Argomenti
- Introduzione
- Storia del Comunismo Cinese dal 1900 ai giorni nostri
- Italiano: Analisi e commento delle poesie “Alle Fronde dei Salici” di S. Quasimodo e “Se Questo È Un Uomo” di P. Levi
- Geografia: Dittature islamiche: Arabia Saudita
- English: “Animal Farm” by George Orwell” and “Pride and Prejudice” by Jane Austen
- Scienze: L’eugenetica nazista
- Tecnologia: L’industrializzazione nell’Unione Sovietica e la catena di montaggio
- Arte: Il manifesto ieri e oggi
- Motoria: L’educazione fisica nel Fascismo e la Staffetta 4x100
- Musica: Richard Wagner
Introduzione
Il 20esimo secolo, per nostra sfortuna, non è stato caratterizzato solamente da un benefico progresso e dalle grandi innovazioni tecnologiche. La rapida successione di guerre e, soprattutto, la progressiva diffusione dei regimi totalitari e delle dittature in tutto il mondo, hanno reso il Novecento un periodo sanguinoso, durante il quale i diritti umani più elementari, come la vita e la libertà, non sono stati rispettati in molti Paesi del mondo.
Per dittatura si intende una forma di governo nella quale il potere è concentrato in un solo organo dello Stato, o nelle mani di un dittatore, e il popolo non ha la possibilità di eleggere i propri rappresentanti o di esprimere la propria opinione. Le dittature sono anche regimi totalitari, cioè governi che controllano in modo totale ogni aspetto della società, limitando fortemente le libertà civili e personali dei cittadini e imponendo l’assimilazione di un’ideologia.
Anche ideologie completamente diverse tra loro possono portare alla creazione di una dittatura.
Ho scelto questo argomento non solo per la sua grande attualità (purtroppo questa prevaricazione dei diritti umani continua a esistere ancora oggi), e per il grande fascino che esso esercita su di me, ma anche perché esso permette di ripercorrere in modo significativo e approfondito tutta la storia del secolo scorso.
Storia del Comunismo Cinese dal 1900 ai giorni nostri
1900
1900. La Cina è una monarchia assoluta, governata dalla Dinastia Qing, al potere fin dal lontano 1644. È un paese ancora arretrato, ma stanno iniziando a manifestarsi i primi segni di una progressiva modernizzazione. È nella città di Wuchang, sul Fiume Azzurro, che sono situate le più moderne industrie militari della Cina ed è proprio a Wuchang che inizia la storia della Repubblica Popolare Cinese.
I soldati lì residenti fanno parte del “Nuovo Esercito”, un insieme di truppe modernizzate, equipaggiate ed addestrate secondo i canoni occidentali. Le idee moderne e progressiste del rivoluzionario Sun Yat-Sen non tardano a raggiungerli, ed essi iniziano a subire la loro influenza. Si fa strada la proposta di rovesciamento dell’Impero Cinese ed inizia a farsi strada la possibilità di una democrazia. -Sun Yat Sen.
10 ottobre 1911
La rivolta scoppia per caso, a causa dell’esplosione di una bomba per un errore di costruzione, nella concessione russa della città. Durante le indagini, la polizia ritrova gli elenchi delle Opere Letterarie dei membri della società dell'informazione nel Nuovo Esercito.
Il rischio di essere arrestati e condannati a morte grava sui soldati; rapidamente essi decidono di sfruttare l’occasione e di promuovere un colpo di stato. Ha inizio la Rivoluzione Xinhai, che porterà alla proclamazione della prima Repubblica di Cina.
In meno di ventiquattr’ore l’esercito riesce a mettere in fuga i funzionari locali e ad impadronirsi dell’intera città. Viene sfruttato il telegrafo per mettersi in contatto con le province vicine -Hankou, Hanyang, il Wuhan- e ad incitarle a insorgere e a dichiarare la loro indipendenza. Un mese e mezzo dopo, ben quindici provincie meridionali hanno proclamato la secessione dall’Impero Cinese.
-I rivoluzionari del Nuovo Esercito in una rappresentazione scultorea.
1° gennaio 1912
Il governo Qing non è riuscito a reagire. Il ritardo dell’invio di un contingente militare favorisce enormemente i rivoluzionari, che hanno il tempo di radunarsi in varie assemblee provinciali. Viene proclamato un governo provvisorio, la Repubblica di Cina.
Sun Yat-Sen, che al momento della rivolta era in viaggio negli Stati Uniti per convincere i cinesi d’oltremare a unirsi alla rivolta, torna in patria. Senza esitazioni, viene eletto Presidente della Repubblica di Cina dai rappresentanti delle sedici assemblee provvisorie. Ma incontra l’opposizione del politico e militare Yuan Shikai, primo ministro dell’Impero Cinese sotto la Dinastia Qing e a capo del temibile Esercito Beiyang. Yuan propone a Sun un accordo che non gli lascia scelta: promette l’abdicazione dell’Imperatore Puyi, allora in carica, ma solo in cambio del ruolo di Presidente. Sun Yat-sen, essendo a conoscenza della potenza militare di Yuan e del rischio che sta correndo, accetta e si ritira.
-Proclamazione della Repubblica di Cina
1927
Finora la neonata repubblica è riuscita a sopravvivere. Yuan Shikai è morto nel 1916, e il governo attuale non è molto forte a causa di forti divisioni interne; inoltre, gran parte delle provincie settentrionali cinesi sono controllate da generali con forze militari personali, chiamati dal popolo “Signori della Guerra”.
Sta per scoppiare una guerra civile che cambierà per sempre il destino della Cina. Il Kuomintang (KMT) è il Partito Nazionalista Cinese fondato da Sun Yat-Sen nel 1919, nel tentativo di dare un governo più forte alla Cina, ed è guidato dal Generale Chang Kai Shek. Il Partito Comunista Cinese (PCC), inizialmente, non ha una guida ben definita. Fino a questo momento la convivenza tra i due partiti è stata difficile, ma non è mai sfociata in un conflitto vero e proprio.
La guerra inizia durante la Spedizione del Nord, una missione militare contro i signori della guerra, nella quale KMT e PCC avevano deciso di collaborare. Improvvisamente, il Generale Chang Kai Shek espelle i comunisti dall’alleanza che ha reso possibile la spedizione, dando inizio a una numerosa serie di divisioni interne in entrambi i partiti e avviando una sanguinosa guerra civile.
A rendere ancora più complicata la situazione, l’Impero Giapponese approfitta della guerra per invadere parte della Cina dalla Corea e dalla Manciuria, sperando di ottenere nuovi territori.
1933
La guerra infuria più che mai. Nel Partito Comunista Cinese si afferma progressivamente la figura di Mao Tse Tung. Egli diventa definitivamente il capo durante un’occasione particolare: le truppe di Chang Kai Shek hanno ormai accerchiato l’esercito avversario, più alcune piccole repubbliche sovietiche in posizione strategica per la sopravvivenza del PCC. La situazione sembra disperata, ma Mao prende in mano la situazione.
La sua idea è quella di percorrere uno spostamento di 12000 km verso nord. Ma la manovra non viene considerata come una ritirata; bensì come un attacco nei confronti dei Giapponesi che si sono impadroniti di una grande regione nella parte settentrionale della Cina. Così i membri del PCC si avventurano tra altopiani innevati e pianure inospitali, combattendo i Giapponesi e allontanandosi dal KMT allo stesso tempo. Di 80.000 soldati ne sopravvivono 7.000; ma infine, il PCC riesce a impadronirsi della regione dello Shaanxi.
Questa manovra è nota come la Lunga Marcia.
-Le poche immagini giunte a noi della Lunga Marcia.
1936
Dopo lunghe discussioni e trattati, il PCC riesce a giungere a un accordo con il KMT contro il Giappone. Ma la collaborazione tra i due partiti, ormai segnati da conflitti irreversibili, rimarrà molto fragile.
1945
In seguito al lancio delle due bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, il Giappone crolla, ritirando il suo dominio sulle regioni orientali della Cina. La Seconda Guerra Mondiale termina, e il conflitto tra PCC e KMT rischia di riprendere, anche in seguito ai disaccordi sulle divisioni territoriali dopo i trattati di pace. Con l’obbiettivo di giungere a una soluzione finale, viene inviato come mediatore in Cina George Marshall, che tenta di negoziare un cessate-il-fuoco. Ma da ambo le parti c’è uno scarso interesse nei confronti di una possibile pace, e un’irrefrenabile ansia di continuare a combattere.
-George Marshall
1946
La tregua tra i due partiti termina bruscamente. La guerra riprende vigore. Ma il KMT, che prima sembrava destinato a trionfare, inizia lentamente a soccombere. Nonostante la superiorità di uomini e armamenti, la maggiore compattezza e il forte spirito combattivo del PCC li mette in difficoltà. Malgrado gli sforzi per fermarli, i comunisti conquistano regione per regione, città per città, fino ad arrivare a Pechino, la capitale, che viene conquistata senza combattimenti il 31 Gennaio 1949.
1° ottobre 1949
I membri del KMT ormai sconfitto, compreso il generale Chang Kai Shek, sono costretti a ritirarsi su un’isola, poco più grande di 35mila chilometri quadrati. Così, dai miseri resti della Repubblica di Cina, nasce lo stato del Taiwan.
Intanto, a Pechino, Mao Tse Tung proclama la gloriosa nascita della Repubblica Popolare Cinese, comprendente la maggior parte della Cina imperiale, basata su un’ideologia marxista-leninista.
Ma gli Americani, spaventati dalla nascita di un nuovo Stato comunista e dalle conseguenze che questo potrebbe comportare, dichiarano di riconoscere il governo nazionalista come legittimo governo cinese. Di conseguenza, Mao, durante i suoi anni di governo, guiderà la Cina a un progressivo avvicinamento con l’Unione Sovietica e con Stalin, acerrimo nemico degli Stati Uniti.
-Proclamazione della Repubblica Popolare Cinese
1950
La Repubblica Popolare Cinese, sotto la guida del presidente Mao, è diventato un Paese isolato, basato su un’economia autarchica. Non vi sono relazioni internazionali se non quella con l’Unione Sovietica, il cui spaventoso esempio è seguito passo per passo. Non vi è democrazia, non vi sono partiti: governa solo il PCC, e l’autoritaria figura di Mao si impone su tutta la Cina.
È forse per la spaventosa violazione dei diritti umani che il PCC mette in atto, o forse per la sua politica filo-Sovietica, che gli Stati Uniti impediscono la sua ammissione all’Organizzazione delle Nazioni Unite.
La Guerra Fredda è ormai alle porte, e questo segna la definitiva presa di posizione di Mao e del suo partito. A stipulare questa collaborazione, viene firmato a Mosca un trattato di amicizia, di aiuti finanziari, di alleanza e mutua assistenza tra Cina e Russia, della durata trentennale.
-Mao Tse Tung
1958-1961
La politica cinese cambia bruscamente. In un discorso, Mao sostiene la necessità di aumentare la produzione agricola e industriale, contando solamente sulle proprie forze, per trasformare la Cina in un Paese avanzato e industrializzato. È il Grande Balzo in Avanti, il secondo piano quinquennale, che sconvolgerà totalmente l’economia della Cina.
Viene fatto un tentativo di rapida industrializzazione forzata, sul modello dell’Unione Sovietica. Industrie, campi, tutte le attività economiche, vengono “collettivizzate”, cioè messe in comune tra i lavoratori, e diventano proprietà dello Stato. Vengono istituite le Comuni Popolari, le nuove forme di organizzazione economica che la Cina rurale deve seguire: gli appezzamenti privati vengono aboliti e sono introdotte mense collettive, i soldi vengono sostituiti da punti lavoro. Si tratta di produrre tutto, immediatamente, in grandi quantità.
Ma il Grande Balzo in avanti consiste in uno sforzo economico incredibile per la Cina, che non è ancora pronta ad affrontare una simile situazione. La popolazione non riesce a reggerlo. Nonostante in tre anni lo Stato riesca a diventare industrializzato e più avanzato, le forniture alimentari arrivano a livelli di carestia, causando la morte di milioni di persone.
-Comune Popolare
1966
In tutta la Cina vi sono proteste controriformiste, anche in seno allo stesso PCC. Esse sono guidate principalmente da Deng Xiaoping, Segretario Generale della Cina, che utilizza il suo potere e la sua influenza per promuovere una linea politica più concreta, in opposizione alle idee radicali di Mao. Il rischio di un aumento dell’opposizione convince Mao della necessità di introdurre dei cambiamenti.
Inizia così la Rivoluzione Culturale, ideata dal Presidente per sradicare usi e mentalità borghesi, per educare giovani e adulti a seguire la politica radicale del partito. Deng Xiaoping, promotore del movimento controriformista, viene sospeso dal suo incarico. Le Università e le scuole vengono chiuse. Vengono istituite le “Scuole del 7 maggio” per una rieducazione dei funzionari attraverso lo studio e il lavoro. Dovunque viene promosso e diffuso “Il Libretto Rosso”, contenente i punti fondamentali dell’ideologia maoista.
Le Guardie Rosse, studenti delle scuole superiori e delle università che hanno deciso di sostenere il PCC, si contrappongono alle classi borghesi e intellettuali con estrema violenza, incontrando l’approvazione di Mao.
Ma la Rivoluzione Culturale, come il Grande Balzo in Avanti, si rivelerà essere un disastro politico, perché causerà una grande instabilità politica in tutta la Cina. -Il Libretto Rosso -Mao che parla alla folla -Manifesto di propaganda
1975
Ci sono stati molti cambiamenti. Già nel 1967, in seguito alla grande instabilità politica successiva alla Rivoluzione Culturale, l’esercito cinese si è impegnato per attenuarne gli eccessi. Dagli anni Settanta in poi si è osservato un progressivo sviluppo tecnologico e una lenta distensione dei rapporti internazionali: il primo satellite spaziale, la riapertura delle università, l’ammissione della Cina nell’ONU, l’apertura di relazioni diplomatiche con l’Occidente.
Nel 1976 la morte di Mao e la reintegrazione di Deng Xiaoping come Vice Presidente causeranno l’inizio di un lungo periodo di sviluppo e di avvicinamento all’Occidente, con l’introduzione di una nuova Costituzione in favore della popolazione e la normalizzazione dei rapporti con gli Stati Uniti.
Oggi, finalmente la politica di collettivizzazione della Cina si sta trasformando in un’economia di mercato, permettendo con il resto del mondo moderno una vicinanza che non era mai stata più forte.
Non mancano però gli episodi di violenza e di repressione. Per esempio, nel 1989 presso piazza Tienanmen a Pechino, durante una protesta non-violenta da parte di alcuni studenti in favore della democrazia, l’esercito disperse i manifestanti sparando sulla folla.
-Il Piazza Tienanmen
Analisi e commento delle poesie
“Alle Fronde dei Salici” di S. Quasimodo
“Se Questo È Un Uomo” di P. Levi
8 Settembre, anno 1943. È un giorno cruciale nella storia del nostro paese. Viene reso noto l’armistizio con le truppe anglo-americane, ma ancora la guerra per l’Italia sembra non voler volgere al termine.
Nell’agosto dello stesso anno i tedeschi agli ordini di Hitler sono irrotti in tutto il Nord Italia, hanno preso il controllo delle città, instaurato un feroce regime d’occupazione. I membri della Resistenza partigiana italiana si sono opposti, hanno tentato di resistere. Senza risultato. L’atroce violenza dei nazifascisti si è abbattuta spietatamente sulla popolazione. Sono stati uccisi, senza scrupoli, partigiani e civili, uomini e donne, adulti e bambini.
La poesia “Alle fronde dei salici” di Salvatore Quasimodo fu scritta all’inizio dell’anno 1945, durante un periodo in cui la persecuzione dei tedeschi nei riguardi dei partigiani era più violenta che mai. Essa rappresenta una breve e tragica testimonianza di quei giorni, tra i più bui di tutta la storia italiana.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia - Storia del Comunismo cinese dal 1900 ad oggi
Italiano
"Alle fronde dei salici" di S. Quasimodo, "Se questo è un uomo" di P. Levi
Geografia
Arabia Saudita
Inglese
"Animal Farm" by George Orwell / Film: "Pride and Prejudice" by Jane Austen
Scienze
L'eugenetica nazista
Tecnologia
Industrializzazione dell'Unione Sovietica
Arte
Il manifesto ieri e oggi
Motoria
L'educazione fisica nel fascismo / staffetta 4x100
Musica
Richard Wagner