Estratto del documento

Gallo Stefano 5 A st anno scolastico

A

2012/2013

E-cigarette

Un metodo per smettere di fumare o una nuova strategia per far iniziare? 1 4

Indice

La mia scelta … 3

Cos'è l’E-cigarette: … 4

Funzionamento … 5

Contenuto dell’e-liquid … 6

Aromi … 8

Nicotina: … 11

Azioni su corpo e cervello … 12

La dipendenza e la tolleranza … 13

Tabagismo tradizionale: … 14

I danni all'ambiente … 15

I danni all'organismo … 18

I danni alla società … 20

Il fumo nella letteratura: … 21

Italo Svevo “La coscienza di Zeno” … 22

L'ultima sigaretta … 25

Conclusioni pro e contro … 26

Fonti … 28

Biologia – Chimica - Scienze della Terra - Italiano

La mia scelta

Le dipendenze sono un argomento ampiamente trattato nell’ambito scolastico; spesso con insegnanti di biologia e scienze abbiamo discusso sul tema delle droghe di vario genere.

Osservando la diffusione che la sigaretta elettronica ha avuto in questi ultimi tempi mi sono posto dei quesiti: aiuta veramente a smettere di fumare? Fa davvero meno male delle sigarette tradizionali? L’ambiente ne trae vantaggio? 1 4

Introdurrò nelle prime pagine l’e-cigarette e il suo funzionamento; ne analizzerò il contenuto delle cartucce in particolare gli aromi, utilizzati per rendere i vapori più allettanti e la nicotina introdotta per riprodurre gli effetti tradizionali del fumo di tabacco.

Parlerò di come la nicotina agisce sull’organismo per restituire la tipica sensazione piacevole e di come il corpo reagisce per contrastarla con la resistenza e la dipendenza.

Esaminerò come il fumo inquini l’ambiente, nuocia alla salute e danneggi la società.

Per la letteratura italiana ho collegato l’argomento con il La coscienza di Zeno, romanzo di Italo Svevo, in particolare esporrò il capitolo sul fumo e la parte sulle “ultime sigarette”.

Per finire confronterò il tabagismo tradizionale con quello di seconda generazione e ne trarrò alcune conclusioni.

Cos'è l'e-cigarette

È chiamata E-cigarette, sigaretta elettronica o personal vaporizer la nuova generazione di sigarette.

E' un dispositivo che ha una forma simile alla sigaretta tradizionale, 1 4 contenente trinciato di foglie di tabacco secche ma ha un funzionamento e caratteristiche completamente differenti dalla sua antenata.

Recentemente essa ha avuto un enorme sviluppo, secondo i dati, nonostante la crisi economica, in Italia vengono aperti venti nuovi negozi dedicati all'e-cig alla settimana; i fruitori italiani della stessa sono già 400'000.

Il primo brevetto di sigaretta elettronica appartiene all’americano A. Gilbert che nel 1963 presentò la prima idea di sigaretta senza combustione di tabacco; nel 2007 il cinese Hon Lik migliorò il progetto originale e in pochi anni il commercio della sigaretta elettronica crebbe enormemente.

I “fumatori” di questo dispositivo sono chiamati svapatori poiché ciò che inalano non è fumo bensì vapori di acqua e altre sostanze; il termine deriva dal to vape, verbo inglese coniato apposta per indicare l’azione di inalare i vapori dell’e-cigarette.

Funzionamento

La struttura della sigaretta elettronica è composta da molti materiali e molte parti ma queste si possono dividere in quattro unità principali: 1 4

  • Batteria
  • Sensore e circuito elettrico
  • Vaporizzatore
  • Cartuccia

Il funzionamento è molto semplice; in seguito all’aspirazione da parte dell’utente il sensore di pressione, che funge da interruttore, chiude il circuito elettrico.

Una volta azionato il sistema si avvia il riscaldamento del vaporizzatore, esso altro non è che una resistenza che disperde calore nella cartuccia contenente il liquido, una volta esaurita essa si sostituisce con una nuova.

La batteria del dispositivo è logicamente una pila ricaricabile così, una volta scaricata, la si può riutilizzare.

Il personal vaporizer è costruito in modo tale da simulare il più possibile una sigaretta di tabacco: all’estremità è posto un led di colore rosso che si accende durante l’aspirazione dando l’impressione della combustione; il liquido una volta scaldato crea un vapore chiaro e denso simile al fumo.

Contenuto dell’e-liquid

L’e-liquid è ciò che si trova all’interno della cartuccia ricaricabile ed è dunque ciò che, una volta vaporizzato, si inala.

Il liquido è composto principalmente da tre sostanze dosate in percentuali diverse per avere differenti sfumature di gusto, di Hit 1 (colpo in gola), di resa del fumo e della sua densità.

A queste tre si possono aggiungere altre sostanze in piccola percentuale come ad esempio nicotina e aromi.

