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Shutter Island

La psiche e la Guerra fredda

Presentazione di esperienze di ricerca a cura del candidato Giuseppe Vuolo (classe: 5ª A - corso di istruzione professionale ad indirizzo elettronico - Istituto Statale di Istruzione Superiore “Antonio Sant’Elia”, anno scolastico 2013/2014).

Indice degli argomenti

  • “Shutter Island”
  • Prefazione della tesi e trama del film (pagg. 2-3);
  • Freud e la psicoanalisi (italiano) (da pag. 4 a 6);
  • James Joyce, stream of consciousness (inglese) (da pag. 7 a 11);
  • Maccartismo e Guerra fredda (storia) (da pag. 12 a 16);
  • Progressi tecnologici nel dopoguerra, transistor (elettronica) (da pag. 17 a 23);
  • Il sistema binario (matematica) (pag. 24);
  • Lo sport nella Guerra fredda (educazione fisica) (da pag. 25 a 26).

Prefazione

La scelta di questo film deriva dal fatto che questa produzione cinematografica presenta delle citazioni legate ad alcuni argomenti affrontati nel programma scolastico. In particolare:

  • Terapie per la cura di disturbi fisici derivanti da problemi psichici (psicosi, malattie psicosomatiche, nevrosi e nevrosi di guerra).
  • Studio della memoria volontaria e involontaria da parte dello psicoanalista viennese Sigmund Freud, che attraverso l'invenzione della psicoanalisi tentò di analizzare i problemi psichici legati a particolari eventi vissuti;
  • Maccartismo e Guerra fredda, periodo di competizione tra i due blocchi mondiali U.S.A. e U.R.S.S. in cui si svolgono le vicende del film; in questa fase temporale si registra inoltre un notevole sviluppo delle tecnologie senza precedenti: la scoperta del transistor ad esempio permise la miniaturizzazione dei calcolatori, gli antenati degli odierni computer;
  • James Joyce, uno dei più illustri esponenti del genere “romanzo psicologico”, creato dopo le pubblicazioni di Sigmund Freud sulla psicoanalisi. Joyce utilizza la tecnica di scrittura “flusso di coscienza” (stream of consciousness) che consiste nella libera rappresentazione dei pensieri di una persona così come compaiono nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in frasi.

Trama

«Cosa sarebbe peggio? Vivere da mostro o morire da uomo per bene?»

1954, USA, piena Guerra fredda. Due agenti federali, Edward Daniels (interpretato da Leonardo Di Caprio) e Chuck Aule, ricevono dal governo americano l'ordine di indagare sulla scomparsa di Rachel Solando dalla stanza blindata dell'ospedale psichiatrico di Ashecliff, sull'isola di Shutter, situata a decine di chilometri dalla costa est degli Stati Uniti.

Il motivo per cui la paziente Rachel è stata inviata sull'isola è l'assassinio dei suoi tre figli, sotto effetto di un raptus di follia.

La scelta di porre un manicomio su quell'isola deriva dal fatto che Shutter Island è attorniata da scogliere che rendono impossibile la fuga di qualsiasi paziente.

Le indagini dei due agenti F.B.I. proseguono e, durante un interrogatorio con gli altri pazienti partecipanti alla terapia di gruppo a cui era solita partecipare anche Rachel, l'agente Edward riceve delle rivelazioni sulle tecniche di terapia alternativa offerte dall'équipe di professori psichiatrici.

Queste terapie prevedono la lobotomia del cervello, l'utilizzo di psicofarmaci nascosti nei cibi e bevande offerti ai pazienti, interventi di chirurgia cerebrale e gravose sedute di terapia elettro-convulsivante (elettro-shock), tecnica di cura dei problemi psichici sviluppata negli anni del Fascismo che, tra le tante manovre di rinnovamento dello stato italiano, si offrì di finanziare nuove scoperte scientifiche.

L'agente Edward, dopo poche ore, trova la paziente Solando vicino al faro e decide di sottoporla ad un interrogatorio. Lei rivela di essere stata in passato una dottoressa presso l'ospedale psichiatrico dell'isola stessa e confessa all'agente F.B.I. di essere stata ricoverata come paziente, in seguito alla scoperta che l'équipe di dottori ed inservienti del manicomio, sotto la guida del Dottor Cawley, eseguono esperimenti sui malati mentali, trattandoli quindi come cavie.

Tali esperimenti hanno il fine di creare, attraverso la somministrazione di psicofarmaci atti ad eseguire il lavaggio del cervello e la rieducazione forzata, delle spie infiltrate da utilizzare nella Guerra fredda. Quindi, la struttura è guidata indirettamente dal governo americano.

In seguito a queste rivelazioni, tra l'agente Daniels e Rachel nasce un rapporto semi-confidenziale.

L'agente confessa proprio a quest'ultima di soffrire di una forte emicrania dal giorno in cui è arrivato sull'isola; lei rivela che proprio l'emicrania frequente è uno dei sintomi della lobotomia cerebrale, effettuata quotidianamente dallo staff dell'istituto, all'interno del Faro sulla punta ovest dell'isola.

