Andrea Cozzoli – 3B
Storia 2° rivoluzione industriale
Italiano Giovanni Verga
Geografia Cina
Scienze Il carbone
Tecnica Centrale termoelettrica a carbone
Tedesco La Germania
Motoria I paramorfismi
Arte Vincent Van Gogh
Inglese Imagine
Musica Il beat ~ Imagine Andrea Cozzoli – 3B
Storia
La seconda rivoluzione industriale
Inglese
Imagine
Italiano
Giovanni Verga
Tedesco
La Germania
Geografia
La Cina
Musica
Il beat ~ Imagine
Tecnica
Centrale termoelettrica a carbone
Scienze
Il carbone
Ed. fisica
I paramorfismi
Arte
Vincent Van Gogh
Nella seconda metà dell’800 scoppiò la seconda rivoluzione industriale.
Al carbone e al vapore si affiancarono nuove fonti di energia: l’elettricità e il petrolio.
I settori dominanti dell’economia furono le industrie siderurgiche, chimiche, elettriche e automobilistiche.
I paesi industrializzati, fino ad allora, erano: Inghilterra, Belgio, Francia, Germania, USA, Austria e Svizzera. A questi si aggiunsero: Repubblica Ceca, Nord Italia, Svezia, Russia, Giappone.
La Germania
All’inizio del 1871, al termine della guerra franco-prussiana, i principi tedeschi proclamarono imperatore di Germania Guglielmo di Prussia a Versailles.
Il cancelliere Ottone di Bismarck ebbe dei poteri molto importanti, non doveva rendere conto del suo operato al Parlamento e solo l’imperatore poteva dimetterlo.
Fu il cancelliere del Reich fino al 1890, riuscendo a governare a modo suo imponendo al Parlamento la propria linea politica.
Molti borghesi si accontentarono dei vantaggi economici che il Reich poteva dare, per questo non c’era forte opposizione liberale.
Bismarck e la borghesia liberale scatenarono una dura “battaglia per la civiltà” contro i cattolici, ma dopo il 1878 la politica anticattolica fu abbandonata perché Bismarck aveva bisogno dei voti del partito cattolico per fare delle riforme sociali sul lavoro che erano assicurazioni, risarcimento in caso di invalidità o morte e pensioni.
Bismarck mantenne dei buoni rapporti con gli altri paesi, quindi strinse molte alleanze, fra cui la Triplice Alleanza.
La Germania era al primo posto in Europa per la potenza dell’esercito e per lo sviluppo industriale ed economico.
Gli Stati Uniti
Fra il 1870 e il 1900 gli USA diventarono una potenza industriale più potente dell’Inghilterra.
Negli stati del Sud c’erano vaste piantagioni di tabacco, canna da zucchero e cotone; la manodopera era costituita da un gran numero di schiavi neri.
A nord invece l’industrializzazione era iniziata: c’era bisogno di operai per le fabbriche e il movimento per l’eliminazione della schiavitù era molto forte.
Gli imprenditori chiedevano l’introduzione di misure protezionistiche.
Con l’elezione di Abraham Lincoln, che era contrario alla schiavitù, e con la secessione degli Stati del Sud, nel 1860 ebbe inizio una guerra civile che si concluse con la vittoria delle truppe del Nord e l’abolizione della schiavitù, ma i neri del Sud erano lo stesso discriminati.
L’aumento della popolazione fece ingrandire le città e iniziare la rivoluzione industriale anche per le leggi protezionistiche.
Furono costruite molte linee ferroviarie per il trasporto delle materie prime e si inventarono molti prodotti tecnologici, ad esempio la macchina per cucire.
Come in Europa si formarono i trust, e uno dei più potenti fu la Standard Oil Company.
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