Il Team delle Telecomunicazioni
Tesi di Roberto De Moro
Classe 5° tiel/s
Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato Attilio Odero
Anno scolastico 2008/09
Roberto De Moro
Tesi di
Istituto Professionale di Stato per l’industria e l’artigianato Attilio Odero
Introduzione
Lavoro in una grande azienda, sono inserito in una squadra di persone che si occupa di telecomunicazioni (TLC).
Le mansioni sono le seguenti:
- Operatore linee telefoniche
- Operatore linee dati
- Manutentore impianti a circuito chiuso
- Manutentore apparati interfonici di comunicazione
- Manutenzione, installazione e programmazione radio VHF e relativi ponti radio, necessari per la comunicazione a distanza
Le varie manutenzioni hanno luogo nel momento in cui l’operatore dell’impianto richiede il nostro intervento, esponendoci le problematiche.
In ogni impianto vi sono dei cablaggi fisici che mettono in comunicazione fra loro le varie postazioni di lavoro.
Nei cablaggi transitano linee telefoniche, linee dati, cavi interfonici e cavi coassiali.
Le linee telefoniche e le linee dati transitano lungo gli impianti grazie a più armadi o box di permutazione, dando la possibilità di connettere fisicamente le varie aree alle unità centrali.
I segnali telefonici sono connessi alla centrale telefonica e i segnali dati sono connessi all’unità centrale (SERVER), ubicata nel centro elaborazione dati (CED).
I cavi interfonici sono utilizzati per mettere in comunicazione fra loro tutte le singole postazioni interfoniche legate a un dato impianto con l’apparato centrale di amplificazione.
Ogni postazione interfonica è composta da un microfono, un altoparlante e un pulsante per la trasmissione e ricezione dei segnali.
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I segnali inviati dai microfoni delle singole postazioni vengono opportunamente amplificati grazie all’apparato di amplificazione e rinviati ai vari altoparlanti dislocati nell’impianto.
Nel mio lavoro, la parte più significativa e rilevante in ambito elettronico è quello di occuparmi personalmente della gestione radio.
Il lavoro sugli apparati radio si svolge in più mansioni:
- Riparazione dei circuiti elettronici interni quando questo lo richieda
- Programmazione delle frequenze di lavoro degli apparati radio in relazione al tipo di utilizzo
- Verifica della funzionalità di ogni radio in trasmissione e ricezione utilizzando l’apposita strumentazione.
- Installazione di nuove postazioni radio fisse quando queste vengono richieste
- Verifica e manutenzione periodica del buon funzionamento dei ponti radio e delle relative antenne.
Il ponte radio è necessario qualora la ricetrasmissione fra determinate aree risulti debole o impossibile a causa dell’elevata distanza o per la presenza di ostacoli; in tal caso, i segnali ricevuti dal ponte radio vengono automaticamente ritrasmessi con più potenza, permettendo una ricezione migliore là dove il segnale risulterebbe scarso.
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Introduction
I work in a big company in a team in charge of telecommunications (TLC)
Our tasks are:
- Telephone line operator
- Data line operator
- Closed-circuit system maintenance operator
- Interphone communication system maintenance operator
- VHF (Very high frequency) radio maintenance, installing, programming and relevant radio links necessary to long distance communication.
The maintenance of the several systems takes place every time the system operator requests our assistance, explaining the problem to us.
In every system there are some common physical cables which link every workspace one with another.
Data end telephone lines, interphone and coaxial cables pass through the above mentioned cables.
The telephone and data lines pass through the systems thanks to exchanging boxes (small or large) in order to obtain a physical connection among the different areas and the central units.
The telephone signals are connected to the telephone switchboard and the data signals are connected to the central unit (server), located in the data processing center (CED).
The interphone cables are used in order to interlink the single interphone positions connected to that system through the amplification central unit.
Each interphone position is made up of a microphone, a speaker and a button necessary for signals transmission and reception.
The signals, sent by every single positions’ microphones, will be properly amplified thanks to the amplifier system and sent back to the different speakers in the system.
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I deal with radio management on my own, which is the most significant area of my job.
Working on the radio equipment includes several duties:
- Repairing inner electronic circuit boards when requested.
- Programming working frequencies of the radio equipment according to their use.
- Checking if the radio works properly when transmitting and receiving, by means of specific instruments.
- Installing permanent radio positions when requested.
- Periodic checking of radio links and aerials.
Radio links are necessary when transmission among areas can’t be easily accessed.
The signals received by radio links will be automatically transmitted powerfully, allowing a better reception where the signal is too low.
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Premessa
Per Telecomunicazioni (TLC) intendiamo la teoria e la tecnica della trasmissione a distanza di messaggi o segnali, ovvero suoni, immagini, testi, dati e informazioni di varia natura.
I sistemi di telecomunicazione sono l’insieme delle apparecchiature destinate a raccogliere le informazioni, ad elaborarle ed a trasmetterle a uno o più destinatari secondo quanto richiesto dalle diverse applicazioni.
Nel mondo del lavoro e in generale nella vita sociale l’informazione assume un ruolo rilevante e crescente, la società contemporanea viene spesso definita “Società dell’informazione”.
I contatti e gli scambi tra persone, organizzazioni e strutture di ogni genere si fanno sempre più stretti e coinvolgono aree sempre più vaste, tanto da interessare ormai l’intero pianeta.
Tutto questo rende la trasmissione delle informazioni un’esigenza fondamentale del mondo contemporaneo, sia che essa avvenga su piccole distanze, ad esempio all’interno di un edificio o di una apparecchiatura, sia che si estenda a livello mondiale.
L’inizio delle telecomunicazioni può esser fatto risalire alla comparsa del telegrafo attorno al 1840. Dopo circa 40 anni, nasce il telefono.
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Il telefono
Telephone
Il telefono è nato nel 1877. Telefono del 1896 prodotto in Svezia.
La cornetta nacque quando un centralinista svedese ebbe l’idea di legare il microfono e il ricevitore ad un bastoncino, in modo da poter avere una mano libera.
Il primato va attribuito a Innocenzo Manzetti, che attorno alla metà dell’ottocento riuscì a realizzare un apparecchio elettrico in grado di comunicare a distanza, senza però svilupparne ulteriormente il progetto.
L’invenzione del telefono fu attribuita ad Antonio Meucci che nel 1871 dimostrò il funzionamento del suo apparecchio che chiamò telettrofono.
Ma la soluzione che si diffuse fu quella di Alexander Graham Bell, da cui prese il nome la Bell Telephone Company, la prima grande impresa telefonica della storia.
La prima comunicazione “interurbana” fu effettuata tra New York e Boston nel 1884.
Per molti anni il nuovo strumento rimase il privilegio di pochi.
Solo dopo la prima guerra mondiale la situazione cominciò a cambiare, ma almeno
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fino al 1950 la diffusione del telefono rimase molto limitata:
era considerato normale, per gran parte della popolazione, usare il telefono solo occasionalmente da un “posto pubblico”, o da una cabina, o dal luogo di lavoro.
Per altri venti anni la situazione non variò di molto: la maggior parte delle famiglie italiane non aveva ancora il telefono in casa.
Telefono bigrigio prodotto negli anni sessanta
Grafico relativo alla crescita del telefono in Italia.
Telefoni in Italia
Numeri in migliaia – fonte: Istat
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Solo nel 1967 si superarono i cinque milioni, nel 1976 i dieci, nel 1988 i venti milioni di linee fisse, mentre stavano cominciando a diffondersi, anche se in numero assai ridotto, i telefoni cellulari.
Nonostante questa crescita rispetto agli altri paesi, l’Italia è rimasta decisamente un passo indietro. Telefoni in 10 paesi
Linee telefoniche fisse per 100 abitanti – fonte: European ICT Observatory 2003
Grafico relativo alla crescita del telefono nel mondo
Un discorso a parte merita il campo della telefonia mobile: analizzando le dinamiche di crescita degli ultimi dieci anni dei vari settori industriali, in Italia l’unico in controtendenza risulta essere quello delle telecomunicazioni mobili.
Il numero dei telefonini cellulari ha superato quello dei telefoni fissi nel luglio del 1999, fino a raggiungere, alla fine dello stesso anno, il 50% di diffusione tra la popolazione.
Il telefonino è passato in poco tempo da status symbol ad oggetto di acquisto comune per un vastissimo numero di consumatori di ogni età, professione e rango sociale. Si è aperto un mercato di enormi proporzioni che oggi vale ventimila miliardi l’anno solo in Italia.
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Rete telefonica
La rete che collega assieme la maggior parte dei telefoni viene detta “Rete telefonica commutata pubblica siglata come PSTN (Public Switched Telephone Network).
In Italia viene utilizzato l’acronimo RTG, per “Rete Telefonica Generale”.
Struttura della rete telefonica
PSTN
Le linee telefoniche fisse sono composte da cavi in rame che formano un collegamento fisico tra l’abbonato e la centrale.
Solitamente ciascuna linea d’utente è composta dalla classica presa telefonica tripolare o plug (RJ11), da cui parte il doppino telefonico in rame e si attesta ad una cassetta di derivazione che può essere fissata al muro (condominiale) o su palo.
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Vari esempi di testine telefoniche allocate nei vari box o armadi di distribuzione.
Dalla cassetta di derivazione partono cavi secondari verso l’armadio ripartilinee ubicato sulla sede stradale da cui, a sua volta, riparte il cavo principale: un vero e proprio cavo multicoppia, che permette la connessione alla più vicina Centrale Telefonica.
Telefono analogico portatile prova linee
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Il doppino in rame è attorcigliato (twistato) su se stesso col duplice scopo di aumentare la schermatura dalle interferenze esterne e limitare i disturbi prodotti verso le linee telefoniche vicine ovvero gli altri doppini all’interno dello stesso cavo multicoppie, o delle vie cavi limitrofe.
Esso porta una tensione in corrente continua prodotta dalla centrale e sufficiente a fornire alimentazione ai dispositivi telefonici dal lato utente.
Tale alimentazione è generalmente ridondante (raddoppio di tutti i circuiti e dispositivi di alimentazione), in modo da garantire il funzionamento del telefono anche in caso di mancanza di corrente elettrica (black-out).
I circuiti che permettono le connessioni tra gli armadi e le centrali e tra le varie centrali possono essere analogici o digitali, su rame, ponte radio o fibra ottica.
Cavo telefonico, normalmente a 1 coppia, senza guaina di protezione, utilizzato per le permutazioni telefoniche all’interno delle cassette e armadi telefonici.
Esempi di cavi telefonici, in figura un cavo a 6 coppie e un grosso cavo multicoppia utile per servire più utenze
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Nei cavi telefonici multicoppia ogni doppino viene identificato da un codice colori standardizzato così come segue:
Serie filo 1
Bianco - Rosso - Nero - Giallo - Viola
Sequenza filo 2
Blu - Arancio - Verde - Marrone - Grigio
Coppie dalla 1 alla 5 → Serie filo 1 Bianco
←
Coppie dalla 6 alla 10 → Serie filo 1 Rosso
← Serie filo 1 Nero
←
Coppie dalla 11 alla 15 → Serie filo 1 Giallo
←
Coppie dalla 16 alla 20 → Serie filo 1 Viola
←
Coppie dalla 21 alla 25 → → →
→
→ → 2
2 filo 2
filo 2 filo
filo
2 marrone
arancio
filo grigio
verde
blu Sequenza
Sequenza Sequenza Sequenza Sequenza
Cavo telefonico multicoppia a 25 coppie.
Ogni coppia è composta da filo 1 e filo 2 ciascuna.
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Centrale telefonica
La centrale telefonica è un sistema di commutazione di una rete telefonica e rappresenta il punto di concentrazione della rete stessa.
- A sinistra una centrale telefonica.
- Sotto esempio di centrale di tipo Urmet provvista di 48 interni.
Si è già accennato alla rete telefonica pubblica (PSTN), ma esiste anche la rete telefonica privata detta PABX (Private Automatic Branch Exchange) che troviamo spesso all’interno delle grandi aziende.
Si tratta a tutti gli effetti di una centrale telefonica, dotata di una propria rete di distribuzione, che adotta una specifica numerazione per i telefoni interni e comunica all’esterno come derivazione della linea telefonica pubblica.
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La centrale telefonica è in pratica l’evoluzione elettronica del tavolo di commutazione manuale nel quale il “cordone di operatrice” metteva in comunicazione il chiamante (terminazione entrante) con il chiamato (terminazione uscente).
Dalla centrale telefonica, sia essa pubblica o privata, la linea telefonica arriva all’utenza passando prima dal permutatore.
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