Estratto del documento

Il popolo nella storia

Introduzione

Da sempre siamo stati abituati a dare maggiore importanza alla storia detta “aristocratica”, fatta da grandi eventi o da grandi uomini, e meno a quella “democratica” fatta dalla massa.

Ma chi tra la massa e l’individuo ha veramente fatto la storia?

La storia è il rapporto tra il nostro presente e il passato: ciò che siamo oggi lo dobbiamo, sia nel bene che nel male, non solo ai grandi re, politici o dittatori, ma anche alla massa che insieme si è impegnata nella lotta per il raggiungimento dei propri diritti.

Cosa rappresenta il popolo per i “Grandi”?

In passato la massa è stata sempre governata da uomini potenti, definiti i “Grandi” della storia, come Giolitti, Mussolini, Hitler e tanti altri.

Ognuno di questi possedeva propri modi di agire e differenti interessi personali, politici ed economici che hanno poi influito su tutta la popolazione.

Nel corso della storia il popolo è stato spesso considerato:

1. Una fonte da sfruttare

Possiamo notarlo durante l’età giolittiana (1901-1914).

Fu un grande politico, Giovanni Giolitti, a considerare il popolo italiano del Sud esclusivamente un “serbatoio di voti” da controllare e manipolare con la forza x le sue elezioni politiche.

Il suo modo di far politica venne definito del “Doppio volto”: 1

  • Un volto aperto e democratico nell’affrontare i problemi del Nord;
  • Un volto conservatore e corrotto nello sfruttare i problemi del Sud.

Un popolo abbandonato a sé stesso.

Il “doppio volto” di Giovanni Giolitti.

2. Semplicemente gente da governare “con nessuna voce in capitolo”

Tipico atteggiamento che possiamo trovare durante la I guerra mondiale. L’Italia presieduta da Salandra entrò in guerra solo un anno dopo dallo scoppio, cioè nel 1915, ignorando completamente la volontà neutralista della maggioranza del Parlamento e della voce del popolo.

Ecco come la voce del popolo viene troppo spesso ignorata.

Esso non aveva voce in capitolo, non poteva prendere decisioni riguardo il suo Paese, doveva solo essere governata, e sottostare alle scelte compiute dai Grandi;

3. Un pericolo per lo Stato, l’economia e gli interessi politici dei “Grandi”

Classico esempio è quello del popolo ebreo durante il periodo nazista.

Hitler associava gli ebrei al pericolo, poiché molto ricchi e numerosi, si sarebbero potuti ribellare al suo regime e controllare l’economia dell’intero Paese.

Di fronte a questo pericolo venne alimentato, tra la massa, un odio profondo verso gli ebrei che vennero emarginati, spogliati delle loro ricchezze, perseguiti e infine sterminati.

Gli oggetti preziosi mostrati in questa foto furono confiscati dalle guardie tedesche ai prigionieri del campo di concentramento di Buchenwald e poi ritrovati dalle forze americane dopo la liberazione. Popolo contro sé stesso

Buchenwald, Germania, dopo l’aprile 1945.

Con la sua politica il nazismo è riuscito ad indebolire il potere del popolo mettendolo contro sé stesso, cioè creando diversità e odio tra esso.

Il concetto base del Partito nazista nel 1920 sosteneva la purezza della razza tedesca, il mito dell’arianesimo.

La razza ariana era la stirpe eletta e per proteggerla occorreva sottomettere le altre razze inferiori di <sottouomini>.

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Sintesi

Introduzione tesina sul popolo

Da sempre siamo stati abituati a dare maggiore importanza alla storia detta “aristocratica”, fatta da grandi eventi o da grandi uomini, e meno a quella “democratica” fatta dalla massa. Ma chi tra la massa e l’individuo ha veramente fatto la storia? La storia è il rapporto tra il nostro presente e il passato: ciò che siamo oggi lo dobbiamo, sia nel bene che nel male, non solo ai grandi re, politici o dittatori, ma anche alla massa che insieme si è impegnata nella lotta per il raggiungimento dei propri diritti. La tesina ha come obiettivo quello di analizzare il popolo, prendendo in considerazione vari argomenti scolastici.

In passato la massa è stata sempre governata da uomini potenti, definiti i “Grandi” della storia, come Giolitti, Mussolini, Hitler e tanti altri. Ognuno di questi possedeva propri modi di agire e differenti interessi personali, politici ed economici che hanno poi influito su tutta la popolazione. La tesina di maturità analizza anche l’articolo 48 della Costituzione italiana, l’advertising persuade people, il neorealismo, Primo Levi, Vittorio De Sica e il popolo degli ebrei.

Collegamenti

Tesina sul popolo

  • Storia: Il popolo nel 1900 manipolato dai "Grandi".
  • Italiano: Il neorealismo con Primo Levi e Vittorio De Sica; gli ebrei, un popolo abbandonato.
  • Diritto: L'articolo 1 Costituzione e l'articolo 48 Costituzione.
  • Inglese: Advertising persuade people.
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