Introduzione
Con la Rivoluzione Industriale di metà ’800 importanti scoperte scientifiche vengono introdotte in campo industriale, dando inizio a un tipo di produzione di massa in tutti i settori, compreso quello alimentare.
Questo processo, però, anziché aver favorito la scomparsa della povertà ha accentuato il fenomeno. Oggi si calcolano 1,2 miliardi di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno. Nel 1890 l’Europa Occidentale era più ricca dell’Africa di circa 2,9 volte, aumentate a circa 13,2 nel 2002. E il divario può solo aumentare, affiancato a problemi ambientali e allo sfruttamento delle risorse e del territorio.
Nelle relazioni economiche internazionali, infatti, si assiste a uno scambio ineguale che costringe i paesi più poveri a una continua rincorsa dei paesi avanzati. Il valore dei beni esportati dai PVS (prodotti agricoli, di artigianato) è infatti molto più basso rispetto a quello dei prodotti tecnologici (macchinari industriali, informatica) esportati dai paesi più ricchi (che in più cresce ogni anno) e questo spinge i PVS a produrre sempre di più per riuscire a comprarli e modernizzare la propria industria, a scapito della popolazione interna costretta a lavorare nei minifondi, mentre le zone più fertili vengono destinate alle piantagioni.
Il commercio equo e solidale nasce per ovviare alle cattive condizioni contrattuali sui mercati internazionali cui sono sottoposti i produttori dei paesi del Sud del Mondo, offrendo migliori condizioni commerciali e promuovendo allo stesso tempo uno sviluppo sostenibile.
El sur también existe
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El sur también existe
Con su ritual de acero
Con il suo rituale di acciaio
sus grandes chimeneas
le sue grandi ciminiere
sus sabios clandestinos
le sue labbra clandestine
su canto de sirenas
il suo canto di sirene
sus cielos de neón
i suoi cieli al neon
sus ventanas navideñas
i suoi saldi natalizi
su culto a dios padre
il suo culto del Dio Padre
y de las charreteras
e delle divise militari
con sus llaves del reino
con le sue chiavi del regno
el norte es el que ordena
il Nord è colui che ordina
Pero aquí abajo abajo
Ma qui in basso, in basso
el hambre disponible
la fame mercenaria
recorre el fruto amargo
ricorre al frutto amaro
de lo que otros deciden
di ciò che altri decidono
mientras que el tiempo pasa
mentre il tempo passa
y pasan los desfiles
e sfilano i soldati
y se hacen otras cosas
e si fanno altre cose
que el norte no prohíbe
che il Nord non proibisce.
con su esperanza dura
Con la sua speranza dura
el sur también existe
anche il Sud esiste.
Con sus predicadores
Con i suoi predicatori
sus gases que envenenan
i suoi gas che avvelenano
su escuela de Chicago
la sua scuola di Chicago
sus dueños de la tierra
i suoi padroni della terra
con sus trapos de lujo
con i suoi cenci di lusso
y su pobre osamenta
e con le sue povere ossa
sus defensas gastadas
le sue difese sprecate
sus gastos de defensa
i suoi sprechi per la difesa.
son su gesta invasora
Con le sue gesta d’invasore
el norte es el que ordena
il Nord è colui che ordina.
Pero aquí abajo abajo
Ma qui in basso, in basso
cada uno en su escondite
ciascuno al suo nascondiglio
hay hombres y mujeres
ci sono uomini e donne
que saben a qué asirse
che sanno a che aggrapparsi
aprovechando el sol
approfittando del sole
y también los eclipses
e anche delle eclissi
apartando lo inútil
occultando l’inutile
y usando lo que sirve
e usando quel che serve.
con su fe veterana
Con la loro fede veterana
el sur también existe
anche il Sud esiste.
Con su corno francés
Con il suo corno francese
y su academia sueca
e la sua accademia svedese
su salsa americana
la sua salsa americana
y sus llaves inglesas
e le sue chiavi inglesi
con todos sus misiles
con tutti i suoi missili
y sus enciclopedias
e le sue enciclopedie
su guerra de galaxias
la sua guerra di galassie
y su saña opulenta
e la sua rabbia opulenta
con todos sus laureles
con tutti i suoi lauri
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el norte es el que ordena
il Nord è colui che ordina.