Il passato di Edward è stato caratterizzato da gravi eventi che rivive attraverso dei flashback o all'interno dei sogni.

I due eventi che si manifestano più frequentemente sono: l'incendio, da parte del piromane Andrew Laeddis, della casa dove l'agente Edward viveva con la moglie e i tre figli e l'entrata, in qualità di soldato liberatore per conto dell'esercito americano nella Seconda guerra mondiale, in un campo di concentramento nazista.

Rendendosi conto, quindi, di essere stato drogato con psicofarmaci nascosti, Edward tenta una fuga dalla struttura ma, dopo essere stato sedato da due inservienti dello staff, si ritrova all'interno dell'ufficio del Dottor Cawley, che rappresenta la massima carica all'interno dell'istituto psichiatrico.

Il dottore, a questo punto, rivela a Edward che egli è, in realtà, Andrew Laeddis. Gli rivela che fu egli stesso ad aver sparato alla moglie, maniaco-depressiva, dopo che ella aveva annegato i loro tre bambini. In seguito, come difesa dal dolore e dai sensi di colpa, Andrew Laeddis creò una storia di fantasia dove lui era un eroe della FBI. Egli inventò la figura di Rachel Solando, il tutto per coprire la delusione e il ricordo di quanto aveva commesso. Già da due anni era sotto le cure del dottor Sheehan, l'uomo che nella sua realtà immaginaria veste i panni della sua spalla, Chuck. Sheehan e Cawley avevano deciso di tentare un esperimento che fosse una sorta di gioco di ruolo, permettendo ad Andrew di vivere al di fuori di tutte le sue delusioni, creando questa storia e questi personaggi, assecondandolo per cercare di riportarlo alla realtà. Viene spronato ad accettare questa realtà, in caso contrario la conseguenza sarebbe stata la lobotomia, praticata nel faro.

Dopo aver faticato a fare propria questa realtà, la memoria di Andrew ritorna ed egli sembra fare pace col suo passato, accettando quanto raccontato dai due dottori sul faro. La mattina seguente, però, egli sembra avere una ricaduta sulla storia dei due agenti federali e Cawley è costretto a lobotomizzarlo. Prima che l'operazione venga effettuata, Andrew chiede al dottor Sheehan (Chuck) se secondo lui sarebbe peggio vivere da mostri o morire da persone per bene, lasciando il dubbio se quella fosse veramente una ricaduta o se avesse scelto di sottoporsi lucidamente alla lobotomia, simulando la ricomparsa della psicosi, per morire non ricordandosi di ciò che aveva fatto.

Nella foto, il faro sulla famigerata isola.

Freud, i sogni e la psicoanalisi

Materia: italiano

Sigmund Freud (Pribor, Moravia, 6 maggio 1856-Londra, 23 settembre 1939) fu uno psichiatra viennese che si dedicò allo studio della mente, della memoria e del comportamento umano e rivoluzionò la psicologia tradizionale inventando il metodo psicoanalitico.

Il metodo di cura in questione necessita una forte collaborazione del paziente e la volontà di guarire, ma se eseguito in maniera corretta, permette al paziente di migliorare la qualità della vita scoprendo le origini dei disagi e imparando così a convivere con essi.

La teoria di Freud, che sconvolse i canoni delle salde certezze della società ottocentesca, è la suddivisione della mente in tre parti, ed ogni parte ha caratteristiche proprie diverse dalle altre.

  • Io: parte razionale e cosciente dell'individuo, risiedono però solo gli elementi accettabili di sé;
  • Super io: parte normativa dove si accumulano gli insegnamenti e le regole morali che limitano le nostre azioni;
  • Es o inconscio: parte oscura che resta ignota dove risiedono le paure, fobie, manie, desideri, istinti e traumi.

L'Es si manifesta nella vita di tutti i giorni attraverso dei sintomi, ovvero manifestazioni esteriori di disagi interiori. Possono essere tic nervosi, isterie, comportamenti anomali e malattie psicosomatiche: emicrania (come il protagonista del film), gastrite, nausea, aritmie cardiache, ipertensione etc...

Queste malattie non dipendono da un problema fisiologico bensì, secondo Freud, evidenziano il forte legame tra la mente ed il corpo e derivano da disturbi o disagi psichici provocanti forti emozioni che, secondo un meccanismo di difesa cerebrale, sono troppo dolorose per essere percepite come emozioni e quindi si focalizzano su una parte del corpo.

I mezzi per accedere all'inconscio sono: memoria regressiva e analisi dei sogni.

Prima di esporre quali sono le caratteristiche delle due tecniche sovracitate occorre distinguere due tipi di memoria: volontaria ed involontaria.

Quella volontaria non è del tutto sincera poiché viene filtrata e il soggetto rimembrante distorce la realtà dei fatti (come accade all'agente Edward) oppure elimina dei dettagli o mente volontariamente.

La memoria involontaria può essere stimolata sensorialmente tramite un profumo, un suono, un'esperienza tattile, la vista di una persona o di un paesaggio oppure mangiando o bevendo qualcosa con un particolare gusto. Questo avviene perché la mente è in grado di immagazzinare informazioni sensoriali. Questa memoria è quindi quella più “veritiera” poiché non passa attraverso nessun filtro o censura morale.

La memoria regressiva si basa sul concetto di transfert, in cui il paziente, guidato dal terapeuta, regredisce con il paziente e indaga nella sua memoria fino a scovare dei ricordi di eventi da cui è nato il disagio. L'abilità del terapeuta sta nel ricreare artificialmente, con perfezione maniacale, la situazione traumatica. Il rischio di questa tecnica risiede nel fatto che se il transfert non riesce ad essere cessato, questo causa una pericolosa complicazione nel delicato legame tra paziente e psicologo; la complicazione può sfociare in problemi mentali ancor più gravi.

L'interpretazione dei sogni è l'altro metodo per scoprire le origini dei disagi e le verità nascoste.

Nel 1900 Freud pubblicò il libro “L'interpretazione dei sogni” (titolo originale Die Traumdeutung), in cui lo psicologo viennese spiega la corretta analisi dei sogni e inoltre attribuisce un'importanza cruciale all'attività onirica che fino ad allora era relegata ai margini degli interessi psicologici.

Freud, infatti, condusse delle analisi dei sogni di alcuni reduci austriaci della Prima guerra mondiale denotando che spesso i sogni dei soldati contenevano gli stessi simboli, definiti in seguito universali.

Il sonno è la fase della vita in cui mente e corpo si rigenerano; un sonno corretto consente di evitare parecchi disturbi fisici e psichici.

In questa fase la razionalità è sospesa quindi anche le barriere difensive del cervello.

Vi sono tre tipi di sogno:

  • La mente rielabora ciò che è accaduto nel corso della giornata;
  • La mente esprime un bisogno fisiologico;
  • Manifestazione dell'Es, che è la parte che consente l'analisi.

Durante la manifestazione dell'Es, la parte razionale abbassa le sue difese e permette alla parte nascosta di affiorare in superficie. La mente attribuisce al sogno due contenuti: uno è il contenuto onirico manifesto ovvero ciò che si sogna, l'altro è il contenuto onirico latente. Lo psicoanalista si concentra su questo per cogliere il significato dei simboli sognati. I simboli possono essere personali o universali. Tra questi ultimi ci sono quelli che identificano sempre la famiglia, i ruoli familiari, il femminile, il maschile e gli eventi più importanti della vita.

Le teorie freudiane influenzarono alcuni autori letterari (es. Italo Svevo, James Joyce) che, nelle loro opere, diedero un'importanza di rilievo al ruolo dell'inconscio; difatti, indipendentemente dalla volontà dell'individuo, esso influenza il modo di agire nella vita quotidiana. È proprio da questo principio che prende spunto il genere letterario “flusso di coscienza”.

Inoltre le tematiche freudiane sul mondo del sogno, dei suoi significati in relazione con l'inconscio, codificate dalla Psicanalisi, servirono d'ispirazione nella creazione di una nuova corrente artistica, il Surrealismo.

Di seguito, alcune importanti opere surrealiste del maestro Giorgio De Chirico:

James Joyce, stream of consciousness

Materia: inglese

Biography

James Joyce was born in Dublin, Ireland, in 1882, into a Catholic lower-middle class family.

He attended prestigious school run by the Jesuit, where he received an excellent education, and continued his studies at University College, Dublin; here he specialized in modern languages.

The possession of a fine tenor voice and a strong musical talent encouraged him towards the musical profession, but he failed to get a scholarship and abandoned the idea, even if his passion for music never lessened. After his graduation in 1902 he went to Paris with the intention of studying medicine and supporting himself by teaching English, but after a few months he was called back to Dublin because his mother was dying. He remained in Ireland for a year after his mother's death, and for a period he inhabited the Martello tower at Sandycove, now a Joycean museum called “The Joyce Tower”.

One June day in 1904 Joyce met the woman destined to become the reference point in his emotional life: Nora Barnacle. With Nora he left once again for the Continent, where he was to spend the rest of his life in voluntary exile as a wanderer. Though he left Dublin permanently, the emotional link with his native city was never severed. Joyce developed a love-hate relationship with Dublin, and it was Dublin that provided the central material of his work. He claimed that if Dublin were destroyed it could be reconstructed from his books.

After the attempt to find a job in Zürich and a brief period of teaching in Pola, Joyce found a position as a teacher at the Berlitz school in Trieste in 1905, and except for a short stay in Rome and some visits in Ireland, Trieste remained Joyce's home until 1915. These ten years were marked by poverty, and Joyce often had to depend on gifts from friends and on the help of his brother Stanislaus, who had joined him. However, there were also positive events: two children were born to him; he met and became a friend of Italo Svevo; “Chamber Music” (a collection of poems) was published in 1907, and after many delays and difficulties the short story collection “Dubliners” was published in 1914.

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Sintesi

Italiano - Sigmund Freud e il metodo psicoanalitico

Storia - La Guerra Fredda

Elettronica - Il Transistor e l'innovazione delle tecnologie in generale

Matematica - Il sistema di numerazione binario

Educazione Fisica - Lo sport nella Guerra Fredda

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