THE AMERICAN
DREAM 1
IL SOGNO AMERICANO
liceo psico-socio-pedagogico “Giovanni Pascoli” Bolzano
INDICE 2
-Prefazione ………………………………………………….……………………………………..3
-Cos’è il sogno americano ……………………………………….……………………………..4
La guerra di secessione
- ………………………………………………………………………..5
Toni Morrison
- e la letteratura Afro-Americana ……..……………………………………...10
La previdenza sociale
- …………………………………….…….………..……..…………….13
Organizzazione del lavoro
- ………………………………………………..…………………16
Conclusioni
- : ………………………………....………………………...………………………..18
Bibliografia e sitografia
- ………………………………………………………………………19
PREFAZIONE ALLA TESINA
Il sogno americano, o meglio noto come American dream, è un
argomento che mi ha sempre affascinato e ispirato, infatti lo ritengo
tutt’ora un possibile modello di vita dalle mille aspettative. 3
La dedizione per il lavoro, sia manuale che intellettuale, nobilita l’uomo
sotto più aspetti; la fatica e l’impegno verranno sempre ripaganti e la
soddisfazione di aver dato il proprio contributo alla società è qualcosa di
indescrivibile. Il sogno americano è questo: la capacità di rischiare, fare
delle rinunce, sperare nella buona sorte per poter raggiungere
l’obbiettivo preposto.
Una possibile critica che viene sviluppata nei confronti del sogno
americano è l’eccessivo attaccamento ai beni terreni, lasciando in
secondo piano la religiosità e la spiritualità. La mentalità americana è
rivolta all’utile, al concreto, a ciò che serve veramente. La mentalità
europea si distacca da questo principio, agganciandosi invece al ricordo,
alle emozioni e a tutto ciò che può ricondursi al teorico. Ecco, la netta
differenza tra Europa e America è il modo di agire: TEORICO vs. PRATICO.
1. CHE COS’ è IL SOGNO AMERICANO?
Con l’espressione sogno Americano (American dream) si fa riferimento
all’ideale che ha spinto milioni di persone a creare la nazione che oggi
conosciamo. I principi su cui si basa il sogno americano sono il duro
lavoro,la determinazione e il coraggio, mezzi attraverso i quali è possibile
raggiungere un tenore di vita migliore ed una serenità economica stabile.
4
I primi a idealizzarlo furono i coloni europei. Stanchi delle ingiustizie e dei
soprusi che caratterizzavano l’Europa di metà ‘700, controllata da
sovrani poco democratici, decisero di creare un nuovo Stato, un Nuovo
mondo. L’idea di uno Stato dove ognuno era artefice della propria
ricchezza stimolò la popolazione a lavorare duramente e con impegno,
valori che sono stati poi trasmessi alle generazioni seguenti. Il concetto
di riscatto sociale anima queste genti dove: ognuno spera di riuscire a
concretizzare i propri sogni, sapendo che tutto ciò è possibile se c’è la
volontà di farcela. Lo stimolo nel credere nei propri ideali ha fatto sì che
gli Stati Uniti siano stati per più di 100 anni la più grande potenza
tecnico-economica del mondo. Negli ultimi 10-15 anni il sogno americano
a iniziato a mostrare le prime crepe, concretizzate nella crisi economica
attuale; sul piano sociale il
divario tra ricchi e poveri è
immenso ed ingiustizie
quotidiane, come il sistema
sanitario, ne sono l’esempio. Sul
piano economico il credito fatto
dalle banche a milioni di famiglie
senza garanzie ha provocato il
crollo del sistema finanziario
americano ed europeo.
La crescente disuguaglianza
economica negli Stati Uniti è
fortemente influenzata
dall’atteggiamento dell’opinione
pubblica. Gli americani tollerano
livelli di disuguaglianza che sarebbero inaccettabili in molti paesi europei.
Il cittadino medio ama l’idea di poter fare un colpo grosso e di diventare
ricco come Bill Gates. Infatti, l’opinione pubblica è fortemente contraria
alle tasse sull’eredità che spettano a chi supera un tetto di due milioni di
dollari di reddito annuo, una questione che riguarda una minima
percentuale di persone.
