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Come unire impresa, salute naturale e amore per gli altri

Tesina Esame di Stato

A cura di

Tagliavini Elisa

Classe 5^ Tecnico della Gestione Aziendale

Istituto Visitandine

Anno Scolastico 2007-2008 Tagliavini Elisa

Introduzione

Il Giardino degli Angeli, titolo di questa tesina interdisciplinare, si ispira alla realizzazione di un progetto d’impresa, che ha visto la mia classe “Experiment” Lega vincitrice della sesta edizione del concorso “ ” indetto dalla delle Cooperative di Imola.

Il progetto ha come scopo la realizzazione di una struttura che sia al contempo centro di accoglienza per bambini affetti da tumori e centro medico di terapie naturali, con la funzione principale di integrare queste “nuove” tipologie di cura – che in realtà vantano radici antichissime e costituiscono le basi della medicina cosiddetta “tradizionale” – con quelle previste dalla Medicina Allopatica Convenzionale.

La scelta di questo argomento è dovuta principalmente a due motivi: primo, per una mia inclinazione personale all’incontro e all’ascolto delle persone in difficoltà; secondo, al fatto che nel corso di questi anni di scuola superiore mi sono interessata alle terapie naturali ed in particolare alla Naturopatia, che racchiude il sapere di tutte quelle pratiche naturali aventi lo scopo fondamentale di mantenere la salute e il benessere.

Questo argomento mi ha appassionato così tanto da spingermi a frequentare, parallelamente agli studi tecnici che ora mi accingo a completare, il corso di Naturopatia della Scuola di Medicina Psicosomatica Riza, presso la quale ho conseguito il Diploma in Terapie Naturali lo scorso novembre.

Oggi dunque, oltre ad essere diventata la prima fra le mie tante passioni personali, la Naturopatia costituirà il punto di partenza per la mia attività lavorativa futura, in quanto vorrei approfondire l’argomento partendo dallo studio della Medicina Convenzionale alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bologna, per poi realizzare la piena integrazione fra le due realtà nell’azienda agricola e agrituristica di famiglia “Prato degli Angeli”, dove avrei intenzione di esercitare la professione medica e di continuare le mie ricerche soprattutto nell’ambito fitoterapico per la produzione di prodotti naturali.

Elisa Tagliavini

2 Tesina per l’esame di Stato

Classe 5^ Tecnico della Gestione Aziendale Istituto Visitandine

Indice

  • Presentazione dei collegamenti
  • Presentazione grafica
  • Parte Umanistica
  • Letteratura L’Alchimia, tradizione e percorsi letterari
  • Francese La Naturopathie
  • Inglese The Doctor Bach’s Flower Therapy
  • Parte Tecnica
  • Economia Giardino degli Angeli, Progetto d’Impresa
  • Matematica Analisi del Diagramma di Redditività
  • Diritto Le Società Cooperative
  • Storia Il Movimento Cooperativo Italiano
  • Bibliografia e Sitografia

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Presentazione dei collegamenti interdisciplinari

Il progetto imprenditoriale presentato viene trattato sotto due diversi punti di vista: uno prettamente tecnico, il cui argomento centrale è la cooperazione; l’altro umanistico, in cui vengono riportate le origini culturali ed il funzionamento di alcune terapie naturali.

Dunque la tesina è suddivisa in una parte umanistica, che comprende le discipline di letteratura, lingua francese e lingua inglese; ed una parte tecnica, che comprende le discipline di economia aziendale, matematica, diritto e storia.

In particolare, per quanto riguarda la parte umanistica:

  • Letteratura: in ho affrontato il tema dell’Alchimia (che dal punto di vista simbolico e filosofico rappresenta la “madre” di tutte le terapie naturali) con particolare riferimento al romanzo “L’Alchimista” dello scrittore sudamericano Paulo Coelho;
  • Lingua Francese: per la (data la rilevanza a livello sociale che le terapie naturali hanno assunto in Francia soprattutto nell’ultimo decennio) ho approfondito il concetto di Naturopatia nella sua globalità, riportando la definizione e descrivendone i fondamenti, gli obiettivi e la differenza nel tipo di approccio rispetto alla Medicina tradizionale; inoltre ho ristretto l’ambito naturopatico al contesto francese descrivendo i principi de l’Organisation de la Médecine Naturelle et de l’Education Sanitaire de France ed ho elencato le principali tecniche utilizzate, soffermandomi in particolar modo sull’Aromaterapia.
  • Lingua Inglese: per la ho approfondito l’argomento della Floriterapia, in particolare del sistema floriterapico del Dottor Edward Bach, nativo di Birmingham, cittadina inglese dove oggi risiede il “Doctor Bach’s Flower Centre”: il più importante centro di ricerca in floriterapia a livello mondiale.

Sono partita riportando la teoria dei rimedi floreali scoperti dal dottor Bach, proseguendo con l’elenco delle tappe fondamentali della sua vita per poi passare al funzionamento dei principi floreali e infine alla classificazione dei Fiori di Bach.

Per quanto riguarda la parte tecnica invece:

  • Economia Aziendale: in ho riportato lo schema di realizzazione di un business plan, descrivendo nel dettaglio il business plan del Giardino degli Angeli;
  • Matematica: in ho analizzato il diagramma di redditività del centro medico del Giardino degli Angeli, sia in termini grafici che in termini economici;

1 Si precisa che l’argomento di Storia è stato volutamente collocato nella parte tecnica per via di una maggiore semplicità nell’esposizione dei collegamenti.

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  • Diritto: in ho approfondito la disciplina che regolamenta le società cooperative e in particolar modo le cooperative sociali (forma giuridica scelta per la realizzazione del progetto d’impresa);
  • Storia: in ho delineato le tappe principali del Movimento Cooperativo Italiano, dalla nascita sino ad oggi.

Presentazione grafica

Il Giardino degli Angeli

S Inglese

Francese Parte Umanistica

Letteratura

Il Giardino degli Angeli

Parte tecnica

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Letteratura

L’Alchimia nella tradizione

Definizione L’Alchimia è l’insieme di

Secondo l’Enciclopedia Universale “Le Garzantine”, “quelle pratiche che si proponevano la trasformazione dei metalli vili in metalli preziosi e implicavano nell’operatore anche conoscenze di carattere religioso”.

Etimologia Il termine “Alchimia” deriva dall’arabo al-kimiya, che a sua volta deriva dal greco chymia (che significa acqua o, più in generale sostanza liquida) e dall’egiziano demotico khem (che significa esattamente terra nera).

Il termine greco chymia indica in genere una sostanza liquida o semisolida, e veniva usato sia per indicare una colata di metallo fuso che per indicare la linfa che scorre nelle piante o gli umori circolanti nei corpi degli esseri viventi.

Dal punto di vista simbolico invece, l’acqua non solo è uno dei simboli principali dell’inconscio ma può anche rappresentare uno stato più sottile della materia, quindi un piano energetico.

Il termine egiziano demotico khem veniva utilizzato per indicare il nome stesso dell’Egitto, e significava esattamente terra nera per via del colore del limo alluvionale che il Nilo depositava ogni anno sulle sue rive in occasione delle piene.

Dal punto di vista simbolico, il colore nero è fondamentale nel processo alchemico, e inoltre rappresenta il colore dell’inconscio.

Dall’Alchimia alla Spagyria, alla visione psicosomatica delle Terapie Naturali

Apparentemente, considerando la definizione riportata da una qualsiasi enciclopedia, l’alchimia parrebbe essere nient’altro che un prodotto dei sogni o della cupidigia dell’animo umano, partorita in epoche in cui la chimica era ancora allo stato infantile, cioè quando la mancata conoscenza delle vere leggi chimiche poteva dare adito a tali sogni.

In realtà oggi sappiamo, grazie alle ricerche condotte prima di tutto da Jung ma anche da altri dopo di lui, che l’alchimia ha ben poco a che vedere con la chimica, si tratterebbe invece di una disciplina attinente alla trasmutazione dell’essere umano, globalmente inteso.

Si tratta dunque di una chimica simbolica, nella quale le sostanze che vengono lavorate non rappresentano tanto delle sostanze minerali o metalliche, bensì vanno intese prima di tutto come simboli delle “materie” che entrano nel processo di trasmutazione psicofisica dell’alchimista stesso.

Sicuramente l’interpretazione microcosmica (cioè relativa all’uomo) non esclude affatto che tantissimi alchimisti del passato abbiano anche materialmente lavorato in laboratorio, utilizzando forni, crogiuoli, ampolle ed altre strumentazioni, applicando analogicamente i processi alchemici ad una o più sostanze prescelte; anzi proprio grazie a questa applicazione materiale ed esteriore dei principi della filosofia alchemica, si è venuta elaborando nei secoli una conoscenza straordinaria dal punto di vista terapeutico, nota in genere col nome di spagyrica, volta a preparare farmaci di grandissima efficacia.

