Marta Scaramellini
Classe V A Liceo Scientifico
Anno Scolastico 2010/2011
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Richard Bach, Un ponte sull'eternità
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Introduzione 1
La preistoria 2
Il periodo egizio 2
Lo shen 2
-
L’età greca 3
L’oracolo di Delfi 3
-
L’età romana 3
L’asino d’oro di Apuleio 4
- La Tessaglia, terra di magia 4
-
Il Medioevo 6
Dante e la magia: canto XX dell’Inferno 7
-
Il Rinascimento 8
Ermete Trismegisto, “Tre volte grande ma mai esistito” 8
- Il tribunale dell’Inquisizione 10
- Lo studiolo alchemico di Francesco I de’ Medici 10
-
Il XVII secolo 11
Un po’ maghi e un po’ scienziati 12
- Isaac Newton: primo scienziato o ultimo alchimista? 12
- The Tragicall History of Doctor Faustus 13
- Marlowe’s sources of inspiration 14
The plot 14
The two versions 15
Themes 15
Il Settecento 16
La pittura visionario-fantastica 16
-
L’Ottocento 18
Il Novecento 18
Hitler e il nazismo esoterico 19
- La svastica e i colori sacri dell’alchimia 20
-
Conclusioni 22
Sitografia, Bibliografia e videografia 23
Il lato magico del mondo
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L’aurora boreale, un fulmine globulare, una stella cometa, la pioggia dopo una lunga siccità,
cacciatori che si credono invisibili, guarigioni ottenute con canti particolari, una formula su un
sarcofago perché il defunto si risvegli nell’Aldilà… Tutte situazioni che fanno parte del mondo
della magia, nato come stupore, paura di fronte all’ignoto e ai fenomeni spettacolari e
apparentemente miracolosi della natura, presunto rimedio contro le avversità, tentativo umano di
cambiare le forze naturali in campo e il futuro delle persone. Una visione certamente non scientifica
(anche se avrà un ruolo nella nascita della scienza), ma pur sempre un modo per reagire, per non
subire il mondo esterno. Μαγεία, termine che nella Grecia classica stava
L'etimologia del vocabolo magia deriva dal greco
ad indicare i cosiddetti Μάγοι, i magi, ossia gli antichi sacerdoti Zoroastriani della Persia. Erodoto
in un suo scritto riporta la loro importanza nella società fino all'unificazione degli imperi Medo
e Persiano nel 550 a.C., dopo la quale il loro potere fu ridimensionato da Ciro il Grande e da suo
figlio Cambise II. I magi si rivoltarono contro Cambise e sostennero un rivale pretendente al trono,
appartenente al loro gruppo, che prese il nome di Smerdis. Tuttavia, durante il regno di Dario I,
Smerdis e i suoi seguaci persero ogni potere in Persia; essi continuarono a esistere, ma da allora la
loro influenza rimase limitata, e solo alcuni secoli dopo riuscirono a riacquistare l'antica
importanza.
Il tema della magia è generalmente poco preso in considerazione, se non addirittura ignorato e
considerato degno solamente di studi a carattere fantasioso o, in ogni caso, non scientifico. Infatti
tutto ciò che è collegato alla magia gode attualmente di scarsa considerazione dal momento che
questo argomento è catalogato come una forma di superstizione o di “favola”.
Sigmund Freud scrisse:
magia deve servire agli scopi più diversi: sottomettere i fenomeni naturali al volere dell’uomo,
«La
difendere l’individuo da nemici e pericoli e fornirgli la possibilità di danneggiare gli avversari».
l’impotenza degli uomini di fronte alla realtà che li
La magia è nata appunto con lo scopo di vincere
circonda, è il tentativo da parte dell’uomo di dominare la natura. La magia aiuta colui che la pratica
a piegare le forze della natura, al fine di realizzare dei cambiamenti ritenuti necessari da chi opera.
Per molti è qualcosa che va oltre la realtà, è una sorta di fede, un modo per arricchirsi
spiritualmente, è una forza protettiva e di difesa contro l’oscuro e l’impenetrabile.
