Introduzione
Introduzione................................................................................................................................2
Classificazione delle armi..................................................................................................2
Armi bianche............................................................................................................................2
Armi da botta..............................................................................................................................2
Armi da taglio e da punta............................................................................................................5
Armi da lancio....................................................................................................................9
Armi da lancio individuali.........................................................................................9
Armi da artiglieria.....................................................................................................................11
Armi da fuoco........................................................................................................................12
Alcune armi da fuoco “storiche”...............................................................................................12
Armi portatili o leggere.............................................................................................................13
Armi esplodenti....................................................................................................................14
Armi di distruzione di massa........................................................................................17
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Introduzione
Un'arma è uno strumento con cui una persona può recare danno ad un'altra o difendersi in caso di aggressione.
Nel corso della sua evoluzione l’uomo ha inventato strumenti di offesa e difesa sia per cacciare, quindi per procurarsi il cibo, sia per difendersi da animali feroci, sia poi per proteggere le proprie scorte e il proprio territorio dalla predazione da parte di altri gruppi rivali (Difesa) e contemporaneamente per accaparrarsi scorte e territori appartenenti ad altre società (Offesa, conquista).
In funzione del nemico verso il quale le armi dovevano essere efficaci, l’uomo ha dovuto selezionare i materiali da impiegare per la costruzione delle armi e le necessarie tecnologie alla lavorazione di questi materiali, in un processo circolare nel quale la necessità di causare al nemico un danno adeguato portava al miglioramento delle caratteristiche tecniche delle armi e all’affinamento della tecnologia necessaria, mentre la scoperta di nuovi materiali e lo sviluppo di nuovi tipi di lavorazione portava alla invenzione di nuove armi e all’adeguamento conseguente delle tecniche, sia di caccia che di combattimento.
Nella presente trattazione mi occuperò delle armi costituite in tutto o in parte di materiali metallici e/o lignei e delle tecnologie impiegate per la loro costruzione, poiché tali materiali fanno parte del programma di Tecnologia da me svolto durante il presente anno scolastico.
Classificazione delle armi
Le armi vengono di solito classificate in relazione al modo in cui l’individuo le adopera, piuttosto che in relazione al tipo di materiale di cui sono costituite o al tipo di danno provocato.
Si distinguono quindi le armi bianche (da botta, da taglio, da punta; corte o lunghe), le armi da lancio, le armi da fuoco e le armi di distruzione di massa.
Qui di seguito darò una descrizione più dettagliata delle armi bianche e di quelle da lancio, mentre mi limiterò a qualche cenno per le armi da fuoco e quelle di distruzione di massa, in quanto sono basate su tecnologie che non sono comprese nel programma della scuola secondaria inferiore.
Armi bianche
Sono armi bianche gli oggetti che provocano danni al bersaglio se impugnati e azionati dall'uomo con la sola forza fisica.
Possono essere:
- Oggetti contundenti = armi da botta
- Lame = armi da taglio e da punta
Armi da botta
Le armi da botta sono strumenti dotati di manico, più o meno lungo, con i quali il bersaglio viene percosso e l’urto causa una ferita o una ammaccatura, più o meno grave a seconda del peso dell’arma, della forza con cui viene inferto il colpo e dalla presenza sull’arma stessa di rilievi, spigoli, punte.
Esse basano il danno inferto sul principio dell'urto col bersaglio.
Sono armi da botta: i bastoni, le clave, le asce, i martelli, le mazze.
Bastoni e clave si possono realizzare con una tecnologia veramente minima: gli storici ritengono che furono queste le prime armi utilizzate dall’uomo, a partire da femori di animali o rami spezzati, semplicemente raccolti nell’ambiente dove l’uomo viveva e cacciava.
Illustrazione 1: Il bastone
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I bastoni sono porzioni di ramo o di fusto, in Oriente anche porzioni di steli di bambù, che possono essere usati come oggetto contundente anche senza alcuna lavorazione, oppure venire piallati e lisciati, eventualmente anche impregnati di sostanze oleose o verniciati in modo da proteggerli dall’umidità.
La forma geometrica del bastone tende ad essere quella di un cilindro allungato, privo di bilanciamento del peso.
Esso è anche relativamente leggero e può richiedere una grande esperienza da parte di chi lo usa, per poter causare un danno serio.
L’impatto del bastone col bersaglio può avvenire secondo la lunghezza dell’arma, e allora provocherà una contusione; se una estremità del bastone è stata resa aguzza, per esempio assottigliandola con una selce scheggiata o con una lama, esso può essere usato come arma da punta e provocare una ferita per penetrazione della punta stessa nel bersaglio.
