Istituto tecnico industriale statale
Aldini-Valeriani e Sirani
Biodiesel
Ti può dare di più...
Jose Paulo L. De Jesus
5°A Chimica
A.S. 2008-2009
Biodiesel
Ti può dare di più...
Jose Paulo De Jesus
5° Chimica
2008-2009
Biodiesel
Indice
Introduzione .................................................................................................... 1
Protocollo di Kyoto ................................................................................... 3
E contesto europeo
Oli e grassi ............................................................................................................ 7
Biodiesel ................................................................................................................ 9
Estrazione............................................................................................................ 12
Transesterificazione ................................................................................. 15
Stoccaggio........................................................................................................... 19
Classificazione e ............................................................................................ 21
Controllo di qualità
Aspetti ambientali ......................................................................................... 25
Abstract ................................................................................................................. 28
Bibliografia ........................................................................................................ 30
Biodiesel: introduzione
Il progresso forse andava bene una volta
ma è durato troppo.
Arthur Bloch, La legge di Murphy del 2000
Biodiesel
Introduzione
Per oltre un secolo, l’approvvigionamento energetico mondiale si è basato sui prodotti liquidi ottenuti dalla raffinazione del petrolio, fonte energetica non rinnovabile destinata all’esaurimento.
È noto, però, come le emissioni prodotte dalla combustione dei carburanti di origine fossile, contenenti CO2, CO, ossidi di azoto e di zolfo, composti organici volatili e particolato, oltre a essere notevolmente nocive, siano la principale causa di problemi ambientali, come l’effetto serra (nel caso degli ossidi di azoto e di carbonio) e le piogge acide (nel caso degli ossidi di zolfo).
Negli ultimi anni, l’aumento del costo del petrolio greggio e una maturata coscienza verso i problemi ambientali hanno rafforzato l’esigenza d’individuare fonti energetiche alternative, biodegradabili e rinnovabili.
Il primo a suscitare interesse verso l’impiego di sostanze di origine naturale come possibile fonte di energia fu l’ingegner Rudolf Diesel, che agli inizi del secolo scorso utilizzò una miscela di oli vegetali per alimentare il motore a iniezione diretta, da lui ideato.
In realtà, pur essendo un buon combustibile, l’olio vegetale non forniva prestazioni soddisfacenti a causa della sua bassa volatilità e dell’alta viscosità, la quale provoca, in seguito alla combustione, la formazione di depositi carboniosi sul sistema d’iniezione e il deterioramento delle guarnizioni dei pistoni.
Da allora, per decenni, si è lavorato con l’intento di ottenere un buon combustibile a partire da queste sostanze naturali: gli studi effettuati hanno individuato diverse metodologie mediante le quali è possibile abbassare la viscosità degli oli di origine vegetale o animale per renderli carburanti adatti per motori diesel. Rudolf Diesel
Biodiesel: protocollo di Kyoto e contesto europeo
L’uomo comprende tutto, salvo ciò che è
perfettamente semplice.
Hugo von Hofmannsthal,
Il libro degli amici
Biodiesel
1. Protocollo di Kyoto
Il Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici è un accordo internazionale che stabilisce precisi obiettivi per i tagli delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra, del riscaldamento del pianeta, da parte dei Paesi industrializzati.
Participation in the Kyoto Protocol
Signed and ratified
Signed, but not ratified
Non-signatory
È l’unico accordo internazionale che sancisce una limitazione delle emissioni ritenute responsabili dell’effetto serra, degli stravolgimenti climatici, del surriscaldamento globale.
Si fonda sul trattato United Nations Framework Convention on Climate Change (Unfccc), firmato a Rio de Janeiro nel 1992 durante lo storico Summit sulla Terra. Per attuare il trattato, nel 1997, durante la Conferenza di Kyoto, in Giappone, è stato studiato un “protocollo” che stabilisce tempi e procedure per realizzare gli obiettivi del trattato sul cambiamento climatico: il Protocollo di Kyoto.
Biodiesel
Punti chiave
- Per i Paesi più industrializzati, l’obbligo è ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990, nel periodo di adempimento che va dal 2008 al 2012.
- Gli stessi Paesi devono predisporre progetti di protezione di boschi, foreste, terreni agricoli che assorbono anidride carbonica, (perciò sono detti “carbon sinks”, cioè immagazzinatori di CO2). Inoltre possono guadagnare “carbon credit” aiutando i Paesi in via di sviluppo ad evitare emissioni inquinanti, esportando tecnologie pulite. Ogni Paese dell’Allegato I, inoltre, dovrà realizzare un sistema nazionale per la stima delle emissioni gassose. E dovrà essere creato un sistema globale per compensarle.
- I Paesi firmatari andranno incontro a sanzioni se mancheranno di raggiungere gli obiettivi. Più flessibili le regole per i Paesi in via di sviluppo.
Perché il Protocollo diventi obbligatorio a livello internazionale deve essere ratificato da almeno 55 Paesi.
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2. Il contesto europeo
Le fonti di energia rinnovabile sono entrate a far parte delle politiche strategiche dell’Unione Europea con il duplice scopo di ridurre i gas serra e diversificare le fonti di approvvigionamento energetico europee rispetto alla massiccia dipendenza dai fornitori d’idrocarburi.
In questo contesto nel settore dell’autotrazione è stata fatta la scelta di sostituire percentuali crescenti di carburanti tradizionali, di origine petrolifera, con biocarburanti fino al limite ambizioso di raggiungere il 10% di sostituzione nel 2020. Il biodiesel rientra pienamente in questa politica consentendo un utilizzo sostitutivo del gasolio sia impiegato puro su motori adattati dal costruttore per l’impiego, sia impiegato in miscela con il gasolio in percentuali che non ne modificano le caratteristiche definite nella specifica EN590.
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