto da farvi rimanere senza fiato? Sicuramente quel profumo, dovunque arrivasse, si è impresso per sempre nella vostra mente e attende impaziente di essere “rievocato”. Tuttavia, è impossibile descrivere un profumo. Le parole, purtroppo, non possiedono questo potere. È per questo che la percezione di un profumo vive incancellabile e immutabile dentro di noi. Per conoscerlo, dunque, è necessario viverlo.
Malgrado ciò, non sono solo i buoni accordi tra essenze a suscitare ricordi e sensazioni, ma anche, e soprattutto, il profumo della nostra pelle, il quale è presente fin dalla nascita, indelebile e unico su ognuno di noi.
L’origine del profumo si perde nella notte dei tempi. Ma è indiscutibile che esso sia strettamente legato all’Egitto della sensuale Cleopatra e alla Francia della viziosa Maria Antonietta. Ciò nonostante, l’affascinante mondo degli odori è stato analizzato in questa tesina attraverso Patrick Süskind, nella sua celebre opera “Il profumo”. È stato proprio grazie a quest’ultimo se ho scelto come tema della mia tesina il profumo. Ed è stato sempre Süskind che mi ha fatto capire cos’è che lo rende così affascinante. Esso possiede un potere di persuasione maggiore delle parole, del sentimento e della volontà. Non si può fare a meno di rimanere ammaliati da questa forza di persuasione, la quale penetra in noi come l’aria che respiriamo, ci riempie, ci completa, ci domina al punto che è impossibile opporvisi.
E per concludere: fatevi trasportare dal potere ammaliante del profumo, assaporate le sue note fino a perdervi nel suo effetto seducente, perché il profumo racconta la vostra storia. Obiettivo di questa tesina sul profumo è quindi quello di analizzare il tema del profumo attraverso un percorso che abbraccia discipline come l’italiano, il latino e l’inglese.
Collegamenti
Tesina sul profumo
- Italiano: la magia dei profumi nella poesia simbolista con Baudelaire, Pascoli e D’Annunzio, Il profumo di Patrick Süskind: sintesi e considerazioni sul libro.
- Latino: Le donne profumate nella VI satira di Giovenale.
- Inglese: The power of smell in Oscar Wilde’s novel, “The picture of Dorian Gray”.