Istituto Comprensivo Statale
“P. Ruffini”
Percorso Pluridisciplinare
Esame di Terza Media
Valentano, 25 giugno 2009 Alunna
Francesca Silvestri
Anno scolastico 2008/2009 Pag. 2/18
Grande Guerra Giuseppe Ungaretti e il dopoguerra
Giuseppe Verdi e l’Aida
Petrolio
Centrale termoelettrica Pag. 3/18
Medio Oriente e Nord Africa
Medio Oriente e Nord Africa costituiscono una fascia di territorio lunga 6000 km che va dal Marocco all’Afghanistan, comprende 20 stati ed è abitata da oltre 450 milioni di persone, prevalentemente arabi ma anche iraniani, turchi ed altri.
Una regione che ha fatto sempre da frontiera ma anche luogo di incontro e di passaggio tra mondi diversi: quello africano, europeo ed asiatico. Per questo è anche stato definito «un continente intermedio».
Provando a pensare a questi posti ci vengono in mente le carovane di dromedari che attraversano il deserto, le moltitudini di fedeli musulmani inginocchiati che pregano verso la Mecca e i pozzi petroliferi che estraggono l’«oro nero».
Queste immagini rappresentano e riassumono le caratteristiche generali di questi Paesi che sono: la prevalenza di territorio desertico, la diffusione della lingua islamica e la ricchezza di giacimenti petroliferi.
Osservando il Medio Oriente e il Nord Africa, una caratteristica comune che risalta agli occhi è la prevalenza di territorio desertico dal Marocco all’Afghanistan. È in questa regione che si trovano il deserto del Sahara (il più esteso di tutta la Terra, grande quasi come l’Europa), ma anche i deserti dell’Arabia e dell’Iran.
La prevalenza di territorio desertico ha determinato lo sviluppo di organizzazione sociale: fin dai tempi più antichi i deserti erano abitati dai beduini, popolazioni nomadi, perlopiù composte da pastori, che si spostano con le famiglie, le tende e gli animali alla ricerca di magri, nuovi pascoli.
Essendo il clima troppo arido per consentire l’agricoltura, sono proprio questi animali che forniscono loro il nutrimento sotto forma di carne, latte e formaggi. I beduini in passato sono stati anche commercianti e trasportatori di grandi quantità e varietà di merci sulle piste carovaniere del deserto. Con le loro carovane hanno reso possibile lo sviluppo del commercio in Asia, Africa e Europa.
Oggi quasi ovunque il nomadismo è in arretramento: sempre più numerosi sono i pastori nomadi che si integrano nelle società sedentarie e Pag. 4/18 diventano operai petroliferi, agricoltori nelle oasi, pastori che accompagnano le greggi al pascolo.
In queste regioni desertiche dove la pioggia è scarsissima la lotta contro la siccità è sempre stata un elemento costante. L’acqua è così importante e preziosa da essere soprannominata «l’oro bianco».
Gli abitanti di queste regioni hanno utilizzato pozzi, cisterne, dighe e canalizzazioni. Da circa un secolo, con l’aumento della popolazione, il fabbisogno idrico è aumentato.
Perciò è ipotizzabile che i paesi attraversati dal Nilo in futuro sottrarranno all’Egitto una quantità sempre crescente di acqua per dighe e canali.
Egitto
L’Egitto è il più popoloso paese arabo e la sua popolazione è in vertiginoso aumento. Una crescita demografica di 70 milioni di persone nel 2002 ha reso gravi i problemi di analfabetismo, povertà e disoccupazione.
L’Egitto è situato nell’Africa settentrionale e per una sua parte (la penisola del Sinai) in Asia: è quindi un paese transcontinentale. È bagnato dal Mar Mediterraneo, e dal Mar Rosso; confina con Israele, con il Sudan e con la Libia.
L’Egitto ha pochissimi fiumi. Il Nilo è il più importante dell’Egitto, e uno dei fiumi più lunghi del mondo (secondo le misurazioni, si contende il primato di lunghezza col Rio delle Amazzoni).
Esso nasce dai Grandi Laghi africani, e nel suo ultimo tratto attraversa da sud verso nord la parte orientale dell’Egitto. Il Nilo è stato di vitale importanza per il fiorire delle antiche civiltà, e lo è ancor oggi poiché è una fonte inesauribile di acqua per l’irrigazione dei campi.
Senza di esso l’Egitto sarebbe un’isolata landa desertica senza vita, poiché si trova su uno dei territori più aridi del deserto sahariano, il Deserto Libico, poverissimo di oasi.
Il clima egiziano si presenta di tipo desertico su quasi tutto il Paese, eccezione fatta per la zona mediterranea dove esso è più temperato. Gli inverni sono miti, anche se non mancano gelate invernali nel deserto, dovute alle forti escursioni termiche tra il giorno e la notte.
Le estati sono molto calde e secche, e le temperature raggiungono molto facilmente i 43-45 °C, con punte di oltre 50 °C in pieno deserto. La zona più “fresca” del Paese in estate è quella delle coste mediterranee, avvantaggiata dalle brezze marine che rendono più sopportabile la calura.
Le precipitazioni sono molto scarse, soprattutto nelle zone interne sahariane, dove può non piovere per molti mesi. La popolazione è quasi totalmente araba, i Berberi sono pochi e vivono nelle oasi del deserto.
Data la vastità del territorio desertico, la densità media è bassa. L’Egitto, con i suoi quasi 80 milioni di abitanti è lo stato più popoloso del Medio Oriente e il [1] secondo stato più popoloso dell’Africa.
Quasi tutta la sua popolazione è concentrata lungo il corso del Nilo, nell’area del suo delta e nell’area intorno al canale di Suez. Agli Egiziani urbani, residenti nelle metropoli di Cairo e Alessandria, si contrappongono gli egiziani rurali.
L’Egitto è una repubblica dal 18 giugno 1953; si auto-definisce una repubblica araba e socialista. Pag. 5/18
La maggior parte dei campi è irrigata artificialmente ma la Alta Diga non permette ormai più al Nilo di fertilizzare i terreni e di ottenere fino ai tre raccolti tradizionali che precedentemente si potevano avere ogni anno.
Le colture sono diversificate a seconda della stagione:
- Invernali (frumento e legumi).
- Estive (cotone, canna da zucchero, riso, arachidi, sesamo, mais, papiro).
- Autunnali (miglio e mais).
Grazie a petrolio e gas naturale l’industria energetica è abbastanza sviluppata. Sono importanti anche il settore siderurgico, meccanico e chimico.
Il settore più sviluppato è comunque quello tessile, soprattutto con la lavorazione del cotone. La zona più industrializzata è quella tra il Cairo ed Alessandria.
Nella città di 6th October City si sta sviluppando un forte polo industriale dedicato alla produzione automobilistica. Qui sono presenti molti gruppi industriali stranieri come Nissan, Mercedes-Benz, Suzuki e la tedesca BMW.
Servizi alle imprese, finanza, commercio interno, servizi alla persona. La navigazione interna (lungo il Nilo e canali ad esso collegati) è molto intensa.
Il turismo, attualmente l’attività più importante del settore terziario, ripreso dopo gli attentati degli anni novanta, vede i centri più importanti dove sono sorti numerosi alberghi e villaggi turistici con animazione turistica e internazionale.
L’ambiente è estremamente arido e principalmente desertico, eccezion fatta per le rive del Nilo che quando straripa deposita, nei campi circostanti, una sostanza molto fertile chiamata Limo.
La lingua araba utilizza un alfabeto di 29 caratteri, diverso da quello latino. La cosa che colpisce della scrittura araba è che essa procede andando da destra verso sinistra.
Non ha maiuscole; tutti i caratteri sono scritti in minuscolo. Ha però tanti tipi di scrittura, spesso molto eleganti, che costituivano la calligrafia vera e propria.
La lingua araba esiste in due versioni: quella colta, utilizzata dalle televisioni e dai giornali, è detta arabo classico o letterario; quella popolare è semplificata, articolata in dialetti locali, usata nella lingua di tutti i giorni.
La lingua internazionale è l’arabo classico. In Egitto si professa la religione islamica (religione monoteista).
I musulmani credono in Allah ed hanno come libro sacro il Corano, che viene imparato a memoria dai fedeli fin dall’infanzia e recitato in ogni circostanza della vita. Per gli islamici la religione è stata rivelata agli uomini dal Profeta Maometto.
Pensando all’Egitto viene in mente il Canale di Suez, che collega il Mar Mediterraneo al Mar Rosso: esso fu costruito nel 1869 ed è importantissimo perché permette di andare via mare dall’Oceano Indiano al Mediterraneo senza circumnavigare l’Africa.
Misura 170 km di lunghezza ed è fondamentale per gli scambi commerciali, rappresentando una fonte di guadagno per l’Egitto, che riscuote tassa di transito da ogni nave che lo attraversa.
Aida
Per questo evento Aida.
Giuseppe Verdi compose un’opera: Pag. 6/18
Aida è un’opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale.
Giuseppe Verdi nacque a Roncole, vicino a Busseto (nel Ducato di Parma), il 10 ottobre 1813 da una famiglia umile: i suoi genitori lavoravano in una osteria di campagna.
Quando era ancora un bambino, un droghiere, grossista di suo padre, Antonio Barezzi, amante della musica si accorse che il piccolo Giuseppe aveva un talento particolare per la musica e gli pagò le prime lezioni private affinché questo talento fosse sviluppato.