Nicole Pagliuca VBL – Tesina 30. Giugno
2014
Liceo Scientifico G. Falcone & P. Borsellino Anno scolastico
2013/2014
Riflessioni sul progresso
“Da cosa capisce quando un pensiero nuovo è veramente importante?”
“Dal senso di profondo terrore che mi coglie.”
H. Kipphardt
Indice 1
Nicole Pagliuca VBL – Tesina 30. Giugno
2014
Liceo Scientifico G. Falcone & P. Borsellino Anno scolastico
2013/2014
- Premessa........................................................................................................................... Pag. 3
- Inglese............................................................................................................................... Pag. 6
- Tedesco............................................................................................................................ Pag. 10
- Filosofia.......................................................................................................................... Pag. 14
- Scienze............................................................................................................................ Pag. 16
- Conclusione.................................................................................................................... Pag. 17
- Bibliografia..................................................................................................................... Pag. 18
- Sitografia........................................................................................................................ Pag. 19
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Nicole Pagliuca VBL – Tesina 30. Giugno
2014
Liceo Scientifico G. Falcone & P. Borsellino Anno scolastico
2013/2014
Premessa
La mia tesina vuole essere un attento esame di alcuni casi particolari in cui il progresso, nel corso della storia, ha avuto effetti determinanti sulla società, suscitando in essa reazioni negative e provocando conseguenze disastrose per la comunità. Il discorso non riguarda solamente l’ambito scientifico e tecnologico, ma intende estendersi anche a livello ideologico e sociale.
L’ispirazione per questo argomento è stata involontaria e del tutto casuale: un giorno mi sono imbattuta in una scena del film “Il giro del mondo in 80 giorni”, e ciò mi ha indotta a fare una spontanea riflessione che ho poi esteso a diversi ambiti. Il film, tratto dall’omonimo romanzo del francese Jules Verne, narra la storia del londinese Phileas Fogg il quale, in seguito a una scommessa, riesce a compiere un viaggio attorno alla Terra nell’arco di 80 giorni.
L’idea di Fogg venne, in un primo momento, considerata bizzarra e inattuabile. Questa vicenda mi spinse a riflettere sul fatto che, spesse volte, la volontà di ricercare il nuovo e il moderno porti a dissensi e a conseguenze negative, sebbene in alcuni casi le innovazioni riescano a trionfare e giovare alla comunità.
Nel dettaglio
“Il giro del mondo in 80 giorni” è un film del 1954 diretto da Michael Anderson.
Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Jules Verne, ambientato nella seconda metà dell’Ottocento, il lungometraggio narra la storia di Phileas Fogg, londinese dalla vita regolare e abitudinaria. Membro del club per gentiluomini “Reform club”, Fogg è convinto che l’uomo sia in grado di effettuare un giro del mondo nell’arco di ottanta giorni. Accetta quindi la scommessa di 20 mila sterline degli altri membri del club e, con l’aiuto del fedele maggiordomo Passepartout, parte per quello che sarà un viaggio ricco di avventure e inaspettate sorprese.
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Tra i vari impedimenti al progresso, soprattutto di tipo scientifico, vi è in primo luogo il forte attaccamento alle tradizioni, sintetizzato con il termine “oscurantismo”: si tratta della frequente tendenza a rifiutare tutto ciò che è innovativo o che si propone di superare i limiti dello scibile. La vicenda di Galileo Galilei, che ho inserito nella tesina, è uno dei più noti esempi di oscurantismo della storia.
Tuttavia, la discriminazione del nuovo può essere intesa non solo come rifiuto per un’innovazione scientifica ma anche come una voluta esclusione, da parte della società, di individui dalla personalità innovativa, originale e considerata perciò potenzialmente “distruttiva”. In merito ho deciso di presentare il romanzo “Jude l’oscuro” dello scrittore inglese Thomas Hardy. I protagonisti di “Jude” non sono in grado di sopravvivere in una società che, come essi stessi ammettono, non è ancora pronta per delle idee troppo avanzate e in anticipo di qualche generazione. In seguito a una vita sofferente e di continua emarginazione sociale, il loro fallimento è inevitabile.