Le sostanze all’interno della cartuccia sono:

  • Acqua: viene utilizzata H O distillata e demineralizzata (in modo da evitare residui e dunque incrostazioni sul vaporizzatore che lo rovinerebbero); ha lo scopo di fluidificare e rendere meno viscosa la soluzione che di per sé sarebbe molto densa.
  • Glicole propilenico: è un composto chimico dall’aspetto trasparente, viene utilizzato come additivo in molti alimenti ed esalta le fragranze. È presente nell’e-liquid poiché esalta l’Hit.
  • Glicerina vegetale: viene usata, anche essa, come additivo alimentare per la sua elevata viscosità. Nelle cartucce della sigaretta elettronica ha lo scopo di aumentarne la fumosità.
  • Nicotina: è il principio attivo, presente nel tabacco, che dà a chi la assume il senso di rilassamento e concentrazione. Può esserci o meno all’interno dell’e-liquid, oltre alla funzione di stimolante essa simula anche l’odore e il gusto del fumo di tabacco e aumenta notevolmente l’Hit. 1 4
  • Aromi: per la sigaretta elettronica vengono usati aromi naturali per ricreare l’odore del fumo di sigaretta, ma possono essere usati anche aromi per dare al vapore l’odore di frutta o altro.

Le percentuali dei composti sono molto variabili da un produttore all’altro ma in una cartuccia, senza nicotina e aromi, mediamente sono presenti: 50% di glicole propilenico, 40% glicerina e 10% d’acqua.

La nicotina è in concentrazioni differenti per i vari tipi di fumatori e dunque va dai 6 mg/l per gli svapatori meno esigenti fino ai 18 mg/l per quelli più accaniti. 1 4

Aromi

Una molecola per poter essere odorata deve avere alcune caratteristiche fondamentali: la prima è una volatilità sufficiente per poter rimanere sospesa nell’aria, la seconda è una temperatura di ebollizione compresa tra i 20°C e i 300°C e la terza è una massa molecolare inferiore ai 300 .

UMA

Queste specifiche particolarità devono essere rispettate poiché i nostri ricettori olfattivi riescono a percepire solamente molecole di tali dimensioni.

Gli aromi sono composti organici formati da idrocarburi e molti appartengono ai ciclici-aromatici.

Le molecole cicliche-aromatiche si dividono in due categorie: derivati del benzene e policiclici.

I primi derivano dal benzene al quale sono stati sostituiti uno o più H con altri elementi o gruppi attraverso reazioni di sostituzione come segue:

Alcuni esempi di aromi derivati dal benzene: 1 4

Eugenolo Aldeide benzoica Feniletanolo

(cannella) (mandorla) (rosa)

Gli idrocarburi aromatici policiclici invece sono formati da più anelli di benzene che formano strutture perlopiù planari.

Alcuni esempi di idrocarburi policiclici aromatici:

naftalene antracene fenantrene

Il benzene e i policiclici sono detti aromatici perché sono le unità fondamentali delle sostanze profumate e questo nome indica che sui loro anelli sono de localizzati degli e di tipo π.

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Gli aromi si suddividono in naturali e artificiali.

I primi esistono in natura e vengono semplicemente estratti dalla pianta, frutto, fiore o altro in cui sono presenti tramite distillazione o diluizione in solventi appositi; quelli artificiali invece vengono prodotti sinteticamente in laboratorio, hanno odori che ricordano altri aromi ma hanno strutture molecolari differenti.

Inoltre vi sono gli aromi natural-identici, creati in laboratorio ma strutturati esattamente come quelli naturali.

Gli aromi naturali si possono estrarre con vari metodi, in laboratorio abbiamo sperimentato la distillazione in corrente di vapore.

Con questo metodo si possono estrarre le molecole molto volatili perciò gli oli essenziali (ovvero le miscele di aromi contenuti in un frutto, seme o fiore). 1 4

Facendo riferimento all’esperienza di laboratorio effettuata con le arance il procedimento è molto semplice:

  1. Si sminuzza la scorza delle arance e la si macina utilizzando un mortaio o un frullatore a immersione.
  2. Si aggiunge acqua alle scorze d’arancio tritate e si mette il tutto in un pallone di vetro e si inseriscono alcune palline di vetro (per omogeneizzare il riscaldamento).
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Sintesi

Introduzione tesina sulla sigaretta elettronica

Le dipendenze sono un argomento ampiamente trattato nell’ambito scolastico; spesso con insegnanti di biologia e scienze abbiamo discusso sul tema delle droghe di vario genere. Osservando la diffusione che la sigaretta elettronica ha avuto in questi ultimi tempi mi sono posto dei quesiti: aiuta veramente a smettere di fumare? Fa davvero meno male delle sigarette tradizionali? L’ambiente ne trae vantaggio?

Introdurrò nelle prime pagine della mia tesina l’e-cigarette e il suo funzionamento; ne analizzerò il contenuto delle cartucce in particolare gli aromi, utilizzati per rendere i vapori più allettanti e la nicotina introdotta per riprodurre gli effetti tradizionali del fumo di tabacco. Parlerò, nella mia tesina di maturità, di come la nicotina agisce sull’organismo per restituire la tipica sensazione piacevole e di come il corpo reagisce per contrastarla con la resistenza e la dipendenza. Esaminerò nella tesina come il fumo inquini l’ambiente, nuocia alla salute e danneggi la società. Per la letteratura italiana ho collegato l’argomento con il romanzo La coscienza di Zeno di Italo Svevo, in particolare esporrò il capitolo sul fumo e la parte sulle “ultime sigarette”. Per finire confronterò il tabagismo tradizionale con quello di seconda generazione e ne trarrò alcune conclusioni.

Collegamenti

Tesina sulla sigaretta elettronica

  • Biologia - I neuroni e gli ormoni.
  • Chimica - Il benzene e gli aromi.
  • Scienze della terra - L'inquinamento e la deforestazione.
  • Italiano - Svevo, La coscienza di Zeno.
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