Storia dei neri d’America
Cosa intendiamo per società multietniche?
Un sistema sociale in cui più soggetti con identità etniche diverse convivono nello stesso territorio.
In ogni società è perfettamente normale che due o più individui non condividano le stesse opinioni.
Tuttavia, se in una società non vige un modello educativo finalizzato al rispetto della diversità, al confronto e al dialogo delle diverse etnie, la multietnicità non è neanche lontanamente auspicabile.
L’uomo e l’incontro tra le diverse culture
È proprio dei nostri giorni possedere gli strumenti necessari per affrontare la questione della multiculturalità in modo migliore rispetto agli uomini dei secoli scorsi.
L’incontro tra le diverse culture deve poggiare su una base solida, i cui valori rappresentino i pilastri ben saldi che non influenzano solo l’azione del singolo, ma anche quella dell’intera comunità.
Tutti gli individui devono essere rispettati.
Uguaglianza sociale senza distinzioni di etnia, sesso, età, origine, classe sociale.
Tolleranza: capacità di vivere pacificamente con coloro che sono differenti da noi.
Trattato sulla tolleranza.
Voltaire sulla tolleranza.
Diversità: non deve essere vista come un pericolo e una minaccia tra i “diversi” e i simili, ma come occasione di scambio e di crescita.
USA… un paese multietnico
È indubbio il pregiudizio etnico esistente nella società americana.
Esempio: modalità di comunicazione mediatica su stupri, assassinii e azioni illecite i cui protagonisti sono individui afro-americani.
Afro-americano = il 12% dell’intera popolazione americana.
Solo afro-americana.
Fa più notizia un afro-americano armato di pistola che rapina e uccide in un supermercato, piuttosto che un ragazzino nero picchiato e ucciso a botte da poliziotti “eccessivamente violenti” nel compiere il proprio lavoro.
Ideale di bellezza per ogni bambina di sempre
Lunghi capelli lucenti, abbigliamento moderno con decorazioni tendenti al rosa e soprattutto… avere una carnagione chiara. Stranamente, la maggior parte delle bambine nere preferisce avere bambole bianche.
Nel 1939, a cura degli psicologi Kenneth e Mamie Clark, fu realizzato il test sulla preferenza delle bambole, utilizzato poi dalla Corte Suprema nel 1954 per abolire, almeno formalmente, la segregazione nelle scuole pubbliche.
Nel questionario Kenneth Clark mostrava una bambola nera e una bianca. Le bambine afro-americane preferivano le bambole bianche.
Questo dimostra come i sistemi di comunicazione del tempo influenzassero notevolmente non solo i bianchi, ma anche i neri.
Oggi la situazione non sembra essere diversa…
Nel 2005, ben 66 anni dopo, la sedicenne Kiri Davis, di New York, ha ripetuto lo stesso test e si è accorta che, su 21 bambine nere, davanti a due bambole perfettamente uguali, ma diverse solo nel colore della pelle, ben 16 scelgono quella bianca. Non è tutto.
Le piccole intervistate rispondono quasi tutte allo stesso modo… ovvero… “scelgo la bianca perché è bella, buona e carina”.
Razzismo differenzialista
Sentiamo parlare spesso di conflitti etnici.
Negli ultimi anni, etnia è il termine prevalentemente usato nel linguaggio comune per esprimere differenze tra gruppi umani, intese come differenze più profonde, indipendenti dalle suddivisioni politiche in Stati.
Lo studioso Pierre-André Taguieff parla di razzismo differenzialista, la posizione di chi ritiene necessario difendere e preservare le differenze culturali dai processi di massificazione e omogeneizzazione tipici delle società occidentali e per questo pensa che le società non debbano essere multiculturali o interculturali.
Paura del “diverso”.
Comportamento corretto.
Filosofia del dialogo
Gadamer (1900-2002), filosofo tedesco, il maggior esponente dell’ermeneutica.
Non solo capacità di rendere chiaro ed esplicito ciò che è difficile da comprendere, ma il saper mettere in comunicazione due o più soggetti differenti tra loro.
Hans-Georg Gadamer.
Linguaggio e comprensione sono elementi costitutivi di ogni rapporto dell’uomo col mondo.
Linguaggio: luogo in cui può avvenire ogni esperienza della verità (centralità del linguaggio).
Comprensione può essere data dall’esperienza di vita, che rappresenta quel bagaglio culturale che serve a capire il mondo circostante.
Conoscere = interpretare.
Non è possibile tornare indietro rivivendo il passato in modo oggettivo.
L’esistenza è influenzata da una serie di conoscenze che egli chiama “pre-comprensioni” o, più semplicemente, “pregiudizi”.
Ciascuno di noi, quando emette un giudizio, è influenzato dalla propria visione del mondo.
Il pregiudizio non va eliminato, non costituisce un inconveniente, bensì una condizione fondamentale del processo cognitivo.
“Circolo ermeneutico”: procedimento circolare che fonda ogni atto interpretativo. Ogni interpretazione è infatti influenzata dai nostri pregiudizi storici.
Gli Stati Uniti d’America e la discriminazione razziale
La discriminazione razziale negli Stati Uniti è un fenomeno storico complesso che affonda le sue origini con la nascita del commercio triangolare.
Un sistema di commercio sviluppatosi sulle acque dell’Oceano Atlantico tra l’Europa, l’Africa e l’America, che a partire dal XVI secolo trasportò dal continente africano milioni di persone, destinati al lavoro nei campi, nelle piantagioni di cotone e nelle miniere.
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Italiano: Quasimodo - Uomo del mio tempo
Filosofia: Gadamer
Storia: Storia dei Neri d'America (commercio triangolare e segregazione razziale e movimenti sociali come Ku Klux Klan e Black Power)
Musica: Musica nera e il quartiere di Harlem
Scienze sociali: Multiculturalità
Scienze: Diabete