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Liceo Scientifico “Archimede”

Francesco Albano

5B 2009/2010

Lost e l’isola vulcanica

LOST è una serie televisiva statunitense che ha avuto fin dall’inizio della sua programmazione un notevole successo; trasmessa dal 2004 in America è giunta oggi alla sesta stagione.

È stata girata principalmente in un’isola delle Hawaii e la sua attuazione ha richiesto un notevole impegno economico per la società produttrice, venendo ripagata dall’interesse dimostrato da parte di un vasto pubblico, anche europeo, nonché dai giudizi positivi della critica.

La serie LOST narra le vicissitudini dei superstiti del volo Oceanic 815, precipitati su un’isola che si pensava fosse disabitata.

Costoro si accorgono che, in realtà, essa è popolata dagli “altri”, individui lì sopraggiunti in vari periodi e che avevano occupato l’Isola uccidendo i componenti del progetto scientifico, chiamato “DHARMA”, il quale aveva lo scopo di cercare di comprendere le proprietà dell’Isola, dove erano state installate diverse basi scientifiche, ognuna con un compito ben definito. Tra i sopravvissuti all’incidente aereo e i nuovi occupanti dell’Isola si verificano una varietà di rapporti e si vengono a creare situazioni, man mano che va svolgendosi la trama della storia.

La location e l’origine vulcanica

La location delle riprese è stata l’isola di Oahu, appartenente all’arcipelago delle Hawaii. Come la quasi totalità delle terre di quest’arcipelago è di origine vulcanica e le due catene montuose sono ciò che rimane dell’antica attività eruttiva del luogo.

Per vulcano s’intende una qualunque fenditura della crosta terrestre, da cui fuoriesce lava.

La forma di un edificio vulcanico dipende dalle caratteristiche del magma, perciò si può avere la forma di cono, data dalla sovrapposizione di più strati di lava che si alternano a piroclastiti, o la forma di scudo.

I vulcani a scudo sono tipici delle Hawaii e dell’Islanda e rappresentano i più grandi vulcani della Terra: sono caratterizzati dalla forma appiattita dovuta alla notevole fluidità della lava eruttata, in grado di scorrere per molti kilometri andando a formare uno strato di rocce basiche (povere di silicio).

Il vulcanismo effusivo ed esplosivo

Le caratteristiche del magma, oltre a determinare la forma dell’edificio di un vulcano ne tipizzano l’attività, perciò si avrà un vulcanismo effusivo e un vulcanismo esplosivo.

  • Quando un magma fluido risale verso la superficie, gli aeriformi in esso disciolti, col diminuire della pressione, si liberano gradualmente e con relativa facilità la lava si effonde liberamente dando origine ai vulcani a scudo.
  • I fenomeni esplosivi, di vario grado, sono dati da un magma più viscoso nel quale i gas sono sottoposti a temperatura e pressione molto elevate per poter rimuovere l’eventuale ostruzione del cratere. I gas allora si sprigionano con forza lanciando scorie, lapilli, ceneri e successivamente fluisce la lava lungo i fianchi che, raffreddandosi, si sovrappone ai piroclastiti. Queste eruzioni sono tipiche delle isole di Stromboli e di Vulcano, del Vesuvio.

L’isola e la filosofia di Nietzsche

Sull’Isola ognuno perde tutto ciò che possiede, compresa la speranza di tornare a casa. Tra i sopravvissuti, completamente spaesati dopo l’accaduto, uno dei passeggeri, Jack Shephard, un chirurgo spinale, si impone come leader, assumendo il “controllo” della situazione.

Possiamo riconoscere, nell’incidente aereo e il conseguente atterraggio sull’Isola, la “morte di dio” di Nietzsche e identificare Jack come l’uomo folle, il filosofo-poeta, l’oltre-uomo nella Gaia Scienza.

Nietzsche avvalendosi di metafore rappresenta la “morte di dio” come preludio alla scomparsa di ogni certezza, da qui il nichilismo radicale. Gli altri sopravvissuti non comprendono la gravità di questa morte, la quale comporta la caduta dell’assolutezza dei valori e dell’ordine razionale delle cose, con la conseguente perdita per il genere umano di tutti i punti di riferimento, garantiti da un’entità metafisica, trascendente o immanente, che ne garantisce la necessità e l’universalità per poter sopravvivere. È compito dell’uomo-folle far capire loro il dramma che stanno vivendo facendosi egli stesso Dio, oltrepassando così l’uomo e divenendo oltreuomo.

Così, i naufraghi non comprendono la situazione in cui si vengono a trovare e sperano in soccorsi che non arrivano. Jack da subito si rende conto che sono rimasti soli e che nessuno potrà andare loro in aiuto, perciò invita i compagni ad organizzarsi se vogliono sopravvivere in quella nuova condizione.

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