Estratto del documento

Il socialismo

Utopia e civiltà

Premessa

socialismo

Il è un ampio complesso di ideologie, orientamenti politici, movimenti e dottrine che tendono ad una trasformazione della società in direzione dell'uguaglianza di tutti i cittadini sul piano economico e sociale, oltre che giuridico.

Originariamente tutte le dottrine e movimenti di matrice socialista miravano a realizzare detti obiettivi attraverso il superamento delle classi sociali e la soppressione, totale o parziale, della proprietà privata dei mezzi di produzione e di scambio; con la rivoluzione bolscevica (1917) e la costituzione della Terza internazionale (1919) l'ala rivoluzionaria del socialismo si distaccò organizzandosi nei partiti comunisti, mentre i partiti socialisti, ormai orientati in senso riformista ed inseriti nei sistemi democratico-borghesi dei diversi paesi, per lo più presero gradualmente le distanze dal marxismo e recuperarono le istanze liberali

socialista

dell'utopismo pre-marxista, dando vita al socialismo democratico, alla socialdemocrazia e al socialismo liberale.

I socialisti utopistici, infatti, non prevedevano il raggiungimento dei loro obiettivi sociali con la rivoluzione (come sosterrà invece il socialismo scientifico di Marx), bensì progettavano a tavolino delle società utopiche e le presentavano ai ceti dominanti, sperando che essi volessero metterle in atto. Ovviamente si tratta solo di un'utopia, in quanto le classi dominanti non concederanno mai quanto richiesto.

Tuttavia il motivo per cui questi socialisti non penseranno ad un'azione rivoluzionaria, come farà invece Marx, è piuttosto semplice: a quei tempi stava appena nascendo e non aveva ancora preso piena coscienza di sé l'attore principale della rivoluzione prevista da Marx: il proletariato. L'obiettivo perseguito dai socialisti utopisti è quindi la riorganizzazione della società su nuove basi che, secondo alcuni socialisti, devono essere date dalla scienza, secondo altri, invece, devono essere fondate sulle passioni umane.

Indice

  • Storia
  • Italiano
  • Diritto
  • Finanze
  • Inglese

Storia

La rivoluzione bolscevica pag. 2

Italiano

Italo Svevo pag. 4

Diritto

Forme di stato pag. 8

Finanze

Keynes e la scuola keynesiana pag. 11

Inglese

George Orwell pag. 13

1

Bibliografia pag. 15

La rivoluzione bolscevica

Al momento dell’entrata nel primo conflitto mondiale la Russia si trova in una situazione di estrema arretratezza. L’industria russa è incapace di sostenere una guerra moderna quale la prima guerra mondiale. Nel 1914 i russi sono duramente e ripetutamente sconfitti dai tedeschi. A causa di ciò nella Duma (assemblea a carattere consultivo) si forma un “blocco progressista” che esprime la preoccupazione di aristocratici e borghesi per l’inefficiente condotta della guerra.

La guerra ha accelerato i conflitti sociali, i contadini entrano in contatto con gli operai e gli intellettuali rivoluzionari. Il movimento degli scioperi fa fremere le masse del proletariato industriale.

Il crollo dello zarismo avviene nel febbraio 1917 quando scoppia a Pietrogrado una serie di scioperi contro la penuria di approvvigionamenti che mutano in agitazioni politiche contro l’autarchia (governo assoluto) zarista.

Inizia la Rivoluzione di Febbraio, i soldati si uniscono agli operai. Il governo non può reagire ed è totalmente isolato: tenta di richiamare, per avere aiuto, le truppe dal fronte ma i ferrovieri si rifiutano di trasportarle.

A Pietrogrado gli scioperanti eleggono un consiglio di delegati (Soviet) che avrebbe dovuto avere più potere degli organismi rappresentativi della democrazia parlamentare.

La Duma decide di prendere potere e formare un “governo provvisorio” (borghese) il quale, facendo pressione, costringe ad abdicare lo zar. La soluzione della questione istituzionale è affidata ad una futura assemblea costituente, eletta a suffragio universale, che avrebbe dato vita al governo definitivo russo. In questo modo l’impero diventa una Repubblica in cui si trovano comunque a confronto due poteri: il Soviet, che rappresenta le masse rivoluzionarie degli operai e dei soldati e la Duma che lotta per l’instaurazione di una monarchia costituzionale e intende continuare la guerra.

Le masse operaie e contadine sono rappresentate da due formazioni: i menscevichi, che volevano un’evoluzione graduale verso il socialismo attraverso delle riforme, e i bolscevichi, capeggiati da Lenin, che credevano che in Russia fosse necessario tentare la Rivoluzione Comunista (anche se il paese non era industrializzato).

Il Capo del Governo chiede al Soviet di entrare nel Governo per allargare le basi del suo potere. Il Soviet accetta e nasce il Secondo Governo Provvisorio ma i contadini nelle campagne insorgono perché il governo non ha alcuna intenzione di affrontare la questione agraria. I Bolscevichi esortano le masse ad abbattere il governo borghese e chiedono al Soviet di prendere tutto il potere.

