Estratto del documento

Indice

Prefazione pag. 2

Pubblica Sicurezza pag. 3

Pubblica Amministrazione pag. 5

Problema del trasporto pag. 12

Sicurezza nelle operazioni bancarie: la tutela del cliente e il segreto bancario pag. 19

I soldati durante la I Guerra Mondiale pag. 24

Ungaretti e le poesie di guerra pag. 30

The government and the London MPS pag. 35

Sicurezza Informatica pag. 40

Bibliografia pag. 47

Prefazione

In ogni Stato, dove esiste la tutela dell’ordine e la sicurezza pubblica, tutti i cittadini possono vivere serenamente, mentre quando si è in anarchia vige la legge del più forte.

Affinché ci sia la salvaguardia dell’ordine pubblico lo Stato deve mettere in pratica tutte quelle attività che possano, non soltanto reprimere gli atti già verificatisi di violenza e di arbitrio, ma anche cercare di evitare l’insorgere di conflitti ed il loro degenerare in episodi di turbativa per la società attraverso la prevenzione di atti criminali.

In tal modo tutelare l’ordine pubblico significa soprattutto prevenire le cause che potrebbero incrinarlo. In questo scenario si colloca il ruolo fondamentale delle forze di polizia che coadiuvate dal Prefetto si mettono al servizio delle istituzioni e del cittadino, garantendone l’ordine e la sicurezza sociale.

Essendo l’ordine pubblico un’attività importante per l’esistenza dello stato e il rispetto delle sue leggi, è importante ricordare a tutti il suo ruolo principale nella società odierna. 2

Pubblica sicurezza

Tra le varie funzioni amministrative del governo vi è sicuramente quella della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Per Sicurezza Pubblica si intende la funzione di mantenere l’ordine pubblico per la pacifica convivenza e il progresso della collettività. Il compito fondamentale dell’autorità di pubblica sicurezza è di garantire le condizioni di pace sociale, impedendo il concretizzarsi dei fattori che potenzialmente la minacciano, prima ancora che eliminando gli stati di turbativa già in atto.

In Italia la responsabilità della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica è attribuita attraverso la legge n. 121 del 01/04/1981 al Ministro dell’Interno, al quale è stata altresì riconosciuta la qualifica di responsabile nazionale di pubblica sicurezza.

In base al Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza:

“L’Autorità di Pubblica Sicurezza veglia al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; cura l’osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle provincie e dei comuni, nonché delle ordinanze delle autorità”.

Il Ministro dell’Interno è a capo del Ministero dell’Interno che si occupa della sicurezza, dell’immigrazione e della cittadinanza. Il ministro è coadiuvato da uno o più sottosegretari, anch’essi di nomina politica, e dal gabinetto del ministro che si compone di una serie di uffici che operano in stretto collegamento con il ministro stesso. Al di sotto del ministro e dei sottosegretari è collocato il complesso di uffici definito come Amministrazione della Pubblica Sicurezza: ne fanno parte a livello centrale, tra gli altri, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed a livello provinciale e locale le autorità di Pubblica Sicurezza ed il personale che da queste dipende. Il rappresentante a livello locale del Ministero dell’Interno è il Prefetto che è preposto all’attuazione delle direttive ministeriali ed al coordinamento delle Forze di Polizia ed è anche responsabile provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Secondo l’articolo 13 della legge n. 121 del 01/04/1981 il Prefetto assicura unità di indirizzo e coordinamento dei compiti e delle attività degli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza nella provincia, promuovendo le misure occorrenti. A tali fini il Prefetto deve essere tempestivamente informato dal Questore e dai comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza su quanto comunque abbia attinenza con l’ordine e la sicurezza pubblica nella provincia.

Il Prefetto dispone della forza pubblica e delle altre forze eventualmente poste a sua disposizione in base alle leggi vigenti e ne coordina le attività. 3

Tra i principali provvedimenti di competenza del Prefetto come autorità provinciale di Pubblica Sicurezza vi è l’attribuzione della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza agli appartenenti alle Forze di Polizia Municipale, il rilascio dei porti d’arma corta per difesa personale, l’autorizzazione a gestire Istituti di Vigilanza (e ad approvarne la nomina delle Guardie Giurate) ed Agenzie Investigative e varie autorizzazioni in materia di impiego di esplosivi, l’istruttoria su istanze di contribuzione statale in favore di comuni a sostegno di attività verso i minori soggetti a rischio di coinvolgimento in attività criminose, la potestà di espulsione degli stranieri.