L’obiettivo di questa presentazione è dimostrare che non tutto quello che ci circonda è oggettivo e
univoco, ma esistono moltissime sfumature che possono essere colte guardando attraverso gli occhi
e non solo con il cervello. Infatti lo scopo di questo approfondimento è sottolineare l’importanza
che la magia, nelle sue varie forme, ha assunto nel corso dei secoli, a partire dagli albori della
civiltà per giungere all’età contemporanea. La magia sorse ai primordi dell’umanità quando l’uomo
si rese conto che avrebbe potuto condizionare con atti particolari la realtà esterna; questo costituì il
punto fondamentale d’ogni successiva elaborazione della cultura magica prima, quindi dei culti e
dei sistemi religiosi sempre più sofisticati nella loro teologia. Il pensiero magico è passato
attraverso momenti storici bene identificabili. Si distinguono, dunque, un periodo antico, un periodo
medievale, un periodo rinascimentale, un periodo moderno ed uno contemporaneo. 1
Cosa è la magia, perché l’uomo ne sente il bisogno, l’origine magica della scienza
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Gli storici hanno rintracciato l’utilizzo di pratiche
magiche già a partire dagli albori della civiltà, quando
la magia stessa influenzava non solo il funzionamento
della vita sociale in generale, ma anche e soprattutto
le prime forme di produzione artistica. Ne sono un
esempio le pitture rupestri primitive, prime tra tutte
quelle presenti nelle Grotte di Lascaux, in Francia:
questo tipo di raffigurazioni, in particolare i disegni a Pitture rupestri nella grotta di Lascaux, in Francia
soggetto animalesco, svolgevano una funzione
magico-propiziatoria. I
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Nell’antico Egitto, la società era
Lo shen improntata sulle credenze e sui culti
Lo shen era uno degli amuleti magici, tanto che i maghi riscuotevano
un forte successo all’interno della
egizi più antichi ed era esercitavano un’arte
considerato un simbolo magico società. Questi
E’ sacra, l’hikeh, il cui fine era quello
associato ad alcune divinità.
rappresentato come una corda dominare le forze e i fenomeni naturali
annodata e intrecciata in forma secondo le volontà degli uomini. Questo
circobvjgnb,gbk,mnkgnbmnb poteva essere ottenuto attraverso doni o
circolare. Per gli egizi era una sorta di anello di potere, offerte fatte alla divinità: attraverso
che fungeva da difensore dei mali e dei pericoli. moine e lusinghe oppure utilizzando
amuleti o particolari formule i maghi egizi potevano mutare le decisioni delle divinità nel caso
queste fossero ostili all’intera società. Spesso queste formule magiche venivano scritte sui papiri o
incise su pietre preziose e portate indosso dalla persona.
Nonostante ciò la massima espressione della magia egizia si ebbe nell’arte dell’evocazione dei
morti: attraverso gli incantesimi i morti sarebbero rinati sotto forma di spettri che avevano il potere
di comunicare il proprio stato di esistenza attraverso dei maghi.
Esistevano due tipi di magia: una utilizzata per fini per fini legittimi, con lo scopo di fare del bene
sia ai vivi che ai morti, mentre l’altra usata per realizzare complotti e destinata a portare sventura a
coloro contro cui veniva diretta. 2
Il lato magico del mondo
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Nell’antica Grecia lo sviluppo della magia fu determinato dal desiderio di
alcuni uomini saggi di modificare l’ordine degli eventi. Il motivo conduttore
principale fu la dominazione del fato, inteso come potenza naturale
incombente, caotica e informe alla quale sarebbero assoggettati gli esseri
viventi e gli dei stessi. Questo poteva essere ottenuto grazie agli interventi
delle pizie, una sorta di maghe-indovine-sacerdotesse, che pronunciavano
gli oracoli in nome di specifiche divinità.
Egeo, mitico re
di Atene,
consulta la Pizia L’oracolo di Delfi
L’oracolo di Delfi, attribuito al dio Apollo, era considerato il più importante di tutta la Grecia,
tanto che il santuario di Delfi era chiamato “l’ombelico del mondo”. Alcuni storici ritengono
che Apollo ricevette l’oracolo in dono da altre divinità, mentre altri parlano di una lotta di
Apollo col drago Pitone, antico guardiano dell’oracolo.
