Messico (Estados Unidos Mexicanos)
Geografia
Confine
È situato nell’America centrale, confina a nord con gli Stati Uniti d’America, a est con il golfo del Messico e il mar dei Caraibi, a sud-est con il Guatemala e a ovest con l’Oceano Pacifico.
Territorio e morfologia
La superficie del Messico si aggira intorno ai 2.000.000 km2 ed occupa il 14º posto tra i paesi più estesi del mondo.
Orografia
Barranca del Cobre nello stato di Chihuahua, parte della Sierra Madre Occidental.
Citlaltépetl.
Vulcano con i suoi 5.610 metri sul livello del mare.
È in gran parte montuoso, la cima più alta è quella del Citlaltépetl che appartiene alla fascia vulcanica trasversale. Le principali catene montuose sono la Sierra Madre occidentale e la Sierra Madre Orientale, che circondano l’altopiano centrale del Messico.
Il territorio messicano è caratterizzato da una moltitudine di vulcani, tra i quali il principale è il Popocatépetl.
Idrografia
Grijalva.
Il Cañón del Sumidero del fiume nel Chiapas.
I fiumi messicani possono essere raggruppati in tre grandi bacini idrografici:
- Il bacino che sfocia nell’Oceano Pacifico;
- Il bacino del golfo del Messico, il cui fiume più lungo è il Rio Grande, che segna il confine con gli U.S.A.;
- Il bacino interno.
Altri fiumi importanti sono il Lerma, che sfocia nel lago di Chapala, il Balsas, il Sonora e il Yaqui.
Il fiume Colorado è condiviso con gli Stati Uniti.
La caratteristica che accomuna gran parte dei fiumi è il fatto che presentano basse portate e che sono raramente navigabili. Sono presenti inoltre numerosi laghi e lagune, anche se di dimensioni modeste, il più importante è rappresentato dal lago di Chapala.
Sono presenti anche numerosissime isole, le cui principali sono:
- Le isole Marias, Devillagigero, Guadalupe e Cedros.
Clima
Il Messico ha una gran diversità climatica. In particolare, sono presenti due zone climatiche distinte, separate dal Tropico del Cancro: una regione tropicale e una temperata. La presenza degli Oceani Pacifico e Atlantico influenza notevolmente il clima messicano.
Politica
Il Messico è una repubblica democratica, rappresentativa e federale, costituita da 31 stati liberi e sovrani e un distretto federale (la capitale).
Il presidente del Messico è il capo dello stato e del governo, la cui carica ha durata di sei anni ed esclude la possibilità di rielezione.
Dal 2006 il presidente del Messico è Felipe Calderón Hinojosa.
Ogni stato ha una costituzione propria e un governatore eletto direttamente.
Demografia
Il Messico è una delle nazioni più popolate del mondo. La popolazione è costituita prevalentemente da meticci, di discendenza mista europea, soprattutto spagnola ed indigena. Gli amerindi, di discendenza mista europea e americana, rappresentano invece il 20% dei messicani. L’origine degli amerindi risale alla metà dell’Ottocento, quando si crearono colonie di italo-messicani.
Solo l’1% della popolazione è composto da ebrei, arabi, turchi, cinesi e giapponesi.
Religione
La religione predominante è quella cattolica (89%), seguita da quella protestante (6%). Alcuni amerindi praticano religioni sincretiste, che mescolano il cristianesimo ad elementi degli antichi culti aztechi e maya.
L’ebraismo è presente da molti secoli in Messico e attualmente vi sono circa 100.000 ebrei nel paese. I mussulmani arabi o turchi sono alcune migliaia.
Economia
L’economia del Messico è di libero mercato e la più grande fonte di reddito è rappresentata dal petrolio, estratto prevalentemente nel Golfo del Messico. Tuttavia, la ricchezza mineraria tradizionale dello stato è l’argento.
L’occupazione predominante della popolazione messicana è l’agricoltura, che si presenta evoluta nell’utilizzo di sostanze e di macchinari. Per quanto riguarda l’energia, il Messico dispone di una centrale nucleare, situata a Laguna Verde.
Educazione tecnica
La centrale nucleare di Laguna Verde
Quello di Laguna Verde è l’unico impianto nucleare presente in Messico, situato ad Alto Lucero, nello stato di Veracruz. La centrale produce, sotto il controllo e la gestione della Comisión Federal de Electricidad, il 4,2% del fabbisogno energetico nazionale.
È costituita da 2 unità: la costruzione della prima iniziò nel 1976, per essere poi attivata nel 1989, mentre la costruzione della seconda fu avviata nel 1977 ed in seguito attivata nel 1994. Dal momento in cui l’impianto è divenuto operativo sono emerse diverse proteste riguardo il suo impatto ambientale e le inadeguate misure di sicurezza, smentite però dalla CFE, che, secondo i piani per l’espansione del 2006, provvederà ad aumentarne la potenza di circa il 20%, con un conseguente aumento della produzione di energia elettrica a 1500 MW.
Storia
L’indipendenza dell’America Latina
L’America Latina svolgeva un ruolo di rilevanza alla fine del XVIII secolo per quanto riguarda l’economia mondiale, in quanto produttrice di metallo prezioso e fornitrice di prodotti agricoli (canna da zucchero, cacao e tabacco).
La società era però caratterizzata da una rigida suddivisione gerarchica in: creoli, discendenti dai conquistadores spagnoli (classe sociale dominante); meticci, discendenti da un genitore bianco e un indios; indios e neri, che occupavano le condizioni sociali più disagiate.