Percorso di esame di Stato 2015
Progresso nell’ambito
alimentare
Candidata: Nataliya Zavadska
Classe V B Eno.
Anno scolastico 2014/2015
Indice
1. Giovanni Verga e il Positivismo
Il positivismo………………………………………………… pg.3
La produzione letteraria di Giovanni Verga…….…………….pg.3
Il confronto tra Malavoglia e Mastro Don Gesualdo ……....pg.4-5
2. Belle ÉPOQUE e società di massa
Nascita di Belle ÉPOQUE…………………………….…….…pg.6
Novità alimentari e tecnologici……………………………….pg.6
Nuovi invenzioni tecnologici…………………………......…...pg.6
La società di massa……………………………………….........pg.7
3. La tracciabilità dei prodotti
Procedure dei vari organizzazioni ………………………….…pg.8
Le normative su Regolamento...………………….…………...pg.9
4. Catering e Banqueting
Definizione del Catering e Banqueting....…………….…….…pg.10
Catering e ristorazione collettiva…………..……….……….…pg.10
L’organizzazione del servizio…………………..……….….….pg.11
5. Healthy Eating and Mediterranean Diet Pyramid
Healthy Eating…………………………..……………….…….pg.12
Mediterranean Diet…………………………...………………..pg.12
Mediterranean Diet Pyramid (foto)……………………..……..pg.13
6. Le malattie cardiovascolari e del metabolismo
Le malattie cardiovascolari…………………………………….pg.14
Ipertensione arteriosa…………………………………………..pg.14
Aterosclerosi....……………………………..………………….pg.14
Iperlipidemie………………………………..………………….pg.15
Le malattie del metabolismo……………..…………………….pg.15
Il diabete mellito....…………………..………………………..pg.16
Obesità....………………………………………………………pg.16
7. Charmat o Champenoise? Differenze tra Metodo Martinotti e Metodo Classico
Metodo Charmat o Martinotti...……………………………….pg.17
Metodo Classico...………………………………………….….pg.17
I vitigni...…………………………………………………...….pg.18
la vendemmia……………………….………………..………..pg.18
l’applicazione del metodo Charmat..………….……………….pg.18
Il Servizio………………………………………………..……..pg.19
Luogo di produzione ed esempi…………………………..……pg.19
G V
IOVANNI ERGA E IL POSITIVISMO
Il positivismo
Il Positivismo, inteso come modello culturale egemone e mentalità
generale, è collocabile nell’ultimo trentennio dell’Ottocento. Questo periodo
è, infatti, quello in cui dal Positivismo derivano, in campo letterario, il
Naturalismo e il Verismo. Le origini del positivismo sono da ricercarsi
nell'illuminismo inglese e francese: dal primo erediterà la matrice
empiristica, dal secondo il principio che il progresso di tutta la conoscenza
dipende dal progresso della scienza. I maggiori esponenti europei del
pensiero positivista sono Auguste Comte, ed il naturalista Charles Darwin.
La posizione storica del Verga nella letteratura del secondo Ottocento è
assolutamente centrale, e il cammino che egli ha dovuto compiere per
arrivare ai suoi capolavori è veramente significativo per comprendere come
il Verismo si sia fatto lentamente strada, districandosi tra le perplessità
morali e spirituali della borghesia italiana .
La produzione letteraria di Giovanni Verga
Giovanni Verga nacque a Catania nel 1840. Gli studi
intrapresi lo portano a pubblicare ancora ventenne
una prima serie di romanzi che vanno dallo stile
romantico-patriottico ― è il caso dei «Carbonari della
montagna» (1862) ― al romanzo di appendice con
«Una peccatrice» (1866), «Storia di una capinera»
(1871), tutte storie d’amore dal risvolto drammatico.
Dopo una breve parentesi Verga si trasferisce a
Milano, in quel momento la città italiana più europea,
sia per il livello di sviluppo economico e sociale, sia
per la vivacità del quadro culturale che vede attivo in
quegli anni il movimento della Scapigliatura, una
corrente che rappresenta l’avanguardia artistica
dell’epoca, caratterizzata dalla contestazione della tradizione letteraria, del
senso comune e della rispettabilità borghesi, cui contrappone un’arte
realistica particolarmente attratta dal vero della miseria e della
depravazione che si nascondono dietro alle apparenze. Nei primi anni di
soggiorno l’autore non modifica particolarmente la sua produzione e
pubblica tre romanzi: «Eva»(1873), «Tigre reale» (1873) ed «Eros» (1873) in
cui si avvertono le stesse morbosità psicologiche e toni poco misurati dei
precedenti, ma si iniziano a riscontrare gli influssi del clima scapigliato
milanese sia nel tono realistico del racconto, sia in alcuni accenti di
denuncia contro una società dominata dalla ricerca della ricchezza e del
piacere. Anche questi romanzi riscuotono un certo successo e verranno
apprezzati come esempio di realismo impietoso verso i vizi e la corruzione
dell’alta società.