Il sogno Americano è in continua rielaborazione; alcuni ritengono che
sia l’esclusiva enfatizzazione del materialismo, che fa del benessere
terreno l’unico scopo della vita e misura del successo e della felicità. 5
2. LA GUERRA DI SECESSIONE AMERICANA
Uno dei momenti storici/culturali più importanti della storia americana è
sicuramente la guerra di secessione. Il conflitto scaturì da uno dei principi
del sogno americano: la libertà dell’uomo. La schiavitù fu infatti una delle
cause della guerra: il Nord era apertamente democratico e anti-
schiavista, in contrapposizione al Sud, conservatore e fortemente
favorevole al mantenimento della schiavitù. Le conseguenze di questo
conflitto si ripercossero fino alla fine degli anni ’60, quando si
combatterono le battaglie in difesa dei neri d’America portate avanti da
personaggi illustri come John Fitzgerald Kennedy o Martin Luther King.
La guerra di secessione americana, o anche detta guerra civile
americana, fu combattuta dal 1861 al 1865; le due fazioni contrapposte
erano Stati Uniti d'America (NORDISTI) e Stati Confederati d'America
(SUDISTI).
Nel dicembre del 1860 nasce e si sviluppa una nuova congregazione di
Stati indipendenti: gli Stati Confederati d’America o CSA (Confederated
States of America). Questa nuova realtà comprendeva 11 stati:
Alabama, Florida, Georgia, Louisiana, Mississippi, Carolina del Nord e del
Sud ,Texas, Virginia, Arkansas, Tennessee, Missouri e Kentucky. Venne
nominato un presidente confederato, Davis Jefferson (a sinistra), un
congresso provvisorio e nel febbraio 1861 venne dichiarata la scissione
dagli USA. In risposta, il neo eletto Presidente degli Stati Uniti d'America
Abraham Lincoln (a destra), dichiarò guerra alla Confederazione. Dopo
quattro lunghi
anni di guerra
civile la
Confederazione si
arrese, riunendo
nuovamente tutti
gli Stati americani
sotto un'unica
bandiera.
La letteratura
americana ha
dedicato ampio
spazio al conflitto,
infatti la lotta tra Yankees (Nordisti) e Dixies (Sudisti) rappresentò un
puntò cruciale nella storia americana. 6
Davis Jefferson, presidente degli Stati Confederati Abraham Lincoln, Presidente degli Stati Uniti
Cause politiche ed economiche del conflitto
La guerra di secessione americana
nasce principalmente da un conflitto
ideologico/economico tra Nord e Sud
degli Stati Uniti; il Sud basava la
propria economia sull’ agricoltura
intensiva su larga scala,come grandi
piantagioni di cotone e tabacco; di
conseguenza l’utilizzo di schiavi neri
nel sistema economico locale era
fondamentale per lo sviluppo del Sud.
Nel Nord iniziarono a svilupparsi i primi
centri produttivi industriali come
industrie di legname ed i centri urbani
nascono in larga scala; la mancanza di mano d’opera a basso costo era
un grosso problema per il Nord, avendo vietato la schiavitù in molti stati
già dall’inizio dell’800. Da un punto di vista ideologico la schiavitù negli
Stati Uniti era un concetto che andava contro ogni ideale americano, sia
costituzionale che morale; la guerra civile fu causata dal principio che
portò i padri fondatori ad andarsene dall’Europa: la libertà dell’uomo.
Così nel 1860 il Presidente Abraham Lincoln vietò definitivamente la
schiavitù sul suolo americano. Da queste parole scaturì la rabbia dei
grandi latifondisti sudisti, che portò alla dichiarazione di secessione ed al
conflitto armato.
La legittimità della secessione sudista
Le motivazioni giuridiche su cui si basavano
le due parti, Stati Uniti da un lato e Stati
Confederati dall’altro, vengono tratte dalla Costituzione Americana,
definita anche la “legge suprema dello Stato”; la Costituzione Americana
nasce da
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