Lanza Veronica
Scuola San Luigi
Classe III° A
Anno scolastico 2008-2009
Tesina di terza media
Tema d'esame: La danza
Scusi, permette un ballo?
Una disciplina praticata e
Fisica: la danza
Che ha diversi stili
- Stili
- Inglese: The English Waltz
- Danza caraibica
Il cui
Composto
Era
Musica: Strauss
In
Geografia: America Latina (Cuba)
Praticata anche negli
Antica Roma
Con la
Latino: danza romana
Per praticare questa disciplina vengono sollecitati:
Scienze: il sistema nervoso e gli organi di senso
Viene praticata nei
Teatri: teatri
Viene descritta da
Italiano: Eugenio Montale
Nella poesia
Italiano: la danzatrice stanca
Che combatte la
Storia: prima guerra mondiale
Uno dei più importanti
Francese: Opéra de Paris
Dove sviluppa le sue opere
L'impressionista
Francese
Arte: Auguste Renoir
La danza
Con
Italiano: Eugenio Montale
Con
Tecn.: teatri
Con
Francese: Opéra de Paris
Con
Arte: acquerelle Renoir
Con
Fisica: la danza
Con
Storia: prima guerra mondiale
Con
Geografia: Cuba
Con
Inglese: The English Waltz
Con
Musica: Strauss
Con
Scienze: il sistema nervoso e gli organi di senso
La danza
La danza, una delle tre arti sceniche principali dall'antichità insieme al teatro e alla musica, si esprime nel movimento del corpo umano secondo una partitura prestabilita (coreografata) o improvvisata (nella danza libera), spesso accompagnata da musiche o composizioni sonore, presente in ogni cultura del mondo.
Essa è stata parte dei rituali, preghiera, movimento di aggregazione della collettività nelle feste popolari e anche occasione di aggregazione tra persone. In ogni caso, nel corso dei secoli questa arte è sempre stata lo specchio della società, del pensiero e dei comportamenti umani. Il ballo è anche cultura, arte, conoscenza, linguaggio corporeo, espressività e carattere.
Con la civiltà industriale (XIX secolo) si verificò una profonda trasformazione della danza, sia popolare che di corte, anche se il continente europeo rimaneva ancora il centro del pianeta danza. Ogni movimento, ogni figura sono perfettamente controllati, nascondendo la fatica fisica e il sudore sotto un'immagine di eterea leggerezza che si libra nello spazio, esaltando la bellezza degli atteggiamenti nel rigore di una nitida purezza geometrica.
A rinnovare il linguaggio della danza sono la Russia e gli Stati Uniti, che spingono nella sperimentazione di una nuova danza. In America, Isadora Duncan sogna la danza moderna: proclama una danza libera, a piedi nudi, riprendendo tuniche e veli che ricordano le vesti greche. Danza, teatro, musica e pittura si fondono in un unico spettacolo che ha come obiettivo il pieno coinvolgimento del pubblico: egli percepisce da solo il messaggio, la conclusione che non viene imposta dall'artista.
Il Romanticismo dell'Ottocento, in ambito popolare, fu interpretato dalla danza con il valzer, che rappresentò il desiderio giovanile e inebriante, il ritmo espansivo, l'esuberanza del secolo. In questo periodo nacquero grandi scuole di ballo, e soprattutto le sale da ballo sempre più belle e più affollate.
I danzatori non si applicano più a studiare i passi e le figurazioni dei balli: la danza non è più considerata un'arte impegnativa che riveste
un'importanza cerimoniale e sociale, bensì diviene un divertimento mondano, un gioco, ed è autonoma dalla servitù all'opera lirica.
Il valzer portò una vera e propria rivoluzione nelle abitudini, nei costumi, nelle culture dei popoli: esso attraversò tutti gli strati sociali e tutte le nazioni, subendo degli adattamenti; e, dovunque, conquistò con la stessa forza i ceti più umili e le classi aristocratiche. L'ondata del valzer era il segno dei tempi: sulle piste s'imponeva la coppia, come protagonista definitiva del ballo, dell'amore e della vita.
Nel XIX secolo, recarsi a ballare il sabato sera diventa un'abitudine acquisita da tutti gli strati sociali.
Dopo il 1850 la maggior parte dei balli che diventano successivamente di moda arrivano dagli Stati Uniti o dall'America Latina, il centro della danza non è più l'Europa ma l'America. Spesso, queste danze sono frutto della contaminazione tra la tradizione indigena, quella africana importata dagli schiavi e quella creola dei colonizzatori europei.
Verso il 1890, fecero la loro comparsa i primi antenati delle danze latinoamericane note ancora oggi: la maxixe brasiliana, che è alla base di tutte le danze afrocubane. La maxixe, miscela di ritmi sudamericani e polka, spopolò nei primi anni del Novecento prima di essere scalzata dal tango argentino, che s'impose in Europa intorno al 1910. Verso la fine degli anni Venti fu il momento del samba, una danza più adatta alle sale da ballo perché meno scatenata della maxixe.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.