La ripresa giapponese del classico «mens sana in corpore sano»
Gli influssi della kickboxing sulla mente
E del Giappone sulla cultura occidentale
Kickboxing, sport come espediente per sfogarsi e stare bene
Vs
Marziale, voglia di dormire quando si è depressi
Depressione e mal di vivere
Baudelaire, spleen come disgusto della vita e appello «au
Lecteur» per ammettere la propria condizione esistenziale
Potenza fisica
Leopardi, pessimismo cosmico, stesso richiamo di Baudelaire
Contro l’ipocrisia
Dello sportivo come della tigre
Analogie e differenze con
Schopenhauer, pessimismo e ricerca della felicità, ripresa
Filosofia orientale
Kickboxing proveniente dal Giappone, influente sul mondo occidentale
Blake, The Tyger, opera d’arte e poesia
Giappone famoso per
Geologia e terremoti
Guerra del Pacifico
Bomba atomica ed energia nucleare
Kickboxing
La parola kickboxing venne coniata in Giappone negli
anni ’60, dopo il successo della boxe tailandese; nacque
quindi questo nuovo sport, un misto tra Muay Thai e Boxe
(pugni e calci), diviso in quattro specialità: Light Contact,
Semi Contact, Full Contact e Low Kick, a cui
successivamente si aggiunse un altro torneo chiamato K-1, in cui K sta per Karate, Kenpō e Kick Boxing, con la
quale si riscontrano regole pressoché identiche, con la
sola aggiunta di alcune altre tecniche consentite.
Si combatte generalmente su un tatami, quando i colpi
devono essere più leggeri e controllati, sul ring quando è
valido il K.O.
Le protezioni sono: caschetto, paradenti, paraseno,
fasce per le mani, guantoni, conchiglia, paratibie e
calzari.
Marcus Valerius Martialis
(40-104)
«Iam parce lasso, Roma, gratulori/ Lasso clienti. […]
Apulos velim campos:/ Non Hybla, non me spicifer capit Nilus,/
Nec quae paludes delicata Pomptinas/ Ex arce clivi spectat uva
Setini./ Quid concupiscam quaeris ergo? Dormire.»
«Abbi finalmente pietà, Roma, di uno che è stufo di far
complimenti, di uno che è stufo di fare il cliente. […] Non
vorrei le campagne della Puglia, non mi tenta l’Ibla e nemmeno il
Nilo foriero di spighe, né l’uva squisita che dall’alto della collina
di Sezze guarda le paludi Pontine. Vuoi sapere dunque qual è
il mio più ardente desiderio? Dormire.»
L’estratto dell’epigramma numero 74 del Liber X esprime il
pensiero dell’autore per la condizione degradante di cliens,
da cui derivano la stanchezza fisica e morale, e a sua volta il
desiderio di dormire.
Charles Pierre Baudelaire
(1821-1867)
«C’est l’Ennui ! L’œil chargé d’un pleur involontaire,/ II rêve
d’échafauds en fumant son houka./ Tu le connais, lecteur, ce
monstre délicat,/ – Hypocrite lecteur, – mon semblable, –
mon frère !»
«È la Noia! Occhio gonfio di lacrime involontarie,/ Sogna
patiboli fumando la sua pipa./ Tu lo conosci, lettore, questo
mostro delicato,/ – Ipocrita lettore, – mio simile, – mio
fratello!»
Le thème central de l’extrait suivant, tiré de «Les Fleurs du
Mal», est le Spleen, le mal de vivre qui caractérise l’être
humain: pour cette raison il y a un appel au lecteur, lequel ne
doit pas se détacher du poète, mais reconnaître sa propre
condition pour ne plus être victime de la mélancolie.
Il tema centrale del passo seguente, estratto da «I fiori del
male», è lo Spleen, il mal di vivere che caratterizza l’essere
umano: per questo vi è un appello al lettore, il quale non deve
distaccarsi dal poeta, ma riconoscere la propria condizione per
non essere più succube della malinconia.
Giacomo Leopardi
(1798-1837)
«Se questi miei sentimenti nascano da malattia, non so: so che,
malato o sano, calpesto la vigliaccheria degli uomini, rifiuto ogni
consolazione e ogni inganno puerile, ed ho il coraggio di sostenere la
privazione di ogni speranza, mirare intrepidamente il deserto della
vita, non dissimularmi nessuna parte dell’infelicità umana, ed
accettare tutte le conseguenze di una filosofia dolorosa, ma
vera.»
Per il poeta, nonostante vi aspiri egli stesso, la felicità non è
perseguibile, in quanto essa deriva solo da un piacere infinito,
mentre la realtà è finita: si crea così un abisso tra desiderio e
contingenza, da cui scaturisce il pessimismo cosmico, secondo il
quale ogni creatura è destinata a soffrire, soprattutto l’uomo, perché
dotato di ragione. Quest’ultima, infatti, viene analizzata nelle
Operette Morali (da cui è tratta la citazione), per cui la
consapevolezza è vista come verità (il famoso arido vero), ed è
quindi più importante dell’illusione in cui si sono rifugiati gli altri
uomini, a cui l’autore si rivolge nella sua aspra critica, benché
potrebbe permettere loro di vivere fallacemente meglio.
Arthur Schopenhauer
(1788-1860)
«La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore
e la noia, passando per l’intervallo fugace, e per di più illusorio, del
piacere e della gioia.»
La vita è dolore, poiché l’essere è la manifestazione di una volontà infinita,
Introduzione ripresa giapponese tesina
Questa tesina di maturità descrive la ripresa giapponese del classico "Mens sana in corpore sano". La tesina verte sui seguenti argomenti: in Educazione fisica Kickboxing, in Latino Marziale, in Francese Charles Baudelaire, in Italiano Leopardi, in Filosofia Schopenhauer, in Inglese William Blake, in Storia dell'arte The Tyger di William Blake, in Scienze della terra la geologia del Giappone, in Storia la guerra del Pacifico e in Fisica la bomba atomica.
Collegamenti
Ripresa giapponese tesina
- Educazione fisica - Kickboxing.
- Latino - Marziale.
- Francese - Baudelaire.
- Italiano - Leopardi.
- Filosofia - Schopenhauer.
- Inglese - William Blake.
- Storia dell'arte - The Tyger di W. Blake.
- Scienze della terra - La geologia del Giappone.
- Storia - Guerra del Pacifico.
- Fisica - La bomba atomica.