La Rivoluzione Cubana
La rivoluzione cubana è uno degli avvenimenti più importanti facenti parte della guerra fredda, in quanto in seguito a questa verrà a verificarsi la crisi dei missili cubani, durante la quale si rischiò il conflitto nucleare fra le due più grandi superpotenze dell'epoca: Stati Uniti e Unione Sovietica; la rivoluzione ebbe come conseguenza la fine del regime militare di Fulgencio Batista (un dittatore cubano insediato dagli Stati Uniti a seguito della liberazione di Cuba dal dominio spagnolo) e l'inizio della Repubblica Socialista di Cuba, la quale ha goduto fino al 1991 del protettorato sovietico anziché statunitense.
Cause
Le cause della rivoluzione cubana vanno a ricercarsi ben prima del regime di Batista, queste sono: condizioni di vita arretratissime, l'analfabetismo, le malattie, la sottoalimentazione e un sistema totalitario; le quali sono presenti sin dagli inizi del 20° secolo. A contrapporsi a questa condotta disumana di vita a cui erano costretti gli abitanti di Cuba, nel 1925 nasce il PCC (Partito Comunista Cubano), fondato da Julio Antonio Mella, attivista comunista assassinato in Messico da un sicario dell'allora dittatore Gerardo Machado, in seguito all'esilio subito in precedenza; ma il desiderio di libertà e giustizia sociale si protrae e durante tutta la seconda guerra mondiale il PCC fa parte di un governo insediato da sovietici e statunitensi, di cui faceva parte anche Fulgencio Batista, il quale tuttavia, a partire dal 1952 (con consenso statunitense), nega i diritti costituzionali e dà vita alla vera e propria dittatura, nella quale vennero immediatamente giustiziati tutti i prigionieri politici, fra cui anche molti membri del PCC che fino al 1944 era invece parte del governo.
I personaggi
Nella Rivoluzione Cubana vi sono due schieramenti allo scontro in campo militare: l'Esercito Regolare Cubano, schierato con Fulgencio Batista, e il Movimento del 26 Luglio (M 26-7), capeggiato da Fidel Castro e Ernesto Che Guevara; la prima conta 2 comandanti: Fulgencio Batista (dittatore e militare in capo, appunto) e Eulogio Vantillo (), appunto, mentre il secondo ha una struttura interna più complessa e, pur essendo un esercito non regolare che conta poche centinaia di persone, è capeggiato da ben 6 comandanti: Fidel Castro (famoso attivista comunista rivoluzionario sin dal 1953, quando guidò un attacco ribelle alla base militare di Santiago de Cuba), Ernesto Che Guevara (che in seguito diventerà il più emblematico fra i rivoluzionari comunisti sudamericani, il cui mito solca le menti dei rivoltosi di tutto il mondo ancora oggi).