Nel corso dei secoli, per non dire dei millenni, i ricercatori e i maestri della tradizione alchemica hanno dunque elaborato una concezione del mondo, dell’uomo, del suo ammalarsi e della possibilità di guarire, talmente importante da diventare il nucleo fondamentale da cui si sono sviluppate storicamente tutte le altre forme delle attuali medicine alternative.

Il legame particolarissimo che lega l’alchimia alla terapeutica si perde nella notte dei tempi. Al fine di poter trasmutare il piombo in oro, l’alchimista doveva simbolicamente riuscire a preparare la famosa pietra filosofale e il procedimento per realizzarla era detto la Grande Opera.

Ebbene, secondo la tradizione alchemica, questa “pietra” non avrebbe avuto solo la capacità di trasformare il piombo in oro ma anche quella, assai più importante, di guarire tutti i mali: ecco l’elisir di lunga vita, in grado di conferire all’alchimista una vita non solo lunghissima ma anche libera da qualsivoglia malattia.

Siamo quindi di fronte, in realtà, ad un doppio procedimento, basato analogicamente sugli identici principi:

  • Esteriore, uno volto alla preparazione di un rimedio unico atto a guarire tutti i mali o alla preparazione di rimedi specifici per ogni malattia;
  • Interiore, uno volto all’elevazione del livello di coscienza o alla trasmutazione dell’unità psicofisica dell’alchimista stesso.

Ecco dunque il vero significato dell’Alchimia, ovvero il raggiungimento – mediante un processo di individuazione – di una armonia totale tra ciò che nella nostra mente rappresenta il “mondo razionale” e quello che invece rappresenta la “dimensione irrazionale”, fatta di emozioni, sentimenti e sogni.

Quando le due funzioni cerebrali si fondono ed interagiscono armoniosamente fra loro si manifesta la nostra creatività, che rappresenta quell’intelligenza del cuore che ci permette di realizzare la nostra Leggenda Personale.

8 Tesina per l’esame di Stato

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L’Alchimista

“Impara ad ascoltare il tuo cuore”. È l’insegnamento che scaturisce da questa favola spirituale e magica.

Alle frontiere tra il racconto da mille e una notte e l’apologo sapienziale, L’Alchimista è la storia di una iniziazione.

Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico che, al di là dello Stretto di Gibilterra e attraverso tutto il deserto, lo porterà fino all’Egitto delle Piramidi.

E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all’incontro con il vecchio Alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nel suo avanzare nel deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l’Anima del Mondo, l’Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua Leggenda Personale.

Il miraggio, qui, non è più solo la mitica Pietra Filosofale dell’Alchimia, ma il raggiungimento di una concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei “segni”, di quei segreti che solo è possibile captare riscoprendo un Linguaggio Universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato.

Il libro racconta l’avventura di un pastore che lascia tutto quello che ha per andare alla ricerca della sua “leggenda personale”. Il racconto è scritto in modo semplice e fanciullesco, e rappresenta una storia simbolica, che spinge il lettore a seguire i propri sogni, la propria intelligenza del cuore.

L’Autore

Considerato uno degli autori più importanti della letteratura mondiale contemporanea, Paulo Coelho è conosciuto in più di centocinquanta paesi, e le sue opere – tradotte in sessantatré lingue – hanno venduto ottantacinque milioni di copie.

Tra i premi più recenti ricevuti dall’autore, il “Crystal Award 1999”, conferitogli dal World Economic Forum; il titolo di Chevalier de l’Ordre National de la Légion d’Honneur, attribuitogli dal governo francese, e la Medalla de Oro de Galicia.

Dall’ottobre 2002 Paulo Coelho è membro della Academia Brasileira de Letras.

Di Coelho, Bompiani ha pubblicato con enorme successo L’Alchimista (1995, Premio Grinzane Cavour 1996), Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto (1996), Manuale del guerriero della luce (1997), Monte Cinque (1998), Veronika decide di morire (1999), Il Diavolo e la Signorina Prym (2000), Il Cammino di Santiago (2001), Undici minuti (2003), lo Zahir (2005) e Sono come il fiume che scorre (2006).

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Trama dettagliata e significato del testo

Santiago è un pastore che si aggira per i pascoli dell’Andalusia e vive per conoscere nuovi villaggi, nuove persone e nuovi luoghi.

Si stava dirigendo con il suo gregge verso una cittadina in cui l’anno precedente aveva incontrato la figlia di un commerciante di tessuti che sperava di incontrare di nuovo.

Passava le sue giornate con le pecore, leggendo i libri che di tanto in tanto scambiava e contemplando il paesaggio della sua terra natia.

