Estratto del documento

Il sogno

Luca Rinaldi

A

Classe 5 G

Liceo Scientifico

Tecnologico F.

Alberghetti

S. 2012/2013

A.

Indice

Introduzione....................................................................................

................................pagina 2

Sigmund Freud..............................................................................................pagina 3

  • La vita
  • L’interpretazione dei sogni
  • La psicoanalisi

Il sonno....................................................................................................

................................pagina 9

  • La struttura del sonno
  • I fattori che influenzano il sonno
  • La regolazione dei ritmi sonno-veglia

L’occhio....................................................................................................

...................................pagina 14

  • Anatomia e fisiologia dell’occhio
  • Che cosa sognano le persone cieche dalla nascita?

Italo Svevo................................................................................................

.........................pagina 18

  • La vita
  • Il pensiero
  • La coscienza di Zeno

James Joyce...............................................................................................

................pagina 22

  • Life
  • Features and themes
  • Dubliners
  • Ulysses

Bibliografia e sitografia........................................................................pagina 25

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Introduzione

“C'è chi sogna di dominare il mondo e chi dedica tutta la vita alla creazione di una spada. E se c'è un sogno a cui sacrificare tutti se stessi, c'è anche un sogno simile a una tempesta che spazza via migliaia di altri sogni. Non c'entra la classe, né lo status, e neppure l'età. Per quanto siano irrealizzabili, la gente ama i sogni. Il sogno ci dà forza e ci tormenta, ci fa vivere e ci uccide. E anche se ci abbandona, le sue ceneri rimangono sempre in fondo al cuore… fino alla morte. Se si nasce uomini, si dovrebbe desiderare una simile vita. Una vita da martiri spesa in nome di un dio chiamato "sogno".”

“Berserk” Kentauro Miura, fumettista giapponese

Questa frase di Miura, noto fumettista giapponese, racchiude nella sua totalità il motivo che mi ha spinto a scrivere del sogno; il sogno, inteso come speranza e come fenomeno fisiologico, è forse l’unica vera libertà in quanto coinvolge ogni uomo, indipendentemente da fattori economici, etnici o sociali. Il sogno esercita su di noi una grande influenza: ci spinge ad agire in un modo piuttosto che in un altro, ci dà speranza o la demolisce. Il sogno quindi, è dentro di noi, in un mondo nascosto, ma al tempo stesso sempre presente.

Le dimensioni della fantasia e di questo nuovo mondo sono temi introdotti nel Novecento grazie alla psicanalisi freudiana, temi che poi saranno fonte di ispirazione per le letterature. Il mio percorso, inizia quindi con l’analisi di una delle più grandi menti del secolo passato, Sigmund Freud, il quale diede una grandissima importanza al mondo onirico e pose l’interpretazione dei sogni come base per la costruzione delle teorie psicoanalitiche. La mia trattazione prosegue poi con l’analisi più scientifica delle modalità con cui si sogna e di come questo mondo abbia influenzato sia la letteratura italiana sia quella inglese. 2

Sigmund Freud

Per quanto riguarda l'analisi vera e propria dei sogni, la figura a cui bisogna fare riferimento è sicuramente Freud.

La vita

Sigmund Freud nasce da genitori ebrei nel 1856 a Freiberg, una cittadina della Moravia austriaca. Nel 1860 la sua famiglia si trasferisce a Vienna a causa delle difficili condizioni economiche: il padre Jacob, commerciante di tessuti, aveva risentito delle conseguenze di una delle crisi economiche dell’epoca.

A Vienna frequenta il liceo e poi la facoltà di medicina, manifestando precocemente eccellenti doti intellettuali. Dopo la laurea, conseguita nel 1881, Freud inizia a lavorare in vari laboratori di ricerca, approdando al reparto di malattie nervose dell’ospedale viennese. Qui la curiosità scientifica lo porta, tra l’altro, a sperimentare un alcaloide allora poco noto, la cocaina, di cui studia gli effetti psicologici. Scopre con meraviglia le qualità stimolanti e analgesiche del prodotto e ne rimane entusiasta. Lo sperimenta innanzitutto su se stesso, ma anche su un amico, affetto da una nevrite acuta che lo ha reso dipendente dalla morfina. Freud, convinto della perfetta innocuità della cocaina, vede in quest’ultima un valido sostituto della morfina stessa. Ma si sbaglia.

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Dell’amico, diventato cocainomane, contro Freud si leva un coro di critiche per non aver tenuto conto degli effetti collaterali della sostanza. Questo episodio e l’errore di valutazione compiuto avranno un peso notevolissimo sulla sua vita, come testimonierà lui stesso raccontando alcuni sogni ricorrenti.

