Samantha
Delledonne
Va
2012/2013 linguistico
Indice
Introduzione
pag. 3
Alberto Moravia, Gli indifferenti
pag. 4
Francis Scott Fitzgerald, The Great Gatsby
pag. 6
Otto Dix, Il Trittico della Metropoli
pag. 8
Otto Dix, Großstadt
pag. 10
Albert Camus, L’Étranger
pag. 11
Bibliografia e Sitografia
pag. 13 2
Introduzione
Nella mia tesina ho preso in esame la crisi dei valori nella società borghese nella prima metà del ‘900, concentrandomi sugli anni attorno al 1929, anno della grande crisi economica. Ho deciso di affrontare questo tema in quanto molto attuale a causa della grave crisi economica che sta colpendo il mondo in questi ultimi anni.
Leggendo i quotidiani o semplicemente ascoltando i telegiornali, è semplice capire come in questo preciso periodo vi sia una grande crisi dei valori, a partire dall’importanza della vita umana fino ad arrivare alla corruzione e al decadimento totale della politica italiana.
Il
Gli Indifferenti
percorso ha inizio con il romanzo di Alberto Moravia dove viene mossa una spietata critica all’inerzia e all’apatia borghesi e i temi principali sono la meschinità e l’ipocrisia di una società borghese legata solo ad ideali materiali, sesso e
The Great Gatsby
denaro, e priva di qualsiasi valore ideale. Sulla stessa linea si trova
di Francis Scott Fitzgerald, che mostra la corruzione della società e il grande potere che il denaro ha su essa, nel periodo di “decay of the american dream”, mostrando il contrasto tra ricchi e poveri che può essere visto nelle differenze tra le due baie.
Altro
Trittico della Metropoli
esempio di degrado morale si può trovare nell’opera
(Großstadt) del pittore tedesco Otto Dix che volle esprimere un’aspra critica confronti dei costumi berlinesi e mostrare il degrado materiale e morale dell’epoca attraverso tre diverse scene che rappresentano tre stadi di dissoluzione morale.
Il percorso si
L’Étranger
conclude con di Albert Camus dove il tema principale è l’indifferenza del protagonista a tutti gli avvenimenti della sua esistenza.
3 Italiano
Alberto Moravia
Alberto Pincherle (Moravia è il cognome della nonna paterna) nacque a Roma il 28 novembre 1907, da una benestante famiglia borghese.
Moravia non riuscì a compiere studi regolari perché nel 1916, all’età di nove anni, venne colpito da una seria forma di tubercolosi ossea che lo costrinse a letto per ben cinque anni.
La sua, quindi, fu la formazione dell’autodidatta, costruita attraverso vaste letture.
Salì alla ribalta nel 1929 con il romanzo Gli indifferenti, e pubblicò nella sua lunga carriera più di trenta romanzi.
I temi centrali dell’opera di Moravia sono l’aridità morale, l’ipocrisia della vita contemporanea, e la sostanziale incapacità degli uomini di raggiungere la felicità nei modi tradizionali.
La sua scrittura è rinomata per lo stile semplice e austero, caratterizzato dall’uso di un vocabolario comune inserito in una sintassi elegante ed elaborata.
Moravia fu sempre un uomo di sinistra, ma di una sinistra laica e borghese, ed ha rifiutato la diretta militanza comunista, traendo dall’ideologia marxista solo spunti critici.
Nel settembre 1990 Moravia venne trovato morto nel bagno del suo appartamento in Lungotevere della Vittoria, sempre a Roma.
Gli indifferenti
Gli Indifferenti
Per pubblicare nel 1929, in pieno Ventennio fascista, Moravia dovette pagare di tasca propria.
Il romanzo è infatti in netto contrasto con gli ideali e i valori del regime e, come denuncia il titolo stesso, costituisce una spietata critica all’inerzia e all’apatia borghesi.
Nel romanzo si delineano i due nuclei tematici a cui Moravia resterà sempre fedele, il sesso e il denaro, visti come le due componenti fondamentali intorno a cui si polarizza la vita umana.
I personaggi del romanzo riflettono proprio questi disvalori e sono vittime della corruzione generale sia quelli che agiscono in piena consapevolezza sia quelli che vi si ritrovano coinvolti loro malgrado.
Gli obiettivi che la borghesia del tempo si prefiggeva, erano quelli di raggiungere il piacere attraverso il conseguimento di una vita proiettata al benessere
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economico, tramite il Dio denaro, e alla soddisfazione fisica, attraverso l’appagamento sessuale.