L’attenzione dell’autore si sposta quindi in due nuove direzioni; da una parte
avverte la presenza nell’uomo di altre passioni oltre quelle d’amore: l’istinto
di sopravvivenza, la spinta economica, il desiderio della “roba”. Dall’altra lo
scrittore volge lo sguardo verso altri strati sociali rispetto al mondo borghese
nel quale ha finora ambientato i suoi romanzi: le classi sociali più basse,
nelle quali non solo è più chiara la lotta per la sopravvivenza, ma che si
presentano con un spettro di sentimenti e passioni diverse da quelle
analizzate finora.
L’opera ufficiale è data dalla novella «Nedda» (1874), il primo vero
approccio dell'autore con il mondo contadino degli umili che soffrono in
silenzio, vittime degli egoismi umani e delle consuetudini sociali.
Contrapponendo alle corruzioni della vita aristocratica e borghese la
spontanea sanità di sentimenti del popolo, quella sua genuinità che conta su
poche parole, sulla forza tenace e dolente delle passioni, il Verga inizia a
social darwinista
scoprire anche i segni di un'oscura legge, l'inesorabilità del
destino che tutto travolge. Come per le specie animali anche per le classi
sociali esiste un principio di ereditarietà, ma soprattutto un forte
determinismo ambientale e sociale in base al quale chi è nato povero così
resterà. Il concetto è ben esemplificato nell’ideale dell’ostrica che il Verga
stesso introdurrà nei suoi futuri racconti.
Nel 1889 termina di comporre una raccolta di novelle dal titolo «Vita dei
campi». Tra le più significative ci sono: «La lupa», «L’amante di Gramigna»,
in alcune delle quali Verga raggiunge già i suoi più alti livelli stilistici nella
ricerca dell’impersonalità.
La convinzione sempre maggiore sulla fatalità darwinistica della vita spinge
Verga ad affrontare un ciclo di romanzi che abbia proprio per oggetto la lotta
per la vita.
Verga afferma che “la fiumana del progresso” appare tale solo vista da
lontano, mentre da vicino si tratta di una violenta lotta per la vita dominata
dai moventi più materiali; in questa guerra molti soccombono e sono lasciati
indietro; coloro che cercando di cambiare la propria posizione finiscono
peggio di come stavano prima, per cui ancora una volta non sembra
possibile progredire. La lotta per la vita vale in tutti gli strati sociali e lo
scrittore ha in mente un ciclo di cinque romanzi che parta dagli strati più
umili per arrivare alle classi più elevate.
Verga affronta il primo romanzo, quello sui “vinti” al livello più basso della
scala sociale: «I Malavoglia» (1881). Effettivamente i Malavoglia combattono
per sopravvivere, ma tale lotta difficilmente può essere intesa come
tentativo di ascesa sociale e non rientra quindi nella smania del progresso.
Si conferma inoltre la visione sociale immobilistica e pessimistica dello
scrittore: “chi si muove dal proprio scoglio non può che peggiorare la sua
condizione”.
Il Mastro Don Gesualdo
Ben otto anni dopo l’esposizione del programma, lo scrittore pubblica il
secondo romanzo del ciclo dei “vinti”: «il Mastro Don Gesualdo» (1889). Con
questo romanzo, infatti, Verga sale di un gradino rispetto alla sua idea di
gerarchia sociale. Gesualdo non lotta per la sopravvivenza ma per l’ascesa
sociale.
Rispetto ai Malavoglia qui è in pieno svolgimento la lotta non per la
sopravvivenza ma per l’ascesa sociale; a dominare quindi è la motivazione
dell’interesse: la lotta di Mastro Don Gesualdo non è assimilabile a quella
dei Malavoglia, perché questi ultimi difendono la propria sopravvivenza, i
valori, la dignità di essere una famiglia, rappresentando la vera lotta per la
vita. Gesualdo, invece, è pienamente immerso e vincente nella “fiumana del
progresso”, finché non è travolto dal suo pretendere troppo.
A queste contraddizioni Verga risponde con il silenzio. Del resto i gusti del
pubblico stanno rapidamente cambiando: il Decadentismo sta iniziando a
prendere forma. Mano a mano che sale nella scala sociale Verga si trova
dinanzi o le vecchie passioni morbose abbandonate scegliendo il verismo ,
che non rientra nel suo modello di ad
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Introduzione sviluppo e progresso nell’ambito alimentare tesina
Questa tesina di maturità descrive il tema dello sviluppo e del progresso in ambito alimentare. Gli argomenti proposti nella tesina sono i seguenti: Giovanni Verga e il Positivismo, Belle Époque e società di massa, tracciabilità dei prodotti, Catering e Banqueting, Healthy Eating and Mediterranean Diet Pyramid, Charmat o Champenoise? Differenze tra Metodo Martinotti e Metodo Classico.
Collegamenti
Sviluppo e progresso nell’ambito alimentare tesina
- Italiano - Giovanni Verga e il Positivismo.
- Storia - Belle Époque e società di massa.
- Economia - La tracciabilità dei prodotti.
- Cucina - Catering e Banqueting.
- English - Healthy Eating and Mediterranean Diet Pyramid.
- Alimentazione - Le Healthy Eating and Mediterranean Diet Pyramid.
- Sala - Charmat o Champenoise? Differenze tra Metodo Martinotti e Metodo Classico.