Successivamente, il lavoro condotto nel reparto di malattie nervose porta il giovane Freud a interessarsi ben presto dei casi di isteria, termine che designa uno stato patologico della psiche, che si manifesta con fenomeni di somatizzazione, cioè di trasposizione sul corpo di disturbi psichici. Il massimo esperto in materia era il dottor Jean-Martin Charcot, che lavorava all’ ospedale La Salpêtrière di Parigi, dove Freud, grazie ad una borsa di studio, si reca nel 1885. Sarà un’esperienza fondamentale nel suo cammino verso la psicanalisi infatti, proprio grazie a Charcot, Freud approfondisce il metodo dell’ipnosi, in parte già appreso frequentando il medico Joseph Breuer il quale curava l’isteria con tale tecnica.

I due stringono un rapporto di profonda amicizia e si accostano al metodo catartico in special modo analizzando il caso di Anna O.:

Anna O. è una giovane donna affetta da una strana forma di isteria con gravi sintomi tra cui la paura del bere (idrofobia).

Breuer aveva scoperto, sottoponendo la paziente a ipnosi, che da bambina Anna aveva visto bere in un bicchiere il cane della sua governante (verso la quale nutriva sentimenti di odio), provando grande ripugnanza. L’episodio era stato dimenticato, ma la donna aveva sviluppato sintomi di idrofobia grave, che soltanto attraverso l’ipnosi, e quindi attraverso la rievocazione del fatto, era riuscita a superare.

L’ipnosi faceva affiorare circostanze recondite della vita individuale, che, per il solo fatto di essere esternate, si “scaricavano”. Il metodo venne definito poi “catartico” in quanto consentiva una liberazione, una catarsi appunto (dal greco katharsis κἁθαρσις, "purificazione").

Tale metodo aprì la strada alla psicanalisi: i due medici, attraverso il trattamento con l’ipnosi, poterono constatare la connessione tra i sintomi del paziente e determinati fatti della sua vita passata, ormai dimenticati. Restavano da comprendere le cause dell’oblio. Freud ipotizza che la particolare natura spiacevole dell’avvenimento stesso susciterebbe una reazione di difesa da parte della persona interessata, portandola ad eliminare dalla coscienza, in modo inconsapevole, un ricordo per lei inaccettabile. Negli anni successivi l’attenzione non è rivolta soltanto sul “come” guarire le patologie nervose, ma soprattutto sul “perché” e “da dove” esse derivino.

Freud poco per volta mette in luce il ruolo essenziale della sessualità nell’insorgenza della patologia, fatto che suscita il disappunto di Breuer, che non può condividere idee tanto innovative e sconvolgenti per la mentalità dell’epoca. La rottura fra i due è inevitabile in quanto l’ipotesi freudiana pone alla base dei vari problemi psichici pulsioni che hanno un carattere prevalentemente erotico.

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Gli ultimi anni della vita di Freud sono caratterizzati da grandi sofferenze: colpito da un terribile tumore alla mascella nel 1923, è sottoposto ad una serie di interventi chirurgici e per sedici anni convive con la malattia, tra dolori e gravi difficoltà nel parlare e masticare, sempre assistito dalla figlia Anna (sesta ed ultima figlia avuta da Martha Bernays, sposata nel 1886). Muore a Londra il 23 settembre 1939 dopo che la polizia nazista lo obbliga, con la sua famiglia, a lasciare Vienna.

L’interpretazione dei sogni

Freud è stato il primo ad analizzare i sogni con un certo metodo e una certa scientificità, anche se l’interpretazione dei sogni non è di certo una sua invenzione. Per gli antichi infatti era una prassi comune; secondo la loro concezione i sogni erano spesso presagi di eventi futuri: se per esempio un condottiero romano sognava di inciampare sulla soglia mentre usciva di casa per intraprendere una spedizione militare, temeva che ciò fosse un indizio premonitore del fallimento della sua impresa. Anche per Freud l'elemento onirico è sintomo di qualcosa, ma non riguarda il futuro, bensì il passato. Il padre della psicanalisi definiva il sogno “la via regia per arrivare all'inconscio”: effettivamente, durante il sogno emergono con prepotenza numerosi degli aspetti più profondi della nostra psiche e personalità. Essi sono l’espressione di un desiderio; potremmo dire che, se un bambino sogna Babbo Natale, desidera avere dei giocattoli. Il problema è che non sempre i sogni si prestano a un’interpretazione così semplice; anzi, durante il sogno molto spesso i desideri vengono “camuffati”. Proprio per il significato nascosto che celano, i sogni necessitano di essere interpretati

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adottando tecniche adeguate. A questo riguardo Freud scopre l’esistenza di due livelli di significato nel sogno: il primo, definito “contenuto manifesto”, è il più appariscente e immediato, ed è costituito dalla scena onirica così come viene esposta e vissuta; il secondo, denominato “contenuto latente”, rappresenta il lato nascosto e si identifica con l’insieme di tendenze, idee e desideri inconsci che si esprimono in forma “travestita” attraverso la scena onirica.

Mentre il contenuto manifesto trae le sue immagini in genere da avvenimenti della nostra vita recente, il contenuto latente può riferirsi a un tempo molto lontano, risalente per esempio alla prima infanzia.

Nel sogno quindi, coesistono da un lato elementi che tendono a tradursi, rivelarsi e appagarsi; dall’altro, un’attività, chiamata da Freud di “censura”, che limita la loro possibilità di espressione: il sogno è il risultato di un compromesso tra queste due forze. La difficoltà insita nell’interpretazione dei sogni risiede proprio nel fatto che per accedere al contenuto latente bisogna superare le barriere e le difese che la psiche mette in atto, motivo per cui è necessaria la figura dell’analista, che coopera con il paziente per il raggiungimento di tale obbiettivo.

Per comprendere meglio in che cosa consiste le difficoltà nell’interpretazione dei sogni, dobbiamo ricordare che la definizione freudiana di sogno è sinonimo di desideri “rimossi”, non realizzati, simili a ricordi, tendenze o pulsioni respinti dalla coscienza perché percepiti dal soggetto come inaccettabili in quanto immorali e attinenti, in genere, alla sfera della sessualità. Per vincere il controllo della coscienza il materiale onirico deve essere sottoposto a un trattamento deformante che Freud definisce “lavoro onirico”.

Nell’elaborazione del sogno vengono quindi utilizzate varie tecniche:

  • La drammatizzazione, che implica la conversione del pensiero astratto in scene concrete, da cui sono esclusi i nessi logici che normalmente caratterizzano il ragionamento.
  • La condensazione, per cui un elemento viene ad acquistare, oltre al proprio significato, un significato ulteriore.
  • La sovradeterminazione, grazie alla quale un elemento della scena manifesta si trova a corrispondere a più elementi del contenuto latente.
  • La dispersione, per cui un elemento del contenuto latente può essere ripetuto più volte, in forme diverse, nella scena manifesta.
  • Lo spostamento, grazie al quale l’attenzione viene trasferita dall’elemento principale, cioè quello che è più direttamente connesso al desiderio rimosso, ad altri secondari, per “depistare” la coscienza.

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Si può comprendere come, per tutti questi fattori, il lavoro di interpretazione dei sogni sia tutt’altro che semplice. Esso deve tener conto dei vari processi di cui inconsciamente ci si serve per superare l’ostacolo delle censura; processi che devono essere valutati sia nel loro complesso, sia in relazione alle risposte fornite dal paziente di fronte alle sollecitazioni dell’analista, volte a cercare le connessioni tra il sogno e gli elementi rimossi.

La psicoanalisi

Parallelamente allo studio chimico fisico dei meccanismi che stanno alla base dei sogni si è sviluppata la psicoanalisi. Queste scienze costituiscono due diversi modi di interpretare lo stesso problema, entrambi necessari per la

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Sintesi

Introduzione sogno - tesina

Questa tesina di maturità prende in esame il sogno.

“C'è chi sogna di dominare il mondo e chi dedica tutta la vita alla creazione di una spada. E se c'è un sogno a cui sacrificare tutti se stessi, c'è anche un sogno simile a una tempesta che spazza via migliaia di altri sogni. Non c'entra la classe, né lo status, e neppure l'età. Per quanto siano irrealizzabili, la gente ama i sogni. Il sogno ci dà forza e ci tormenta, ci fa vivere e ci uccide. E anche se ci abbandona, le sue ceneri rimangono sempre in fondo al cuore… fino alla morte. Se si nasce uomini, si dovrebbe desiderare una simile vita. Una vita da martiri spesa in nome di un dio chiamato "sogno".”

“Berserk” Kentauro Miura, fumettista giapponese

Questa frase di Miura, noto fumettista giapponese, racchiude nella sua totalità il motivo che mi ha spinto a scrivere una tesina sul sogno; il sogno, inteso come speranza e come fenomeno fisiologico, è forse l’unica vera libertà in quanto coinvolge ogni uomo, indipendentemente da fattori economici, etnici o sociali. Il sogno esercita su di noi una grande influenza: ci spinge ad agire in un modo piuttosto che in un altro, ci dà speranza o la demolisce. Il sogno quindi, è dentro di noi, in un mondo nascosto, ma al tempo stesso sempre presente.

Le dimensioni della fantasia e di questo nuovo mondo sono temi introdotti nel Novecento grazie alla psicanalisi freudiana, temi che poi saranno fonte di ispirazione per le letterature. La mia tesina di maturità inizia quindi con l’analisi di una delle più grandi menti del secolo passato, Sigmund Freud, il quale diede una grandissima importanza al mondo onirico e pose l’interpretazione dei sogni come base per la costruzione delle teorie psicoanalitiche. La mia trattazione prosegue poi con l’analisi più scientifica delle modalità con cui si sogna e di come questo mondo abbia influenzato sia la letteratura italiana sia quella inglese.

Collegamenti

Sogno - tesina

  • Filosofia - Sigmund Freud.
  • Biologia - Il sonno, l'occhio.
  • Italiano - Italo Svevo.
  • Inglese - James Joyce.
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