Nell’ambito della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica si inquadrano anche le competenze del Prefetto in materia di lotta alla droga, che si estrinseca in un’attività di recupero del tossicodipendente.

All’articolo 15 della suddetta legge vengono definite le Autorità Locali di Pubblica Sicurezza e precisamente il Questore nel capoluogo di provincia e i funzionari preposti ai commissariati di polizia aventi competenza negli altri comuni. Ove non siano istituiti commissariati di polizia, le attribuzioni di autorità locale di pubblica sicurezza sono esercitate dal Sindaco quale ufficiale di Governo.

Il Prefetto risponde direttamente al Ministro dell’interno e quindi è all’esterno della struttura gerarchica che fa capo al Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, da cui dipende invece il Questore.

La Pubblica Sicurezza viene assicurata con l’ausilio delle varie Forze di Polizia esistente sul territorio italiano; quella che dipende dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e quindi dal Ministero dell’Interno è la Polizia di Stato con funzioni di polizia amministrativa, giudiziaria e polizia stradale. Il Direttore Generale della Pubblica Sicurezza è un prefetto con le funzioni di Capo della Polizia: attualmente tale incarico è ricoperto dal prefetto Antonio Manganelli. Altre Forze di Polizia sono l’Arma dei Carabinieri, dipendente dal Ministero della Difesa, con funzioni di polizia amministrativa, giudiziaria e polizia militare e la Guardia di Finanza, dipendente dal Ministero dell’Economia e delle Finanza, con competenze nella prevenzione e repressione dei reati valutari, finanziari e tributari, con funzioni inoltre di polizia giudiziaria, doganale, militare e tributaria. Fatte salve le rispettive attribuzioni e le normative dei vigenti ordinamenti, sono altresì forze di polizia e possono essere chiamati a concorrere nell’espletamento di servizi di ordine e sicurezza pubblica il Corpo di Polizia Penitenziaria, subordinato al Ministero della Giustizia e il Corpo forestale dello Stato sotto il comando del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. 4

Pubblica amministrazione

I principi della P.A.

La Pubblica Amministrazione per ottemperare ai propri servizi deve attenersi a diversi principi che sono enunciati dalla legge n. 241 del 7 agosto 1990 che afferma all’art. 1 che “l’attività amministrativa persegue fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia ed efficienza.”

Con il principio di legalità i diversi organi della PA devono agire secondo le norme stabilite dalla legge, rispettando i diritti dei cittadini. Per garantire che questo principio sia effettivamente rispettato sono previsti controlli amministrativi e controlli giurisdizionali sugli atti emanati dalla PA. Come conseguenze di questo principio, esplicitamente enunciate dalla Costituzione, troviamo il principio di imparzialità, per cui tutti i cittadini devono essere trattati in modo eguale senza favoritismi né discriminazioni: se viene meno questo principio l’atto è considerato illegittimo. La seconda conseguenza riguarda il principio enunciato nell’articolo 97 della Costituzione secondo cui “agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”. L’amministrazione deve scegliere i propri dipendenti attraverso esami che accertino in modo obiettivo le capacità professionali dei candidati e a cui tutti i cittadini, con i requisiti richiesti, possano partecipare in condizioni di parità.

L’efficienza riguarda i mezzi impiegati dall’amministrazione nella propria attività e ha lo scopo di evitare gli sprechi. L’efficacia riguarda invece i risultati effettivamente conseguiti.

L’amministrazione è efficiente se riesce a conseguire risultati di buona qualità che corrispondono agli obiettivi stabiliti in sede politica.

Con la legge 241/1990 è stato introdotto un nuovo principio che la Costituzione non prevedeva ancora: il principio della pubblicità o della trasparenza. A tutti i cittadini che ne abbiano interesse viene riconosciuto in via generale il diritto di accesso ai documenti amministrativi, elaborati dalla pubblica amministrazione o semplicemente utilizzati e conservati da essa, di qualunque genere.

L’accesso si realizza attraverso l’esame gratuito di tali documenti e la possibilità di fotocopiarli.

Con ciò non è stato del tutto abolito il segreto. Infatti, il diritto d’accesso rimane escluso per i documenti coperti da segreto di stato e per tutti gli altri documenti espressamente indicati dal governo con proprio decreto, la cui conoscenza potrebbe compromettere la sicurezza e la difesa nazionale, la politica monetaria, l’ordine pubblico e il diritto alla riservatezza delle persone. 5

Gli organi della P.A.

L’amministrazione dello stato è formata dagli apparati amministrativi che dipendono direttamente dal governo nazionale. Tali apparati sono costituiti fondamentalmente dai ministeri. Inoltre, ciascuna regione, provincia e comune dispongono di un proprio apparato amministrativo che dipende dall’esecutivo, ossia giunta regionale, provinciale o comunale.

Ciascun ente pubblico è formato da organi amministrativi che agiscono a suo nome secondo le competenze stabilite dalla legge. All’interno delle pubbliche amministrazioni esistono quattro tipi di organi amministrativi:

  • Gli organi di amministrazione attiva, di cui fanno parte il governo, i ministeri e gli altri organi periferici dello stato;
  • Gli organi consultivi, che forniscono pareri all’amministrazione attiva; tra questi il consiglio di stato e il consiglio nazionale dell’economia e del lavoro;
  • Gli organi di controllo, che verificano la legittimità, l’efficienza o l’efficacia delle attività svolte dagli organi di amministrazione attiva;
  • Le autorità indipendenti, che vigilano sul rispetto delle leggi in specifici settori come l’Autorità di garanzia per le comunicazioni, il Garante per la protezione dei dati personali (tutela della privacy), l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (autorità antitrust) e altre.

Organi di amministrazione attiva

Il Governo è a capo dell’amministrazione dello stato e risponde al parlamento dell’attività che viene svolta dagli organi e dagli uffici amministrativi che sono a lui sottoposti. Le funzioni di direzione della pubblica amministrazione sono ripartite tra i diversi organi:

  • Ciascun ministro è a capo di un particolare settore dell’amministrazione chiamato ministero ed è responsabile del suo andamento;
  • Il consiglio dei ministri, a cui spettano alcuni atti amministrativi particolarmente importanti tra cui la nomina dei più alti funzionari dello stato e l’approvazione dei regolamenti governativi;
  • Il presidente del consiglio, che ha il compito di mantenere l’unità di indirizzo politico e amministrativo del governo e svolge anche compiti di amministrazione diretta in alcuni settori di rilevanza generale attraverso l’insieme di uffici che formano la presidenza del consiglio. 6

Ogni ministero è costituito da un complesso apparato burocratico che ha il compito di gestire un particolare ramo dell’amministrazione. Il numero e le competenze sono stabiliti dalla legge e attualmente sono 12.

La presidenza del consiglio è formata dagli uffici che dipendono direttamente dal presidente del consiglio e si compone di vari dipartimenti che si occupano, tra l’altro, di coordinamento delle politiche europee, affari regionali, pari opportunità, funzione pubblica. La direzione politica dei dipartimenti è spesso affidata a un ministro senza portafoglio. Sono infine collegati alla presidenza del consiglio, sul piano organizzativo, il consiglio di stato, la corte dei conti, l’Istat e la conferenza stato-regioni.

I ministeri sono suddivisi in gruppi: i ministeri d’ordine che si occupano dell’ordine e della sicurezza sul piano interno e internazionale (ministero dell’interno, ministero degli affari esteri, ministero della difesa, ministero della giustizia), i ministeri finanziari che si occupano delle entrate e delle spese dello stato (ministero delle finanze e ministero del tesoro che dal 1999 sono stati sostituiti da un unico ministero dell’economia e delle finanze), i ministeri che si occupano di specifici settori economico-produttivi (ministero dello sviluppo economico, ministero delle politiche agricole alimentari e forestali), i ministeri addetti alla gestione del territorio e delle infrastrutture (ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ministero delle infrastrutture e dei trasporti) e i ministeri addetti ai servizi sociali e culturali (ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ministero per i beni e le attività culturali).

Accanto a un’organizzazione centrale, che affronta le questioni di competenza del ministero su scala nazionale, esistono, in alcuni ministeri, organi periferici che hanno una competenza più limitata. A livello provinciale troviamo il prefetto che viene designato dal consiglio dei ministri. Gli uffici che dipendono dal prefetto costituiscono la prefettura. Per il ministero dell’interno troviamo le questure, che coordinano le forze di polizia presenti in provincia; hanno alle proprie dipendenze i commissariati di pubblica sicurezza. Per il ministero dei beni e attività culturali troviamo le soprintendenze per i beni culturali, che si occupano della tutela e della gestione dei musei, dei monumenti, degli archivi e degli scavi archeologici. Il ministero degli esteri ha propri organi periferici che si trovano al di fuori del territorio nazionale: le ambasciate e i consolati.

Organi consultivi

Gli organi di amministrazione attiva prima di prendere una decisione possono chiedere il parere di appositi organi chiamati consultivi perché il loro compito non è quello di decidere, ma di consigliare esprimendo pareri solo su specifica richiesta. 7

Di regola gli organi di amministrazione attiva sono liberi di rivolgersi o meno a un organo consultivo per avere il parere: in questo caso il parere viene detto facoltativo. In alcuni casi, però, può essere obbligatorio se la legge stabilisce che l’organo di amministrazione attiva debba necessariamente sentire il parere dell’organo consultivo prima di emanare il provvedimento. Inoltre i pareri possono essere non vincolanti, se l’amministrazione attiva non è tenuta a rispettarli; sono vincolanti se per prendere quel provvedimento deve necessariamente attenersi al parere ricevuto.

L’organo di amministrazione attiva può chiedere il parere sulla legittimità dell’atto che intende adottare (parere di legittimità), oppure sull’opportunità del provvedimento stesso (parere di merito).

Gli organi consultivi sono numerosi: alcuni sono presenti presso quasi tutti i ministeri, come i consigli superiori o consigli nazionali, e altri li possiamo trovare a livello locale. La legge istituisce spesso organi consultivi competenti a dare pareri su particolari materie. Due di essi, però, hanno una competenza di carattere generale e sono stabiliti dalla Costituzione: il Consiglio di Stato e il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel).

Il Consiglio di Stato è un organo già presente nel Regno di Sardegna e mantenuto dalla costituzione conservandogli due distinte funzioni: una funzione consultiva in materia giuridico-amministrativa e una funzione giurisdizionale in materia di giurisdizione amministrativa configurandosi come un giudice speciale.

I membri sono quasi 100 e vengono nominati con decreto del presidente della repubblica per metà tra i giudici del Tar, per un quarto attraverso concorsi pubblici, per un quarto su decisione del consiglio dei ministri. Per i propri membri è stabilita l’inamovibilità disponendo di garanzie molto simili a quelle dei magistrati.

Il consiglio di stato è diviso in 6 sezioni: 3 svolgono funzioni consultive e le altre 3 svolgono funzioni di giustizia amministrativa.

Anteprima
Vedrai una selezione di 11 pagine su 48
Pubblica sicurezza - Tesina per tecnico commerciale Pag. 1 Pubblica sicurezza - Tesina per tecnico commerciale Pag. 2
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pubblica sicurezza - Tesina per tecnico commerciale Pag. 6
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pubblica sicurezza - Tesina per tecnico commerciale Pag. 11
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pubblica sicurezza - Tesina per tecnico commerciale Pag. 16
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pubblica sicurezza - Tesina per tecnico commerciale Pag. 21
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pubblica sicurezza - Tesina per tecnico commerciale Pag. 26
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pubblica sicurezza - Tesina per tecnico commerciale Pag. 31
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pubblica sicurezza - Tesina per tecnico commerciale Pag. 36
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pubblica sicurezza - Tesina per tecnico commerciale Pag. 41
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pubblica sicurezza - Tesina per tecnico commerciale Pag. 46
1 su 48
Sintesi

Materie e argomenti

  • Diritto: la pubblica amministrazione;
  • Matematica: il problema del trasporto;
  • Economia aziendale: la tutela del cliente, il segreto bancario;
  • Storia: la prima guerra mondiale;
  • Italiano: Giuseppe Ungaretti (le poesie di guerra);
  • Inglese: the government, the London Metropolitan Police Service;
  • Informatica: sicurezza pubblica.
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi