Estratto del documento

Liceo statale “Giovanni Cotta”

Indirizzo socio-psico-pedagogico

Tesi di maturità in ambito pluridisciplinare

“Che cos’è il Logos?”

Diplomando: Enrico Giordano

Anno scolastico 2010 – 11

Logos

Che cos’è il Logos?

Storia Logos che Logos

Del nell’arte

Guida

Logos l’agire

L’uomo è il

Logos 2

Sommario

Pagina

Introduzione 4

Capitolo I Pagina

Storia del Logos 5

Capitolo II Pagina

Il Logos che guida 9

l’agire

Capitolo III Pagina

Il Logos nell’arte 12

Conclusione Pagina

19

Pagina

Bibliografia 20

3

Introduzione

In questa tesi si tratterà del “Logos”, ovvero la facoltà intellettiva

per eccellenza che contraddistingue l’essere umano da tutti gli altri

animali. Il termine greco “logos” può essere tradotto in svariati

modi, ma ciò che caratterizza tutti i significati è il tema centrale

della ragione, nonché tutte le facoltà intellettive dell’uomo

(scegliere, raccontare, enumerare, raccogliere, ecc…). Con lo

sviluppo della società greca, la parola logos ha assunto nella lingua

originaria molteplici significati:

  • Stima, apprezzamento;
  • Relazione, proporzione, misura;
  • Ragion d’essere, causa;
  • Spiegazione, frase, enunciato, definizione;
  • Argomento, ragionamento, ragione.

Cicerone fu il primo a trovare un termine latino che potesse

tradurre questo vocabolo così carico di significati, e lo rese con

“Ratio”, corrispondente a “calcolo”, “rapporto”, che poi si

trasformerà più largamente in “Ragione”. Nell’antichità la ragione, il

“Logos”, corrispondeva non solo alla capacità di pensare in maniera

astratta, ma di raccogliere informazioni, produrre, raccontare,

calcolare. Una delle facoltà che il liceo contemporaneo come

istituzione cerca di sviluppare massimamente è appunto il “Logos”;

è proprio per questo che non viene insegnata una disciplina

specifica e tecnica, ma si ripercorre l’intera storia dell’umanità con

le diverse discipline per poi raggiungere la nostra società

contemporanea, attraverso lo studio dei modi di pensare che hanno

caratterizzato le civiltà più progredite.

In questa tesi si ripercorreranno il modo in cui viene interpretato in

termine “Logos” dai diversi filosofi e pensatori antichi, il ruolo che

ha la ragione nell’agire comune e nell’arte. Con ciò si raggiungerà la

risposta alla domanda “che cos’è il Logos?”.

4

Capitolo I: storia del Logos

Logos (in greco: λόγος) deriva dal greco λέγειν (léghein) che

significa scegliere, raccontare, enumerare. I termini latini

corrispondenti (ratio, oratio) si rifanno, con il loro significato di

calcolo, discorso, al senso originario della parola. Il termine è

formato dalla radice indoeuropea leg´-, di cui sono attestate

continuazioni in tre aree: latina, greca, albanese. Si possono

distinguere due fasi distinte della storia ellenica in cui questa parola

ha assunto un significato proprio:

  • Età Omerica, corrispondente all’età Micenea (1600-1000 a.C.), in
  • cui non esisteva ancora il sostantivo Logos, ma si presentava
  • ancora come una “radice lessicale”, ovvero come suffisso e prefisso
  • di parole;
  • Età Post-Omerica, corrispondente alla nascita delle Polis (VIII
  • secolo a.C.), in cui si presenta come sostantivo nelle diverse
  • correnti filosofiche.

Perciò, questo termine non è sempre esistito nella cultura greca,

ma è frutto di un processo di evoluzione della lingua.

Questo termine, nella filosofia greca antica, ha assunto significati

differenti, in base alla corrente di pensiero e all’epoca; dal momento

che veniva identificata come facoltà mentale in senso lato,

corrispondeva a concetti differenti in base all’accezione

riconosciuta. 5

Eraclito (V secolo a.C.)

Da un frammento di Leucippo sembra possa attribuirsi ad Eraclito

un significato del Logos come “legge universale” che regola

secondo ragione e necessità tutte le cose:

« Nessuna cosa avviene per caso ma tutto secondo logos e

necessità. »

(Leucippo, fr.2)

Per Eraclito, filosofo “presocratico”, il Logos è la “ragione del

mondo”, secondo cui tutte le cose avvengono per “volere” di questo

elemento (una sorta di Provvidenza cristiana): questo termine viene

utilizzato per indicare la verità, la legge generale del cosmo,

l’armonia alla quale obbediscono sia il mondo naturale che l’uomo;

è la legge divina che regola il mondo della Φύσις (Fysis). Agli uomini

è stata rivelata questa legge, ma molti di loro la ignorano; ciò che

distingue gli “svegli” dai “dormienti” è la capacità di seguire tale

legge. Ogni uomo è dotato di Logos (ragione), ma ognuno segue

questa facoltà in base alla propria saggezza (σωφροσυνη). Il Logos

viene identificato con il fuoco per sottolineare la sua perenne

vivacità e movimento.

Stoicismo (IV a.C.)

«[il logos] attraversa tutte le cose mescolandosi al grande come ai

piccoli astri luminosi» (Cleante, Inno a Zeus)

Per lo Stoicismo, corrente filosofica fondata nel 308 a.C., il Logos

permea tutta la realtà, non trascurando alcun elemento. La morale

stoica dice di “vivere secondo natura”, secondo il Logos che permea

tutta la natura come una Legge Universale e un comune sentire,

cioè una συμμεάθεια (sympàtheia, “simpatia”, “sentire in

comunione”). Riguardo a questa Legge Universale, Cleante, filosofo

appartenente a questa corrente, afferma la dottrina del “logos

spermatikòs”, la “ragione seminale”, un principio vivente ed attivo

che si diffonde nella materia inerte animandola e portando alla vita

i diversi enti. Per questo filone di pensiero dunque, il mondo è

Logos, ovvero ragione e razionalità.

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Pensiero ebraico e cristiano (I secolo d.C.)

In questo caso, il Logos assume il significato di “parola di Dio”, che

comunque mantiene il suo significato secondario di Ragione. Infatti,

secondo l’idea cristiana, Dio incarna anche il Logos, la ragione,

proprio per la sua caratteristica di essere un “Essere Perfettissimo”.

Si mantiene inoltre il termine Logos anche per il fatto che i vangeli

sono stati tradotti in greco per diffondere il messaggio a tutti i

popoli del Mediterraneo. La scelta del greco inoltre favorisce alla

“nuova” religione la capacità di dare molti significati ai termini

utilizzati.

Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος, in principio vi era il Logos,

καὶ ὁ λόγος ἦν πρὸς τὸν θεόν, e il Logos era presso Dio,

καὶ θεὸς ἦν ὁ λόγος. e Dio era il Logos.

οὗτος ἦν ἐν ἀρχῇ πρὸς τὸν θεόν. Questi (Logos) era in principio

verso Dio.

Questo famosissimo passo, tratto dal Vangelo secondo Giovanni

(prologo), viene definito “inno al Logos”, perché, a differenza di altri

testi sacri, il soggetto del frammento non è “Dio”, ma è il Logos, che

viene prima di ogni cosa, che coincide con Dio stesso.

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Sintesi

Introduzione tesina sul Logos.

In questa tesina si tratterà del “Logos”, ovvero la facoltà intellettiva per eccellenza che contraddistingue l’essere umano da tutti gli altri animali. Il termine greco “logos” può essere tradotto in svariati modi, ma ciò che caratterizza tutti i significati è il tema centrale della ragione, nonché tutte le facoltà intellettive dell’uomo (scegliere, raccontare, enumerare, raccogliere, ecc…). Con lo sviluppo della società greca, la parola logos ha assunto nella lingua originaria molteplici significati:

  • Stima, apprezzamento;
  • Relazione, proporzione, misura;
  • Ragion d'essere, causa;
  • Spiegazione, frase, enunciato, definizione;
  • Argomento, ragionamento, ragione.

Cicerone fu il primo a trovare un termine latino che potesse tradurre questo vocabolo così carico di significati, e lo rese con “Ratio”, corrispondente a “calcolo”, “rapporto”, che poi si trasformerà più largamente in “Ragione”. Nell’antichità la ragione, il “Logos”, corrispondeva non solo alla capacità di pensare in maniera astratta, ma di raccogliere informazioni, produrre, raccontare, calcolare. Una delle facoltà che il liceo contemporaneo come istituzione cerca di sviluppare massimamente è appunto il “Logos”; è proprio per questo che non viene insegnata una disciplina specifica e tecnica, ma si ripercorre l’intera storia dell’umanità con le diverse discipline per poi raggiungere la nostra società contemporanea, attraverso lo studio dei modi di pensare che hanno caratterizzato le civiltà più progredite.

In questa tesina di maturità si ripercorreranno il modo in cui viene interpretato il termine “Logos” dai diversi filosofi e pensatori antichi, il ruolo che ha la ragione nell’agire comune e nell’arte. Con ciò si raggiungerà la risposta alla domanda “che cos’è il Logos?”.

Tesina monografica sulla storia del Logos, sul Logos che guida l’agire e il Logos nell’arte.

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