Esistono anche casi in cui il progresso non viene rifiutato ma, al contrario, accentuato e ricercato il più possibile, affinché si ottengano vantaggi personali. Azioni di questo vengono condotte sovente dai governi, al fine di ottenere benefici politici ed economici per la propria nazione. A riguardo ho deciso inserito nel mio progetto il cosiddetto “caso Oppenheimer”, verificatosi dopo la Seconda Guerra Mondiale, che concerne la sperimentazione della bomba atomica e di quella ad idrogeno: nonostante questa fosse ancora più distruttiva, lo stato americano fece pressione sulla fabbricazione della bomba ad idrogeno per ottenerne il monopolio e fronteggiare la Russia, senza preoccuparsi delle conseguenze catastrofiche di tale arma.
Al giorno d’oggi, questo atteggiamento si riflette sull’attuale situazione del nostro pianeta. L’uomo ha dimostrato di possedere le capacità per arricchirsi e modernizzare il suo stile di vita, ma non ha considerato i rischi che la sua stessa attività industriale e tecnologica può causare all’ambiente.
Nel dettaglio
Con il termine “oscurantismo” si intende un atteggiamento di opposizione a ogni forma di progresso. Consiste normalmente nel mettere in discussione teorie ed idee innovative o limitare la diffusione della conoscenza. Il termine nacque nel XVIII secolo, in opposizione a quello di “illuminismo”. Viene usato ancora oggi per connotare negativamente filosofie che sembrano negare la libertà di pensiero contro credenze o imposizioni ideologiche.
Prima di analizzare più a fondo i collegamenti ho deciso di presentare il trailer di “The Core”
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(“Il nucleo”) film fantascientifico del 2003. Nel video si può notare come, per scopi prettamente personali, il governo americano abbia elaborato un’arma in grado di propagare dei terremoti. Tale iniziativa, chiamata “progetto destino”, si rivela però un potenziale pericolo per l’intera umanità e il governo stesso è costretto a risolvere la situazione con una spedizione di salvataggio per salvare il pianeta.
Ho scelto questo lungometraggio perché, a parer mio, mostra perfettamente lo sfruttamento del progresso da parte di una nazione. Attraverso questa voluta esagerazione il progresso arriva a trasformarsi in un’arma alla portata dei potenti, i quali dimostrano di non avere alcun riguardo verso la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente.
In conclusione, se da una parte il progresso è favorevole per la comunità, spesso gli inconvenienti sono maggiori dei vantaggi. Non si tratta solamente di rifiuto, tendenze oscurantiste o attaccamento alla tradizione. Paradossalmente il moderno può rivelarsi un’ossessione, mossa dall’ambizione per il potere e il monopolio economico.
Nel dettaglio
La Terra è minacciata da tempeste magnetiche che provocano terribili catastrofi ambientali. La misteriosa causa del fenomeno induce il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti a sospettare che all’origine del fenomeno ci possa essere un’arma micidiale, ancora sconosciuta.
Il generale Purcel convoca perciò a Washington un pool di scienziati.
Josh Keyes, esperto di geofisica, scopre che dietro il mistero delle tempeste magnetiche si cela una minaccia ben più inquietante: il nucleo della Terra ha smesso di ruotare a causa dell’innalzamento della temperatura del pianeta. Keyes e altri scienziati compieranno l’ardua impresa di un viaggio verso il centro della Terra per risolvere la situazione.
English
T. Hardy – “Jude the obscure” 5
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Thomas Hardy was one of the greatest English authors that lived during the Victorian Age. This period took its name from Queen Victoria and covered her reign, from 1837 to 1901. During these years England saw material prosperity and economic growth, but at the same time industrialization and urbanization brought difficulties related to poverty. The social life was highly influenced by the concept of “respectability”: Victorians gave great importance to virtue and decency, and respectable men were supposed to behave correctly in every situation.
However, social acceptance was given only to those who conformed to this model; who didn’t, was socially excluded. Respectability encouraged intellectual narrowness and a climate of conformity, even for writers.
Hardy’s last novel, “Jude the Obscure”, was criticized at his time because the author attacked institutions that were promoted by the Victorians, such as marriage, social class and education. The critique and the writer himself considered this novel too modern for Hardy’s contemporary time, since the reading public wasn’t ready for the innovative ideas included in the book.