La clava può essere facilmente ricavata da un grosso cilindro di legno, assottigliando la parte da impugnare mediante piallatura con strumenti anche rudimentali, come selci affilate.
Il danno ottenibile con quest’arma può essere aumentato infiggendo nella testa della clava dei frammenti di selce o di osso.
L’ascia e la scure nascono invece quando al bastone viene fissata una testa, a forma di mandorla o di trapezio, dapprima ricavati dalla sbozzatura di pietre come la selce.
Se la testa è di forma arrotondata o a parallelepipedo si parla di mazza e martello.
Con lo sviluppo della metallurgia la testa contundente viene realizzata con rame, bronzo, ferro, acciaio, che possono essere affilati (in questo caso, per la scure e l’ascia, al danno da botta si aggiunge il danno da taglio; inoltre ascia e scure possono essere usati anche come utensili per tagliare il legno, oltre che come armi).
La mazza è un’arma costituita da una testa di metallo fissata ad un bastone più o meno lungo.
Nei modelli più economici, e a tecnologia più semplice, la testa può essere di legno, con punte metalliche infisse secondo varie geometrie (mazze “Morning star”).
Dal XV secolo in Occidente l’asta viene realizzata nello stesso metallo della testa e l’impugnatura viene rivestita con pelle, cordicelle, trecce metalliche per migliorare la presa da parte del combattente.
La testa della mazza ha una forma lobata o irta di punte in modo che, quando viene inferto il colpo, essa non scivoli sulla superficie del bersaglio.
Illustrazione 5: Teste di mazza tipo Morning star (sec. XII-XIII)
L’uso della mazza come arma da mischia, in Africa del nord e in Oriente, risale alla civiltà Egizia, mentre in Occidente si è diffuso dopo il IX secolo, tramite la mediazione dell’impero bizantino.
Mentre quest’arma non produce molti danni su un avversario protetto da una cotta di maglia, essa si rivela efficace sugli elmi e sulle armature a piastre, che proteggono chi le indossa dai colpi inferti con armi da taglio.
Il danno inferto consiste essenzialmente in contusioni e fratture ossee.
Nel caso delle mazze “morning star” a questo danno si aggiunge la ferita da punta.
Un altro gruppo di armi da botta è costituito dai vari tipi di mazzafrusto, equivalenti occidentali del longian o nunchaku.
Il mazzafrusto con tutta probabilità costituisce una modifica del trebbio, strumento agricolo che serviva per far uscire i chicchi dei cereali dalla loro spiga.
Il trebbio era costituito da due bastoni collegati da uno snodo più o meno lungo: da una coppia di anelli fino ad una breve catena.
Nel mazzafrusto la porzione che funge da impugnatura è sempre costituita da un bastone, di legno o metallo, mentre la porzione dell’arma destinata a colpire il bersaglio può assumere forme diverse, sia in funzione del tipo di danno che si vuole infliggere, sia in funzione dei materiali a disposizione del costruttore.
Illustrazione 6: Due contadini in azione con il trebbio (1270 ca)
Quest’arma infatti veniva usata anche da combattenti non professionisti, come truppe cittadine o contadini che dovevano difendersi dalle soldataglie di passaggio che si sfamavano depredando le fattorie, e poteva essere costruita con materiali di riciclo come pezzi di spada o semplici corti bastoni rinforzati da una gabbia di ferro e da qualche spuntone.
Armi da taglio e da punta
Questi strumenti si basano sull'utilizzo della lama, un pezzo di metallo di forma adeguata che presenta una o più parti affilate chiamate "filo".
Le lame possono essere più adatte a tagliare (in questo caso si parla di armi da taglio: le spade, i coltelli, le sciabole e le asce, quando hanno una adeguata affilatura) oppure più adatte a colpire di punta per penetrare nel bersaglio (in questo caso si parla di armi da punta: i pugnali, le lance, le picche e le baionette; alcune armi da punta non hanno neppure il filo sulla lama e il loro danno è causato solo dalla punta acuminata necessaria per penetrare e/o sfondare: per esempio gli stiletti e i fioretti).
Illustrazione 7: Diversi tipi di mazzafrusto
Si possono inoltre distinguere le armi bianche secondo la dimensione: armi corte, medie e lunghe.
Le armi bianche corte sono occultabili, chi le porta cioè le può nascondere nelle pieghe dei propri abiti per cogliere di sorpresa un eventuale nemico.
La loro lunghezza generalmente non supera i trenta centimetri.
In questa categoria si possono catalogare i coltelli, i pugnali, gli stiletti, le daghe corte, le accette da lancio.
