Estratto del documento

Federica Panico

Classe III L

Istituto d'Istruzione Superiore

"Gaetano De Sanctis"

A.S. 2013-2014

Chi non ama la solitudine non ama la libertà, perché non si è liberi che essendo soli

Indice

  • Introduzione
  • La solitudine nelle letterature straniere:
  • Gabriel García Márquez: Cien años de soledad
  • Antoine de Saint-Exupéry: Le petit Prince
  • F. S. Fitzgerald: The great Gatsby
  • Cenni storici: La prima guerra mondiale
  • La solitudine nella letteratura italiana
  • Ermetismo
  • Salvatore Quasimodo: Ed è subito sera
  • Giuseppe Ungaretti: San Marino del Carso
  • La solitudine agli occhi della filosofia
  • Kierkegaard: L'esistenzialismo e la solitudine di
  • Abramo nella scelta religiosa

Introduzione

In queste pagine ho deciso di trattare il tema della solitudine perché ritengo sia un aspetto che accomuna tutta l'umanità. La solitudine è un'esperienza, assai comune, che prima o poi vivono tutti. Nonostante sia molto diffusa, non sempre è semplice definirla, può infatti avere differenti interpretazioni a seconda del momento, della situazione, a seconda di chi la prova, da cultura a cultura, dall'età.

Questo termine propone una certa complessità, infatti la solitudine può essere amata ma anche odiata, in modo particolare ricercata o subita.

Non esiste una definizione comune per tutti, ogni persona ha la propria.

Essere soli può costituire un peso a livello psicologico qualora non derivi da una scelta personale; sul piano sociale sono numerosi gli esempi di questa solitudine "subita" che sempre più frequentemente si verifica anche all'interno della famiglia. Nella società attuale i bambini trascorrono spesso molto del loro tempo libero soli. Allo stesso modo gli anziani possono avvertire l'isolamento che deriva dal mancato riconoscimento della loro funzione sociale.

Sia i bambini che gli anziani sono i soggetti più deboli sul piano sociale ad avvertire in maniera più incisiva il problema dell'emarginazione.

La solitudine, quindi, non sempre è piacevole, ma, come affermava Schopenhauer, “chi non ama la solitudine non ama la libertà, perché non si è liberi che essendo soli”.

La solitudine nelle letterature straniere

Nelle letterature straniere viene molto affrontato il tema della solitudine. Nella letteratura ispanoamericana Gabriel García Marquez consacra un'intera opera a questo tema intitolata “Cent'anni di solitudine” nella quale indaga le cause della solitudine degli uomini che popolano un paese immaginario, Macondo. Nella letteratura francese è Antoine de Saint-Exupéry nella sua opera “Il piccolo principe” ad affrontare un diverso tipo di solitudine, una solitudine voluta. Infine, per quanto concerne la letteratura inglese, è F.S. Fitzgerald a presentare la figura per eccellenza dell'uomo solo nel “Il grande Gatsby”.

Gabriel García Márquez: Cien años de soledad

[Aracataca, 6 marzo 1927 – Ciudad de México, 14 abril 2014]

“Cien años de soledad” (1967) es la obra cumbre de Gabriel García Márquez que representa el mejor ejemplo de realismo mágico.

El libro está dividido en 20 capítulos no titulados y es una saga familiar que narra la historia de una familia a través de distintas generaciones (7) y que dura exactamente un siglo.

La historia empieza cuando José Arcadio Buendía y su mujer, Úrsula Iguarán, se ven obligados a marcharse de Rionhancha por causa de un delito de honor, empezando así un viaje que terminará con la fundación de un nuevo pueblo, Macondo, donde vivirán a lo largo de muchos años. Del capítulo 1 a 3 se narra el establecimiento del grupo de familias en este pueblo; la vida política, social y económica de Macondo se encuentra desde el capítulo 4 hasta el 16; los últimos tres capítulos narran la decadencia de la familia Buendía.

Además de la continua fusión entre elementos reales y sobrenaturales, con personajes que vuelven de la muerte, pociones mágicas y visiones, encontramos también muchas referencias simbólicas a la real historia de Colombia, como la Guerra Civil y la consiguiente dictadura que se instala en Macondo.

Esta ciudad tiene, además, un valor simbólico ya que puede representar cualquier ciudad de Hispanoamérica de la época.

La solitudine, presente desde el título, es uno de los temas principales de la novela: todos los personajes están predestinados a sufrir la soledad, una soledad interior producida por la incapacidad de amar o por los prejuicios de la sociedad. Otros temas presentes en la obra, de menor alivio, son la búsqueda del amor, la traición, la libertad y el rencor.