2

Intervengono, così, a Pietrogrado le truppe rimaste fedeli al Governo e i Bolscevichi sono per il momento sconfitti.

Lenin vuole la trasformazione della Guerra Imperialista in Guerra Civile.

“Tesi d’Aprile”

Nell’aprile 1917 fa conoscere le sue in cui chiese che il proletariato conquistasse tutto il potere e ponesse fine alla guerra.

La notte tra il 24 e il 25 ottobre del 1917 i bolscevichi assumono il controllo della capitale conquistando il Palazzo d’Inverno, residenza degli zar e sede del governo provvisorio. Nello stesso giorno il congresso pan russo dei Soviet conferì il potere ai bolscevichi che formarono un nuovo governo guidato da Lenin.

Il nuovo governo socialista è per tutti destinato a chiudersi col crollo del bolscevismo ma i bolscevichi dimostrano subito una grande energia. Lenin scioglie l’Assemblea Costituente, perché i bolscevichi ottengono solo 175 seggi e rivendica il diritto del proletariato di stabilire la propria dittatura.

Il governo bolscevico apre subito le trattative di pace coi tedeschi, temendo che la guerra portasse alla crisi del governo. La pace è firmata a Brest-Litovsk nel marzo del 1918.

Nel decreto sulla pace, Lenin proclamò il rifiuto di ogni annessione che comportava, indirettamente, il diritto dei popoli all’autodeterminazione chiesta con forza dalle regioni caucasiche. All’inizio il governo bolscevico accolse la richiesta, poi, nel marzo del 1921 Stalin, al X congresso del partito, affermò che una federazione “flessibile” era la forma ideale; di conseguenza, nel 1922 fu imposto di adottare la stessa forma istituzionale dell’Unione Sovietica.

Il definitivo assetto istituzionale dello Stato, creato dalla rivoluzione bolscevica del 1917, fu raggiunto il 30 dicembre 1922 con la nascita dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) formata da Russia, Bielorussia, Ucraina e Transcaucasia e nel gennaio 1924 fu approvata una Costituzione che prevedeva una struttura federale.

Dopo la rivoluzione d’ottobre il modello economico capitalistico cessò di essere l’unico; il governo bolscevico abolì la proprietà privata e stabilizzò le fabbriche dando origine al modello dell’economia comunista. Le conseguenze del “comunismo di guerra” furono gravi soprattutto nelle campagne; i contadini, infatti, si rifiutavano di consegnare i loro prodotti al governo.

Nel 1921, Lenin e i suoi collaboratori capirono che la situazione dell’economia era molto grave e decisero di abbandonare il comunismo di guerra per una Nuova politica Economica (NEP) che prevedeva una parziale reintroduzione della proprietà privata e i contadini, dopo aver consegnato allo stato i prodotti previsti, potevano tenere o vendere il resto.

3

4

Italo Svevo

La vita

Italo Svevo, il cui vero nome era Aron Hector Schmitz, nacque a Trieste il 19 dicembre 1861. Il padre, Francesco, commerciante in vetrami, era di famiglia ebraica come pure la madre, Allegra Moravia, proveniente dal Friuli.

Nel 1873, con i fratelli, fu mandato in collegio in Germania dove apprese molto bene il tedesco e le basi del commercio, anche se era un grande appassionato di letteratura. Qualche anno più tardi, diciassettenne, tornò a Trieste, ove

Revoltella

frequentò l’istituto e scrisse, nel frattempo, testi drammatici che, nel 1880,

“L’indipendente”.

furono pubblicati sul

Durante quell’anno conobbe l’esperienza della declassazione a causa di un investimento sbagliato fatto dal padre; per questo motivo fu Italo Svevo, Livia Veneziani e la figlia Letizia

costretto a trovare un lavoro nella filiale ella Banca Union di Vienna. Fare l’impiegato, però, Una vita.

lo opprimeva e da ciò prese spunto per scrivere Nel 1886 conobbe

Senilità.

Umberto Veruda che ebbe un forte influenza su di lui e lo ispirò per

Qualche tempo più tardi Svevo abbandonò l’impiego in banca ed entrò nella ditta dei suoceri, cioè i genitori di Livia Veneziani. Quest’ultima era una cugina di cui si innamorò nel 1895, quando sua madre morì, e sposò l’anno dopo; da lei ebbe anche una figlia, Letizia.

In questo periodo fu interessato da due importanti eventi: l’incontro con Joyce, dal quale prese delle lezioni di inglese, molto utili per i suoi numerosi viaggi e l’interesse per la psicanalisi grazie al cognato che, a Vienna, si era sottoposto ad una terapia sotto la guida di Freud.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 19
Socialismo - Utopia e civiltà Pag. 1 Socialismo - Utopia e civiltà Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 19.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Socialismo - Utopia e civiltà Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 19.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Socialismo - Utopia e civiltà Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 19.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Socialismo - Utopia e civiltà Pag. 16
1 su 19
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi