Estratto del documento

Esame di maturità - anno 08/09

Indice

Italiano

  • Ermetismo
  • Giuseppe Ungaretti
  • Eugenio Montale
  • Salvatore Quasimodo

Storia

  • '900
  • Seconda guerra mondiale
  • Guerra fredda
  • Nascita dell'A.R.P.A

Sistemi

  • Reti di elaboratori
  • Classificazione delle reti
  • Disposizione
  • Metodologia
  • Architettura
  • Protocollo
  • Estensione

Elettronica & telecomunicazioni

  • Teleprocessing
  • Tipi di trasmissione
  • Tipi di esercizio
  • Tipi di rete
  • Tipi di collegamento
  • Classificazione dei modem

Inglese

  • Main components of a computer

Matematica

  • Equazioni e disequazioni

Mappa concettuale

Italiano

L'ermetismo

La poesia ermetica sorge intorno agli anni venti e si sviluppa tra le due guerre mondiali, esaurendosi gradatamente nel secondo dopoguerra. Il termine ermetismo deriva da Ermete, il dio delle scienze occulte e fu adoperato in senso dispregiativo ad indicare la nuova poesia. La poesia ermetica si muove nell'ambito generale del decadentismo, ma di tutte le poetiche decadenti fa sua e sviluppa in particolare quella dei simbolisti francesi.

La poesia ermetica è storicamente importante perché ha messo la letteratura italiana a contatto con la letteratura europea.

Per quanto riguarda i contenuti, la poesia ermetica rifiuta la concezione della poesia intesa come celebratrice di ideali, e gli contrappone l'ideale della “poesia pura”, libera non solo dalle forme metriche, ma anche dagli orpelli “inseriti” da D'Annunzio.

Il motivo centrale della nuova poesia è il senso della solitudine disperata dell'uomo moderno. Ad aggravare il senso della solitudine, ci sono altri elementi: l'incomunicabilità, l'alienazione e la frustrazione. Perciò i poeti ermetici vanno alla ricerca di nuove forme che meglio rispecchino il loro stato d'animo, e le trovano nelle parole essenziali, scabre e secche.

Gli esponenti più importanti dell'ermetismo sono tre: Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo.

Ungaretti concepisce la poesia come strumento di conoscenza della realtà. Questa concezione della poesia è espressa attraverso parole nude, scabre e secche. L'opera più importante del poeta è “Il porto sepolto” che ha un valore simbolico, in seguito rinominata in “L'allegria dei naufragi” e ancora una volta in “L'allegria”, segue “Il sentimento del tempo”. Il tema principale della prima raccolta sono le impressioni della Prima guerra mondiale. Ungaretti sente la guerra non come un'occasione di eroismo, ma come una fatalità ineluttabile. Qui ritroviamo il poeta visto sotto l'aspetto di “uomo di pena”. Nella seconda raccolta, invece, il poeta da “uomo di pena” si trasforma in “uomo di fede”.

Ungaretti, oggi, è considerato uno dei poeti più importanti della storia contemporanea. Egli è stato il dissolvitore del linguaggio poetico tradizionale e il creatore di un linguaggio poetico nuovo.

Montale ha una visione pessimistica e desolata della vita del nostro tempo, in cui, crollati gli ideali positivistici, tutto appare oscuro e senza senso. Per lui, la poesia non può offrire nessun aiuto all'uomo, a differenza di Ungaretti. Perciò egli dice “non domandarci la formula che mondi possa aprirti”. L'unica cosa che il poeta può dire è “ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”.

Di fronte al male di vivere, non c'è altro bene che la divina indifferenza, ossia il distacco dalla realtà, come una statua o un falco alto levato. Questa intuizione tragica della vita ha due verifiche: una esteriore, racchiusa in “Ossi di seppia”, l'altra, interiore, in “Le occasioni”.

Nella verifica interiore, ogni oggetto o paesaggio è infatti visto dal poeta nel suo essere cosa e al tempo stesso simbolo. È questa la tecnica del correlativo oggettivo.

Montale è stato criticato, perché non avrebbe dovuto continuare ad utilizzare “sillabe secche e storte come un ramo” dopo la caduta del Fascismo, ma doveva effettuare una svolta, fondata sul riscatto e sulla speranza.

Quasimodo, a differenza di Ungaretti, che passa da “uomo di pena” ad “uomo di fede”, e a differenza di Montale, che resta fermo alla negatività dell'esistenza, passa dallo sconforto alla denuncia delle responsabilità degli uomini.

La sua produzione poetica può essere suddivisa in due periodi: nella “prima”, in Quasimodo, si forma subito il complesso dell'esule, tormentato dalla nostalgia dell'infanzia remota. In questo periodo, scrive più di una raccolta di poesie, come “Acque e terre” o “Oboe sommerso”. Qui utilizza una parola scarna, contemplata da analogie e sinestesie.

Nella “seconda”, la poesia assume carattere civile, umanitario ed oratorio. Il passaggio alla nuova lirica è determinato dalle vicende della Seconda guerra mondiale.

Quasimodo diventa il giudice severo della sua epoca, ed esorta i figli a dimenticare l'opera cruenta dei padri.

Storia

La seconda guerra mondiale

Nel dopoguerra, sia l'Italia che la Germania erano sotto un dominio dittatoriale. In Italia c'era il Fascismo, proclamato da Benito Mussolini, che, dopo la marcia su Roma, assunse tutto il potere nelle sue mani. In Germania, invece, dopo le elezioni parlamentari, fu nominato capo del governo Adolf Hitler.

Nella seconda metà degli anni Trenta, la Germania iniziò ad allargare i propri confini con una serie di annessioni. Gli altri stati, per evitare un nuovo conflitto mondiale, rimasero al loro posto.

Nello stesso periodo, Hitler stipulò con Mussolini il patto d'acciaio, e con Stalin il patto di non aggressione.

Ad un certo punto, il Führer invase la Polonia, nazione controllata dalla Francia e dalla Gran Bretagna. Immediatamente, quest'ultime dichiararono guerra alla Germania. Ebbe così inizio la Seconda guerra mondiale.

Dopo molteplici vittorie, Hitler subì la prima sconfitta nella battaglia d'Inghilterra, poiché l'aviazione inglese utilizzò per la prima volta i Radar, oggetto ultra tecnologico di quei tempi.

L'Italia, anche se non preparata al conflitto, entrò in guerra contro una Francia ormai battuta. In Africa collezionò numerose sconfitte, e così gli inglesi riuscirono a cacciare gli italiani dal corno d'Africa.

Nel 1941, un evento caratterizzò notevolmente il conflitto mondiale: il Giappone, senza dichiarazione di guerra, attaccò il porto di Pearl Harbor. Fu così che gli Stati Uniti entrarono in guerra. Grazie al loro contributo economico, e al suo numeroso esercito, il conflitto si capovolse. I tedeschi erano alle strette, ed era giunto il momento della resa.

In Italia, Mussolini fu esonerato e al capo del governo fu nominato Badoglio.

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