Ormai abituato a quello stile di vita tranquillo e mansueto, durante una notte trascorsa in una chiesetta diroccata la sua vita cambia.

Qui, egli fa un sogno che si ripete. Sogna di un bambino che lo conduce a un tesoro lontano, presso le piramidi d’Egitto, ma quando il piccolo è in procinto di spiegargli il luogo esatto in cui è nascosto il tesoro Santiago si risveglia sempre.

Il turbamento d’animo creato da questa visione onirica lo spinge a recarsi da un’anziana zingara interprete di sogni.

Ella gli rivela che si tratta di un sogno che appartiene al linguaggio del mondo, e che deve seguire ciò che ha detto il bambino, perché si tratta della voce del suo cuore.

Confuso e irritato da questa spiegazione apparentemente troppo semplice (“le cose semplici sono le più straordinarie e soltanto i saggi riescono a vederle”), parte dalla zingara, la quale, in cambio della sua interpretazione, gli chiede un decimo del tesoro qualora lo trovasse.

Ora Santiago si trova seduto su una panchina nella cittadina di Tarifa, in prossimità dello stretto di Gibilterra, e rigirando il libro che ha appena scambiato riflette, deluso, sul significato da attribuire al proprio sogno e su ciò che gli ha detto la zingara.

In quel momento comparve un anziano signore, che gli chiede gentilmente un po’ di vino.

Poi iniziano a parlare, e il signore domanda a Santiago se può dare un’occhiata al suo libro.

“È noioso – dice il vecchio – è un libro che parla di qualcosa di cui parlano quasi tutti i libri: dell’incapacità della gente di scegliere il proprio destino. E conclude facendo in modo che tutti credano alla menzogna più grande del mondo.”

Il ragazzo allora, chiede quale sia secondo il vecchio la menzogna più grande del mondo, ed egli replica che quando la gente comincia a perdere il controllo della propria vita inizia a credere che essa sia regolata dal destino.

Quella è la menzogna più grande del mondo.

A quelle parole, il ragazzo pensò che lui non aveva seguito il proprio destino, o perlomeno quello che suo padre voleva fosse il suo destino, ovvero fare il venditore di fiocchi di mais.

Quindi chiese a quel misterioso signore chi fosse e da dove venisse, e lui rispose che era Melchisedek e veniva da Salem: era il Re di Salem, ed era lì per aiutarlo.

Il ragazzo, che non aveva chiesto l’aiuto di nessuno, si irritò un pochino, e si fece restituire il libro.

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Sintesi

Sintesi tesina Giardino degli Angeli

Il Giardino degli Angeli, titolo di questa tesina interdisciplinare, si ispira alla realizzazione di un progetto d’impresa, che ha visto la mia classe vincitrice della sesta edizione del concorso “Experiment” indetto dalla Lega delle Cooperative di Imola.

Il progetto ha come scopo la realizzazione di una struttura che sia al contempo centro di accoglienza per bambini affetti da tumori e centro medico di terapie naturali, con la funzione principale di integrare queste “nuove” tipologie di cura – che in realtà vantano radici antichissime e costituiscono le basi della medicina cosiddetta “tradizionale” – con quelle previste dalla Medicina Allopatica Convenzionale.

La scelta di questo argomento per la mia tesina di maturità è dovuta principalmente a due motivi: primo, per una mia inclinazione personale all’incontro e all’ascolto delle persone in difficoltà; secondo, al fatto che nel corso di questi anni di scuola superiore mi sono interessata alle terapie naturali e in particolare alla Naturopatia, che racchiude il sapere di tutte quelle pratiche naturali aventi lo scopo fondamentale di mantenere la salute e il benessere. Questo argomento mi ha appassionato così tanto da spingermi a frequentare, parallelamente agli studi tecnici che ora mi accingo a completare, il corso di Naturopatia della Scuola di Medicina Psicosomatica Riza, presso la quale ho conseguito il Diploma in Terapie Naturali lo scorso novembre.

Oggi dunque, oltre ad essere diventata la prima fra le mie tante passioni personali, la Naturopatia costituirà il punto di partenza per la mia attività lavorativa futura, in quanto vorrei approfondire l’argomento partendo dallo studio della Medicina Convenzionale alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bologna, per poi realizzare la piena integrazione fra le due realtà nell’azienda agricola e agrituristica di famiglia “Prato degli Angeli”, dove avrei intenzione di esercitare la professione medica e di continuare le mie ricerche soprattutto nell’ambito fitoterapico per la produzione di prodotti naturali

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