En cuanto a los personajes, José Arcadio Buendía y Úrsula Iguarán, no son más que la trasposición literaria de los abuelos maternos del escritor. De hecho, Úrsula se murió ciega y loca como Traquillina, mientras que José Arcadio tuvo que dejar su pueblo original por haber matado a un hombre en la juventud y fundó otro, al igual que Nicolás Márquez.

Por García Márquez, en otro, existen cuatro acepciones acerca de la palabra soledad, pero dos son las que conciernen a la novela: Carencia voluntaria o involuntaria de compañía y lugar desierto.

El primer significado se centra principalmente en la familia Buendía y de forma secundaria en el resto de los personajes. En el segundo sentido puede aplicarse al pueblo de Macondo. Los personajes se encuentran en un lugar desierto. Este alejamiento no les permite tener comunicación con el resto del mundo y por lo tanto deriva en una soledad colectiva que afecta a toda la colectividad.

El mensaje que García Márquez quiere dar es, de hecho, que el hombre vive y muere solo.

Antoine de Saint-Exupéry: Le petit Prince

In alcuni casi la solitudine può esser voluta e non imposta dall'ambiente che ci circonda e viene intesa come analisi interiori di se stessi. [Lione, 29 Juin 1900 – Mer Tyrrhénienne, 31 Juillet 1944]

C'est le cas de « Le Petit Prince » d'Antoine de Saint-Exupéry, dans lequel l'auteur indique au lecteur le moyen pour se livrer de la solitude afin de chercher ce qu'il y a de plus important pour donner un sens à la vie. En effet comme dit le Petit Prince :

« Les hommes cultivent cinq milles roses dans le même jardin...et ils ne trouvent pas ce qu'ils cherchent... Et toutefois ce qu'ils cherchent pourrait être trouvé dans une rose or dans l'eau.... Mais l'essentiel est invisible pour les yeux. On ne voit bien qu'avec le cœur ».

L'homme s'engage dans une recherche pour rejoindre le vrai sens de la vie à l'extérieur de lui-même ; il ne s'aperçoit pas qu'il s'éloigne de l'essence de sa recherche. Grâce à la solitude on peut mieux comprendre les sentiments ou analyser les pensées les plus intimes.

L'histoire du Petit Prince est narrée en première personne par l'auteur, un aviateur qui, à la suite d'une panne de moteur, se trouve dans le désert du Sahara et doit essayer seul de réparer son avion. Le lendemain de son atterrissage forcé, il est réveillé par une petite voix qui lui demande « s'il vous plaît...dessine-moi un mouton ! ».

Très surpris, l'aviateur fait la connaissance de ce garçon qui lui raconte son histoire. Il vit sur une autre planète, l'astéroïde B612, « à peine plus grande qu'une maison » dont il est le Petit Prince. Ayant assisté à la naissance d'une rose superbe, orgueilleuse et exigeante, le Petit Prince découvre que l'amour peut être compliqué.

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Sintesi

Introduzione solitudine - tesina

In queste pagine della mia tesina di maturità ho deciso di trattare il tema della solitudine perché ritengo sia un aspetto che accomuna tutta l’umanità. La solitudine è un’esperienza assai comune che prima o poi vivono tutti. Nonostante sia molto diffusa non sempre è semplice definirla, può infatti avere differenti interpretazioni a seconda del momento, della situazione, a seconda di chi la prova, da cultura a cultura, dall’età.

Questo termine propone una certa complessità, infatti la solitudine può essere amata ma anche odiata, in modo particolare ricercata o subita. Non esiste una definizione comune per tutti, ogni persona ha la propria. Essere soli può costituire un peso a livello psicologico qualora non derivi da una scelta personale; sul piano sociale sono numerosi gli esempi di questa solitudine "subita" che sempre più frequentemente si verifica anche all’interno della famiglia. Nella società attuale i bambini trascorrono spesso molto del loro tempo libero soli. Allo stesso modo gli anziani possono avvertire l’isolamento che deriva dal mancato riconoscimento della loro funzione sociale.

Sia i bambini che gli anziani sono i soggetti più deboli sul piano sociale ad avvertire in maniera più incisiva il problema dell’emarginazione. La solitudine, quindi, non sempre è piacevole, ma, come affermava Schopenhauer, “chi non ama la solitudine non ama la libertà, perché non si è liberi che essendo soli”. La tesina inoltre permette anche dei collegamenti con le varie materie scolastiche.

Collegamenti

Solitudine - tesina

  • Spagnolo - Cien años de soledad di Gabriel Garcia Marquez.
  • Francese - Le petit Prince di Antoine de Saint-Exupéry.
  • Inglese - The great Gatsby di F.S. Fitzgerald.
  • Storia - La Prima Guerra mondiale.
  • Italiano: L'ermetismo, Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo, San Martino del Carso di Giuseppe Ungaretti.
  • Filosofia - L'esistenzialismo e la solitudine nella scelta religiosa di Abramo di Soren Kierkegaard.
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