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Istituto d'istruzione superiore “Marie Curie”

Liceo scientifico - sede di Garda -

Esame di Stato A.S. 2012/2013

Classe V C – indirizzo: liceo scientifico bilinguismo

Candidata: Sabra Savarese

Cambio di paradigma: la rivoluzione non-euclidea

Motivazione

Questo breve approfondimento sul significato profondo di rivoluzione scientifica, accostato alla nascita delle geometrie non euclidee ed alle loro applicazioni, è frutto di un personale interesse suscitato dalla convinzione per la quale la comprensione della realtà, a causa delle innumerevoli interdipendenze caratterizzanti la realtà stessa, sia parallelamente estremamente complessa ed affascinante.

Come consolidato dalla fisica quantistica, ciò che appare è spesso diverso da ciò che è realmente.

A mio parere la realtà autentica, spesso confusa dalle percezioni che l'uomo ha di essa, è talvolta celata dietro l'apparenza.

Solamente la ricerca profonda, costantemente accompagnata da un atteggiamento antidogmatico e da una mentalità aperta ad inattesi e sconvolgenti cambi di paradigma, consente di abbandonare le difettose decodificazioni e le insufficienti conoscenze della realtà.

Thomas Samuel Kuhn

Biografia

Thomas Kuhn, storico e filosofo della scienza, nasce a Cincinnati, nell'Ohio nel 1922.

Studia fisica teorica all’Università di Harvard, dove si laurea con lode nel 1943.

Interessatosi all’evoluzione storica della scienza, consegue la specializzazione e il dottorato tenendo corsi di storia della scienza dal 1948 al 1956.

Nel 1957 pubblica l'importante monografia sull'astronomia La rivoluzione copernicana (The Copernican Revolution. Planetary Astronomy in the Development of Western Thought).

Successivamente Kuhn insegna storia della scienza nelle più prestigiose università americane (Berkeley, Princeton ed il MIT di Boston).

Nel 1962 pubblica l'opera che, in poco tempo, lo renderà famoso in tutto il mondo filosofico e scientifico ossia La struttura delle rivoluzioni scientifiche (The Structure of Scientific Revolutions), nella quale elabora infatti un'originale concezione epistemologica.

Tale concezione è ribadita e ulteriormente perfezionata nel Poscritto La struttura delle rivoluzioni scientifiche del 1969 e nei saggi compresi ne La tensione essenziale (The Essential Tension. Selected Studies in Scientific Tradition and Change) del 1977.

Tra le altre sue opere, vanno menzionate Sources for History of Quantum Physics (1966) e Alle origini della fisica contemporanea (1978).

Nel 1982 viene premiato con la Medaglia George Sarton per la Storia della Scienza.

Negli ultimi due anni della sua vita soffre di un cancro ai bronchi che lo conduce alla morte nel 1996.

L'epistemologia post-positivistica

L'origine del termine “epistemologia” è relativamente recente, esso viene infatti coniato a metà dell’ottocento in Inghilterra.

L’etimologia greca della parola epistemologia ([episteme] conoscenza, a sua volta composto da [epi] su e [histamai] stabilire, e [logos] discorso) fa riferimento ad una teoria della conoscenza in generale, nonostante essa sia stata riferita, soprattutto a partire dal 1900, in modo particolare all’ambito della teoria della conoscenza scientifica.

“Gradualmente, e senza rendersene conto, gli storici della scienza hanno cominciato a porsi un nuovo genere di domande e a tracciare per le scienze linee di sviluppo differenti e spesso tutt'altro che cumulative. Piuttosto che andare a cercare, nella scienza di un'epoca passata, i contributi permanenti che quella ha apportati al nostro benessere attuale, essi si sforzano di presentare l'integralità storica di quella scienza considerata nel suo tempo.” 1

Con l'espressione “epistemologia post-positivistica” si intende quel tipo di filosofia della scienza, rappresentata in modo emblematico da Kuhn, Lakatos e Feyerabend, che assume posizioni radicalmente critiche nei confronti del neopositivismo e delle dottrine epistemologiche elaborate da Karl Raimund Popper.

Nonostante tale espressione sia ormai entrata nel lessico filosofico internazionale, essa è stata spesso reputata equivoca da alcuni studiosi, i quali preferiscono sostituirla con l'espressione epistemologia “post-empiristica”, che meglio evidenzia il rifiuto della matrice empiristica sia del verificazionismo neopositivistico, sia del falsificazionismo popperiano.

Tale epistemologia è infatti caratterizzata da un deciso anti-empirismo ed anti-fattualismo: i “fatti” assumono perciò valore e importanza solamente all'interno di quadri teorici o concettuali.

Notevole rilevanza è inoltre assegnata alla dimensione storica che coinvolge le teorie scientifiche, alle concezioni filosofiche e culturali e sociali tipiche dell'epoca in cui le teorie scientifiche vengono alla luce. La scienza non è immune dai condizionamenti extra-scientifici ed è per tale motivo considerata un'arte “impura” e legata alle altre attività umane.

Concetto di rivoluzione secondo Kuhn

Scienza normale – scienza straordinaria – nuova scienza normale

Nel 1962 Kuhn pubblica La struttura delle rivoluzioni scientifiche (The Structure of Scientific Revolutions). Con tale opera egli entra nel vivo del dibattito epistemologico avanzando una nuova interpretazione per quanto riguarda lo sviluppo della storia della scienza.

Il punto di partenza di Kuhn per l'indagine epistemologica consiste nella sua perplessità circa la concezione della scienza come forma di sapere che cresce su sé stessa con continuità, correggendosi, perfezionandosi e arricchendosi progressivamente in modo da avvicinarsi asintoticamente alla verità.

Tale concezione della scienza e del suo sviluppo è comune sia al positivismo ottocentesco con la sua idea di progresso, sia al neopositivismo del circolo di Vienna, per il quale la conoscenza scientifica è garante dal principio di verificabilità, sia al “falsificazionismo” popperiano: Popper sostiene che la scienza di falsificazione in falsificazione si libera delle teorie sbagliate per avvicinarsi sempre di più alla verità.

La scienza, secondo Kuhn, non è un cammino lineare e di graduale avvicinamento alla verità, al contrario la storia della scienza procede per fratture e salti.

Il discorso di Kuhn è particolarmente incentrato sul concetto di paradigma.

Tale termine è introdotto da lui stesso per indicare la “costellazione di credenze condivise da un gruppo”, “l'insieme di teorie, leggi e strumenti che definiscono una tradizione di ricerca in cui le teorie sono accettate universalmente”.

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Un paradigma è l'orizzonte teorico, il quadro interpretativo generale entro cui i dati della ricerca vengono interpretati.

Esempi di paradigma sono l'astronomia tolemaica e quella copernicana, la dinamica di Aristotele e quella di Newton, l'ottica corpuscolare e quella ondulatoria.

Le rivoluzioni scientifiche sono “cambi di paradigma”

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Sintesi

Introduzione rivoluzione scientifica - Tesina

Questa tesina sul significato profondo di rivoluzione scientifica, accostato alla nascita delle geometrie non euclidee ed alle loro applicazioni, è frutto di un personale interesse suscitato dalla convinzione per la quale la comprensione della realtà, a causa delle innumerevoli interdipendenze caratterizzanti la realtà stessa, sia parallelamente estremamente complessa ed affascinante. Come consolidato dalla fisica quantistica, ciò che appare è spesso diverso da ciò che è realmente. A mio parere la realtà autentica, spesso confusa dalle percezioni che l'uomo ha di essa, è talvolta celata dietro l'apparenza. Solamente la ricerca profonda, costantemente accompagnata da un atteggiamento antidogmatico e da una mentalità aperta ad inattesi e sconvolgenti cambi di paradigma, consente di abbandonare le difettose decodificazioni e le insufficienti conoscenze della realtà. La mia tesina di maturità affronta il tema della Rivoluzione scientifica secondo vari punti di vista.

Collegamenti

  • Filosofia - Thomas Samuel Kuhn, concetto di rivoluzione scientifica, cambio di paradigma, riferimento alla Gestaltpsychologie.
  • Matematica - Le geometrie non euclidee, Euclide, Karl Friedrich Gauss, geometria iperbolica di Lobacevskij, il modello di Eugenio Beltrami.
  • Fisica - Applicazione delle geometrie non euclidee, la deflessione della luce (esperimento di Eddington).
  • Geografia astronomica - Applicazione delle geometrie non euclidee, Einstein e la curvatura dello spazio-tempo, i Buchi neri.
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