Stop child labour
Esame di stato 2012/2013
Lo sfruttamento minorile
“Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite” Iqbal Masih
5^A IGEA
Pagina 1
Indice
- 1. Introduzione
- 2. Diritti dei minori
- 2.1. Articoli della Costituzione
- 2.2. Articoli della Convenzione dell’ONU
- 3. Le organizzazioni internazionali
- 3.1. La Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia
- 3.2. Unicef
- 4. Sfruttamento sessuale
- 5. Bambini soldato
- 6. Verismo
- 6.1. Verga
- Rosso Malpelo
- 7. La Rivoluzione industriale
- 8. Le imprese multinazionali
- 8.1. Bilancio d’esercizio della multinazionale Nike
- 9. Oliver Twist
- 10. Testimonianze di bambini sfruttati
1. Introduzione
Pagina 2
Innanzitutto ho scelto di parlare dei bambini perché sono la parte più importante della nostra società, infatti rappresentano il futuro di ogni paese e ritengo inaccettabile che oggi, nel 2013, milioni di bambini subiscono in ambito familiare o sociale violenze fisiche, psicologiche e sessuali.
Inaccettabile è quindi il fatto che questi bambini vengono privati dell’infanzia, quell’età che si riferisce a un periodo di sviluppo fisico e psichico in cui è richiesta la protezione da parte degli adulti. Si tratta ovviamente di un’età più incline al gioco che al lavoro e che la maggior parte delle culture consacra all’apprendimento progressivo del sapere.
Ma l’accezione di infanzia varia molto a seconda dei paesi. Le fasi che si sono imposte in Occidente – prima infanzia, età scolare, adolescenza – non sono comuni a tutte le culture. In alcune il bambino viene considerato molto presto come membro produttivo della comunità: il suo sviluppo e la sua apertura alla vita passano allora per un apprendistato pratico e non scolastico.
Detto ciò è necessario distinguere tre tipi di violenze:
- Le violenze fisiche sono quelle più evidenti: lividi, bruciature, fratture; gli sfruttatori appartengono per lo più all’ambito familiare, ed usano i bambini per lavori domestici o familiari, a discapito della loro educazione. I bambini vengono utilizzati anche in ambito militare, reclutati come soldati che rischiano ogni giorno la vita per combattere nelle guerre, imparano a torturare ed essere torturati, uccidere, veder morire; per combattere la paura vengono drogati a forza.
- Le violenze psicologiche sono quelle meno evidenti, ma non meno significative: il bambino a causa di aggressioni verbali si sentirà inferiore al suo reale valore, sia fisicamente che caratterialmente.
- Le violenze sessuali sono considerate le più traumatizzanti, attuate in ambito familiare o sociale, spesso per traffico di video pedo-pornografici per fini commerciali. Essi rischiano pericolosamente problemi di salute a causa di malattie sessualmente trasmissibili o gravidanze indesiderate. Con lo sviluppo delle tecnologie, e soprattutto con l’avvento di internet, questo tipo di violenza tende a crescere in modo smisurato.
2. Diritti dei minori
Pagina 3
Uno dei problemi che, in relazione ai diritti umani, si pone con particolare rilievo nel mondo di oggi riguarda la tutela dei minori. In Italia la legge stabilisce che non possono essere adibiti al lavoro minori che non abbiano terminato la scuola dell’obbligo e, in ogni caso, essi non possono essere destinati a mansioni pericolose per la salute.
La normativa italiana è sostanzialmente ispirata a quella dell’Unione europea: nella Carta europea dei diritti del fanciullo del 1992 possiamo leggere che: «nessun fanciullo può essere costretto a eseguire un lavoro che ne metta in pericolo la salute fisica e mentale, lo sviluppo, o che leda il suo diritto all’istruzione di base; nessun fanciullo deve iniziare a lavorare in modo permanente prima dei 16 anni di età, e in nessun caso prima di aver terminato il periodo di formazione scolastica obbligatoria».
A livello internazionale gli specifici atti normativi volti alla tutela dei diritti dei minori sono:
- La Dichiarazione dei diritti del fanciullo che è stata approvata dall’ONU nel 1959. Essa sostiene il diritto dei minori ad avere un’infanzia felice, a crescere in modo sano sul piano fisico, mentale, morale, spirituale e sociale, a vedersi assicurate cure mediche adeguate, a ricevere un’educazione che contribuisca alla sua cultura generale e che gli consenta di sviluppare le sue facoltà e il suo senso di responsabilità.