Le sacerdotesse dell’oracolo erano le pizie che, in uno stato di allucinazione o di trance
dall’aspirazione di vapori che fuoriuscivano da una fessura
provocato nel suolo o dalla
masticazione di vegetali allucinogeni come l’alloro, riferivano profezie in forma confusa ad un
sacerdote che li interpretava.
All’entrata del tempio era presente la scritta ΓΝΩΘΙ ΣΕΑΥΤΟΝ che significa “conosci te
stesso”. Inoltre era scolpita la frase: «Ti avverto, chiunque tu sia. Oh tu che desideri sondare gli
arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai
trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre
meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei. Oh Uomo, conosci te stesso e conoscerai
l’Universo e gli Dei».
Inoltre una parte ragguardevole della magia greca era costituita dai Misteri, dei quali la scuola
pitagorica dell’isola di Samo divenne centro propulsore. La magia dei Misteri era fondata su
cerimonie rituali segrete compiute per raggiungere comunicazioni soprannaturali interiori con
differenti e specifiche divinità. L
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Esperimenti di negromanzia, uccisioni a distanza, animali parlanti, statue che camminano, filtri
d'amore, metamorfosi, divinazioni, talismani che curano le malattie… sono contenuti in numerose
opere della letteratura latina di Orazio, Plinio il Vecchio e Virgilio. 3
Cosa è la magia, perché l’uomo ne sente il bisogno, l’origine magica della scienza
Inoltre a Roma era largamente diffusa la pratica della defixio,
testimoniata dal ritrovamento delle cosiddette tabellae defixionum.
Tale procedura era volta ad apportare un dolore fisico o un danno
morale a un individuo, costringendo una o più divinità infernali a
favorire tale azione. Esempio di defixio
Lo scrittore romano Plinio il Vecchio ha riportato nei propri testi un
ampio repertorio di pratiche magiche in uso a Roma. Da questi si è notato come la prassi magica
romana avesse seguito pratiche divinatorie “di osservazione”, tra cui l’aruspicina, a sfondo
religioso-ritualistico, e pratiche di stregoneria vera e propria al fine di recare danno a persone e a
cose. Il primo genere di pratiche magiche era considerato parte del corpus religioso di stato e
rivestiva un ruolo fondamentale nella società e nella politica; il secondo invece fu spesso osteggiato
e condannato, anche sottoponendo a gravissime pene chi avesse praticato malefici e stregonerie.
Infatti tra il 451 e il 440 a.C. furono compilate le Leggi delle XII Tavole, contenenti regole di diritto
privato e pubblico che rappresentano il primo esempio scritto di diritto romano. Nelle Tavole furono
descritte varie pratiche magiche in uso soprattutto nelle campagne, gli encomi e le pene da
comminare a chi avesse praticato rituali magici oppure malefici. La tavola VIII contiene alcune
punizioni da adottare nel caso qualcuno esercitasse pratiche magiche:
malum carmen incantassit…[capite]»
«Qui
fruges excantassit…neve alienam segetem pellexeris…»
«Qui
«Colui che avrà cantato un maleficio [verrà punito con la pena di morte]; chi avrà fatto incantesimi sui frutti dei
altrui…».
campi...e se non avrai attirato a te (con magie) il frumento
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panorama letterario di magia
Nel La Tessaglia, terra di magia
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all’opera Nell’antichità la Tessaglia, sit
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- Italiano: Dante Alighieri (Divina Commedia, canto XX Inferno)
- Storia: Adolf Hitler; il nazismo esoterico
- Filosofia: le interpretazioni moderne della magia (Malinowsky, Mauss, De Martino)
- Latino: L'asino d'oro di Apuleio; Plinio il Vecchio; le leggi delle XII tavole
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- Storia dell'arte: lo studiolo alchemico di Francesco I de' Medici; la pittura visionario-fantastica di Goya, Fussli e Blake