La rivoluzione del colore
“Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione.”
(Henri Matisse)
1 Lanzoni Clara_ 5^O _ La rivoluzione del colore
Liceo Ginnasio Luigi Galvani
Bologna
Esame di Stato 2012/2013
Lanzoni Clara
candidato/a:
classe: 5^O
corso: Scientifico sperimentale PNI ad opzione italo-inglese
La rivoluzione del colore
La nascita dell’interesse per il colore come necessità della società industriale europea e l’esplosione vera e propria del colore nell’ambito artistico-letterario a partire dalla seconda metà del XIX secolo fino all’avvento della Prima guerra Mondiale
(Inglese, Storia dell’arte, Italiano)
Indice generale
- C. Dickens: l’immersione totale nel cupo torpore della società industriale inglese descritta da Dickens nella Coketown di Hard times e la necessità di evasione che ne segue
- K. Hokusai: la fuga dell’arte verso il gusto esotico e le ispirazioni orientali; in particolare analisi della lezione colorista del giapponese K. Hokusai e dell’influenza sugli artisti europei
- Esempi di colorismo nella letteratura italiana del periodo: la realizzazione della fuga attraverso il colore; G. Pascoli, G. d’Annunzio e D. Campana propongono diversi usi del colore letterario secondo mezzi e modalità differenti ma verso un unico fine
La rivoluzione del colore
A partire dalla seconda metà dell’Ottocento si assiste in Europa ad una vera e propria “Rivoluzione del colore”. Proprio in questo periodo, infatti, le città del Vecchio Continente si trovano avvolte in un grigiore cupo che si riflette in un profondo assopimento psicologico e torpore morale. L’uomo moderno sviluppa un crescente bisogno di evadere dal suo stesso tempo, dalla società dell’industria, di comunicare in un universo arido in cui tutto sembra essere inevitabilmente meccanizzato, di liberarsi dall’oppressione; sostanzialmente l’uomo è alla ricerca della vita vera, della libertà, del benessere, del riconoscimento e dell’identificazione di sé.
In risposta a ciò, il mondo dell’arte, partecipe del profondo malessere interiore dell’uomo comune, tenta di proporre e di garantire una via di fuga, uno strumento per l’evasione dalla realtà verso mete fantastiche e paradisiache, verso una dimensione libera e leggera, che si muove inizialmente verso un forte interesse per le terre e le culture esotiche, e che si realizza poi in una vera e propria esplosione dei colori, dei colori come mezzo per curare i sensi e la mente, rivestiti di una funzione mistica e spirituale, catartica, finalmente liberatoria.
In questo caso, occorre inoltre prestare molta attenzione al modo di intendere il termine “mondo dell’arte”: a partire da questo periodo, infatti, tutte le arti, in tutte le forme, si avvalgono dell’uso del colore come strumento comunicativo e di perfezionamento della materia artistica; si assiste, quindi, ad una continua integrazione ed un crescente ampliamento degli ambiti musicale, teatrale, letterario e via discorrendo con l’utilizzo di elementi propri di quello pittorico, in una sorta di perenne sinestesia che troverà finalmente il suo culmine nel cinema.
2 Lanzoni Clara_ 5^O _ La rivoluzione del colore
A partire da queste premesse generali ci poniamo dunque come scopo quello di andare a verificare in che cosa effettivamente si traduca questa Rivoluzione colorista, proponendo anzitutto una panoramica sulla cupa atmosfera delle città industriali dell’epoca vittoriana, mirabilmente descritte da Charles Dickens (Hard times), le quali sono di fatto il luogo vero e proprio in cui nasce e matura quel bisogno di evasione che si realizza nelle ultime opere che considereremo, per poi passare alla presentazione di uno degli artisti che ha influenzato maggiormente la produzione pittorica europea a partire principalmente dal postimpressionismo di Gauguin e Van Gogh, il giapponese Hokusai, andando infine a concludere con dei piccoli saggi di ciò che possiamo definire colorismo letterario: in particolare andremo a considerare le liriche più significative del “colorismo” italiano, attraverso le quali ricostruiremo breve percorso cronologico che si snoda tra il Simbolismo pascoliano, il preziosismo artistico di D’Annunzio e la dimensione equivocamente onirica del vociano D. Campana.