- La Convenzione internazionale dei diritti dei minori, approvata dall’Assemblea generale dell’ONU nel 1989, in cui si sostengono i diritti di formarsi un’opinione e di esprimerla liberamente, di non subire intergerenze arbitrarie nella propria vita privata e familiare, di essere adeguatamente educati da parte dei genitori, di essere protetti da qualsiasi forma di violenza, trascuratezza o sfruttamento, di godere del punto più alto grado di salute, di non essere sfruttati dal punto di vista lavorativo.
2.1. Articoli della Costituzione
Pagina 4
Art. 30
“È dovere e diritto dei genitori mantenere; istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità”.
Art. 31
“La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.”
Art. 34
“La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.
Art. 37
“La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e ha parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione”.
2.2. Articoli della Convenzione dell’ONU
Art. 2
Pagina 5
- Gli Stati parti si impegnano a rispettare i diritti enunciati nella presente Convenzione e a garantirli a ogni fanciullo che dipende dalla loro giurisdizione, senza distinzione di sorta e a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza.
- Gli Stati parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari.
Art. 3
- Gli Stati parti si impegnano ad assicurare al fanciullo la protezione e le cure necessarie al suo benessere, in considerazione dei diritti e dei doveri dei suoi genitori, dei suoi tutori o di altre persone che hanno la sua responsabilità legale, e a tal fine essi adottano tutti i provvedimenti legislativi e amministrativi appropriati.
- Gli Stati parti vigilano affinché il funzionamento delle istituzioni, servizi e istituti che hanno la responsabilità dei fanciulli e che provvedono alla loro protezione sia conforme alle norme stabilite dalle autorità competenti in particolare nell'ambito della sicurezza e della salute e per quanto riguarda il numero e la competenza del loro personale nonché l'esistenza di un adeguato controllo.
Art. 6
- Gli Stati parti riconoscono che ogni fanciullo ha un diritto inerente alla vita.
- Gli Stati parti assicurano in tutta la misura del possibile la sopravvivenza e lo sviluppo del fanciullo.
Art. 31
- Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.
- Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l'organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali.
Pagina 6
Art. 32
- Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo di essere protetto contro lo sfruttamento economico e di non essere costretto ad alcun lavoro che comporti rischi o sia suscettibile di porre a repentaglio la sua educazione o di nuocere alla sua salute o al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale.
- Gli Stati parti adottano misure legislative, amministrative, sociali ed educative per garantire l'applicazione del presente articolo. A tal fine, e in considerazione delle disposizioni pertinenti degli altri strumenti internazionali, gli Stati parti, in particolare:
- Stabiliscono un'età minima oppure età minime di ammissione all'impiego.
- Prevedono un'adeguata regolamentazione degli orari di lavoro e delle condizioni d'impiego.
- Prevedono pene o altre sanzioni appropriate per garantire l'attuazione effettiva del presente articolo.
Quindi, l’educazione, la salute, il gioco, una famiglia, sono i diritti che spettano a ogni bambino in tutto il mondo. Però, come sappiamo, milioni di bambini vengono costretti a lavorare in ambiti pericolosi, mandati sulle strade a prostituirsi e picchiati se non raggiungono gli scopi fissati; così facendo i fanciulli vengono privati della loro infanzia, la parte più bella della vita che dovrebbe essere fatta di divertimento ma che molto spesso porta traumi sia fisici sia psicologici che il bambino porterà dentro di sé per il resto della vita.
3. Le organizzazioni internazionali
Nonostante la schiavitù venne abolita nel corso dell’Ottocento non è mai scomparsa del tutto e negli ultimi decenni ha ripreso a diffondersi in forme subdole, non sempre facilmente riconoscibili.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Percorso interdisciplinare
- Diritto - i diritti dei minori e le organizzazioni internazionali
- Geografia economica - sfruttamento sessuale e bambini soldato
- Italiano - Verismo, Verga e Rosso Malpelo
- Storia - la rivoluzione industriale
- Economia aziendale - Multinazionali che sfruttano i bambini
- Inglese - Oliver Twist
- Testimonianze di bambini sfruttati