Estratto del documento

Il ricordo

Come tema centrale del mio percorso ho scelto il ricordo, un termine utilizzato per definire ciò che è volto a riportare alla mente un evento, una persona o un luogo. Un piccolo oggetto della nostra mente, un segno, un’orma di ciò che è stato, che può fungere da ancora di salvezza e cullarci se esso è piacevole e rimanda ad un evento del passato positivo, o talvolta rappresenta l’incubo peggiore di una persona, un macigno che porta dentro di sé e che può condizionare per sempre la sua esistenza.

Esempio di quest’ambivalenza di valore è fornito da due autori della letteratura, uno italiano, l’altro britannico, e con un diverso modo di affrontare nelle loro opere questo tema.

Il ricordo in Leopardi

Dunque, per quanto riguarda l’italiano, ho deciso di portare Leopardi, il cui atteggiamento è di nostalgia nei confronti del passato, e in cui il tema della rimembranza è presente in molte delle sue opere, come “La sera del dì di festa”, “L’Infinito”, ma maggiormente in “A Silvia”, che si apre con il termine chiave Rimembri, tanto caro al poeta, poiché legato ad un’attività a lui altrettanto cara, il ricordare: ogni rimembranza per lui è piacevole tanto più quanto più il ricordo è lontano e vago; addirittura, nella sua ottica, anche la memoria di eventi spiacevoli acquista un alone positivo, per l’indefinitezza che lo circonda (teoria del piacere).

Come egli dice nello “Zibaldone”:

«Un oggetto qualunque, per esempio un luogo, un sito, una campagna, per bella che sia, se non desta alcuna rimembranza, non è poetica punto a vederla.

La medesima, ed anche un sito, un oggetto qualunque, affatto impoetico in sé, sarà poeticissimo a rimembrarlo.

La rimembranza è essenziale e principale nel sentimento poetico, se non altro perché il presente, qualch’egli sia, non può esser poetico; e il poetico, in uno o in altro modo, si trova sempre consistere nel lontano, nell’indefinito, nel vago».

Quindi il ricordo è legato all’indefinito, ed è fonte di poesia, in quanto, secondo lui, la poesia non può nascere da una mera osservazione e descrizione della realtà, poiché i contorni netti e definiti privano le immagini delle illusioni, essenziali per la poesia.

Il ricordo è il tema portante di “A Silvia”, è ciò che si oppone all’apparir del vero, che porta alla morte delle illusioni. Esso dà il via alle immagini della prima giovinezza, il tempo delle illusioni, per lui, per Silvia, per tutti gli uomini.

Abbiamo in apertura della poesia il ricordo della fanciulla, negli anni della sua adolescenza, ma anche di Leopardi nella più bella età, associata nella poesia ad immagini primaverili, e raccontata attraverso suoni dolci che sottolineano come siano piacevoli i ricordi.

All’improvviso, però, l’armonia si rompe, e arriva il vero, e con lui il dolore di doversi rendere conto della realtà, e della tremenda contrapposizione che c’è tra il presente e il passato, che il poeta ricorda così piacevolmente.

E dunque tutta una serie di interrogative disperate che si oppongono alla dolcezza del rimembrar, e sottolineano come le speranze di quella gioventù, così care al ricordo, siano svanite, e come la realtà si presenti all’uomo nella sua crudeltà.

La vita è crudele, e lo sa Silvia, strappata dalla vita in tenera età, e lo stesso autore, il cui destino è simile a quello di lei, poiché anche a lui fu negata la giovinezza, non per morte precoce, ma per la morte della speranza del vago avvenire.

Dunque la speranza viene personificata, confondendosi con la fanciulla, entrambe compagne di giovinezza del poeta, entrambe destinate a morire e a lasciar il posto al vero.

Quindi vediamo come Leopardi dia moltissima importanza al ricordo, che oltre a rappresentare l’indefinito, la speranza, ciò che di buono rimane davanti alla crudele realtà, rappresenta lo spunto attraverso il quale arriva ad esprimere l’essenza del suo pensiero, di cui questa poesia è esempio.

Il ricordo in James Joyce

L’autore che ho scelto della letteratura inglese è James Joyce, che sviluppa la tematica del ricordo nella sua raccolta di short stories, i “Dubliners”, costituita di 15 storie di cui l’ultima, “The Dead”, rappresenta il climax delle precedenti, in quanto sviluppa le stesse tematiche attraverso un linguaggio più denso ed elaborato, e in cui il tema del ricordo rappresenta l’improvvisa rivelazione della paralisi interiore che vive la protagonista, Gretta, la cui vita è condizionata fortemente da un amore passato, di cui erano protagonisti lei ed un giovane che è morto.

The novel took place on a winter night in Dublin. Every year, Kate and Julia Morkan, two old ladies of the middle class and their niece Mary Jane organized a Christmas party for relatives and friends.

The protagonists are Gabriel Conroy and his wife Gretta. Gabriel taught at the university and wrote the literary column in the "Daily Express"; he was Kate and Julia's nephew and he had to have a look of Freddy Matines, who often got drunk and to pronounce the final speech.

He was an ordinary and quiet man and did all this with kindness and assiduity, while watching his wife, who seemed more detached.

The party succeded. Never once had it fallen flat: guests spoke a lot about music and there was also a popular tenor; however, he didn't want to perform, whereas Miss Julia sang with feeble voice in a funny way.

When it was time to come back, Gabriel was ready to go to the hotel, because their home was far away from there, but suddenly Gretta stopped on the stairs: the tenor started to sing "the Lass of Aughrim", an old Irish song; Gretta was on the verge of crying.

They reached the hotel and discussed about it.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 6
Tesina sul Ricordo Pag. 1 Tesina sul Ricordo Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 6.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesina sul Ricordo Pag. 6
1 su 6
Sintesi

Collegamenti interdisciplinari

  • Italiano – Leopardi, A Silvia
  • Inglese – James Joyce, The Dead
  • Filosofia – Bergson e il ricordo puro come sintesi tra percezione pura e ricordo puro
  • Storia – Giornata della memoria
  • Latino – Quintiliano, tecniche di memorizzazione dall’Institutio oratoria
  • Fisica – Capacità di memorizzazione delle sostanze ferromagnetiche e ciclo d’isteresi
  • Geografia astronomica – Capacità di memorizzazione dei minerali ferromagnetici come prima prova della deriva dei continenti
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi