Stage presso
La cooperativa sociale “L’Ulivo”
Indice:
- 1. Introduzione……………………………………….2
- 2. Società Cooperativa Sociale “L’Ulivo”………………………………..3
- Storia
- Scopo
- Attività
- 3. Soci……………………………………..5
- Cooperatori
- Sovventori
- Rapporto dei soci
- Domanda di ammissione
- Obblighi dei soci
- Perdita della qualità di socio
- Recessione del socio
- Esclusione
- Delibere di recesso ed esclusione
- Liquidazione della quota
- 4. Lavoratori dipendenti (tipologia)……………………………………….9
- 5. Disagio sociale……………………………………………………11
L’albatro –
- Charles Baudelaire
- 6. Patrimonio sociale ed esercizio sociale……………………..13
- Composizione
- Bilancio di esercizio
- Ristorni
- 7. Organi sociali……………………………………..15
- 8. Stakeholder………………………………..17
- 9. Esperienza personale………………………………..18
- Mansioni svolte
- Rapporto con l’ambiente e il personale
- -
- Giudizio personale 1
Introduzione
– 27/06/08 ho svolto lo stage presso l’Ulivo Società Cooperativa
Nel periodo estivo 09/06/08
Sociale, con sede in via Castolda 2/A a Treviglio, nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì della settimana. che opera con finalità di promozione sociale e di
Questa cooperativa è di tipo B, cioè è un’impresa
sviluppo nella società, offrendo occasioni di lavoro ai suoi membri a condizioni più vantaggiose di
quelli sul mercato e il suo scopo è concretamente mutualistico (legge 381/91).
Si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età, lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione.
Il lavoro ha un ruolo importante in tutte le forme di aiuto a questi soggetti: attraverso l’esame del disagio sociale si cerca di effettuare un progetto individuale, di programmare un percorso
al termine del quale l’inserimento nel mondo del lavoro è un momento cruciale.
Riabilitativo,
L’attività della cooperativa si realizza attraverso la manutenzione del verde pubblico e privato; la formazione di viali e aiuole, di aree destinate al verde pubblico.
Il mondo all’interno di una cooperativa e il
Ho scelto di fare lo stage per capire come funziona
risultato è stato positivo perché ho avuto un’esperienza piacevole. È stato possibile grazie alla particolarità del corso IGEA Non Profit al quale si è dedicata la classe durante il triennio, che si è occupata, oltre al regolare programma di ragioneria di un istituto tecnico, di conoscere, studiare e divulgare le conoscenze acquisite in ambito non profit (impegnando parte dell’orario extra-scolastico a quest’attività).
Ho conosciuto delle persone con i quali è stato facile relazionarsi e un ambiente di lavoro tranquillo e allo stesso tempo stimolante. Nuove conoscenze nell’ambito
Questa vicenda si è conclusa con i risultati che speravo: acquisire
dell’economia-aziendale, svolgendo le mansioni affidatemi sotto la guida della segretaria Marta
vedere com’è l’ambiente del lavoro, in particolare quello del settore Non Profit;
Fiorenza;
conoscere alcuni soggetti svantaggiati frequentando lo stesso ambiente di lavoro. Per tutte queste cose, trovo che lo stage che ho avuto l’occasione di fare presso L’Ulivo sia stato gradevole ed educativo. 2
Società cooperativa sociale “L’Ulivo”
Storia
La cooperativa nasce nel 1986 a Treviglio e quest’anno celebra il suo ventitreesimo anniversario.
I simboli collegati alla pianta dell’ulivo sono stati decisivi per la scelta del nome. Non solo è una
colore, ristoro, ricchezza. L’ulivo è resistente:
pianta da cui si ricava nutrimento, profumo, luce,
affonda le sue radici nel terreno sassoso, impiega molti anni per diventare pianta che porta frutto,
tempo. L’ulivo
ma, come è stata lenta nel crescere, così dura a lungo nel lega tra loro più
generazioni, dando ai padri la soddisfazione d’aver piantato un albero non per il proprio bene, ma per quello dei figli e dei posteri. Questo albero crea il collegamento tra terra e cielo, come tra la
nell’affrontare la vita e le alte aspirazioni, gli slanci ideali che ci
nostra quotidiana difficoltà
spingono a puntare sempre più in alto, a cercare stimoli nuovi per lavorare in nome della persona, dell’uomo e del rispetto della sua dignità.
Le finalità che la cooperativa si prefigge sono la mutualità, la solidarietà e una giusta distribuzione del guadagno attraverso una politica del lavoro non strutturata sullo sfruttamento.
Nel passato il campo prevalente d’intervento è stato il disagio del mondo giovanile: gruppi residenziali e semiresidenziali per minori, centri socio-educativi, interventi individuali e su gruppi informali. Oggi l’obiettivo della cooperativa è soprattutto quello di aprire orizzonti lavorativi nuovi per chi si trova in difficoltà. Attualmente lavorano in cooperativa detenuti che godono delle misure
È sempre più chiaro che il vero capitale
alternative al carcere o che dispongono di borse lavoro.
sono loro e che mai bisogna smettere di investire nella crescita professionale di ciascun lavoratore.
Lavorare per il radicamento nel territorio e per il consolidamento organizzativo significa educare le persone alla graduale acquisizione di responsabilità che stimoli la crescita personale e nello stesso tempo garantisca i ricambi generazionali nella conduzione generale della cooperativa.
Scopo
La cooperativa, conformemente alla legge 381/91, non ha scopo di lucro. La sua finalità è il perseguimento dell’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale
di attività di impresa finalizzate all’inserimento lavorativo e
dei cittadini attraverso lo svolgimento
all’integrazione sociale di persone svantaggiate.
Essa si ispira ai principi che sono alla base del movimento cooperativo mondiale ed in rapporto ad
la mutualità, la solidarietà, la democraticità, l’impegno,
essi agisce. Questi principi sono:
l’equilibrio delle responsabilità rispetto ai ruoli, lo spirito comunitario, il legame con il territorio, un equilibrato rapporto con lo Stato e le istituzioni pubbliche.
Per poter curare nel miglior modo gli interessi dei soci e lo sviluppo socio-economico e culturale delle comunità, la cooperativa opera attivamente con altri enti cooperativi, altre imprese, consorzi ed organismi del terzo settore, su scala locale e nazionale.
Inoltre, essa intende realizzare i propri scopi sociali mediante il coinvolgimento delle risorse della comunità territoriale di appartenenza, dei volontari, dei fruitori dei servizi ed enti con finalità di solidarietà sociale.
La cooperativa opera in forma mutualistica e senza fini speculativi tramite la gestione in forma associata dell’impresa che ne è l’oggetto, dando continuità di occupazione lavorativa ai soci alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali. 3
Attività
L’attività della cooperativa si realizza attraverso:
- La manutenzione del verde pubblico e privato; la formazione di viali e aiuole, di aree destinate al verde pubblico; messa in opera di alberature; tabellatura e recinzione di parchi naturali e riserve integrali; opere per la formazione di invasi artificiali; sistemazione di parcheggi automobilistici, opere di governo e manutenzione delle piante quali potature, diradamenti, spalcature; formazione di aree di protezione per fiori ed altre specie di vegetali, impianti di orti botanici e di arboreti, realizzazione di vivai forestali, di essenze ed ortofrutticoli; costituzione di campi e centri sperimentali e dimostrativi per l’attività agro-pastorale;
- La pulizia e la manutenzione di ogni tipo di superficie in ambienti interni ed esterni, pubblici e privati, artigianali e industriali: sanificazione e derattizzazione di ogni tipo di ambiente; stoccaggio e vendita all’ingrosso di prodotti per la pulizia di ambienti interni ed esterni;
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- Lavori di istituzione, manutenzione e giardinaggio di parchi naturali, di giardini pubblici e privati; movimenti di terra connessi a tali lavori; attività forestali e di governo dei boschi compreso il taglio, la lavorazione e il commercio della legna;
- La raccolta, conservazione, lavorazione e vendita all’ingrosso ed al dettaglio
- Dei prodotti di agricoltura intensiva ed estensiva ottenuti in attività comuni;
- La sensibilizzazione, e divulgazione delle problematiche ambientali, presso la cittadinanza indipendentemente dall’appartenenza a settori specifici della vita civile e democratica;
- L’organizzazione di servizi di pubblica utilità legate alle problematiche ambientali;
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- La realizzazione di ambienti sociali adeguati alla solidarietà per uno sviluppo sostenibile ed eco-compatibile;
- La realizzazione di riserve e tenute agricole con finalità sociali e di solidarietà a carattere ambientale, nel coordinamento e nella conduzione di coltura biologica ed educazione ambientale;
- La valorizzazione nello sviluppo e nella tutela del patrimonio naturalistico-ambientale del territorio;
- La sensibilizzazione del cittadino verso il rispetto ambientale con iniziative di progettazione e attivazione di percorsi naturalistici nell’ambito del pubblico e del privato;