Pero aquí abajo abajo
Ma qui in basso, in basso
cerca de las raíces
accanto alle radici
es donde la memoria
è dove la memoria
nessun ricordo omette
ningún recuerdo omite
e c’è chi stramuore
y hay quienes se desmueren
e c’è chi stravive
y hay quienes se desviven
e così tra tutti ottengono
y así entre todos logran
ciò che era impossibile
lo que era un imposible
che tutto il mondo sappia
que todo el mundo sepa
che anche il Sud esiste.
que el sur también existe.
Mario Benedetti e il contesto dell’opera
Mario Benedetti (1920-2009), poeta uruguayano, autore di romanzi, racconti, poesia, teatro, saggi, critica letteraria, cronache umoristiche, sceneggiature cinematografiche e testi di canzoni. Alcune delle sue poesie furono adattate in musica (è il caso di El Sur También existe e dell’adattamento di Joan Manuel Serrat) e alcuni romanzi al cinema (La Tregua, 1985).
El sur también existe è un poema di carattere sociale scritto da Mario Benedetti nel 1985 come forma di protesta e reclamo a un sistema economico mondiale dominato da una minoranza di paesi ricchi, il Nord del Mondo, che domina “con sus dueños de la tierra” e “sus grandes chimeneas” e un’altra parte povera, il Sud del Mondo, dove “el hambre disponible / recurre al fruto amargo / de lo que otros deciden” quando “el Norte no prohíbe”. Tutto il testo è strutturato sull’asse “el norte es el que ordena / el sur también existe” che si ripete alla fine di ogni strofa con il valore di enfatizzare il concetto di sottomissione del Sud rispetto al Nord in maniera chiara, quasi fosse una canzone che possa essere memorizzata.
È un poema-dichiarazione di principi di un latinoamericano del Sud di fronte al colosso del Nord che allo stesso tempo si converte in simbolo di tutti i Nord e Sud del Mondo. Benedetti ci vuole far vedere che esiste un Sud, un Sud di qualsiasi luogo, “abajo”, un Sud molte volte dimenticato da un Nord prepotente e autoritario, un Nord dominatore e ricco contro un Sud dominato e povero. L’autore non ci parla di un Nord concreto, a parte il riferimento a Chicago, né di un paese del Sud in particolare o del suo paese, l’Uruguay, bensì del Sud in generale, un Sud dove si soffrono sempre gli stessi problemi di dominazione, povertà e oblio, caratteristica comune a tutti i paesi del Sud arretrati a causa dello sfruttamento delle potenze colonizzatrici (“con su gesta de invasores”).
Se il Nord è potere, gloria e ricchezza materiale, il Sud, sottomesso, affamato e invaso trova la sua forza nella speranza che dura, nella comunione con la natura, nel sentimento di fraternità. Il Nord con
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“su culto de Dios Padre y de las charreteras” non può fare nulla contro la persistenza del Sud e “su fe veterana”, di uomini che non hanno nulla se non la volontà di essere liberi.
Il Nord, con “su corno francés / y su academia sueca / su salsa americana / y sus llaves inglesas / con todos sus misiles / y sus enciclopedias / su guerra de galaxias / y su saña opulenta / con todos sus laureles”, si mostra come il meglio civilizzato, il più sviluppato in tutti gli ambiti, scientifico, culturale, tecnologico, e quello che può permettersi di dimenticare tutto ciò che non lo riguarda. Il Sud è considerato qualcosa di inferiore che non ha meriti e non merita aiuto e attenzione da parte del Nord e della sua politica aggressiva e senza umanità: ma il Sud “es donde la memoria ningún recuerdo omite”. “Y hay quienes se desmueren / y hay quienes se desviven”: questi versi mettono in evidenza la volontà dell’autore di denunciare la disuguaglianza sociale presente nei paesi del Sud del Mondo, molto più accentuata che nei paesi del Nord. Nei paesi più poveri, infatti, quasi sempre la vita economica è amministrata da un gruppo ristretto di famiglie ricche e latifondiste che perseguono il proprio interesse e spesso si riuniscono con gli interessi di imprenditori stranieri a danno della popolazione.
La capacità di Benedetti è quella di riuscire a trasmettere, con un linguaggio semplice, spoglio, diretto e una struttura chiara, senza punteggiatura e senza rima, un messaggio molto importante. La sua poetica, ampia e contestataria, mette sempre in evidenza un’idea centrale che invita alla riflessione intima e di gruppo, al gruppo, in questo caso, dei più poveri della terra, il Sud del Mondo. Egli vuole ispirare quelli del Sud e far loro capire che nel loro paesaggio di ingiustizia possono e devono scegliere il meglio per loro, possono e devono combattere l’ingiustizia, colpirla con l’intelligenza e la memoria, perché vale ancora la pena.