The novel is the story of Jude Fawley, a boy who’s talented for the intellectual world and aspires to study at the University of Christminster, a city considered the emblem of the culture. When he’s only 11, Jude starts learning Greek and Latin because he wants to follow in his teacher’s steps: as a matter of fact, Mr Phillotson moved to Christminster in order to improve his social condition. However, Jude’s demand will be rejected by one of the chancellors because, according to the Academy, his social position is too low for such a cultivated world. In one of the last chapters of the novel, Jude and his family arrive at Christminster on the occasion of the Day of the Remembrance. Here he delivers a speech to all the people who recognize him, and he acknowledges his failure with regret. The end of the novel is very tragic and melancholic: Jude dies alone in his bed, aware of the fact that his ideas were too premature for the current generation. This is one of the reasons why Hardy’s last novel is considered his most pessimistic work.
The other protagonist, Sue Bridehead, is Hardy’s most complex feminine character, thanks to her modern personality. Sue is Jude’s cousin, and when they fall in love, people consider them the most ambiguous couple, criticizing them indignantly. On one hand, emotionally speaking, Jude and Sue are two parts of the same person because they share the same, mutual feelings. On the other hand, their ideas and opinions are totally different and Sue appears to be more open-minded than her lover. Unlike Jude, who belongs to the medieval culture of Christminster, Sue reads classical and modern authors, and she prefers the secular culture. She’s skeptical, hostile to the religious conventions and very cultivated, but at the same time her emotions are so intense that they determine her fragility and insecurity about her identity. Sue’s common sense disappears when their adopted child kills himself and his siblings. The tragedy affects Sue terribly, and her shock is so strong that she loses her common sense that made her so different from the others; Sue also decides to leave Jude and go back to her first husband Mr Phillotson, being submitted by the religious principles she always rejected. Sue’s character clearly shows Hardy’s idea of the inevitable failure that characterizes the whole novel. “Jude”’s protagonists live in a world that is too backward and every time they try to expose themselves they’re rejected and forced to live marginalized from a society that is not ready for such innovations.
Plot
The little Jude Fawley is an orphan who lives with his aunt in Marygreen, Wessex. Jude dreams of studying at the University of Christminster, as soon as his teacher Mr Phillotson tells him about this place. Jude’s life changes when he meets Arabella Donn, a girl who will have a great influence on his life. As a matter of fact, she assumes to be pregnant in order to marry him and have a convenient life, but she soon leaves Jude to go to Australia.
Introduzione: riflessioni sul progresso, tesina
La mia tesina vuole essere un attento esame di alcuni casi particolari in cui il progresso, nel corso della storia, ha avuto effetti determinanti sulla società, suscitando in essa reazioni negative e provocando conseguenze disastrose per la comunità. Il discorso non riguarda solamente l'ambito scientifico e tecnologico, ma intende estendersi anche a livello ideologico e sociale. L'ispirazione per questo argomento è stata involontaria e del tutto casuale: un giorno mi sono imbattuta in una scena del film “Il giro del mondo in 80 giorni”, e ciò mi ha indotta a fare una spontanea riflessione che ho poi esteso a diversi ambiti. Il film, tratto dall'omonimo romanzo del francese Jules Verne, narra la storia del londinese Phileas Fogg il quale, in seguito a una scommessa, riesce a compiere un viaggio attorno alla Terra nell'arco di 80 giorni.
L'idea di Fogg venne, in un primo momento, considerata bizzarra e inattuabile. Questa vicenda mi spinse a riflettere sul fatto che, spesse volte, la volontà di ricercare il nuovo e il moderno porti a dissensi e a conseguenze negative, sebbene in alcuni casi le innovazioni riescano a trionfare e giovare alla comunità. La mia tesina di maturità permette inoltre di effettuare dei collegamenti con delle altre materie scolastiche.
Collegamenti
Riflessioni sul progresso, tesina
- Inglese: L'età vittoriana e "Jude l'oscuro" di T. Hardy.
- Tedesco: Il caso "Oppenheimer" e "Vita di Galileo" di B. Brecht.
- Filosofia: Paul Karl Feyerabend.
- Scienze: I problemi dell'ecologia globale.