Il pugnale è un'arma bianca corta di origine antichissima, caratterizzata da una lama affilata su tutta la sua lunghezza.
I primi pugnali erano costituiti da frammenti di selce o di ossidiana opportunamente scheggiati, in modo da creare una affilatura.
La lama si prolungava all’indietro in uno spuntone che veniva fissato ad un manico di legno o altro materiale.
Con l’avvento e lo sviluppo della metallurgia le lame dei pugnali sono state realizzate in metallo: bronzo, ferro, acciaio.
Nei pugnali di metallo l’impugnatura può essere anch’essa di metallo (Illustrazione 9), eventualmente fissata più saldamente alla lama mediante rivetti o altri giunti ribattuti, e foderata con fasce di cuoio o corde per agevolare la presa da parte dell’utente; oppure può essere fatta di vari materiali (es. legno, avorio, zampe di animali, in tempi più recenti anche materiale plastico).
In questo caso la lama presenta una porzione allungata che viene infissa nell’alloggiamento ricavato nel manico e qui fissata con giunti metallici tipo rivetti.
Molto spesso il pugnale viene protetto da un fodero di materiale difficilmente perforabile (cuoio o metallo sottile) che può avere la semplice funzione di proteggere l’utente dal filo della lama o può presentare un qualche tipo di aggancio che permette all’utente di fissare il pugnale stesso alla cintura o ad un altro accessorio dell’abbigliamento.
Il pugnale era ancora presente nell’equipaggiamento dei soldati durante la seconda guerra mondiale (Illustrazione 9).
Illustrazione 8: Pugnale in selce di Otzi, Museo Archeologico dell’Alto Adige – circa 3200 a.C
Lo stiletto è un'arma bianca simile ad un pugnale, ma la sua lama è molto sottile, lunga ed acuminata, generalmente a sezione triangolare, in grado di provocare ferite assai gravi perché di difficile rimarginazione.
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L’affilatura è limitata alla punta perciò lo stiletto è da considerare un’arma da punta e non da taglio.
Se ne trovano reperti già nell’età del bronzo, ma acquista larga diffusione durante il Medioevo perché la sua lama sottile poteva passare agilmente attraverso le maglie della cotta dei guerrieri.
Nei combattimenti corpo a corpo tra guerrieri in armatura poteva essere usato con la mano sinistra, in associazione alla spada maneggiata con la destra, per dare il colpo di grazia al nemico già ferito dalla spada.
Illustrazione 9: Pugnale tedesco ww2 della Hitler Jugend (1943)
Lo stiletto è una delle armi preferite dagli assassini, perché è facile da nascondere negli abiti o sotto il mantello.
Inoltre la forma della lama consente di uccidere l’avversario con una mossa poco appariscente, semplicemente spingendo con forza l’arma tra le costole fino a farla penetrare nel cuore.
Le armi bianche medie (spade, sciabole, asce da guerra…) sono state le tipiche armi individuali da guerra da usare a corta distanza.
Esse ebbero diffusione enorme prima dell'avvento delle armi da fuoco.
Illustrazione 10: spade tedesche dell'Età del Bronzo
Introduzione tesina terza media armi
Questa tesina di terza media descrive le armi e la loro evoluzione nella storia. Un'arma è uno strumento con cui una persona può recare danno ad un'altra o difendersi in caso di aggressione. Nel corso della sua evoluzione l’uomo ha inventato strumenti di offesa e difesa sia per cacciare, quindi per procurarsi il cibo, sia per difendersi da animali feroci, sia poi per proteggere le proprie scorte e il proprio territorio dalla predazione da parte di altri gruppi rivali (Difesa) e contemporaneamente per accaparrarsi scorte e territori appartenenti ad altre società (Offesa, conquista). In funzione del nemico verso il quale le armi dovevano essere efficaci, l’uomo ha dovuto selezionare i materiali da impiegare per la costruzione delle armi e le tecnologie necessarie alla lavorazione di questi materiali, in un processo circolare nel quale la necessità di causare al nemico un danno adeguato portava al miglioramento delle caratteristiche tecniche delle armi e all’affinamento della tecnologia necessaria, mentre la scoperta di nuovi materiali e lo sviluppo di nuovi tipi di lavorazione portava all'invenzione di nuove armi e all’adeguamento conseguente delle tecniche, sia di caccia che di combattimento. Nella presente tesina mi occuperò delle armi costituite in tutto o in parte di materiali metallici e/o lignei e delle tecnologie impiegate per la loro costruzione, poiché tali materiali fanno parte del programma di Tecnologia da me svolto durante il presente anno scolastico.