La vicenda avviene in soli due giorni e ruota intorno a quattro o cinque personaggi: Mariagrazia Ardengo, i suoi due figli Carla e Michele, l’amante della madre Leo Merumeci, e un’amica di famiglia Lisa.
Ciò che Moravia mette in luce è l’ipocrisia borghese: il tirare avanti senza mai ribellarsi e senza prendere in mano la situazione.
Egli soprattutto rileva la debolezza di volontà dei protagonisti, incapaci di guidare veramente la propria esistenza perché svuotati e indifferenti.
In Moravia però l’indifferenza non è semplicemente l’impassibilità di fronte alle cose ma l’incapacità di scegliere e realizzare tali cose.
Carla cede a Leo per indifferenza, perché spera di evadere da un ambiente che la disgusta.
La stessa indifferenza è quella che ha Michele quando, saputo della corruzione dell’intera famiglia, non riesce a provare il disgusto che vorrebbe.
Anche quando egli decide di uccidere Leo, la sua stessa apatia gli fa dimenticare di caricare la pistola e perciò la tragedia non si compie e tutti i personaggi ritornano alla propria esistenza.
A differenza degli altri però Michele non riesce a nascondere a se stesso il vuoto reale della sua esistenza o a illudersi di avere degli scopi reali.
La rivolta di Michele, come quella di Carla, fallisce: la vita borghese riprende i suoi rituali, Carla sposa Leo e Michele presumibilmente si adatterà ad avere una buona sistemazione grazie al cognato.
Per un verso quindi Michele rappresenta la coscienza critica all’interno del mondo borghese, l’esigenza di autenticità in un mondo falso e degradato, cioè incarna una forma di opposizione, ma, nella sua impotenza di intellettuale, finisce per essere subalterno all’unico personaggio borghese interamente coerente, saldamente piantato nella realtà.
Il comportamento di Carla, invece, durante l’arco della narrazione, subisce continue modifiche e porta ad una situazione nuova, seppure squallida, in quanto ripugnante sia stata prima la sua seduzione da parte di Leo e, sempre moralmente sporco, sia stato il capovolgersi di quella “sudicia avventura” nel decoroso matrimonio borghese della ragazza con l’amante della propria madre.
Introduzione crisi dei valori nella società borghese tesina
Nella mia tesina ho preso in esame la crisi dei valori nella società borghese nella prima metà del 1900, concentrandomi sugli anni attorno al 1929, anno della grande crisi economica. Ho deciso di affrontare questo tema nella mia tesina di maturità, in quanto molto attuale a causa della grave crisi economica che sta colpendo il mondo in questi ultimi anni. Leggendo i quotidiani o semplicemente ascoltando i telegiornali, è semplice capire come in questo preciso periodo vi sia una grande crisi dei valori, a partire dall’importanza della vita umana fino ad arrivare alla corruzione e al decadimento totale della politica italiana.
Il percorso ha inizio con il romanzo Gli Indifferenti di Alberto Moravia, dove viene mossa una spietata critica all’inerzia e all’apatia borghesi e i temi principali sono la meschinità e l’ipocrisia di una società borghese legata solo ad ideali materiali, sesso e denaro, e priva di qualsiasi valore ideale. Sulla stessa linea si trova The Great Gatsby di Francis Scott Fitzgerald che mostra la corruzione della società e il grande potere che il denaro ha su essa, nel periodo di “decay of the american dream”, mostrando il contrasto tra ricchi e poveri che può essere visto nelle differenze tra le due baie.
Altro esempio di degrado morale si può trovare nell’opera Trittico della Metropoli (Großstadt) del pittore tedesco Otto Dix che volle esprimere un’aspra critica nei confronti dei costumi berlinesi e mostrare il degrado materiale e morale dell’epoca attraverso tre diverse scene che rappresentano tre stadi di dissoluzione morale. La tesina si conclude con L’Étranger di Albert Camus dove il tema principale è l’indifferenza del protagonista a tutti gli avvenimenti della sua esistenza.
Collegamenti
Crisi dei valori nella società borghese tesina
- Italiano - Gli Indifferenti di Alberto Moravia.
- Inglese - The Great Gatsby di F.S. Fitzgerald.
- Storia dell'arte - Il Trittico della Metropoli di O. Dix.
- Tedesco - Großstadt, O. Dix.
- Francese - L'Ètranger di Albert Camus.