Colours revolution
From the second half of the XIX century a sense of general unease quickly spreads out all around Europe, caused by the darkness and heaviness of the industrial society: people feel trapped, stuck in red-brick cities full with big industries and covered by a thick layer of dark-grey smoke and fog, forced to work and live in the poorest conditions. As a matter of fact, the characteristic oppressive situation - strongly linked with the lack of colour and freedom - can be easily observed and examined thanks to many artistic works of this period.
Due to this, intellectuals from all fields start to get interested in the study of exotic lands where great freedom is guaranteed by the predominance of primitive cultures; finally, these realities seem to provide the right answer to one of the main existential problem of the “industrial man and worker”: the journey to dream-like worlds in order to survive to the gloomy atmosphere of daily life.
These elements lead to a concrete desire of mental and physical escape which is translated into an explosion of bright and sunny colours in all forms of science and art, whose aim is to help man improving at least his mental happiness. Colour is actually chosen as an immediate way of communicating and an representing the ideal dimension for the present-day man, providing him a quiet and safe refuge.
It is the beginning of a long “colour revolution”.
3 Lanzoni Clara_ 5^O _ La rivoluzione del colore
Bibliografia e sitografia
- Brusatin, M.; Storia dei colori (1999), Torino, G. Einaudi editore, Piccola Biblioteca Einaudi, 2012, pp 102-121
- http://www.google.it/imgres?sa=X&biw=1366&bih=609&tbm=isch&tbnid=GNdeFXr_hr-7gM:&imgrefurl=http://www.focusjunior.it/Cose_curiose/Special/2012/maggio/bruco-fatti-e-curiosita.aspx&docid=22akkf159Dp3tM&imgurl=http://www.focusjunior.it/media/special/2012/maggio/bruco_farfalla.jpg&w=600&h=400&ei=uQK_UbvUGsXP4QTf1IHAAg&zoom=1&iact=rc&dur=94&page=1&tbnh=136&tbnw=181&start=0&ndsp=15&ved=1t:429,r:7,s:0,i:183&tx=113&ty=122
Inglese
- http://www.literaturecollection.com/a/dickens/hard-times/5/
- https://www.google.it/search?gs_rn=17&gs_ri=psy-ab&tok=0SFuAN9ksjw7JrLAOJKkuA&suggest=p&cp=5&gs_id=i&xhr=t&q=coketown&bav=on.2,or.r_qf.&bvm=bv.47883778,d.bGE&biw=1366&bih=609&um=1&ie=UTF-8&hl=it&tbm=isch&source=og&sa=N&tab=wi&ei=e_C5UfHXKKWM4ASx34CgCw#facrc=_&imgrc=dV7rqoOYBz4bUM%3A%3BoQkqI6VL62zEDM%3Bhttp%253A%252F%252Fletteraturaviva.myblog.it%252Fmedia%252F02%252F01%252F1040508348.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fletteraturaviva.myblog.it%252Farchive%252F2009%252F11%252F17%252Fcoketown-from-hard-times.html%3B355%3B300
- https://www.google.it/search?q=coketown&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=YPK5UYHcLImK4gTggIHgBg&sqi=2&ved=0CF0QsAQ&biw=1366&bih=609#tbm=isch&q=citt%C3%A0%20industriale&revid=1411057223&ei=s_O5UZbmGMKc0wWK9IG4Bw&ved=0CAsQsSU&bav=on.2,or.r_qf.&bvm=bv.47883778,d.ZGU&fp=148e673ee72dfaae&biw=1366&bih=609&facrc=_&imgrc=1_aULnWjaHBfCM%3A%3BEPqMWaSv3GXlaM%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.scuolamediavirgilio.it%252Fcittanellastoria%252Frivindustriale%252Fimg%252Fcitta_nera.gif%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.scuolamediavirgilio.it%252Fcittanellastoria%252Frivindustriale%252Fpagina1.html%3B937%3B575
- http://en.wikipedia.org/wiki/File:Brick_wall_close-up_view.jpg
- https://www.google.it/search?q=red+brick&bav=on.2,or.r_qf.&bvm=bv.47883778,d.bGE&biw=1366&bih=609&um=1&ie=UTF-8&hl=it&tbm=isch&source=og&sa=N&tab=wi&ei=gwy7UY9v5Y_sBr7CgeAP#um=1&hl=it&tbm=isch&sa=1&q=industrial+revolution&oq=industiral+&gs_l=img.3.0.0i10i19l2.16374.19381.4.22246.11.10.0.1.1.0.145.1307.0j10.10.0...0.0...1c.1.17.img.3NozIddvcgw&bav=on.2,or.r_qf.&bvm=bv.47883778,d.bGE&fp=a808224e02e32edf&biw=1366&bih=609&facrc=_&imgrc=ZT0cbolKaymaMM%3A%3BZa-0wp2K2QaU4M%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.sepco-solarlighting.com%252FPortals%252F112667%252Fimages%252Findustrial-revolution.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.sepco-solarlighting.com%252Fblog%252Fbid%252F102981%252FRenewable-Energy-and-The-Industrial-Revolution-Part-1%3B468%3B313
Arte
- http://www.treccani.it/enciclopedia/hokusai_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/
- http://www.katsushikahokusai.com/
- http://it.wikipedia.org/wiki/Katsushika_Hokusai
- http://it.wikipedia.org/wiki/36_vedute_del_Monte_Fuji
Italiano
- http://rimbaudexplique.free.fr/poemes/voyelles.html
- http://www.bibliolab.it/pascoli/ILLAMPO.html
- http://www.poesieracconti.it/poesie/a/dino-campana/viaggio-a-montevideo
- http://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-dino-campana/sogno-di-prigione-di-dino-campana.html
- http://www.google.it/imgres?um=1&sa=N&noj=1&hl=it&tbm=isch&tbnid=aNl_O9i_f46x0M:&imgrefurl=http://www.carla146.it/colore/Kandinsky_effetto_colore_6.htm&docid=TAvY9ZE-OrE-cM&imgurl=http://www.carla146.it/colore/immagini/kandinsky/kan04.gif&w=436&h=344&ei=i-6-UZHGHMaR4AS2qoGoBg&zoom=1&iact=hc&vpx=421&vpy=132&dur=125&hovh=199&hovw=253&tx=138&ty=122&page=1&tbnh=132&tbnw=168&start=0&ndsp=18&ved=1t:429,r:8,s:0,i:107&biw=1024&bih=540
- http://www.wassily-kandinsky.org/wassily-kandinsky-paintings.jsp
- http://www.youtube.com/watch?v=V3B7uQ5K0IU
4 Lanzoni Clara_ 5^O _ La rivoluzione del colore
5 Lanzoni Clara_ 5^O _ La rivoluzione del colore
Indice
Introduzione ........................................................................................................................... pag. 1
Charles Dickens: industrial darkness ...................................................................... pag. 3
- Contextualization ............................................................................................................ pag. 3
- Text “Coketown” from “Hard times” (1854) and analysis ............................................. pag. 3
- Briefly, or conclusion: the need to break out .................................................................. pag. 6
Katsushika Hokusai, maestro del colore ................................................................ pag. 7
- Contestualizzazione e introduzione ................................................................................. pag. 7
- Biografia ........................................................................................................................... pag. 7
- Produzione e stile ............................................................................................................ pag. 8
- “Le trentasei vedute del monte Fuji” (1833) ................................................................. pag. 9
La grande onda di Kanagawa (analisi) ........................................................................ pag. 10
Temporale sotto la vetta (analisi)
Monte Fuji rosso o Vento dal Sud, cielo limpido (analisi) ........................................ pag. 11
- Altri esempi pittorici: ....................................................................................................... pag. 12
Ritratto di una donna che sorregge un ventaglio (analisi)
I campi di Sekiya presso il fiume Sumida
Ejiri nella provincia di Suruga
Il monte Fuji da Kanaya sul fiume Tokaido
- Conclusione: l’influenza e l’eredità di Hokusai sull’arte europea ................................. pag. 15
Il colorismo nella letteratura italiana: ........................................................................ pag. 17
Pascoli, d’Annunzio e Campana
- Contestualizzazione ......................................................................................................... pag. 17
- Introduzione generale ..................................................................................................... pag. 19
- Giovanni Pascoli: il simbolismo italiano ........................................................................ pag. 19
Il lampo: Analisi e conclusione sulla poetica del simbolismo
- Gabriele d’Annunzio: l’estetismo dei primi anni del Novecento ................................. pag. 21
Stabat nuda aestas: Analisi e conclusione sulla poetica del preziosismo
- Dino Campana: l’allucinazione dell’esperienza vociana .............................................. pag. 24
Viaggio a Montevideo: Analisi e conclusione sul colorismo onirico
- Conclusione sugli autori ................................................................................................ pag. 26
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Introduzione
“Ogni opera d’arte è figlia del suo tempo, e spesso è madre dei nostri sentimenti. Analogamente, ogni periodo culturale esprime una sua arte, che non si ripeterà mai più. Lo sforzo di ridar vita a principi estetici del passato può creare al massimo delle opere d’arte che sembrano bambini nati morti. Noi non possiamo, ad esempio, avere la sensibilità e la vita interiore degli antichi greci. E se in scultura tentassimo di adottare i loro principi non faremmo che produrre forme simili alle loro, ma prive di anima. Come le imitazioni delle scimmie. Esteriormente i movimenti delle scimmie sono perfettamente uguali a quelli dell’uomo. Una scimmia sta seduta, tiene in mano un libro, lo sfoglia, assume un atteggiamento pensieroso.”
ma ai suoi movimenti manca un senso interiore
(Vasilij Kandinskij)
A partire dalla seconda metà dell’Ottocento si assiste in Europa ad una vera e propria “Rivoluzione del colore”. Proprio in questo periodo, infatti, le città del Vecchio Continente si trovano avvolte nelle gravi coltri causate da un inquinamento incontrollato, si tingono dei toni cupi delle fabbriche che non si fermano mai e delle tinte grigie e nere dei nuovi materiali edili (quali cemento ed asfalto, ma anche metallo per ponteggi e costruzioni, lamiere che facilmente si coprono di spessi strati di ruggine, abbandonati al loro destino), mentre, pochi anni dopo, tra le mura domestiche, esplodono per contrasto le tonalità volutamente artificiali, quasi forzate, degli arredamenti e dei prodotti di largo consumo. L’uomo moderno, prigioniero del suo tempo, sviluppa quindi un crescente bisogno di evadere dal grigio torpore della società industrializzata, di comunicare in un universo arido in cui tutto sembra essere inevitabilmente meccanizzato, quasi statico, di liberarsi dall’oppressione celata sotto le apparenze imposte dalla società stessa; sostanzialmente è alla ricerca della vita vera, della libertà, del benessere, del riconoscimento e dell’identificazione di sé.
In risposta a ciò, il mondo dell’arte, partecipe del profondo malessere interiore dell’uomo comune, tenta di proporre e di garantire una via di fuga, uno strumento per l’evasione dalla realtà verso mete fantastiche e paradisiache, verso una dimensione libera e leggera, muovendosi inizialmente verso un forte interesse per le terre e le culture esotiche e primitive, e proponendo poi una vera e propria esplosione dei colori a cui non è immune nessun ambito. Il colore diviene così mezzo per curare i sensi e la mente, rivestito di una funzione mistica e spirituale, catartica, liberatoria, che peraltro nasce in origine dalla conoscenza e dallo studio di assunti di tipo scientifico al centro del dibattito del periodo.
In questo caso, occorre quindi prestare molta attenzione al modo di intendere il termine “mondo dell’arte”: a partire da questo periodo infatti, con un apice nei primi decenni del Novecento, tutte le arti, in tutte le forme, si avvalgono dell’uso del colore come mezzo comunicativo e di perfezionamento della materia artistica; si assiste, infatti, ad una continua integrazione ed un crescente ampliamento degli ambiti musicale, teatrale, letterario e via discorrendo con l’utilizzo di elementi propri di quello pittorico, in una sorta di perenne sinestesia che troverà finalmente il suo culmine nel cinema.
Tale processo, come già accennato, non è dunque avulso e lontano dalla realtà concreta del tempo che sembra incupirsi sempre più, ma anzi proprio da essa nasce, sfruttando le condizioni offerte dal preciso contesto storico per svilupparsi con un vigore ed un ritmo imponenti e per estendersi a tutti i rami del dibattito intellettuale, fino a rivelarsi, per quanto lentamente, un fenomeno percepito ed osservabile anche da parte delle masse.
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- Inglese - C. Dickens: l’immersione totale nel cupo torpore della società industriale inglese descritta da Dickens nella Coketown di Hard times e la necessità di evasione che ne segue
- Storia dell'arte - K. Hokusai: la fuga dell’arte verso il gusto esotico e le ispirazioni orientali; in particolare analisi della lezione colorista del giapponese K. Hokusai e dell’influenza sugli artisti europei
- Italiano - G. Pascoli; G. d'Annunzio; D. Campana: esempi di colorismo nella letteratura italiana del periodo: la realizzazione della fuga attraverso il colore.
G. Pascoli, G. d’Annunzio e D. Campana propongono diversi usi del colore letterario secondo mezzi e modalità differenti ma verso un unico fine